Primo update per la versione 1.5 della famosa distribuzione basata su FreeBSD; con questo rilascio sono stati risolti numerosi problemi affliggenti finora i tool di sistema ed è stata data una rinfrescata generale a tutte le traduzioni. Migliorata inoltre la guida rapida e questo grazie anche all’introduzione di una nuova versione in PDF.
Corretti tutti i difetti che potevano incorrere con il riconoscimento delle reti Wi-Fi e, sempre per quanto concerne il settore networking, aggiunta la possibilità di riconoscimento per le schede di rete NFE/MSK. Da segnalare infine la presenza di un PolicyKit perfezionato e l’introduzione in Xorg di alcuni nuovi font di sistema.
E’ possibile aggiornare PCBSD attraverso una patch apposita oppure, più semplicemente, sfruttando l’ormai ottimo Update Tool.
Via | Distrowatch
I log, per quanto (a volte) ostici da analizzare, si rivelano, molto spesso, di notevole importanza nella supervisione di eventi e comportamenti legati ad un determinato sistema. In tale contesto, si inserisce il programma di cui parliamo oggi: Octopussy.
Si tratta di una soluzione SIM/SEM/SIEM, dotata di interfaccia web, destinata (appunto) ad analisi e gestione dei log (Perl/XML). Fra le feature principali, troviamo: il supporto al protocollo LDAP e a numerosi servizi (Cisco Router, Fortinet FW, iptables, ecc.), la generazione programmabile di rapporti dettagliati (input ed output di questi possono essere modificati tramite moduli appositi), la notifica degli avvisi via e-mail/Jabber/Nagios e la visualizzazione grafica delle attività.
Octopussy, appena rilasciato nella versione 0.9.5.8, è disponibile per sistemi GNU/Linux, BSD e, più in generale, UNIX-like. Tutorial ed informazioni su installazione e configurazione sono consultabili sul sito ufficiale del progetto.
iXsystems ha annunciato il rilascio di PC-BSD 1.5, nota distro che coniuga le potenzialità di FreeBSD e l’ambiente user-friendly offerto da KDE.
Alcune delle novità di “Edison Edition”, basata su FreeBSD 6.3 (stable), includono: la disponibilità di una versione a 64-bit (AMD64), X.Org 7.3, l’ambiente desktop KDE 3.5.8, un nuovo strumento per gli aggiornamenti di sistema, diversi miglioramenti ai tool di Push-Button Installer (Removal) e WiFi, nonché il supporto al BSSID. Maggiori dettagli sono disponibili nel ChangeLog ufficiale.
PC-BSD 1.5 conta 2 CD, uno per l’installazione principale e l’altro contenente dei pacchetti aggiuntivi, destinati ad architetture x86 e, come detto, x64.
Via | Tectonic
Quelle di non-linear editing e VJing sono, senza alcun dubbio, arti tanto complesse quanto affascinanti e talvolta, come in questo caso, rese più accessibili anche grazie a programmi del calibro di LiVES.
Si tratta di un potente video editor e VJ tool, grazie al quale è possibile creare video ad alta qualità e mixare clip in tempo reale, senza doversi stressare troppo a causa di possibili formati non supportati; facendo uso del decoder di MPlayer (una delle applicazioni richieste), infatti, LiVES è in grado di aprire quasi tutti i formati audio/video in circolazione.
Fra le tante feature a disposizione, vi segnaliamo: la possibilità di scratchare con i clip, l’esportazione in oltre 50 formati, la registrazione delle performance dal vivo, numerosi effetti e filtri (applicabili anche in real-time) ed i molti add-on, con cui poter personalizzare ed estendere le potenzialità di LiVES.
Dopo tanta attesa ( e tre release candidate ) è finalmente arrivata la versione finale di FreeBSD 7, disponibile per le architetture hardware più diffuse. Le novità di questo rilascio sono numerose ma vale sicuramente la pena citare il miglior supporto ai sistemi multi-core / multi-processore ( tanto da spingere gli sviluppatori ad affermare che in certe situazioni FreeBSD 7 risulta più veloce del 15% rispetto Linux 2.6.22 / 24 ), supporto sperimentale a ZFS, miglioramenti agli scheduler ( sia il vecchio 4BSD che il più recente ULE ), un sistema di aggiornamenti binario ed il solito corredo di software desktop ( X.Org 7.3, KDE 3.5.8, GNOME 2.20.2 ).
Non esitate a farci avere i vostri feedback su aggiornamenti o installazioni ex-novo!
via | OSNews
Che i principali progetti BSD ( FreeBSD, NetBSD, OpenBSD ) non amassero il software rilasciato con licenza GPL è cosa nota: diverse applicazioni delle GNU utils ( e non solo ) sono state riscritte dagli sviluppatori BSD per evitare di importare troppo codice GPL all’interno dei loro progetti. Software come GCC è sempre stato utilizzato di malumore a causa della mancanza di valide alternative BSD.
L’annuncio dell’importazione del compilatore C pcc all’interno dei progetti NetBSD e OpenBSD ha quindi un valore molto profondo, proprio perché oltre al valore del software in sé bisogna considerare anche il valore simbolico di questo: per i sistemi BSD esso infatti rappresenta il primo passo verso un sistema operativo che sia completamente libero da codice GPL.
Continua a leggere: Compilatore C BSD importato in OpenBSD e NetBSD

Finalmente è stata rilasciata la tanto attesa release 3.0.0 di FileZilla, uno tra i migliori client FTP opensource per Windows che proprio con questo rilascio si candida a diventare un tool insostituibile anche su Linux, *BSD e MacOsX.
Con la versione 3.0.0 FileZilla è diventato infatti un programma multipiattaforma mantenendo le caratteristiche che ne hanno decretato il successo (semplicità d’uso, gestione avanazata di più siti web) e includendo nuove feature come il supporto per il trasferimento e il resume di file maggiori di 4GB, filtraggio in base ai nomi dei file, e una procedura guidata per la configurazione delle impostazioni di rete.
Per un elenco dettagliato delle nuove funzionalità implementate consiglio la lettura del changelog
Download: FileZilla 3.0.0
[Via | MSFN]
La volontà, da parte di Microsoft, di voler collaborare con aziende che operano nel mondo del software libero / aperto è un chiaro segnale di come il colosso di Redmond abbia deciso di abbandonare la linea del “disprezzo diretto”, optando per una strategia forse più meschina, fatta di accuse non dimostrate e finti segnali distensivi.
L’ultima iniziativa è rappresentata dalla presentazione all’Open Source Initiative della propria “Microsoft Permissive License ( MS-PL )“, una licenza che, stando a quanto viene riportato su Linux.com, assomiglia alla BSD ed alla Apache 2, con in più una clausola sulla concessione dei diritti sui brevetti del software licenziato. MS-PL non è compatibile con la GPL, sia nella versione 2 che nella più recente incarnazione.
Continua a leggere: Microsoft vuole una licenza open source ufficiale
I problemi economici di OpenBSD possono dirsi storia passata? E’ presto per dirlo ma sicuramente la neonata OpenBSD Foundation aiuterà il sistema sicuro di default.
In pratica la fondazione permetterà a tutte le organizzazioni e aziende di interfaccarsi con un’unica entità non profit nel caso in cui decidano di effettuare cospicue donazioni a sostegno del sistema di Theo de Raadt.
Oltre a OpenBSD la fondazione si occuperà di sostenere economicamente anche OpenSSH, OpenBGPD, OpenNTPD, e OpenCVS.
Per le donazioni di piccola entità e per le organizzazioni che non abbiano bisogno di “troppi formalismi” fiscali si potrà continuare a utilizzare PayPal, bonifici bancari e carte di credito.
Un’intervista (in inglese) a Ken Westerback, uno dei fondatori della OpenBSD Foundation (De Raadt non è tra questi per motivi puramente formali), è disponibile su Jem Report.
[Via | Undeadly & Kernel Trap]
IBM DeveloperWorks è sicuramente un ottimo luogo dove trovare documentazione tecnica ben scritta e recente ma, spesso, offre contenuti che gli utenti meno smaliziati trovano poco utile; fortunatamente quest’oggi possiamo sfatare questa tradizione e segnalarvi un articolo dedicato alla struttura del filesystem *nix, che verrà sicuramente apprezzato dagli utenti che si sono avvicinati da poco al mondo di questi sistemi operativi.
Per i più pigri abbiamo provveduto ad una traduzione spicciola della prima parte dell’articolo, che potete trovare dopo il salto.
Ars Technica ha dedicato a un test-drive completo a PC-BSD, un derivato di FreeBSD che spicca per facilità di utilizzo e che mira, senza troppe sottigliezze, a conquistarsi le simpatie gli utenti Windows; la recensione descrive il processo d’installazione, articola i vantaggi di PC-BSD ( ad esempio il sistema di pacchettizzazione PBI ) ed espone, in modo chiaro, alcune delle limitazioni attuali di questo sistema operativo.
Stando all’autore del pezzo originale PC-BSD potrebbe essere un sistema operativo adatto ad utenti inesperti ( a patto che abbiano qualcuno da chiamare in caso di problemi con driver & soci ) e vecchie volpi dei sistemi *nix-like che vorrebbero avvicinarsi a FreeBSD in modo indolore. Qualcuno che lo ha provato di persona può confermare quest’analisi?
[ via Slashdot, LinuxQuestion ]
Poco dopo il passaggio a processori Intel, Apple rilasciò un software per rendere possibile l’installazione di due sistemi operativi sulla stessa macchina: questo software prende il nome di Boot Camp ed è molto utilizzato dagli utenti che desiderano affiancare Windows a OS X. Sfortunatamente esso limita a due il numero di sistemi operativi tra cui è possibile scegliere e non supporta, almeno in via ufficiale, GNU/Linux e i *BSD.
Come spesso accade, però, il mondo del software libero si è messo all’opera ed ha sfornato rEFIt, un boot menu per macchine EFI-powered che consente l’avvio di più sistemi operativi in modo rapido ed intuitivo; file per il download e documentazione sono disponibili sul sito web del progetto, estremamente ben fatto: la pagina “Myths and Facts About Intel Macs“, in particolare, è consigliata a chiunque voglia saperne di più sulla nuova architettura scelta da Apple.
[ via Melablog ]