Arora è un Browser multipiattaforma disponibile per Linux, OS X, Windows, e FreeBSD scritto in Qt ed utilizza il motore di rendering WebKit.
Il 21 febbraio ha visto la luce la versione 0.5 di questo leggero e performante browser che corregge molti bug e rifinisce le feature esistenti. La più grande novità visiva è il Monitor di rete che permette di controllare il traffico di rete effettuato dal browser.
Arora 0.5 si può scaricare dai sorgenti presenti al sito del progetto. Binari delle varie distribuzione saranno disponibili a breve.
Il browser non è ancora perfetto e presenta diversi difetti ma se volete tener d’occhio questo progetto eccovi il sito ufficiale degli sviluppatori.
Una nuova estensione, realizzata in collaborazione con Microsoft e rilasciata sotto licenza open source MS-PL, consentirà a Firefox 3 di visualizzare documenti in formato Word 2007 direttamente nel browser come una qualsiasi pagina html.
“OpenXML Document Viewer“, questo il nome del plug-in, è ancora in fase di sviluppo, ma sembra essere già abbastanza completo e stabile: saranno supportati font, immagini, testo, tabelle, diagrammi e collegamenti ipertestuali. Funziona egregiamente sia su Windows che su GNU/Linux e dovrebbe essere rilasciato in versione stabile anche per Safari (su Mac) e per Opera entro la prima metà del 2009. Veramente strano, ma attualmente non è prevista l’uscita di una versione per Microsoft Internet Explorer.
Per il download ed ulteriori delucidazioni su OpenXML Document Viewer vi mando alla pagina del progetto.
Via | IlSoftware

A quattro mesi dal rilascio delle versione 1.2 è arrivata la tanto attesa major release di Flock, il browser sociale basato su Firefox. La novità principale di questa nuova incarnazione è sicuramente il passaggio al codice di Firefox 3: grazie a Gecko 1.9 ed alle attenzioni dedicate dagli ingegneri di Mozilla ai consumi di memoria del panda rosso, Flock 2 risulta quindi essere più performante rispetto la precedente versione.
Se fate un uso intensivo di social network o se il blogging è la vostra passione, Flock vi mette a disposizione una serie di strumenti a cui non riuscirete più a rinunciare. La People Sidebar, per esempio, vi mostrerà le informazioni sulle attività dei vostri contatti, indipendentemente dal fatto che essi siano registrati su Twitter, Facebook e YouTube. Flock 2 aggiunge inoltre il supporto a MySpace.
Oltre alla People Sidebar, Flock include anche una homepage personalizzata (chiamata MyWorld) che integra feed RSS, attività dei social network ed altro, un editor per le piattaforme più popolari di blogging e Media Bar: quest’ultima agregga foto e video provenienti da Flickr, Digg, Revver, YouTube e Photobucket in un riquadro posto nella parte superiore del browser e permette di trascinarli direttamente all’interno del blog editor o della Web Clipboard (una versione potenziata e personalizzata dagli appunti di sistema).
Continua a leggere: Il browser sociale Flock matura: ecco la versione 2
Neanche cinque mesi dal Firefox Download Day ed ecco già arrivare la prima beta della versione 3.1. Come tutti i rilasci che seguono le versioni .0, questa nuova incarnazione del panda rosso porta con sé numerosi miglioramenti alla stabilità ma anche tante gustose novità.
Partiamo con il motore JavaScript, la componente che quasi più del motore di rendering definisce ormai la bontà di un browser. Firefox 3.1 beta1 include, anche se disattivato per default, TraceMonkey: per attivarlo basta impostare a “true” la voce javascript.options.jit.content (attraverso la pagina about:config). TraceMonkey, risulta più veloce di V8/Chrome ma meno performante di Squirrelfish Extreme/WebKit. Gli sviluppatori assicurano che ci sono comunque ampi margini di miglioramento.
Altra grossa novità di Firefox 3.1 beta1 è l’implementazione per le specifiche di geolocazione sviluppate dal consorzio W3C (lo stesso che regola lo sviluppo del web): grazie ad esse un’applicazione web può rilevare la posizione geografica del client e sfruttare questa informazione come sostituto delle coordinate GPS. È possibile sperimentare questa funzionalità anche con Firefox 3.0 a patto di installare l’estensione Geode, di cui parleremo più approfonditamente nei prossimi giorni.
Continua a leggere: Tracemonkey e geolocalizzazione integrati in Firefox 3.1 beta 1
La voglia di utilizzare Google Chrome vi ha spinto ad installare Windows su una partizione del vostro PC? Pentitevi immediatamente Da oggi una cosa del genere non sarà più necessaria visto che Chromium, il progetto aperto che spinge il browser di Big-G, è ora disponibile per gli utenti Linux e Mac OS X sotto forma di pacchetto binario.
Il merito di tale risultato non va a Google ma a Codeweavers, l’azienda nota per i suoi prodotti basati su Wine: in soli 11 giorni gli sviluppatori di CodeWeavers sono riusciti ad a rendere eseguibile sulle due piattaforme il codice scritto per Windows, integrando inoltre il supporto ad HTTPS nella DLL Winhttp di WINE.
Ulteriori informazioni e link per il download gratuito sono disponibili nel comunicato stampa e nella pagina delle FAQ.
Chromium gira su Linux grazie a Wine

via | Phoronix
Secondo quanto pubblicato sul suo wiki, Mozilla risponderà a Google e Microsoft aggiungendo l’ormai famoso pr0n porn mode in Firefox 3.1, la cui beta dovrebbe arrivare nel prossimo mese.
Analogamente a quanto già avviene nei browser della concorrenza, questo sistema pro-privacy dovrebbe:
Onde evitare spiacevoli conseguenze è importante ricordare che questa modalità di funzionamento del browser non anonimizza la navigazione: per questo tipo di operazione è necessario ricorrere a strumenti come TOR.
via | Slashdot
In un recente messaggio apparso sul suo blog, il CEO di Mozilla John Lily ha espresso i suoi pensieri sul nuovo browser di Google:
Non dovrebbe essere una sorpresa vedere che Google abbia fatto qualcosa a questo riguardo (i browser, NdR): il suo interesse commerciale è il web e possiede sia idee chiare su come le cose devono essere fatte, sia persone intelligenti che pensano a come renderle migliori. Chrome sarà un browser ottimizzato per le cose che loro reputano importanti e sarà interessante vedere come si evolverà.
Il CEO di Mozilla non sembra quindi preoccupato dalla discesa in campo di Google, forte anche del recente accordo triennale stipulato con il gigante di Mountain View per mantenere il suo motore di ricerca come il predefinito di Firefox. Voi siete della stessa opinione?
via | Slashdot
Preannunciato da un fumetto che ha fatto letteralmente impazzire il web, Google ha ufficialmente tolto il velo a Chrome, il suo browser open source. Nel post di presentazione, il colosso di Mountain View ha voluto porre l’attenzione su quelli che considera i punti di forza del suo software: oltre all’estrema velocità del motore JavaScript V8 (anch’esso rilasciato liberamente) e all’adozione di Webkit per il rendering delle pagine, Big-G ha fatto riferimento anche ad un posizionamento più intuitivo dei tab (sopra la barra degli indirizzi), alla presenza del cosiddetto porn-mode e ad una maggiore resistenza a phishing, malware et simili.
Stando alla pagina su Wikipedia, la licenza adottata per Chrome sembrerebbe essere la BSD, anche se i vari componenti aperti/liberi che verranno riutilizzati nel progetto manterranno comunque la loro.
Attualmente Chrome risulta disponibile al download solo per Windows ma versioni per Linux ed OS X dovrebbero venir rilasciate nei giorni a venire: sulle pagine del wiki di Chromium sono comunque presenti le istruzioni da seguire per compilarne alcune componenti sul pinguino.
Continua a leggere: Google presenta Chrome, il suo browser open source

Gli sviluppatori web saranno felici di sapere che è stata finalmente rilasciata la versione 1.2 di Firebug, la famosa estensione di Firefox che consente di effettuare il debug di codice HTML, JavaScript e CSS direttamente dal browser. La novità principale di Firebug 1.2 è l’introduzione del supporto ufficiale a Firefox 3 ma i vari bugfix e l’aumento delle performance (grazie ad un “comportamento” più intelligente dell’estensione) non passeranno di sicuro inosservati.
Firebug 1.2 è ora scaricabile direttamente da addon.mozilla.org.
via | edit
Mozilla ha integrato in SpiderMonkey (il suo motore JavaScript) alcune ottimizzazioni che ne hanno accresciuto le performance in determinati contesti di un fattore tra 20x e 40x. Queste ottimizzazioni includono l’utilizzo di un compilatore Just-In-Time (JIT) e l’adozione di una tecnica sviluppata presso l’University of California, Irvine chiamata “trace trees” che consente di “riciclare porzioni di codice da eseguire”, migliorando in maniera sensibile i tempi di esecuzione.
Il CTO di Mozilla Brendan Eich (padre di JavaScript) e il vice presidente del reparto ingegneristico di Mozilla, Mike Shaver, hanno affermato che queste ottimizzazioni “porteranno le performance JavaScript al prossimo livello” e “faranno in modo che la gente veda JavaScript come un linguaggio più generico (general purpose)”. L’obiettivo ultimo è quello di rendere l’esecuzione di codice JavaScript veloce quanto quella di codice C.
Un video dimostrativo è disponibile a questo indirizzo mentre i blog di Eich e Shaver offrono benchmark ed approfondimenti sull’argomento.
via | Slashdot
Mozilla vuole creare e rilasciare un plugin per Internet Explorer che permetterà al tanto criticato browser di utilizzare alcuni componenti di rendering sviluppati per Firefox. Uno dei primi passi per raggiungere questo obiettivo è rappresentato dalla realizzazione di un plugin sperimentale (screenshot) che adatta l’implementazione dell’elemento HTML5 Canvas di Mozilla in modo da poter essere utilizzato in Internet Explorer tramite un plugin ActiveX.
Questo progetto fa parte di una iniziativa molto più ambiziosa chiamata Screaming Monkey, mirata a rendere disponibile come plugin per il browser di Microsoft l’intero motore JavaScript dei futuri browser di casa Mozilla.
Informazioni più dettagliate sono disponibili nel blog dello sviluppatore che si sta occupando del progetto.
via | ArsTechnica
Chi sono gli utenti più diligenti nel mantenere aggiornato il proprio browser? Un recente studio segnalato da Slashdot assegna questo primato agli utenti Firefox (l’83,3% utilizza la versione più recente), nonostante vada comunque considerato che il 16,7% continua ad accedere al web utilizzando una versione non più aggiornata.
A seguire troviamo gli utenti di Safari tenendo conto del fatto che il 65,3% di loro è passato alla versione 3 del browser di casa Apple non appena questo è stato rilasciato. Gli ultimi in classifica? Gli utilizzatori di Internet Explorer: solo il 47,6% utilizza IE 7 mentre i restanti sono divisi tra IE 6, IE 5.5 e IE 5.
Merito della funzione di auto-aggiornamento dei prodotti di Mozilla o della diligenza degli utenti?