
Se stavate aspettando questa notizia, è il momento di cominciare a risparmiare. Da ieri il “famigerato” Boxee Box (di cui abbiamo parlato ampiamente) è in pre-ordine su Amazon per gli Stati Uniti a $199. Fortunatamente, anche la distribuzione in Europa è già stata confermata. Nell’acquisto è incluso ovviamente il Boxee Remote con tastiera QWERTY integrata.
L’hardware definitivo del Boxee Box ha abbandonato l’nVidia Tegra 2 SoC presentata al CES 2010 per un chipset Intel Atom CE 4100, capace di riprodurre filmati in HD 1080p mantenendo il supporto al Dolby Surround 5.1. Come evidenziato dalla foto, sono stati implementati un lettore di SD, uscita HDMI e due slot USB 2.0 più una porta ethernet e WiFi.
È molto probabile che il prezzo in Europa subisca un ritocco al rialzo e alcuni contenuti a pagamento non saranno accessibili dall’Italia. Lo stesso varrà per Apple TV (che, però, costa $100 in meno negli USA) e Google TV, quando sarà presentata. Dovendo considerare soltanto le offerte che sono già sul mercato, il Boxee Box di D-Link si presenta davvero bene.
Via | Mashable
Con l’ultimo aggiornamento di Boxee uno degli aspetti che più ha demoralizzato gli utenti è stata la mancanza di un supporto stabile ad Apple TV — un device sempre più diffuso, anche in Italia. In realtà era già possibile installare il media center su quest’ultimo, ma solo a patto di conoscere e di saper utilizzare SSH (e ovviamente i comandi della shell).
Fortunatamente – rispetto ad altri progetti per cui è invece necessario attendere tempi molto lunghi – non c’è voluto molto perché la comunità si attivasse per sopperire alle carenze della beta di Boxee: allo scopo è stato “riesumato” atvusb-creator, un’applicazione per creare patch installabili su Apple TV OS.
Perché il metodo funzioni è necessario partire da Windows o, da OS X per creare uno stick USB contenete la patch: non è detto (sebbene resti improbabile) che non funzioni anche da Linux con Wine. La procedura completa e aggiornata è descritta sul forum di Boxee. Grazie a questo workaround è anche possibile avvalersi della nuova partnership con Redux.
Ci sono voluti 28 giorni più del previsto per realizzarla e l’annuncio ufficiale è in ritardo di 37 rispetto alla roadmap, ma è uscita una seconda beta di Boxee — scaricabile per tutti dalla solita pagina di download. Sono stati risolti oltre 500 bug noti, per cui è fortemente consigliabile aggiornare la propria installazione nonostante a livello di feature non ci siano alcune novità.
Per il team di Boxee è anche il tempo di fare un bilancio del successo ottenuto in seguito al CES2010, che di fatto ha “lanciato” l’applicazione su larga scala: 150.000 nuovi utenti unici, 3 milioni di applicazioni installate e oltre 1,5 milioni di film ed episodi TV sono stati guardati tramite Boxee dalla seconda metà di gennaio.
Numeri cui non siamo poi così abituati in tempi tanto ristretti: è bastato un mese perché l’audience – soprattutto statunitense – si riversasse in massa su Boxee, sempre più convinto della prossima inaugurazione di servizi pay-per-view. E mentre in Italia ci si domanda quale sarà il destino dei provider di piattaforme audiovisive sul web, Boxee sarà in marzo alla conferenza di SXSW sul futuro della TV.
Non molti giorni fa avevo parlato del device che D-Link si accinge a distribuire in Stati Uniti e Canada per l’avvento della beta di Boxee: le ultime novità sono ancora più interessanti — soprattutto perché riguardano anche gli utenti Italiani. Una sorta di “spoiler” ha fatto la sua comparsa sul profilo ufficiale di Twitter dell’applicazione, annunciando l’agognato supporto all’architettura a 64-bit.
Attualmente la beta di Boxee è distribuita soltanto ad alcuni fortunati che hanno già ricevuto una risposta dopo aver compilato il form di sottoscrizione alla pre-release e quindi non c’è altro modo di provarla che attendere l’abilitazione al download: la notizia riguarda espressamente la versione Linux di Boxee Beta e in particolare il pacchetto ufficiale per Karmic Koala.
L’introduzione del supporto delle 64-bit direttamente da parte degli sviluppatori di Boxee è importante perché il media center (basato su XMBC, ma non solo) si avvale di una libreria condivisa che non è propriamente “aperta”: anche scaricando flashlib-shared insieme ai sorgenti di Boxee era pressoché impossibile compilare manualmente i binari senza dover ricorrere a workaround e/o chroot a 32-bit. Tutto questo non sarà più necessario quando la beta sarà scaricabile da tutti.
Boxee è un media center basato su XBMC che – disponibile per tutte le principali piattaforme, ovvero Linux, OS X e Windows – rispetto al progetto originale aggiunge feature da social network: giusto questa mattina su Downloadblog.it si è parlato dell’approdo sulla piattaforma di Cliqset — che ora consente le discussioni durante lo streaming video.
Nell’ultima settimana le novità che riguardano Boxee sono molte di più: anzitutto il client per il desktop ha raggiunto la fase beta del suo ciclo di sviluppo (che purtroppo non aggiunge un port a 64-bit del pacchetto ufficiale), rinnovando quasi radicalmente l’interfaccia grafica che già si faceva apprezzare per layout e pulizia.
Ma la notizia più “gustosa” riguarda certamente la disponibilità – apparentemente limitata agli Stati Uniti, per il momento – di un device dedicato di D-Link che può essere utilizzato per portare sul televisore i contenuti di Boxee: è una sorta di barebone da 12cm per 12cm che s’interfaccia con qualunque versione dell’applicazione. Non mi dispiacerebbe se fosse distribuito anche in Italia.
Via | The H Online