
Tomé Vardasca, uno degli studenti accettati da Ubuntu per il Google Summer of Code (qui avevo parlato dei progetti scelti dal team Ubuntu), ha da poco aggiornato la sua creazione: Ubuntu Bootloader Manager.
Si tratta di un’applicazione che permette a chiunque di modificare i parametri di Grub scegliendo con semplicità l’ordine dei sistemi avviabili e anche l’aspetto grafico in fase di boot.
Con l’ultima release 0.82, Bootloader Manager ha subito un restyling per essere ancora più userfriendly e ha corretto alcuni bug.
Per ora l’unico modo per testare l’applicazione, ancora in fase alpha e dunque potenzialmente instabile, consiste nello scaricare i sorgenti attraverso il version control system Bazaar (qui un tutorial per l’utilizzo).
Ecco qualche screenshot tratto dal blog di Jordan Mantha.
[Via | Pensées de LaserJock]
Multiboot è una specifica che definisce un protocollo fra i boot-loader ed i kernel dei sistemi operativi; il cuore di questa specifica ruota attorno all’idea di separare le funzioni di caricamento dal kernel, delegandole al boot-loader.
Questo approccio garantisce due vantaggi: il codice dei boot-loader è più snello ( dovendo solo conoscere un singolo protocollo di caricamento ) e lo sviluppo di un sistema operativo risulta semplificato ( perché la parte di caricamento viene delegata al boot-loader ); questo articolo ci illustra come NetBSD sia stato reso Multiboot-compliant, consentendo il boot del sistema direttamente da GRUB e, di conseguenza, rendendo più facile installare NetBSD accanto ad un sistema Linux.
[ via OSNews ]