Fino a pochi giorni fa eravamo abituati a vedere Slackware e Bluewhite64 Linux come due distribuzioni praticamente uguali, ma differenziate dal target di architetture al quale si rivolgevano.
Col rilascio di Slackware 13.0 però le cose sono un po’ cambiate poichè per la prima volta gli sviluppatori della “madre di tutte le distro” hanno deciso di rendere disponibile una versione adatta anche a sistemi 64-bit. L’interrogativo sorge dunque spontaneo: quanto ha ancora da vivere Bluewhite64?
La risposta è…molto! Il capolinea infatti sembra piuttosto lontano: i numerosi fan che questa distribuzione è riuscita ad accontentare in poco più di 3 anni di sviluppo costante potranno contare su un Kernel 2.30.5, su un aggiornato X.org 1.6.3, su KDE 4.3.1, su XFCE 4.6.1 e soprattutto sull’esperienza maturata nel vedere le cose a 64-bit.
A neanche una settimana di distanza dal rilascio della versione 12.2, eccoci qui oggi ad annunciarvi la disponibilità del più importante port (non ufficiale) di Slackware Linux su piattaforme con architettura x86_64.
Stiamo parlando ovviamente di Bluewhite64 le cui caratteristiche generali sono praticamente le medesime della versione i386; giusto per rinfrescarvi la memoria vi segnaliamo il kernel 2.6.27.7, KDE 3.5.10, XFCE 4.4.3, Firefox 3.0.4 e Thunderbird 2.0.0.18. Inoltre, anche in questa versione è stato migliorato il supporto ad HAL ed a LVM (Logical Volume Manager).
Per maggiori informazioni potete far riferimento al ben scritto comunicato ufficiale; l’immagine ISO LiveDVD pesa all’incirca 4GB ma in alternativa è possibile optare per la versione direttamente installabile distribuita in tre CD.
Via | Softpedia