Sintel, il cortometraggio animato della Blender Foundation, è stato riproposto nel formato a 4k (cioè 4096×1744 pixel) per il cinema digitale. È il primo progetto a distribuire un prodotto completo sotto licenza Creative Commons, come Attribuzione 3.0, in questa versione. Ciò è stato possibile grazie al consorzio Cinegrid Amsterdam.
Può sembrare una banale riconversione di un filmato già visto, invece è un passo importante perché il 4k è destinato a diventare lo standard del futuro per il cinema digitale. Le tecnologie in uso per la codifica dei filmati in 4k sono pressoché tutte proprietarie e prevedono sistemi per tutelare il Digital Rights Management (DRM).
La Blender Foundation, in associazione con Cinegrid, prevede la creazione di pipeline per strumenti di codifica 4k open source. Sintel è scaricabile nel nuovo formato, nonché in una riproposizione ad alta definizione “riscalata” dall’ultima codifica. Il corto è attualmente in distribuzione ai partner di Cinegrid, in tutto il mondo.
Via | Creative Commons

La Blender Foundation ha pubblicato un annuncio sul sito che mostra come alcuni siti vendano Blender non rispettando la licenza GPL del software.
Dal programma sono state eliminati gli autori originari, cambiata la licenza e si fa persino intendere che il software sia una versione di Autodesk 3DS Max compresa di crack. I siti in questione hanno raccattato immagini sito ufficiale e da altri siti specializzati in computer grafica senza alcun permesso.
Le persone con un po’ di esperienza in rete si farebbero insospettire immediatamente dall’impostazione del sito, ma chissà quanti ci sono cascate. Purtroppo per una questione di convenienza legale non fanno causa, ma sperano che con la, cattiva, pubblicità a questi siti i proprietari decidano di dedicarsi ad altro.
Via | HOnline

Gli sviluppatori del progetto OpenShot hanno annunciato la possibilità di realizzare titoli animati in 3D nella prossima versione del loro video editor open source.
Il motore dietro le quinte della funzionalità “animated title editor” sarà Blender 2.5+. Jonathan Thomas, il capo progetto, è fiducioso quando afferma di essere riuscito ad unire la potenza e la creatività di Blender con un’interfaccia utente molto intuitiva ed adatta anche a chi non è avvezza alla grafica 3D.
Dopo aver personalizzato il template viene realizzata una sequenza di immagina RGBA che possono essere aggiunte al filmato. Il codice è ancora in versione alpha, ma sul sito potete vedere alcuni screenshot dei passaggi per la realizzazione dei titoli animati in 3D.
Via | OpenShotVideo
Dopo i precedenti Elephants Dream e Big Buck Bunny ecco arrivare un nuovo film d’animazione realizzato con Blender.
Per ora potete vedere il trailer di Sintel che è ambientato in un’atmosfera fantasy, mentre sul sito troverete la galleria ed anche la possibilità di scaricare il filmato in vari formati fra cui anche Theora.
Via | Blender

Blender è un programma libero di modellazione, animazione e rendering di immagini tridimensionali.
L’interfaccia grafica, però, viene spesso criticata da qualcuno perché rende ostico lavorare con il programma. Per consentire a tutti di farsi un’idea in prima persona potete provare a seguire questa guida che illustra tutti i passaggi per creare l’immagini che vedete in copertina.
Per ogni passaggio vengono indicati i tasti ed i menù da utilizzare consentendo anche a chi non ha mai usato blender di provare a realizzare la lattina finale.
Via | PacktPub

Da diversi mesi i progetti Blender e Crystal Space stanno lavorando insieme a Project Apricot, un gioco open-source che dovrebbe dimostrare la bontà del software a codice aperto nel campo videoludico, così come l’altro progetto della Blender Foundation ne ha mostrato le potenzialità in quello dell’animazione digitale.
Il rilascio di questo gioco, il cui vero nome è Yo Frankie!, era previsto per la fine di agosto ma, a causa di vari slittamenti, per il momento dobbiamo accontentarci di una prima tech demo giocabile che include un piccolo livello del gioco. Nelle prossime settimane dovrebbe comunque venir rilasciata una demo più orientata al gameplay inclusiva di maggiori caratteristiche ed opzioni.
A conferma della sua natura aperta, in Yo Frankie! sarà possibile utilizzare due motori di rendering differenti, uno basato su Blender (BGE, Blender Game Engine, a cui fanno riferimento gli screenshot) e l’altro, più avanzato, basato su Crystal Space. I sorgenti del progetto sono rilasciati con licenza GPL/LGPL mentre i file grafici sono coperti da Creative Commons.
Maggiori informazioni e link per il download sono disponibili sul sito di Yo Frankie!.
via | Phoronix
Che il software libero abbia ormai raggiunto livelli d’eccellenza è sotto gli occhi di tutti. Una interessante dimostrazione di quanto appena detto la possiamo tranquillamente individuare in Blender, programma per la modellazione e l’animazione di oggetti tridimensionali, giunto nel mese scorso alla versione 2.46.
Per mostrare al mondo le incredibili potenzialità di questo importante software, la stessa Foundation alla base di Blender ha deciso di finanziare e quindi produrre un simpatico cortometraggio (10 minuti circa) interamente realizzato, come si può leggere anche nei titoli di coda, con programmi 100% open source.
Big Buck Bunny, questo il titolo dell’animazione, è già disponibile per il download dal sito ufficiale ed è reperibile in numerosi formati (MP4, H.264, OGG, MSMP4) e tre diverse risoluzioni (1920×1080, 1280×720 e 854×480). Per chi invece non avesse voglia di scaricare, subito dopo il salto è disponibile l’intero film ospitato su Vimeo.
Continua a leggere: Big Buck Bunny, 10 minuti di animazione a tutto Blender
Dopo ben cinque release candidate ecco che Blender, software per la modellazione 3d apprezzatissimo e totalmente open source, è stato rilasciato in versione stabile 2.46, la quale arriva con numerose implementazioni e correttivi vari.
Blender 2.46 sfoggia un riscritto Particle System, un sistema per la simulazione dei movimenti dei vestiti e un paio di nuove caratteristiche per creare ed animare peli e capelli; introdotto anche un metodo di rendering chiamato “Glossy Reflection” ed un innovativo Image Browser col quale è finalmente possibile sfogliare in tutta tranquillità e stabilità le cartelle del proprio sistema.
Blender è un software multipiattaforma e per questo disponibile per Windows, Linux, Mac OS X, Solaris e FreeBSD. Maggiori informazioni sul rilascio potete trovarle sul sito ufficiale del progetto.
Via | Slashdot
Per rispettare la par condicio, dopo aver parlato di Peach troviamo sia cosa buona e giusta segnalare anche le novità sul fronte dell’altro progetto portato avanti dalla Blender Foundation. Nei giorni scorsi, infatti, è stato scelto il team che si occuperà della creazione di un gioco 3D completamente aperto: il progetto ( conosciuto con il nome di Apricot ) mira a produrre un gioco cross-platform basato sul motore Crystral Space, le cui fondamenta ( grafica, musica e codice ) siano liberamente disponibili.
L’aspetto interessante della vicenda è che per permettere il raggiungimento dell’elevata qualità a cui il progetto aspira, la squadra dovrà lavorare duro su Crystal Space per implementare caratteristiche come un migliore sistema di animazione ed un miglior renderer.
Per supportare Apricot ( e Crystal Space ) è possibile pre-ordinare il DVD, che conterrà il gioco per diverse piattaforme ( Linux, Windows e MacOS/X ), i sorgenti ( anche dell’artwork ), documentazione, tutorial e materiale video.
via | Slashdot
A distanza di qualche mese dall’annuncio ufficiale sono disponibili le prime immagini dei personaggi che troveremo in Peach, nuovo film di animazione ( dopo il primo Elephants Dream ) portato avanti dalla Blender Foundation, la fondazione che si occupa dello sviluppo dell’omonimo software di modellazione 3D.
Giusto per citare qualche cifra…i roditori hanno circa due milioni di peli ciascuno mentre il coniglio ne possiede qualcuno di più, 2,5 milioni. Il tempo di rendering totale dei quattro personaggi? Circa 6 minuti su una macchina con otto core ed otto GB di RAM.
Gustatevi queste anteprime ( le immagini ad alta risoluzione le trovate sul blog ufficiale) !
via | Digg

La fanfara per il rilascio di Ubuntu 7.10 Gutsy Gibbon si sta lentamente affievolendo ma ecco arrivare la carica delle derivate.
Per tutti gli artisti digitali, i musicisti e i i videomaker è stata rilasciata Ubuntu Studio 7.10.
Questo flavour di Ubuntu offre una selezione molto vasta di pacchetti che comprendono ad esempio Ardour 2, The Gimp, Inkscape, Blender, PiTiVi, Kino, Cinepaint.
Con la versione 7.10 Ubuntu Studio include pieno supporto ai 64 bit, un kernel real-time di default, un nuovo menu che divide razionalmente le applicazioni audio e video.
La distro è scaricabile sotto forma di immagine ISO-DVD ospitata direttamente sui server Canonical. Inoltre i pacchetti ubuntustudio sono disponibili direttamente nei repository di Ubuntu rendendo molto semplice la “trasformazione” di una Gutsy normale in un sistema multimediale completo.
[Via | Distrowatch]
La Blender Foundation, l’organizzazione che porta avanti lo sviluppo dell’omonimo software di modellazione 3D, ha annunciato due nuovi progetti, i cui nomi in codice sono Peach ed Apricot.
Il progetto Peach sarà un film open source, che proverà a superare il precedente Elephants Dream: i protagonisti di questo nuovo film di animazione saranno dei conigli, di cui sono già disponibili alcuni simpatici sketch nella pagina dell’iniziativa; la collaborazione al progetto è aperta a tutti, sia per quanto riguarda la sceneggiatura che per l’animazione / modellazione. Il film verrà rilasciato con licenza Creative Commons e sarà disponibile anche in DVD.
Apricot, invece, sarà una sorta di vetrina del software aperto: l’obiettivo è infatti quello di mostrare le possibilità derivanti dall’utilizzo di prodotti come Blender ( che verrà utilizzato per la modellazione ) e Crystal Space ( un motore per la realizzazione di ambienti tridimensionali ) per la creazione di un videogioco open source. Sul sito di Crystal Space è possibile trovare screenshot di giochi che ne sfruttano le potenzialità.
[ via Slashdot ]