
Subito dopo il rilascio della versione 0.14.91 e direttamente dall’Open Video Conference, Jean-François Fortin Tam ha pubblicato un interessante post riguardo i tempi di avvio di Pitivi e le sue prove casalinghe.
I tempo di avvio di Pitivi nelle prime release non erano dei migliori, tant’è che questo è diventato una vera e proprio ossessione per Fortin che ha deciso di effettuare dei test casalinghi per cercare e documentare i miglioramenti attesi con la versione 0.15. Le prove, sono state effettuate su tre macchine differenti chiamate:

Il grafico soprastante offre i tempi di avvio del software testati dallo sviluppatore, che ricorda esser stati eseguiti più volte e con l’ausilio di un cronometro, quindi aventi un margine di errore di 0.3-0.5 secondi.
Da questo test, sono state lasciate fuori alcune componenti di test che avrebbero potuto incidere non indifferentemente sul benchmark, che verrà comunque ripetuto in occasione del rilascio della versione 0.15. A quanto pare però, i tempi sarebbero potuti esser ancora minori, ma per questo tipo di test viene utilizzato check.py, per verificare che Pitivi disponga di tutte le dipendenze necessarie per eseguire una minima funzione. Questo passaggio poteva essere evitato a detta di molti, ma Fortin ribatte con questa domanda:
” Qual è il vantaggio di mostrare l’interfaccia utente velocemente se non si può eseguire l’applicazione, perché manca cairo, la versione corretta di gtk, goocanvas, gnonlin, e così via?
La versione 0.14.91, grazie al lavoro arduo di Alexandru Băluț ha potuto vantare un miglioramento del tempo di avvio di ben due secondi rispetto alla precedente release. Per concludere il post, ecco un interessante output di cProfile, che ci mostra dove la maggior parte del tempo viene speso durante l’avvio.
Via | Nekohayo!

Phoronix ha provato a testare come si comportano i diversi file system disponibili per Linux quando vengono utilizzati su un pen drive usb.
Probabilmente molti useranno il vecchio fat32, ma ci sono vantaggi nell’utilizzarne altri come ext3, ext4, xfs, btrfs o reiserfs? I test sono stati eseguiti utilizzando un kernel 2.6.32 su un pen drive da 32gb Flash Voyager GT.
Uno dei file system che si è piazzato meglio nei risultati è ext4, ma in alcuni casi specifici gli altri si comportano meglio, persino fat32. Non è possibile, quindi, definire un vincitore assoluto, ma molto dipende dall’uso che se ne intende fare.
Continua a leggere: Filesystem per pen drive, test e risultati
Dopo il confronto tra Ubuntu 9.04 e OsX, Phoronix ci propone un altro interessante test tra la Alpha 1 di Karmic Koala, prima immagine di sviluppo della futura Ubuntu 9.10, e Ubuntu 9.04, attuale versione stabile.
I risultati sono davvero sorprendenti: Ubuntu 9.10 Alpha 1 supera Ubuntu 9.04 in quasi tutte le prove, con un incremento di performance notevole soprattutto nei benchmark su compilazione e uso del disco.
I miglioramenti sono dovuti soprattutto all’introduzione del compilatore GCC 4.4.1 e del kernel 2.6.30-5, unici cambiamenti sostanziali della Alpha 1 rispetto alla 9.04. Ancora al palo, invece, le prestazioni del comparto grafico con schede Intel, per le quali bisognerà aspettare la maturazione di tecnologie come il KMS e il GMS.
Continua a leggere: Da Phoronix, confronto tra Ubuntu 9.10 Alpha 1 e Ubuntu 9.04
Un recente test di Phoronix ha messo a confronto OsX 10.5.6 e Ubuntu 9.04: su 29 prove effettuate, OsX ha prevalso per ben 17 volte, con vittorie schiaccianti nei benchmark di grafica 2D/3D, multimedia e database.
Risultati abbastanza negativi per l’ultima versione di Ubuntu che però, a mio avviso, vanno interpretati con cautela. OsX ha infatti beneficiato certamente del vantaggio di essere meglio ottimizzato per l’hardware su cui si sono svolti i test, un Mac Mini con processore Core 2 Duo T5600, scheda video Intel e disco da 80 GB.
Su Ubuntu 9.04 hanno poi pesato negativamente le regressioni dei driver Intel, che pregiudicano ulteriormente prestazioni grafiche mai state particolarmente brillanti.

Phoronix Test Suite è un’insieme di programmi per testate e misurare le prestazioni in ambienti Linux.
Questo software è stato implementato con l’idea di effettuare bechmark in maniera semplice e riproducibile. È il frutto di anni di lavori e di sviluppo interno da parte di Phoronix fin dal 2004. È distribuito sotto licenza Gnu Gplv3.
Le caratteristiche:
Un recente articolo del sito Phoronix propone un particolareggiato confronto prestazionale tra Ubuntu 8.10, in edizione a 32 e a 64 bit, e Mac OsX 10.5.
I test sono stati eseguiti usando un Mac Mini con processore Intel Core 2 Duo T5600 a 1.83GHz, scheda madre con grafica integrata, 1 GB di memoria DDR2 e hard disk da 80 GB.
Attraverso la piattaforma Phoronix Test Suite, di cui sono disponibili sorgenti e pacchetto .deb, “Intrepid Ibex” e “Leopard” sono stati sottoposti ad una prova comparativa dettagliata, che ha misurato le performance OpenGL, la velocità di accesso al disco e al database SQLite, le prestazioni in ambiente java, nell’encoding audio/video e nella compilazione.
Continua a leggere: A confronto le prestazioni di Ubuntu 8.10 e Mac OsX 10.5
Mozilla ha rilasciato la seconda versione alpha di Firefox 3.1, il cui nome-in-codice è Shiretoko. Poche ma significative le novità: supporto all’elemento <video> di HTML 5, possibilità di effettuare il drag-and-drop tra finestre differenti del browser, maggiori selettori CSS 2.1 e CSS 3 supportati, implementazione iniziale di Web Worker e migliore integrazione con Windows Vista.
Nonostante TraceMonkey risulti disabilitato in questa alpha (è necessario ricorrere alle nightly build per provarlo), Brendan Eich non ha perso occasione per presentare alcuni benchmark che evidenziano la superiorità del panda rosso su Chrome nell’esecuzione di codice JavaScript (in questo caso il test SunSpider). Ovviamente non tutti sono d’accordo su questo fatto.
via | Slashdot
Volete testare le performance del vostro server mail ma non sapete da dove partire? Il progetto Postal include tutto quello che vi serve per compiere questo tipo di benchmark.
Il programma principale, postal, invia messaggi ad uno specifico elenco di destinatari ad un velocità configurabile, permettendo di stimare il numero di email in entrata che il sistema è in grado di gestire e offrendo numeri con cui valutare i miglioramenti derivanti da modifiche software o hardware.
Gli altri due programmi inclusi in Postal sono rabid e bmh (Black Hole Mailer): il primo è un POP server che può prelevare messaggi messaggi da un mail server ad una velocità specificata mentre il secondo si presenta come un normale server smtp ma elimina qualsiasi messaggio ricevuto.
Per maggiori informazioni sul loro utilizzo vi rimando a questo articolo pubblicato su Linux.com e, ovviamente, al sito ufficiale del progetto.
Vorreste comprare una nuova scheda video per poter finalmente mostrare ad amici e colleghi gli effetti di Compiz / Beryl ma non avete la minima idea su quale scegliere? Nessun problema, Phoronix ci viene in aiuto con un simil-benchmark che analizza le performance di diverse schede video, scelte tra i modelli più comuni prodotti da ATI, Intel ed NVIDIA.
I risultati non sono per nulla sorprendenti e mostrano una situazione nota a tutti: le schede di ATI sono utilizzabili solo con i driver liberi ( che non supportano le GPU più recenti ), quelle di NVIDIA solo con quelli proprietari e quelle di Intel offrono prestazioni accettabili con i driver ufficiali ( che, fortunatamente, sono anche liberi ).
[ via OSNews ]

Per tutti i videogiocatori che non si decidono ad abbandonare Windows per paura di non poter più giocare alle ultime novità ecco una gradita “sopresa”: Cedega 6.0 è arrivato. Nonostante si tratti di un software proprietario in molti casi è l’unica soluzione per installare giochi di ultima generazione sul pinguino. Le nuove aggiunte riguardano Elder Scrolls IV: Oblivion, Battlefield 2142 e Madden 2007, Need for Speed: Carbon. Per tutte le novità rimando all’annuncio ufficiale di TransGaming mentre per una prova su strada non posso che consigliare la lettura della preview pubblicata da Phoronix oltre al primo benchmark sulle prestazioni di Cedega 6.0.
Phoronix ci ha abituato ai benchmark tra i driver-open e quelli closed per schede ATI: dopo quelli pubblicati a Maggio ed Ottobre ecco arrivare quello dedicato alla resa dei due suddetti driver con il nuovo X.org 7.2.
La versione 6.6.3 del driver open e la 8.33.6 di quello closed sono state messe alla prova nell’esecuzione di Enemy Territory ed Unreal Tournament 2004. I risultati? Com’era immaginabile il driver prodotto da ATI ha battuto quello sviluppato dalla comunità, soprattutto in UT2004…
Fortunatamente i driver open possiedono altri vantaggi: permettono alle distribuzioni di offrire supporto a tecnologie come AIGLX senza incorrere in problemi di ridistribuzione, rendono possibile l’utilizzo dell’accelerazione 3D anche su quelle piattaforme disdegnate dai produttori e, dulcis in fundo, garantiscono la possibilità di continuare ad utilizzare hardware dichiarato obsoleto dai produttori.
Chi di voi utilizza driver open ( anche gli nv per le schede Nvidia ) ? Qual è la ragione principale, invece, che vi spinge ad utilizzare quelli closed-source? Vogliamo conoscere le vostre opinioni!
[ via OSNews ]
Nonostante il linux-2.6.20 non sia ancora disponibile in versione finale abbiamo già visto che supporterà la Playstation 3, migliorerà il supporto ad un bel pò di dispositivi e introdurrà una nuova soluzione per la virtualizzazione; se ciò non dovesse bastarvi sappiate che Phoronix ha effettuato qualche benchmark con linux-2.6.19, linux-2.6.19.2 e linux-2.6.20-rc6 per verificare se il nuovo kernel porterà anche degli incrementi nelle performance.
Dando uno sguardo ai risultati del test è evidente che le differenze, se presenti, sono veramente trascurabili: d’altronde non è possibile includere tutte le novità previste per il nuovo kernel e incrementare anche le perfomance, sarebbe chiedere veramente troppo
[ via Slashdot ]