Ennesima esternazione di Steve Ballmer sull’open source: durante una recente conferenza, il CEO di Microsoft ha infatti ammesso l’intenzione, da parte della società, di procedere con l’acquisto di aziende che sviluppano o sono sviluppate su software a codice aperto. La strategia sarebbe dettata dall’esigenza di evitare che aziende operanti nel campo dell’open source taglino Microsoft fuori dal mercato delle acquisizioni.
Ora rimane da capire su quali società punterà Microsoft: distributori di Linux? Aziende con una doppia personalità ( aziendale / comunitaria )? Al momento non è dato saperlo ma quando questo accadrà sarà interessante vedere quali aziende riusciranno a mantenere un buon rapporto con la loro community dopo aver firmato un accordo con Microsoft.
[ via Slashdot ]
“Chi usa RedHat, almeno per quanto riguarda la nostra proprietà intellettuale, ha in un certo senso l’obbligo di ricompensarci”. Questa inquietante frase è stata pronunciata da Steve Ballmer durante un evento organizzato da Microsoft in Gran Bretagna.
Insomma non potendo stringere un accordo con la società del cappello rosso come già successo con Novell sembra che la strategia di Microsoft si stia orientando con decisione verso il FUD più puro.
Francamente penso che questo tipo di intimidazioni relative a presunte, ma mai dimostrate o dimostrabili, violazioni non preoccuperanno i vertici di RedHat nè influenzeranno i potenziali acquirenti e IT manager.
[Via | Jeff Waugh Blog]
Le insinuazioni e i rumor che indicavano Ubuntu come prossima candidata per un accordo con Microsoft sono stati spazzati via da Mark Shuttleworth in persona. “No grazie” così conclude un lungo post Mr Ubuntu affermando che mai e poi mai stringerà la mano a MS.
“Abbiamo preferito non discutere alcun accordo con Microsoft sotto la minaccia di non meglio specificate violazioni di brevetti” ha affermato Shuttleworth. E ancora “Da sempre abbiamo agito in supporto degli obiettivi della comunità del software libero e questi accordi non ci interessano”.
Insomma una posizione netta e fortemente motivata nel mantenere Ubuntu una realtà libera nel panorama delle distribuzioni e una guida per la comunità.
Insomma dormite pure sonni tranquilli, Ubuntu non sarà la prossima “vittima” di Ballmer e soci :-)
Una nuova campagna, Showusthecode.com, richiede ad ogni leader del mondo Linux ed alle aziende che vi investono, di “alzarsi” e chiedere che Steve Ballmer mostri a tutto il mondo in che modo Linux viola la proprietà intellettuale di Microsoft; nel caso ve ne fosti dimenticati, Steve continua a ripetere che Linux infrange brevetti da ben prima dell’accordo con Novell ma non ha ancora portato prove a riguardo, lanciando accuse senza prove reali.
Se Microsoft dovesse rispondere a questa sfida allora gli sviluppatori di Linux potranno modificare il codice in modo che rimanga free software, risparmiando a Microsoft tempo da passare in tribunale e dimostrando che lei preferisce collaborare con i competitori, piuttosto che eliminarli dal mercato con pratiche scorrette; se invece tale infrazione del codice dovesse rivelarsi inesistente allora saremmo di fronte all’ennesimo tentativo di FUD da parte di Microsoft.
[ via Slashdot ]
Microsoft non si è fatta attendere ed ha risposto alla lettera aperta scritta dal CEO di Novell riguardo alle dichiarazioni di Ballmer. Purtroppo le convoluzioni letterarie mi precludono una traduzione sensata della risposta.
Pertanto la citerò integralmente sperando che qualche inglesista che parla il legalese ce la possa tradurre…
“Microsoft and Novell have agreed to disagree on whether certain open source offerings infringe Microsoft patents and whether certain Microsoft offerings infringe Novell patents. The agreement between our two companies puts in place a workable solution for customers for these issues, without requiring an agreement between our two companies on infringement.”
Continua a leggere: Microsoft risponde alla lettera aperta di Novell