Anzitutto la vera notizia è che l’installazione questa volta funziona davvero: a meno di un mese dall’uscita dei Catalyst 10.1 arriva un aggiornamento che era invece previsto per la fine di marzo (quando uscirà la versione 10.3 o, 10.4). I problemi con la creazione dei pacchetti – che avevo accennato in precedenza – sono stati risolti e i driver sono finalmente compatibili con Karmic Koala.
Le novità prettamente legate a Linux – se si eccettua il reale supporto a Ubuntu 9.10, già annunciato per la versione 10.1 che invece richiedeva un workaround per la creazione dei pacchetti – non sono poi moltissime: si tratta essenzialmente del supporto ufficiale a openSUSE 11.2 e “ufficiosamente” si sta parlando dell’accelerazione Direct2D.
Per il supporto a X.Org 1.7 si dovrà attendere ancora, quindi niente pre-release di Ubuntu/Lucid: una lista di tutte le feature introdotte per sistema operativo è già stata pubblicata sul blog di AMD, su cui pure si trova il link al download dei driver. È consigliabile effettuare l’aggiornamento in ogni caso, perché risolve i bug precedenti — e sin dall’installazione non erano pochi.
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E così siamo giunti a un’altra release dei driver proprietari per schede video ATI: negli ultimi mesi ci sono stati molti più aggiornamenti per quanto riguarda l’alternativa open source — specie riguardo al KMS e alle sue innumerevoli implicazioni, ma anche per ciò che concerne il risparmio energetico e quant’altro.
In realtà i Catalyst 10.1 non aggiungono granché ai driver precedenti: si tratta essenzialmente di un rilascio di manutenzione, che risolve alcuni bug e “dovrebbe” supportare il kernel 2.6.32 e Karmic Koala. Il condizionale è d’obbligo perché su quest’ultimo non sono riuscito a terminare con successo la creazione dei pacchetti, benché i moduli DKMS risultino installabili anche sul branch instabile del kernel.
Stando alle prime indiscrezioni di Phoronix, questa versione dovrebbe abilitare AMD Eyefinity anche per Linux (con un limite fissato a 3 soli monitor): più aspettative riguardano la successiva versione 10.2 — in ogni caso, questa release corrisponde ai driver ATI 8.69 ed è finalmente scaricabile anche dalla pagina ufficiale di ATI.
Via | Phoronix
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Il kernel 2.6.32 è appena stato rilasciato e già ci sono interessanti novità su quella che sarà la prossima versione: nello specifico si tratta dei driver video open source di ATI, che rispetto a quelli proprietari – almeno, da quando è uscita la serie Radeon HD – sono rimasti piuttosto “indietro”.
In realtà c’è chi ha implementato le versioni sperimentali che risolvono il problema di compatibilità col compositing basato su OpenGL, ma lo sviluppo è tutt’altro che stabile: una funzione particolarmente utile per ACPI riguarda le feature di ATI PowerPlay — finora non disponibile per i driver liberi.
Sembra però che dopo l’introduzione del KMS per ATI nell’ultimo branch stabile del kernel il futuro prospetta anche un’integrazione di PowerPlay: le opzioni non sono ancora presenti nelle patch degli snapshot di linux 2.6.33, ma dovrebbero già essere presenti in Vanilla su Git.
Via | Phoronix
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Settimana scorsa ho accennato alla disponibilità dei driver open source di ATI su Fedora 12 Beta, messi alla prova dal team di Phoronix: compilando il kernel 2.6.32-rc5 dal tree di Linus Torvalds ho scoperto una nuova interessante feature.
Sembra che dal nuovo branch stabile del kernel sarà possibile attivare il KMS per schede video di tipo Radeon a livello predefinito, attraverso un’opzione built-in presente in Device Drivers → Staging Drivers.
Questa possibilità è legata alle opzioni configurate per il DRM, che insieme al modulo relativo a Radeon dev’essere incluso nel kernel: la feature – laddove si possedesse una GPU della famiglia ATI Radeon HD – dipende dalla disponibilità degli ultimi driver Git (e relativi moduli per MESA e DRI) della scheda video — attualmente “pacchettizzati” ufficialmente solo nei repository di Fedora 12 Beta.
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I limiti al supporto 3D per schede video ATI di ultima generazione possono già essere “bypassati” installando Fedora 12 Beta: la preview release della distribuzione libera di Red Hat include i driver Git del progetto RadeonHD — ovvero, un branch opensource dei driver Radeon per chipset R600/R700.
L’installazione è semplicissima: rispetto alla compilazione manuale – al momento prevista su tutte le distribuzioni più popolari – è sufficiente dare il comando yum install mesa-dri-drivers-experimental (come spiegato dai tester) per ottenere l’ultima versione disponibile dei moduli Mesa e DRI2.
Dalle prove effettuate sulle schede video Radeon HD 4870, Radeon HD 4650, e Radeon HD 3870 è emerso che il KMS funziona correttamente – come pure la modalità dual-display per l’uscita DVI – e le estensioni OpenGL presentano limitati artefatti grafici.
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