È di alcuni giorni fa la notizia di un accordo tra Canonical e ARM, azienda leader nella realizzazione di CPU per dispositivi mobili, che porterà allo sviluppo di una versione desktop di Ubuntu per l’architettura ARMv7.
L’azienda inglese intende sfidare Intel e i suoi Atom nel mercato degli ultra-portatili con una nuova generazione di processori, nome in codice “Cortex”, grazie ai quali sarà possibile produrre dispositivi con una intera giornata di autonomia. La partnership con Canonical assume quindi un valore strategico: i produttori che sceglieranno i nuovi chip potranno contare da subito su una distribuzione di successo, completa e altamente ottimizzata.
Linux sarà infatti l’unica alternativa concreta per questa nuova generazione di netbook, attesi nel prossimo aprile, dal momento che ARM non supporta il set di istruzioni x86, indispensabile per l’esecuzione delle versioni desktop di Windows.
Una start-up situata nelle Alpi francesi è riuscita a racchiudere, all’interno di uno stick USB, un piccolo single-board computer (SBC) spinto da una CPU ARM e da Linux; Calao, in soli 85 x 36 mm, è riuscita a posizionare, oltre al processore / scheda madre, 64 MB di memoria SDRAM, 256 MB per il disco ( flash ), una scheda di rete Ethernet 10/100 port e, infine, due porte ed un connettore USB 2.0. A completare il tutto troviamo dello spazio per l’aggiunta di una scheda a 50 pin, di cui la società non ha ancora pubblicato le specifiche.
Tenete a freno la vostra fantasia da geek, però: il prezzo di vendita non è ancora stato annunciato da Caleo e potrebbe rivelarsi il tallone di Achille di questo versatile dispositivo. Attendiamo fiduciosi.
[ via Slashdot, LinuxDevices ]