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Tutti gli articoli con tag apple

Apple su iCloud: Frank Karlitschek spiega le differenze con ownCloud

pubblicato da Federico Moretti

Apple - iCloudApple ha presentato iCloud al WWDC 2011 di San Francisco: è la soluzione per il cloud computing che approderà sui dispositivi con iOS 5 e Mac OS X Lion in autunno. Frank Karlitschek, lo sviluppatore di openDestkop.org, ha voluto spiegare punto per punto perché ownCloud sia comunque preferibile alla piattaforma proprietaria di Apple.

Perché ownCloud supporta tutte le funzionalità di iCloud: in aggiunta propone il versioning dei file, integrandosi con Git, e la condivisione con chiunque (non esclusivamente con gli utenti di Apple). Infatti, ownCloud è open source e supporta qualunque sistema operativo: ownCloud non obbliga ad affidare i propri file a un’azienda.

Chi possiede un dispositivo di Apple può utilizzare tranquillamente ownCloud come alternativa. Senza l’obbligo di passare i propri documenti a un sistema di Digital Rights Management (DRM). Abbiamo parlato spesso di ownCloud, negli ultimi mesi: concepito per essere integrato con KDE, è flessibile e s’adatta a qualunque dispositivo.

Via | Franz Karlitschek

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Lo chiameremo Ubuntu App Store? Ubuntu è la nuova Apple?

pubblicato da sigul



Quando fece il suo debutto, l’Ubuntu Software Center apparve con il controverso nome di Ubuntu Software Store. E domani forse potremmo doverlo chiamare Ubuntu App Store (controversie legali sul marchio permettendo).

Quella che potrebbe sembrare una provocazione è invece una riflessione per nulla fuori luogo e che mi ha suscitato un post letto su Thevarguy. Oggi i programmi a pagamento all’interno dell’Ubuntu Software Center sono una quindicina e si tratta di pacchetti come CrossOver emulator for Windows applications, Fluendo’s DVD Player (pacchetto di codec) e Illumination software development tool. I prezzi vanno da 2,99 a 39,85 dollari.

Allo stesso tempo, avrete forse notato che la vendita di mp3 all’interno di Banshee in Ubuntu 11.04 da parte di Amazon ha creato non poche polemiche, per via della ripartizione degli utili. Pensate se davvero Ubuntu avesse 200 milioni di utenti da qui a quattro anni, insomma inizierebbe a essere un bel parco clienti no?

Anche perché, sempre pagando, possiamo fare lo streaming audio attraverso il cloud di Ubuntu sul nostro smartphone Android. Ubuntu sta diventando l’Apple dell’open source? C’è chi lo sostiene già, come Cio.com e anche qui abbiamo discusso più volte delle somiglianze fra le nuove versioni di Ubuntu e Mac Os X. Ok, di primo acchito viene da storcere il naso, ma se Shuttleworth si affermasse come il nuovo Steve Jobs non saremmo forse un po’ tutti contenti (e un poco invidiosi)? Insomma, sarebbe un bene per l’intera comunità open source? (dite, perché c’è ancora il punto di domanda…?)

Apple è entrata in OpenJDK: riceverà gli aggiornamenti Oracle su OS X

pubblicato da Federico Moretti

AppleO, le argomentazioni di James Gosling hanno convinto Apple, oppure Steve Jobs soffre di un disturbo bipolare. Potrebbero essere realistiche entrambe le prospettive. Il risultato è che OS X passerà a OpenJDK e contribuirà allo sviluppo di Java SE 7 ricevendone gli aggiornamenti direttamente da Oracle. Insomma, la prospettiva si è ribaltata e la censura sulle applicazioni dell’iTunes Store dovrebbe essere scongiurata.

Dopo essersi lamentata dei ritardi nell’aggiornamento di Java (non più tardi di un mese fa), Apple ha stretto una partnership con Oracle per risolvere il problema in via definitiva. Esattamente come IBM nella prima metà di ottobre, Apple contribuirà alla crescita di OpenJDK: il ramo aperto di Java raggiunge così l’ennesimo traguardo… proprio all’indomani delle aspre critiche esposte dall’Apache Software Foundation.

Per la precisione, ASF si è lamentata nell’ambito del Java Community Process (JCP) che è un organo diverso e separato da OpenJDK. Nelle ultime settimane sono subentrati dei contrasti tra i rappresentati delle rispettive governance soprattutto in merito alla monetizzazione di Java pianificata da Oracle. Un atteggiamento che non è gradito a Google, ancora nel mirino di Oracle per la questione del codice di Android.

Via | Oracle

MonoTouch 1.0, inaugurato il primo ramo proprietario del progetto Mono

pubblicato da Hispanico

Fino ad oggi eravamo abituati a guardare il progetto Mono sotto l’occhio critico semplicemente perchè su in alto a comandare vi è casa Novell; da questo momento però guarderemo a Mono in un modo totalmente diverso.

E’ stato infatti annunciato che dal progetto in questione, finora totalmente open source, nascerà un nuovo ramo di sviluppo proprietario. MomoTouch, questo il nome, sarà rivolto a coloro che vorranno iniziare a lavorare su applicazioni per iPhone/iPod Touch sfruttando i linguaggi Mono e C#.

Il costo della licenza va dai 399 dollari per la versione Personal, ai 3999 dollari di quella Enterprise per cinque sviluppatori. inoltre, per sfruttare i vantaggi di MonoTouch avrete bisogno di un Mac, dell’iPhone SDK e dovrete fare parte del programma Apple iPhone Developer.

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Grand Central Dispatch, l'open source fa scalo anche in casa Apple

pubblicato da Hispanico

Grand Central Dispach

Non possiamo non riportarvi la notizia che i nostri cugini di Mela|Blog hanno pubblicato nella giornata di ieri. La casa di Cupertino ha infatti deciso di rilasciare sotto licenza Apache un importante componente del proprio ultimo sistema operativo Mac OS X 10.6 Snow Leopard.

Grand Central Dispatch, questo il nome del componente, è un modulo innovativo disegnato dalla Apple per semplificare la realizzazione di applicazioni parallele e per migliorare dunque la gestione delle tecnologie multi-core. Dai primi paragoni effettuati rispetto alla precedente versione 10.5 di Mac OS X, pare infatti che in certe situazioni Grand Central Dispatch garantisca addirittura un avanzo prestazionale del 700%.

Rilasciare i sorgenti di una tecnologia così importante può rivelarsi un’arma a doppio taglio perchè così tutti potrebbero avvantaggiarsene. Lo scopo ultimo di Apple è però quello di riuscire ad ottenere il massimo da GCD e per farlo servirà sicuramente l’importante contributo dell’ormai sempre più presente comunità open.

Via | Mela|Blog

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Linux arriva anche sull'iPhone

pubblicato da Hispanico


Era solo questione di tempo e come volevasi dimostrare, anche l’iPhone di Apple è entrato di diritto nell’olimpo delle piattaforme in grado di far girare un Kernel Linux 2.6.x su un hardware non proprio costruito per far ciò.

Da qualche giorno infatti circola su internet un video che dimostra come un folto gruppo di appassionati sia riuscito a mettere una mini distribuzione con tanto di bootloader (OpeniBoot) al servizio del tanto famoso smartphone di Cupertino.

Certo per ora non vi è assolutamente nulla che possa far presagire ad una rapida distribuzione in massa di tale idea ma l’importante e partire e la direzione pare proprio sia quella giusta.

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Apple fa chiudere il progetto open source iPodhash

pubblicato da Giulio S.

Ipod HashCome ben sanno i possessori di un Ipod o Iphone, l’utilizzo di questi dispositivi è “legato” all’uso di iTunes come software per la gestione musicale. Sulle pagine del portale BluWiki però prendeva piede il progetto IpodHash che aveva lo scopo di rendere compatibili i lettori made in Cupertino con i sistemi operativi Linux.

Secondo Apple invece, violerebbe i termini del Digital Millennium Copyright Act (DMCA) ed è così che ha fatto causa ai fondatori del progetto, costringendoli a chiudere i battenti.
Questo è il messaggio che si sono visti recapitare i gestori di BluWiki dai legali della casa con la mela:

«Rappresentiamo Apple. Abbiamo scoperto che uno dei siti da lei gestito, www.bluwiki.com, diffonde informazioni concepite per aggirare il sistema di gestione FairPlay di Apple per il diritto d’autore. […] Il DMCA proibisce esplicitamente la diffusione di informazioni che possano essere utilizzate per aggirare questa tecnologia. Per questo motivo Apple le chiede di rimuovere immediatamente le pagine in questione».

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Stallman carica a testa bassa Gates e la sua fondazione

pubblicato da Andrea de Palo

Richard StallmanRichard Stallman è una di quelle persone che o si ama o si odia ed è sicuramente abituato alle polemiche, così come lo sono i suoi sostenitori ed i suoi detrattori.

In un recente articolo pubblicato su BBC News, RMS ha provato a controbilanciare l’ondata di ringraziamenti e riconoscimenti che ha accompagnato l’uscita di scena di Bill Gates ricordando che la decisione del patron di Microsoft non porrà comunque fine al dominio del software proprietario e che la community del software liberò dovrà lavorare duramente per porre rimedio ai danni fatti da Gates, Microsoft e da società come Apple o Adobe (che comunque promuovono anche progetti liberi, NdA).

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Microsoft copia Leopard? Apple copia Microsoft?

pubblicato da Fabio

Vista Vs LeopardSpesso su Ossblog abbiamo assistito a sfide tra commentatori a proposito di Ms vs Linux, Gnome vs Kde, Fedora vs Ubuntu, e via così. Ogni tanto però è anche bello star fuori dalla mischia e vedere cosa accade quando a lanciarsi frecciatine sono gli altri.

Un certo Brandon, sviluppatore presso Microsoft. racconta nel suo blog che un suo collega ha stampato qualche dozzina di screenshot presi da Leopard e li ha attaccati lungo il corridoio, dove di solito vengono messe le “nuove idee” di ogni settore per poter consentire a chi passa di commentarle e di lasciare domande.

Di fianco a queste immagini ci sono anche le immagini top secret del nuovo sistema operativo che stanno sviluppando e che a quanto pare prenderà il posto di Vista in un prossimo futuro. Si chiede poi se anche alla Apple è consuetidine prendere spunto da sistemi operativi concorrenti per implementare nuove feature nel proprio prodotto.

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ZFS, conosciamolo meglio

pubblicato da kOoLiNuS

ZFS, a logo Nell’ultimo anno si è fatto un gran parlare del più recente file system sviluppato in Sun, lo Zettabyte File System, meglio conosciuto come ZFS dagli appassionati e da tutto il mondo informatico.

Ho recentemente scoperto una lunga serie di video tutorial “made in Sun” dove Bill Moore, il progettista capo del progetto ZFS, spiega le caratteristiche e le scelte progettuali fatte durante la sua realizzazione: buona visione.

ps = i video necessitano di Real Player per la visione.

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Apple rilascia i sorgenti di Darwin 9

pubblicato da Andrea de Palo

Apple Inc.Apple ha rilasciato il codice sorgente aggiornato di Darwin 9, il sistema operativo alla base di Mac OS X 10.5 Leopard: i sorgenti pubblicati includono il kernel XNU, uno stack di rete completo, il supporto a svariati file system e qualche altro componente ma, a quanto si legge in giro, sembrerebbero mancare quei driver che potrebbero realmente rendere interessante la disponibilità dei sorgenti. La licenza utilizzata per la pubblicazione è la Apple Public Source License.

Dopo la chiusura di OpenDarwin, l’unico progetto dedicato alla creazione di un sistema operativo basato su Darwin sembra essere rimasto GNU-Darwin, la cui ultima versione è la 1.1.

[ via Melablog ]

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iPhone senza catene grazie al software libero

pubblicato da Andrea de Palo

iPhoneVisto che noi di OSSblog guardiamo le notizie sempre dal punto di vista degli utilizzatori di software libero / open non potevamo non segnalare due simpatici programmi in grado di spezzare le catene forgiate da Apple per il suo ultimo ritrovato tecnologico.

La scelta su quale software utilizzare per sbloccare iPhone diventa ogni giorno sempre più folta anche se i due applicativi che, al momento, sembrano riscuotere più successo sono sicuramente iDemocracy ed iNdipendence ( questa mania degli iApplicativi ha quasi superato quella dei Kapplicativi… ). Entrambi permettono di superare le limitazioni imposte da Apple con pochi click ma differiscono per le piattaforme supportate: Windows il primo, OS X il secondo. Nulla, purtroppo, per i sistemi Linux e *BSD.

iDemocracy ed iNdipendence sono ospitati su Google Code e sono coperti rispettivamente da licenza GPLv3 e GPLv2.

[ via Melablog ]

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