Gli sviluppatori del progetto Advanced Linux Sound Architecture (ALSA) hanno rilasciato la nuova versione 1.0.22.
In questo aggiornamento ci sono molte novità fra le quali il lavoro svolto su CMI8788 Oxygen APU, le correzioni ai problemi della schede Creative X-FI il cui supporto è stato introdotto quest’anno e numerosi miglioramenti ai driver HDA.
Alle applicazioni lato utente sono state applicate alcune correzioni per problemi minori. Il plugin per l’upmix audio ora supporta anche il 7.1. Se siete interessati ad informazioni più dettagliate potete consultare il changelog dettagliato.
Via | AlsaProject
Problemi con la vostra nuova scheda audio? Non temete, è arrivato l’arrotino ALSA 1.0.17. Numerose le novità, ovviamente concentrate sul versante del supporto hardware: migliorato il driver Oxygen utilizzato da alcuni processori audio di fascia alta (come quelli delle schede audio Razer e ASUS), così come quelli basati su HDA (presenti in moltissime schede madri).
Nonostante Open Sound System integri già da diversi mesi il supporto alle schede Creative X-Fi, questo purtroppo risulta ancora assente in ALSA. Confidiamo in ALSA 1.0.18…
via | Phoronix
Continua a leggere: ALSA 1.0.17: novità per schede Oxygen e HDA
Problemi nel far riconoscere a Linux la scheda audio montata sull’ultimo PC acquistato? Calma e sangue freddo, c’è ALSA 1.0.16! Nonostante il supporto alle schede Creative Sound Blaster X-Fi sia ancora assente ( probabilmente verrà introdotto nella prossima versione), ALSA 1.0.16 include comunque numerosi miglioramenti, soprattutto sul versante dei chipset HDA frequentemente integrati nelle schede madri per desktop e portatili.
Il changelog completo è disponibile sul wiki del progetto.
via | Phoronix
Fedora 8 sarà la prima distribuzione ad includere in modo ufficiale ed abilitare PulseAudio ( qui l’intervista allo sviluppatore principale ), un sound server per Linux di nuova generazione che promette, per il futuro, una rivoluzione equiparabile a quella generata da Compiz nel campo della grafica: già ora è possibile, per esempio, impostare a runtime impostare il livello di volume di ogni singola applicazione in esecuzione e beneficiare della possibilità di effettuare l’hotplug di dispositivi audio.
Tra le feature promesse per il futuro troviamo chicche come la possibilità di regolare, in maniera automatica, il volume delle applicazioni in base al loro stato: un browser alle prese con un’animazione Flash, per esempio, potrebbe averte un volume più alto di un player audio in background, almeno fino al termine del filmato in questione. E la stessa cosa si potrebbe applicare a qualsiasi altra applicazione.
Sulla lista dei desideri troviamo anche suoni di sistema “spaziali”: un click su un tasto nella parte sinistra del monitor dovrebbe generare un suono nell’altoparlante di sinistra, così come uno nella parte destra dovrebbe generarlo nell’altoparlante destro. Piccolezze, certo, ma che potrebbero rendere ancora più appetibile il desktop Linux.
[ via Digg ]