Lightspark 0.5.3 è l’ultimo rilascio del plugin per la riproduzione di contenuti multimediali scritti con Adobe Flash, concepito dai laboratori del Sant’Anna. In generale, si tratterebbe d’un aggiornamento minore… se non fosse per la disponibilità iniziale d’un porting su Windows a 32–bit. È la novità più interessante per dicembre.
L’eseguibile distribuito, al solito, su Launchpad contiene anche un’estensione per Firefox che rende Lightspark 0.5.3 immediatamente fruibile dagli utenti di Windows. Rispetto al porting su Mac OS X, tuttora assente, lo sviluppo per il sistema operativo di Microsoft è stato fulmineo: la disponibilità dell’eseguibile era inaspettata.
Un’altra novità di rilievo, invece, riguarda la compilazione di Lightspark su Linux. Il plugin è in grado di riprodurre lo streaming da Flash Media Server se compilato con ENABLE_RTMP=1. Insieme alla modalità fallback con Gnash, quando fosse disponibile, è un grande traguardo. Gli altri aggiornamenti sono di manutenzione ordinaria.
Via | Phoronix
Polemiche sui brevetti a parte, ci sono ottime notizie sul fronte del software libero. Mentre Lightspark (un progetto del Sant’Anna di Pisa) procede a passi da gigante su LLVM, Gnash non resta a guardare e implementa l’accelerazione hardware per le GPU di ATI e Intel.
Neppure Adobe ha mai implementato le VA-API, che in questo caso consentono d’accelerare in hardware la riproduzione dei filmati con Flash. È la soluzione parallela a VDPAU di nVidia e per le schede video ATI richiede ancora, purtroppo, l’utilizzo di driver proprietari.
Gnash 0.88 non si limita a supportare le VA-API. Finalmente il riproduttore, rilasciato sotto licenza GPLv3, è compatibile al 100% coi video di YouTube. Un aspetto che potrebbe incoraggiare molti ad abbandonare il player di Adobe, che ormai è mantenuto solo a 32-bit.
Via | Gnash Blogs
Uno dei principali gap di HTML5 rispetto ad Adobe Flash sarà presto colmato grazie a una specifica del W3C che introduce l’elemento <device>. Microfoni e foto/videocamere potranno accedere presto alle animazioni interattive in HTML come avviene sui browser col plugin di Flash Player. Ciò significa che la comunicazione video e la registrazione via webcam non avrà bisogno di software proprietari.
Il progetto è ancora a uno stadio di sviluppo embrionale (la specifica risale al 20 luglio) e prevede la disponibilità di API dedicate per la cattura d’immagini, suoni e video. Nell’ambito di HTML5 potrebbe essere questa la vera “rivoluzione”. Perché siano sviluppati applicativi compatibili sarà necessario attendere del tempo, ma la strada è stata tracciata. Il prossimo passo riguarderà l’interattività per i giochi.
HTML5 è sempre più convincente, nonostante il linguaggio non sia ancora considerato stabile per l’uso “quotidiano”. Il media capturing costituisce un valore aggiunto che è destinato a mettere definitivamente in crisi la diffusione di Flash Player,una tecnologia che al momento molti ritengono ancora insostituibile. I progressi degli ultimi mesi rafforzano gli standard per il web e l’apertura delle soluzioni per internet.
Via | The H Open
Quando il mese scorso introdussi Sikuli per Linux non tutte le reazioni furono positive: di primo acchito, leggendo questo aggiornamento, sono stato sul punto di concordare coi suoi detrattori. Perché effettivamente lo showcase di Sikuli contiene esempi piuttosto ridicoli… tanto che manca solo mostrino anche come preparare il caffè.
Eppure anche facezie di questo tipo possono avere risvolti interessanti: non è così importante che Sikuli possa suonare il pianoforte – benché ciò possa tradursi in un simpatico divertissement – quanto che l’automazione possa interagire con Flash (l’esempio mostra una macchina Windows, ma lo script dovrebbe funzionare anche su Linux e OS X).
Personalmente sono infatti convinto che, coi dovuti aggiustamenti, Sikuli possa rivelarsi utile per l’accessibilità dei contenuti distribuiti attraverso il linguaggio di Adobe: basterebbe fare a meno del mouse. Si noti che l’applicazione utilizza Java tramite Python per la costruzione degli script — cui tutti possono contribuire, anche attraverso il progetto su Launchpad.
È passato diverso tempo dall’ultimo rilascio di Adobe Flash per Linux a 64-bit (e a dirla tutta i problemi dell’alpha corrente non sono proprio pochi), ma nella “lotta” per mantenere il primato nonostante il successo di HTML5 – che pure è di là da venire – l’azienda non è rimasta a guardare. L’ultima novità in ordine di tempo riguarda Adobe AIR su Android, presentato al World Mobile Congress 2010.
L’aggiornamento di Flash Player 10.1 (che raggiunge così la terza versione beta) pubblicato in data odierna è però disponibile solo per le piattaforme a 32-bit, ovviamente anche per Windows e OS X: è già possibile effettuarne il download dalla pagina di Adobe Labs. Resta un po’ di amaro in bocca perché oltre a lamentarsi di Linux l’azienda non sta considerando alcuni punti cruciali dello sviluppo.
Tanto per dirne una, a prescindere dalle continue introduzioni di nuove feature – che in ogni caso per il momento potete scordarvi, come il supporto alla riproduzione di filmati in alta definizione (migliorata in questa beta 3, ma non per Linux) – resta il “gap” rispetto alle API di V4L2, che continuano ad avere problemi con le webcam GSPCA. E quello delle video-conferenze dovrebbe essere un valore aggiunto.
Via | Phoronix
Non è detto che HTML5 debba necessariamente rimpiazzare in toto l’uso di Flash: alcune funzionalità del linguaggio di Adobe prevedono feature molto diverse dal semplice embedding dei filmati e le interazioni di ActionScript hanno più attinenze con l’SVG dinamico — in ogni caso ci vorrà diverso tempo perché queste considerazioni possano avere un valore.
A prescindere da ciò, le notizie su H.264 non sono confortanti e personalmente non sono così ottimista su un futuro “libero” da codec e software proprietari: per fortuna i progetti open source esistono e stanno vivendo un periodo particolarmente fertile. Tant’è che un progetto abbandonato da 2 anni è tornato a vivere.
Mi riferisco ad AMFPHP, un progetto per far dialogare Flash Remoting con PHP: ospitato da SourceForge, si prefigge di rimpiazzare interamente Flex con un framework del tutto libero. Finalmente la versione 1.9 è uscita dalla fase beta e gli sviluppatori sono già al lavoro per la futura 2.0.
Via | Open Source Flash

Flog è un frontend per la creazione di siti web in Flash a partire da qualunque CMS esistente: ospitato da SourceForge, il progetto è stato è compatibile con Drupal ed è in uso con successo su WordPress 2.8.1 o, superiore.
Il plugin che è appena stato rilasciato (l’unico già utilizzabile) si riferisce proprio a quest’ultimo: integrato con il pannello d’amministrazione di WordPress, Flog consente la creazione di un blog che abbia un tema in Adobe Flash — semplificando le operazioni d’implementazione per i web designer.
La documentazione in allegato all’archivio scaricabile contiene tutte le funzioni richiamabili da ActionScript e sfrutta il CMS Silex per la generazione dei template attraverso l’editor integrato: una soluzione interessante, utile per ottenere effetti al momento scarsamente utilizzati dalla maggior parte dei blog.
Via | Open Source Flash

Adobe flash è ovunque, sempre in troppi posti e spesso usato a casaccio senza reali necessità.
Recentemente è stato scoperta una vulnerabilità in Adobe Flash, Reader ed Acrobat (per linux, mac e win) che consente di penetrare nei computer su cui sono installati. Adobe sta lavorando alla soluzione, ma
La vulnerabilità è conosciuta da dicembre 2008, ma essendo considerato un semplice bug non è mai sistemato. Un problema di mentalità di molti software commerciali. La domanda che viene spontanea è: non è ora di fare a meno di questa tecnologia?
C’è chi consiglia di passare una settimana senza per vedere come si può stare bene ugualmente. Quale migliore occasione?
Foto | slashcrisis
Via | OsNews

Jon von Tetzchner, Ceo di Opera, ha affermato che grazie agli standard aperti di HTML 5 non sarà necessario veicolare i contenuti multimediali attraverso la piattaforma proprietaria Flash.
Sempre secondo Tetzchner in molti casi flash non serve più anche se non vuole parlare apertamente di “uccidere” la piattaforma e dice che Adobe come azienda gli piace. Un giudizio che probabilmente non concorderà con la maggior parte dei lettori di questo blog.
I problemi di flash sono noti a tutti soprattutto agli utilizzatori di sistemi operativi liberi che non possono vedere di buon occhio il comportamento di una società come Adobe, che recentemente ha dato ancora sfoggio di miopia.
Via | ZdNet