Circa trenta sviluppatori in quota a Mono sarebbero a rischio di licenziamento da parte di Attachmate in seguito all’acquisizione di Novell completata settimana scorsa. È un’indiscrezione di Michael Larabel, il fondatore di Phoronix, che sta seguendo gli sviluppi del caso. Miguel De Icaza, responsabile del progetto, non ha risposto.
Le parole di Jeff Hawn, CEO di Attachmate, come previsto sono valse a poco: è sorprendente che a rischiare il posto di lavoro siano dei programmatori di .NET anziché di SuSE. La notizia sarebbe confermata in via ufficiosa dagli uffici tedeschi della società. Tuttavia, non si conosce la posizione di De Icaza, né del futuro per Mono.
SuSE e Mono sono legati a doppio filo da tempo. Le assicurazioni di Hawn potrebbero rivelarsi del tutto infondate: un po’ come avvenne con Oracle, OpenSolaris e OpenOffice.org. Il rischio di defezioni potrebbe coinvolgere anche openSUSE? Difficile determinarlo, in questo momento. I prossimi mesi potrebbero riservare altre sorprese.
Via | Phoronix

L’OSI, Open Source Initiative, ha chiesto all’equivalente tedesco della nostra Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato di investigare sull’acquisizione di Novell da parte di Attachmate.
Parte dell’accordo consisterebbe nella rivendita di circa 800 brevetti al gruppo CPTN per circa 450 milioni di dollari. CPTN è stato creato ed è guidato da Microsoft, ma tra i membri sono presenti nomi come Apple, EMC ed Oracle che non hanno certo bisogno di presentazioni perché hanno tutte una lunga storia di opposizione ai valori dell’open source che rappresenta anche uno dei loro principali concorrente.
L’OSI chiede di indagare sulla transazione poiché sembra probabile che CPTN voglia mettere mano a questi brevetti per attaccare o ricattare i progetti open source e distruggere la concorrenza a favore delle loro soluzioni proprietarie. Questa è la prima volta che l’OSI si schiera così apertamente, ma sembra che non sarà l’ultima ascoltando le frasi che annunciano un cambiamento di politica nell’interesse del movimento open source.
Via | HOnline

Il mese scorso Attachmate ha annunciato che avrebbe acquisito Novell vendendo poi alcune delle proprietà industriali ad un consorzio in cui figura anche il nome di Microsoft. Fino ad oggi non si conoscevano i dettagli relativi al destino di Suse ed OpenSUSE.
In un’intervista L’openSUSE Community Manager, Jos Poortvliet, ed il CEO di Attachmate, Jeff Hawn, hanno rivelato alcune informazioni sul futuro delle distro e degli altri progetti open source. Quando l’acquisizione sarà completata Suse diventerà parte integrante dell’azienda e riceverà molte attenzioni per farla crescere nel mercato. La prospettiva di vendere questa importante risorsa non è mai stata presa in considerazione.
L’azienda continuerà ad essere coinvolta nello sviluppo del kernel, ma non ci sono informazioni dettagliate sui prodotti specifici, ma l’idea sembra quella di voler far crescere i prodotti open source. Probabilmente in futuro potremo contare su piani più chiari anche se già sappiamo che openSuse resterà essenziale.
Via | Phoronix
Sembra che entro un mese scopriremo se Novell verrà veramente divisa in due società e venduta.
I progetti opensource finanziati dall’azienda non moriranno di certo se la comunità dietro è capace di portarne avanti lo sviluppo, ma il vero problema sono i brevetti. Novell sembra avere un grosso portafoglio che spazia in molti ambiti diversi rendendola appetibile da parte di molti.
Una delle società che potrebbe essere interessata ad un pezzo di Novell potrebbe essere RedHat che vedrebbe in questo modo crescere il numero di brevetti a sua disposizione, ma l’acquisizione della rivale Suse potrebbe non essere vista di buon occhio.
Chi ha forse più probabilità di ottenere quello che vuole potrebbe essere VMware che non avrebbe grossi problemi di antitrust. Oltre ad ottenere i brevetti potrebbe ottimizzare Suse per la sua piattaforma di virtualizzazione.
Via | GigaOM

Novell ha ufficialmente rifiutato i due miliardi di dollari offerti da Elliott Associates per l’acquisizione dell’azienda.
Nella nota stampa si legge che dopo un’attenta analisi, con revisori indipendenti, della situazione e dell’offerta presentata il rifiuto era l’unica risposta possibile. Il valore di Novell e del suo potenziale di crescita supera ampiamente i due miliardi.
Contemporaneamente è stato annunciato che verranno prese in considerazioni forme alternative per migliorare il valore delle azioni. I dirigenti di Elliott Associates non riusciranno ad ottenere Novell a quel “prezzaccio”, ma dopo questo rifiuto alzeranno la posta?
Via | NetworkWorld

Elliott Associates ha presentato una decina di giorni fa una proposta per l’acquisizione di Novell.
Abbiamo provato ad ipotizzare il possibile smembramento dell’azienda e quale altra azienda avrebbe potuto essere interessata ad entrare nella partita sul futuro di Novell. Elliott Associates ha fatto sapere che le voci sulla vendita delle divisioni appaiono del tutto infondate.
Una persona, che ha voluto rimanere anonima, intervista da Bloomberg ha affermato, invece, che la vendita della divisione NetWare è sicura e che probabilmente si starebbe cercando un potenziale acquirente anche per la sezione legata all’open source. Per quanto l’ipotesi peggiore venga negata dai diretti interessati sembra, al sottoscritto, sempre più probabile. Voi cosa ne pensate?
Via | Bloomberg

Vi abbiamo parlato dell’offerta per l’acquisto di Novell da parte di Elliot Associates, ma quali potrebbero essere i piani di quest’azienda?
Indagando nel passato di questa compagnia si scopre che normalmente non investono per migliorare l’azienda, ma per smantellarla e trarre il massimo profitto da questo smembramento.
Novell dispone di liquidità per oltre 990 milioni di dollari e potrebbe essere questo che interessa veramente ad Elliot Associates. Vendendo le varie divisioni potrebbero poi ricavare un grosso guadagno.
Continua a leggere: Elliot Associates, quali piani per Novell?

Elliot Associates ha fatto una proposta di acquisto per Novell con un contro valore di 5,75$ ad azione.
La cifra complessiva arriva a 2 milioni miliardi di dollari. Elliot Associates che già possiede l’8,5% delle azioni ha motivato la sua proposta spiegando come Novell finora non abbia avuto successo nella differenziazione e come il suo potenziale sia sottoutilizzato. Una ristruttura dell’azienda che secondo E.A. è necessario compiere nel più breve tempo possibile.
Non è stato chiarito come verranno gestiti gli attuali progetti open source portati avanti dall’azienda o quale sarà la via che si seguirà in futuro. Ora non resta che attendere la reazione di Novell.
Foto | Stuart Conner
Via | ArsTecnica