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Tutti gli articoli con tag Xen

RHEL 5.1: virtualizzazione estrema

pubblicato da Andrea de Palo

RedHatMercoledì 7 novembre Red Hat ha annunciato il rilascio della versione 5.1 del suo prodotto di punta, Red Hat Enterprise Linux. Disponibile per architetture x86, x86-64, POWER ed Itanium, RHEL 5.1 migliora ulteriormente il supporto alla virtualizzazione offrendo la possibilità di eseguire, grazie a Xen, Windows XP/2000/2003/2008 come macchine guest.

RHEL 5.1 è anche la prima versione ad essere disponibile presso Amazon Elastic Cloud 2 ( EC2 ), un servizio online che consente di “prendere a nolo” banda e potenza elaborativa di un sistema virtualizzato ( personalizzato secondo le esigenze del cliente ).

[ via OSNews ]

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Addio NetWare, arriva Open Enterprise Server 2

pubblicato da Andrea de Palo

Novell LogoLa lunga transizione di Novell da NetWare a Linux è finalmente terminata: l’otto ottobre ( scusate il gioco di parole ) il colosso americano ha infatti rilasciato a livello globale Open Enterprise Server 2. Subito dopo l’acquisizione di SUSE e del relativo know-how maturato dall’azienda tedesca nel campo dei sistemi enterprise, Novell annunciò che il successore di NetWare 6.5 ( Open Enterprise Server 1.0 ) sarebbe stato composto da un insieme di servizi di rete in grado di funzionare sia con il kernel di Netware sia con Linux.

Ora, con OES 2.0, il kernel di NetWare ( NetWare 6.5 SP7 ) ed i suoi servizi sono ancora disponibili, ma vengono eseguiti grazie a Xen, che in un caso virtualizza completamente il sistema mentre nell’altro si limita ad una paravirtualizzazione, appoggiandosi su SLES 10 SP 1.

Lo scopo di questo prodotto? Offrire a tutti i clienti Netware di Novell un percorso di migrazione “quasi indolore” verso il pinguino. Enterprise world domination at least?

[ via OSNews ]

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Hakin9 10/2007

pubblicato da Andrea de Palo

Hackin9 10/2007Nuovo mese, nuovo numero di Hakin9 nelle edicole! Oltre al fatto che la gran parte degli articoli presentati fanno riferimento a Linux come sistema operativo d’utilizzo ( per esempio quello sull’attacco ai dispositivi Bluetooth ), il numero di ottobre è ricco anche di pezzi dedicati esclusivamente a software libero, come quello sull’hardening di Apache, quello sulle problematiche relative alla sicurezza dei sistemi di virtualizzazione ( in questo caso Xen ), quello dedicato alle performance dei filesystem cifrati e, last but not least, quello su Metasploit 3.0. Buona lettura!

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Citrix acquisisce XenSource

pubblicato da Andrea de Palo

XenSourceCitrix Systems ha acquisito XenSource, l’azienda che recentemente ha portato avanti lo sviluppo di Xen: per 500 milioni di dollari Citrix si porta a casa una soluzione per la virtualizzazione decisamente avanzata, in grado di virtualizzare quasi tutti i sistemi operativi liberi e, in presenza delle più recenti CPU AMD ( quelle con tecnologia Pacifica ), anche Windows XP.

Sarà interessante vedere come Citrix porterà avanti lo sviluppo del progetto, considerando che si tratta del primo software libero che l’azienda si trova a dover gestire. Maggiori informazioni sulla società, sulla sua storia e sui suoi rapporti con Microsoft sono disponibili su Downloadblog.

[ via OSNews ]

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Xen integrato nel kernel Linux

pubblicato da Matteo Campofiorito

TuxLa virtualizzazione entra nuovamente in Linux. Dopo KVM, nel prossimo kernel 2.6.23 sarà integrato Xen.
Con una serie di patch inviate da Jeremy Fitzhardinge il noto virtual machine monitor si fa strada finalmente tra i sorgenti del kernel.

Il fatto di essere integrato direttamente in Linux darà una marcia in più a Xen e probabilmente gli consentirà di spiccare il volo anche rispetto a concorrenti commerciali.

[Via | Osnews]

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SoL 25.00, una distro ottimizzata per server

pubblicato da Matteo Campofiorito

SoL 25.00Se siete alla ricerca di una distribuzione per realizzare un server SoL 25.00 fa al caso vostro.
Acronimo di Server optimized Linux, SoL non è derivata da alcuna distribuzione ma è stata realizzata da zero per venire incontro al sistemista più esigente.
Tanto per dare un’idea della diversità rispetto alle altre distribuzioni basta dire che SoL non utilizza i SysV init script ma un sistema di runlevel basato su XML (pur mantenendo per retrocompatibilità le classiche directory SysV).

L’installazione è semplice, veloce e consente grazie a un wizard l’impostazione di una RAID software tra più dischi.
Inoltre grazie al Qemu mode SoL è avviabile anche in Windows per poterla testare senza installare nulla su hard disk.

Il software incluso nella versione 25.00 comprende: Nagios, Zope 2.10.3 Application Server, Exim 4.67, Spamassassing e ClamAV, XEN 3.1.0 e QEMU 0.9.0, OpenVPN 2.0.9, i database MySQL, Postgres, Firebird e SQLite, Firestarter e Shorewall per l’utilizzo come firewall.

Download: SoL 25.00

[Via | Distrowatch]

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Creare immagini personalizzate di openSUSE

pubblicato da Matteo Campofiorito

openSUSE LiveCD creator

Invidiosi di Revisor, il tool che consente la creazioni di immagini personalizzate della distribuzione comunitaria di Red Hat? Se usate openSUSE ecco arrivare un tool ancora più comodo per realizzare una versione customizzata nei minimi dettagli della distro del lucertolone.
Si tratta di un modulo integrabile in Yast2 che non solo offre la possibilità di sfornare versioni Live personalizzate ma anche immagini per i più noti programmi di virtualizzazione: da Xen a Vmware e Qemu.

Le immagini sono create utilizzando il Kiwi Image System già impiegato proficuamente per realizzare KDE Four Live, versione LiveCD di openSUSE con le ultime release di KDE 4.

Il modulo sta muovendo i primi passi e non può dirsi ancora stabile ma promette davvero bene.
Per rendersene conto è possibile dare un’occhiata alla gallery presente qui (l’immagine in questo post è presa dalla galleria).

[Via | /home/liquidat]

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Service pack per SUSE Linux Enterprise 10

pubblicato da Andrea de Palo

Novell LogoUtilizzando un nome già conosciuto agli utenti Windows, Novell ha rilasciato SUSE Linux Enterprise 10 Server Pack1, primo corposo aggiornamento per il suo sistema operativo dedicato ai server. Oltre ad un rinnovato supporto hardware ( sono stati aggiunti i processori quad-core di Intel ed AMD ), questo SP include anche il supporto a Novell Open Enterprise Server 2, miglioramenti nella virtualizzazione, AppArmor 2.0 e svariati aggiornamenti lato desktop, compresa una preview delle potenzialità di Xen in questo campo.

Approfittando dell’occasione Novell ha anche pubblicato un nuovo prodotto, Virtual Machine Driver Pack, una soluzione che include tutti i driver necessari per utilizzare Windows 2000, XP e 2003 all’interno di una macchina virtuale Xen ospitata su SLES 10 SP1. Il pacchetto ha un costo annuale di 300$ per un server fisico con quattro macchine virtuali e 699$ annui per un numero illimitato di istanze virtualizzate.

[ via OSNews ]

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lguest, altra soluzione per la virtualizzazione

pubblicato da Andrea de Palo

TuxSe KVM, QEMU, Xen, OpenVZ, VMWare e soci non dovessero bastarvi sappiate che Andrew Morton ha dichiarato di voler integrare al più presto nel mainline kernel una nuova soluzione per la virtualizzazione, chiamata lguest.

Ma cos’è e quali sono le caratteristiche di lguest? lguest è un hypervisor per Linux, indirizzato a tutti quegli sviluppatori ed utenti Linux che vorrebbero sperimentare con la virtualizzazione mantenendo al minimo la complessità: giusto per darvi un’idea, il codice di lguest ammonta a circa 5000 linee di codice incluse le utility in userspace mentre KVM arriva 50000 e Xen a 10 volte quest’ultimo ( circa 500mila linee ). lguest non richiede hardware specifico ( a differenza di KVM ), non supporta processori a 64 bit, supporta esclusivamente Linux come sistema operativo ospite ( linux guest ) e richiede un kernel patchato ( che renda disponibile il modulo di virtualizzazione lg ).

Maggiori informazioni su tempistiche di rilascio ed aspetti tecnici dovrebbero venir comunicati nelle prossime settimane.

[ via Kerneltrap ]

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Usiamo Linux su Windows grazie a coLinux

pubblicato da Andrea de Palo

TuxTecnologie di virtualizzazione come Xen e KVM consentono l’esecuzione di sistemi operativi ospiti su macchine GNU/Linux ma non sono in grado di svolgere il compito contrario. Come comportarsi quindi se dovessimo avere la necessità di utilizzare Linux mentre ci troviamo in Windows? Semplice, ricorriamo a coLinux, un port di Linux per sistemi operativi Windows che ci consente di utilizzare il pinguino senza dover ricorrere a software di virtualizzazione, visto che coLinux si limita ad essere eseguito come un qualsiasi altro processo ( più o meno ).

Nel caso vogliate una distribuzione completamente integrata con coLinux vi consigliamo TopologiLinux: è sicuramente la distribuzione coLinux-based più famosa ed offre un completo ambiente desktop ( GNOME e KDE ).

coLinux
coLinux coLinux coLinux

[ via IBM DeveloperWorks ]

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StartCom Enterprise Linux AS-5

pubblicato da Matteo Campofiorito

Startcom Enterprise Linux
Aspettando il rilascio (ormai imminente) di CentOS 5, ci si può “consolare” con un altro clone di Red Hat Enterprise 5: StartCom Enterprise Linux. Si tratta di una distribuzioni di origini israeliane che come CentOS si basa sui sorgenti di RedHat Enterprise offrendo una alternativa a costo zero alla distro del cappello rosso.
StartCom Enterprise Linux AS-5.0.0 può essere utilizzabile sia come server che come workstation e presenta caratteristiche interessanti (ovviamente presenti anche in RedHat 5) come il supporto al Global File System (GFS), ideale per cluster ad alta affidabilità, e Xen per la creazione/getsione di sistemi operativi virtuali.

StartCom Enterprise Linux AS-5.0.0 nome in codice “Kishuf” è scaricabile in formato DVD per architettura x86 e x86_64.

[Via | Distrowatch]

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Virtualizzazione perfetta con Ubuntu

pubblicato da Andrea de Palo

Ubuntu LogoLa virtualizzazione di un sistema operativo è, solitamente, un’operazione lenta e difficile da utilizzare anche se i recenti sviluppi in questo campo ( si pensi a KQemu, VirtualBox, VMWare, Xen e KVM ) hanno migliorato in modo molto netto la situazione, soprattutto per ciò che riguarda l’ambito server.

Al giorno d’oggi, però, la virtualizzazione non è alla portata del semplice utente, anche perchè quasi tutte le soluzioni disponibili offrono un ambiente che potremmo definire “separato”, non integrato nel desktop; l’unica eccezione alla regola è Parallels Coherence che gli utenti Mac utilizzano ed apprezzano per l’elevata capacità di integrazione in OS X.

Continua a leggere: Virtualizzazione perfetta con Ubuntu

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