Google ha appena annunciato la lista dei progetti che saranno abbandonati con le annuali “pulizie di primavera” e fra questi è previsto Picasa per Linux. Il programma permetteva di caricare le fotografie su Picasa Web Albums ed era stato realizzato incorporando una versione dedicata di Wine: non è mai stata un’applicazione “nativa”.
Gli utenti che avessero ancora una copia di Picasa per Linux potranno continuare a utilizzarla, consapevoli del fatto che Google non proporrà più degli aggiornamenti. Proprio a causa delle sue caratteristiche, Picasa per Linux non è decollato — altri programmi (F-Spot, Shotwell, ecc.) interagiscono nativamente con Picasa Web Albums.
L’ultima versione di Picasa, piuttosto, è orientata a Google+. Le raccolte di Picasa Web Albums e quelle del social network di Mountain View sono soltanto dei mirror delle stesse fotografie: Android può sfruttare l’uploader di Google+, mentre Chrome OS può avvalersi dell’interfaccia web. Insomma, nessuno rimpiange Picasa per Linux.
Via | Google
Longene è un’alternativa a Wine per eseguire le applicazioni realizzate su Windows, con Linux: a differenza dell’“emulatore”, il progetto integra le API di Microsoft a livello di kernel, inserendo dei moduli aggiuntivi. Non è molto entusiasmante, perché contiene dei limiti oggettivi. Anzitutto, non c’è preoccupazione per i brevetti.
La piattaforma è sviluppata da una società cinese: potrebbe sfruttare dei componenti proprietari inutilizzabili. Nulla è stato ancora certificato, comunque. Longene utilizza pure delle parti di Wine. Un aspetto interessante del progetto, a prescindere dai binari di Windows a 32-bit, riguarda i driver. Bisogna capire in che termini.
L’ibridazione di Linux con Windows potrebbe essere un’idea già obsoleta: Longene è aggiornato al kernel 2.6.34 e il mercato del software si muove in tutt’altra direzione. Con la possibilità di disporre di applicazioni “native” e web su qualunque piattaforma, l’opportunità d’eseguire i binari di Windows su Linux è meno interessante.
Via | Phoronix

FeSTige 1.0 è un’applicazione per Linux che permette d’integrare sintetizzatori ed effetti audio concepiti per Windows. È un host per Virtual Studio Technology (VST), una tecnologia proprietaria di Steinberg della quale è stato realizzato un reverse engineering con VeSTige. FeSTige è free software: s’appoggia a LADI per JACK e Wine.
A questo proposito sono d’obbligo alcune considerazioni. FeSTige è distribuito con licenza GPLv2, tuttavia non installa degli effetti di tipo VST su Linux: questi devono essere scaricati separatamente e per Windows. Ne esistono di shareware o freeware, però la maggioranza è commerciale. FeSTige sovrascrive le installazioni di Wine.
L’utilizzo di FeSTige può essere utile ai professionisti per importare e sfruttare con Linux una libreria preesistente di effetti audio per Windows. È installabile su Ubuntu dal PPA del manutentore e su Gentoo da un overlay. Sorgenti e binari di FeSTige 1.0 sono su SourceForge: occorre disinstallare Wine, se è presente sul sistema.
Via | Libre Graphics World
Se siete degli appassionati dei videogiochi precedenti all’anno 2000, l’ultima minor release di Wine potrebbe attrarre la vostra attenzione. È stato introdotto, infatti, il supporto a DOSBox: un emulatore multi-piattaforma di MS-DOS che s’aggiunge a quello integrato nelle API di Windows già presenti su Wine. E per utilizzarlo occorre che l’applicazione sia in conflitto con quest’ultimo, che altrimenti gli sarà preferito.
Il senso è quello d’estendere la compatibilità a quei programmi – si tratta soprattutto di giochi datati – che sono nati per “girare” in modalità esclusiva per MS-DOS o, al massimo per Windows 3.1. Per farvi un’idea dei titoli che dovrebbero funzionare con DOSBox per Linux, esiste un elenco esaustivo sul sito di e-commerce creato dagli stessi sviluppatori. Uno su tutti è Duke Nukem 3D (nell’attesa di Duke Nukem Forever).
Al solito, Wine 1.3.12 è stato rilasciato con una lunga lista di bug fix più o, meno interessanti: il download dei pacchetti dell’ultima release del ramo sperimentale è già disponibile per numerose distribuzioni. Meno attivo il supporto di BSD e Solaris. Una funzionalità, quella del supporto a DOSBox, che allontana per un attimo l’attenzione dal dialogo tra Direct3D e Mesa — per i driver open source delle schede video.
Via | Phoronix
Forse Steam non arriverà mai su Linux e neppure l’ultimo engine di Unreal Tournament (UT). Non è detto che sia un fatto così negativo e non soltanto perché nel 2011 usciranno almeno due motori open source per i videogiochi su Linux. TransGaming, la società che creò Cedega, ha annunciato nel weekend un nuovo progetto che s’avvicina molto alla piattaforma di Valve. GameTree Linux rimpiazzerà lo sviluppo di Cedega.
Cedega era (e sarà ancora, almeno fino al 28 febbraio) una soluzione commerciale per giocare su Linux ai videogame per Windows. Basato su Wine, Cedega prevedeva la sottoscrizione di un abbonamento: fino al 31 gennaio gli abbonati potranno chiedere il rimborso dei mesi di cui non potranno fruire. Entro quella data, infatti, saranno distribuiti i primi GameTree ID per gli sviluppatori che sottoscriveranno il progetto.
Ci sono due considerazioni da fare su GameTree: per prima cosa, pare che le iscrizioni saranno gratuite. In secondo luogo, occorre sottolineare che i giochi proposti non avranno un porting per Linux. Come Cedega, così GameTree offrirà titoli per Windows da giocare attraverso Wine. I guadagni di GameTree dovrebbero derivare dalla vendita di videogame nativi per Linux — diversi da quelli giocabili sulla stessa piattaforma.
Via | Phoronix
Il progetto Wine dovrebbe raggiungere la versione 1.2 all’incirca in giugno.
Secondo l’annuncio fatto da Alexandre Julliard, il leader del progetto, la versione 1.1.44 sarà l’ultima del ramo 1.1.x a meno che non si verifichino particolari problemi.
Il supporto per i 64bit è quasi completo ed anche molte delle nuove icone sono state ultimate. La prossima versione sarà la prima release candidate per wine 1.2 e segnerà l’inizio della fase di freeze in cui tutti gli sforzi verranno concentrati sull’eliminazione di tutti i bug.
Via | WineHQ

ReactOS è un sistema operativo che ha lo scopo di essere compatibile a livello binario con Windows NT.
Nonostante gli sviluppatori ci stiano lavorando da più di dieci anni e qualche applicazione e driver sia in grado di girare è ancora lontano dalla maturità. Il codice da gestire ed aggiornare è troppo vasto per il numero di sviluppatori che contribuiscono al progetto.
Aleksey Bragin ha annunciato un cambio completo di rotta: utilizzare il codice del progetto wine. Questo nuovo sottosistema che prende il nome ARWINSS cerca di riutilizzare al massimo senza modifiche il codice di wine.
Continua a leggere: ReactOS, un nuovo sottosistema Win32 basato su Wine
È stata rilasciata la versione 1.1.36 di Wine.
Questo rilascio segna il completamente della fase di separazione del codice 16bit e un miglior supporto per Shader Model 4.0 e per il debug per MinGW.
Come sempre questa versione è accompagnata da una marea di bug fix che in questo caso riguardano il componente MSHTML ed alcuni giochi. Per un maggior dettaglio potete consultare il changelog completo con il riferimento ai bug chiusi.
Via | WineHQ
mmap_min_addr, /proc/sys/vm/mmap_min_addr, è un file che vi consente di impostare l’indirizzo minimo a cui un processo può accedere usando mmap.
Normalmente questo file ha come valore 0 non imponendo alcun limite. Per rendere più complicato sfruttare bug “kernel NULL pointer dereference” è consigliabile impostare come valore 4096. Sarete protetti e praticamente tutte le applicazioni continueranno a funzionare correttamente.
Gli unici programmi ad avere problemi con questa impostazione sono:
Via | Debian
Con la solita puntualità, ecco una nuova versione di Wine.
Wine 1.1.20 continua nell’opera di pulizia e sistemazione del codice per Direct3D per cercare di rispettare i piani di sviluppi che vogliono il supporto a Direct3D 10.0 in arrivo per l’estate.
Fra le altre migliorie, una finestra di dialogo quando un’applicazione windows va in crash, miglior supporto per il copia ed incolla OLE e molti altre correzioni a bug che potete trovare nel changelog completo.
Via | Wine
Pochi ormai discutono Ubuntu per il suo ruolo di distribuzione dominatrice del settore desktop; molti reputano la stessa distro sopravvalutata e poco meritevole di tutto questo successo. L’unica cosa certa è che Canonical ci ha visto giusto ed al momento opportuno è riuscita a lanciare un prodotto in grado di annichilire la concorrenza; e si appresta a farlo nuovamente.
Nell’ultima newsletter inviata a tutti gli iscritti alla mailing list ubuntu-devel, Scott Ritchie, MOTU di Ubuntu, ha rivelato come si stia pensando di integrare i pacchetti del progetto WINE nel repository principale della distribuzione; addirittura pare stia prendendo piede la volontà di proporli installati in maniera predefinita nelle prossime versioni della stessa distro, fattore che stuzzica non poco diversi programmatori di Ubuntu.
L’idea è venuta fuori durante l’ultimo Ubuntu Developer Summit tenutosi la settimana scorsa a Mountain View e sarebbe stata esposta poichè ormai si considera WINE come un progetto “all’altezza”, in grado di facilitare l’utente finale in un certo tipo di operazioni e questo grazie anche, per esempio, ad un già immaginato piccolo menù GNOME/WINE dal quale si potrà scegliere cosa fare. Non male come idea…
Via | Phoronix
Con la solita cadenza bisettimanale a cui siamo stati ormai abituati, il team di WINE ha nella giornata di ieri rilasciato al pubblico la versione 1.1.10 del famoso emulatore/non-emulatore API di Windows.
Le novità in questa minor release sono abbastanza significative e si concentrano soprattutto sulla migliorata compatibilità dell’applicazione con i finora mal supportati sistemi a 64-bit. Aggiunte diverse funzioni GdiPlus e, dando quasi per scontata la normale risoluzione di molti bug minori, risulta essere stata perfezionata anche la gestione della memoria virtuale.
Il changelog di versione ed i link per il download sono disponibili a questo indirizzo.