HP sta lavorando su diversi fronti per aggirare i problemi e le limitazioni di Vista tanto che, stando ad indiscrezioni che circolano in rete, alcuni reparti del colosso starebbero addirittura sviluppando una distribuzione GNU/Linux personalizzata.
Sempre secondo queste voci, la soluzione Linux-based di HP vanterebbe una semplicità maggiore rispetto a quanto attualmente disponibile e dovrebbe ridurre la dipendenza dell’azienda da Windows, accedendo al contempo lo scontro con Apple (che, ricordiamolo, progetta la piattaforma e sviluppa il sistema operativo).
Per il momento, però, sembra non ci sia nulla di concreto all’orizzonte: i dirigenti di HP hanno infatti negato qualsiasi tipo di impegno nello sviluppo di un sistema operativo alternativo, dichiarando che l’obiettivo principale dei gruppi attualmente al lavoro sia quello di innovare Vista.
via | Slashdot
Continua a leggere: HP sta sviluppando una sua distribuzione Linux?
Il look del vostro Xfce non vi soddisfa a sufficienza? Vorreste stupire amici e conoscenti mostrando la flessibilità di questo desktop environment? Dovendo rispettare la par condicio vi proponiamo ben due howto per trasfigurare profondamente Xfce: sia per la “versione Vista” che per quella “Leopard” vengono illustrati nel dettaglio i software da installare e le opzioni da attivare, rendendo l’operazione a portata di tutti.
Il risultato, come potete giudicare voi stessi, è davvero notevole!
Continua a leggere: Xfce come Vista o Leopard? Niente di più facile!
Sapevamo già da tempo che la compatibilità dei nostri videogames con Windows Vista non è assolutamente paragonabile a quella di Windows XP, ma la notizia che persino Linux riesce a “fare le scarpe” al nuovo sistema operativo di casa Microsoft sembra davvero assurda. E invece alcune prove dimostrano che grazie a Wine/Cedega Linux riesce a gestire meglio l’ avvio dei videogames “pre-Vista”, e quando nè Windows ne Linux riescono nel compito, Linux lo fà con più stile.
La lista di giochi provati includeva questi 4 titoli: Soldat, Darwinia, Blackthorne e Civilization IV. Nei primi due casi l’ esecuzione dei giochi ha letteralmente mandato in crash Vista, necessitando il riavvio della macchina, mentre Linux nel caso di Soldat non è riuscito a far partire il gioco (ma almeno non è andato in crash), mentre l’ avvio di Darwinia è riuscito con successo, seppure con prestazioni non eclatanti.
Anche per quanto riguarda Blackthorne Vista non riesce a farlo girare, complice l’ incompatibilità con DosBox, mentre invece Linux dopo un problema iniziale legato alla scheda audio riesce nell’ intento. Infine è il turno di Civilization IV, che sia sotto Windows che sotto Linux ha dei problemi con il riconoscimento dei Cd di gioco, anche se in Vista il programma si blocca ed è necessaria la chiusura forzata del programma.
Per chi non lo sapesse Jamie Hyneman lavora da trent’ anni nel campo degli effetti speciali, e nella trasmissione MythBusters su Discovery Channel si occupa di verificare e investigare su miti e leggende metropolitane. Ma oltre a questo ha anche pubblicato un articolo su PopularMechanics.com in cui parla di come risolvere alcune “questioni” tecnologiche che affliggono la vita di molte persone.
Tra queste c’è ovviamente una sezione riguardante i personal computer, in particolare la “questione Vista” dibattuti tra l’altro in un interessante post di Andrea Beggi, con altrettanti interessanti commenti. Già siamo irritati per una lista di bug che non accenna a ridursi, quindi perchè dobbiamo subire i rallentamenti di funzioni che molto probabilmente non utilizzeremo mai? Ma soprattutto: perchè dobbiamo comprare un PC pieno zeppo di software per poi passare ore a cercare di “snellire” il sistema operativo per guadagnare qualche megahertz in più?
Insomma, da quanto si evince leggendo le esternazioni di Hyneman, questo mago degli effetti speciali non è molto soddisfatto dell’ approccio delle software house moderne, che puntano i loro guadagni principalmente sull’ obsolescenza sempre più veloce dei loro prodotti. La soluzione a questo problema secondo Hyneman è semplice: passare ad un sistema operativo basato su Linux come Ubuntu.
Via | Digg.com
Ken Smith continua ad essere sempre più laconico negli annunci di rilascio della nuova versione di FreeBSD 7. In ogni caso lo sviluppo procede spedito e puntuale sulla tabella di marcia ieri è arrivata la Beta 3.
Non si conoscono i cambiamenti apportati non essendo stato pubblicato alcun changelog come già successo per le altre Beta.
In ogni caso è probabile osservando la release schedule che la Beta 3 sia l’ultima, dunque il prossimo passo dovrebbe essere la prima Release Candidate.
Al momento Colin Percival sta lavorando per rendere FreeBSD Update, il sistema per l’aggiornamento binario, in grado di gestire l’update alla Beta 3.
Nel frattempo c’è già chi come Ivan Voras già sta documentando i futuri cambiamenti che verranno apportati con FreeBSD 8.
Download: FreeBSD 7 Beta 3 (il link rimanda al download delle ISO per architettura i386)
[Via | Osnews]

User friendly, adatta a chi vuole configurare poco o nulla e praticamente uguale a Windows Vista. Si chiama Vixta ed è una derivata di Fedora con un look and feel che richiama in tutto e per tutto l’ultimo nato di casa Microsoft.
Il progetto opera dello sviluppatore A. Paulo Santos è partito da poco e sta muovendo i suoi primi passi, siamo alla release 093, nei meandri di SourceForge.
Francamente non so quanti utenti si faranno attrarre dalla somiglianza con Vista e quanto durerà quest’ennesima distro ma il risultato ammirabile negli screenshot è notevole.
Download: Vixta 093
Ogni utente GNU/Linux di vecchia data avrà sentito preannunciare almeno una volta la famosa frase “questo è l’anno di Linux, l’anno della conquista del desktop”: sistematicamente ( e sfortunatamente ) chi profetizza cambiamenti radicali favorevoli al pinguino viene smentito di anno in anno.
Stando a Maximum PC, però, il 2008 potrebbe essere diverso dagli anni che lo hanno preceduto, per ben tre motivi: la pubblicità generata dalla decisione di Dell di vendere PC con Ubuntu, l’alto livello di usabilità delle distribuzioni principali ( nell’articolo vengono citate la creatura di Shuttleworth, Fedora ed openSUSE ) e la lentezza con cui Windows Vista sta comparendo sul mercato potrebbero agevolare lo switch di molti utenti stanchi delle politiche di Microsoft.
Insomma, non la world domination ma almeno una piccola conquista. Speriamo di non essere smentiti.
[ via Slashdot ]

Se c’è un tool indispensabile per rendere Windows XP più sicuro e meno invadente è xpy.
Rilasciato sotto licenza GPL il programma è stato un valido aiuto per gli utenti preoccupati di mettere mano direttamente in quel ginepraio chiamato registro di configurazione.
Con Vista la musica sembrava cambiata a causa di incompatibilità che non permettevano l’utilizzo di xpy.
Ecco allora che dai sorgenti della versione 0.9.8 è nato un fork funzionante sul nuovo sistema operativo Microsoft: Vispa.
Pur non avendo ancora tutte le feature di xpy, Vispa è comunque un tool indispensabile per gli utenti Vista che permette di disabilitare funzioni “non gradite” come gli aggiornamenti automatici, la notifica degli errori o il tema Aero.
La release 0.1 e tutti i sorgenti rilasciati sotto GPL sono ospitati su Google Code.
[Via | Downloadsquad]
Passi in avanti per la prossima openSUSE 10.3. Il team di sviluppo ha dato alla luce la nuova Alpha 5 che merita attenzione oltre che per i molti aggiornamenti anche per una feature (una delle tante annunciate), chiamiamola così, che imho attirerà nuovi utenti: un solo installation cd.
A fianco dei consueti 6 cd e del DVD è possibile scaricare anche uno Gnome CD e un KDE CD con cui si potrà installere una versione desktop completa. Tutti i pacchetti aggiuntivi rispetto all’installazione di base saranno scaricabili via Internet.
L’altra novità molto interessante è il debutto di Instlux (scaricabile da qui), nuovo programma per win32 in grado di installare openSUSE da Windows. Per ora ci sono dei problemi con Vista ma dovrebbero essere risolti al più presto.
Altra novità che potrà disorientare gli utenti è l’ipiego di libata per i device IDE, questo comporta che qualsiasi /dev/hdx sarà identificato da ora in poi come /dev/sdx.
Per maggiori informazioni rimando all’annuncio dato da Andreas Jaeger.
La prossima Alpha 6 è prevista sotto il sole cocente del 19 luglio :-)
Download: openSUSE 10.3 Alpha5
[Via | Distrowatch]

Nuova versione per il player video/bittorrent client opensource e l’ultima prima del cambio di nome.
A pochi giorni dal sostanzioso aiuto economico da parte di Mozilla il team di Democracy Player ha sfornato una release ricca di novità:
- Folder Watching: il player potrà essere impostato per cercare nuovi file aggiunti a una specifica cartella presentandoli nella propria library di video.
- Resume playback: si potrà fermare la riproduzione di un video e riprendere esattamente dove abbiamo interrotto
- Aggiornamento automatico alle nuove versioni per gli utenti Mac
- Riduzione nella traybar per Windows
- Miglioramenti nella compatibilità con Vista
- Scorciatoie da tastiera per Windows
Come detto la prossima versione 1.0 sarà la prima stabile dopo tante beta e avrà anche un nuovo nome: Miro.
Download: Democracy Player 0.9.6
[Via | BoingBoing]
Il team Samba ha dato alla luce una nuova versione stabile della suite che consente di condividere cartelle/risorse e dialogare con server e client Windows.
La release 3.0.25 include novità che vanno dal supporto al winbind off-line logon, al nuovo sottosistema di notifica dei cambiamenti dei file fino a una migliore compatibilità con client Windows Vista. Oltre alle nuove feature la nuova versione di Samba corregge diversi bug tutti documentati nel changelog.
Ma il rilascio della versione “classica” di Samba non è l’unica nvoità da segnalare. Qualche giorno fa infatti è stato raggiunto un importante risultato dal team di sviluppo cioè la prima versione di test della “cluster edition“.
Come fa intuire il nome si tratta di una release adatta alla messa in funzione di un cluster che consenta lo sharing di risorse condivise appoggiandosi su più server contemporaneamente.
A differenza della versione stabile 3.0.25, la Samba cluster edition “CTDB” è ancora in fase di test ed è necessario seguire una procedura di setup particolare per la messa in piedi di un cluster.
Download: Samba 3.0.25 pacchetti binari, source
[Via | LWN]
Continua a leggere: Rilasciata Samba 3.0.25 e in arrivo la cluster edition
Performance migliorate e pieno supporto all’ultimo sistema operativo di Redmond. Queste le principali novità annunciate da Avi Kivity riguardo allo sviluppo di Kernel-based Virtual Machine meglio noto come KVM.
Con l’ultima release il team di sviluppo ha lavorato egregiamente nel miglioramento delle prestazioni del sistema di virtualizzazione incluso nel kernel 2.6.20 e soprattutto ha colmato una lacuna di non poco conto (soprattutto per gli utenti desktop): da ora in poi anche Vista potrà essere eseguito come sistema guest.
Per ora è possibile far girare senza problemi solo la versione a 32 bit di Vista ma è già un passo importante.
La versione 22 di KVM è scaricabile da SourceForge così come il changelog dettagliato di questa release.
[Via | Tuxmachines & KernelTrap]