mmap_min_addr, /proc/sys/vm/mmap_min_addr, è un file che vi consente di impostare l’indirizzo minimo a cui un processo può accedere usando mmap.
Normalmente questo file ha come valore 0 non imponendo alcun limite. Per rendere più complicato sfruttare bug “kernel NULL pointer dereference” è consigliabile impostare come valore 4096. Sarete protetti e praticamente tutte le applicazioni continueranno a funzionare correttamente.
Gli unici programmi ad avere problemi con questa impostazione sono:
Via | Debian
Continua a leggere: mmap_min_addr, cos'è e perché è importante
È stato rilasciato il primo aggiornamento per la versione 0.10 di QEMU, la popolare piattaforma freeware di emulazione.
Numerosi i bugfixing introdotti in testa nuova release; tra i principali si segnalano:
La lista completa dei bugfixing è reperibile sulla mailing list ufficiale del progetto.
Via | Phoronix
Anno nuovo, nuovo QEMU. La versione 0.9.1 del noto emulatore libero introduce numerose, gustose novità, sia a livello “hardware” che “software”: possibilità di selezionare il modello di CPU da emulare, supporto ai processori MIPS64 ed Alpha, introduzione di una scheda video compatibile con la VMware SVGA II e la possibilità di avvio tramite TFTP sono solo alcune delle funzionalità segnalate nel changelog di questo rilascio.
Binari e sorgenti di QEMU 0.9.1 sono disponibili sul sito del progetto nell’apposita sezione.
via | Phoronix

Manca davvero poco al rilascio di KDE 4 e il team di sviluppo, dalle pagine di KDE.News, ha rivolto un appello a tutti gli utenti per dare il proprio contributo testando anche le versioni giornaliere del nuovo desktop environment.
Per facilitare il compito gli sviluppatori hanno deciso di mettere a disposizione una virtual machine eseguibile con Qemu che permetta un test indolore delle daily build.
Grazie alla KDE4Daily Virtual Image non bisognerà compilare nulla sulla propria macchina e non sarà neppure necessario avviare KDE4Live: basterà eseguire la vm in Qemu.
In questo modo il test di KDE 4 è possibile sia per chi usa Linux sia per chi usa Windows senza alcuna difficoltà.
KDE4Daily Virtual Image è scaricabile via BitTorrent da LinuxTracker.
[Via | KDE.News]
QEMU è una soluzione per la virtualizzazione / emulazione in grado di “rappresentare” PC completi: scheda video, scheda di rete e tutti gli altri componenti che solitamente trovano posto in un PC vengono gestiti proprio come se fossero “reali”. QEMU non si limita però ai sistemi mono-processore: il software creato da Fabrice Bellard ( creatore, tra l’altro, anche di ffmpeg ) può infatti emulare anche sistemi SMP ( fino a 255 CPU ) e architetture come ARM o PowerPC.
Interessati all’argomento? IBM DeveloperWorks propone un articolo dedicato all’architettura, all’installazione ed all’utilizzo di questa soluzione per la virtualizzazione / emulazione. Che vogliate provare qualche sistema operativo meno noto ( come Syllable o ReactOS ) o che vogliate consolidare i vostri server, QEMU potrebbe essere la soluzione ai vostri problemi.
Continua a leggere: DeveloperWorks ci spiega la virtualizzazione con QEMU
Si chiama Portable Qemu Persistent Ubuntu ed è la soluzione pronta all’uso per avere la distribuzione umana a portata di pendrive (ma non solo). Grazie all’accopiata di Qemu e di un’immagine di Ubuntu si può essere operativi in pochi secondi su Windows lasciando intatta la macchina in cui si esegue il sistema operativo virtualizzato.
Basta scaricare il file qpubuntu.zip scompattarlo in un device USB e avviare il file batch ubuntu.bat. Se non si vuole eseguire l’installazione da Windows nel file zip è stato inserito anche l’archivio qemu.tar.gz che consente di avviare Portable Qemu Persistent Ubuntu anche da Linux.
Peccato che le dimensioni non troppo ridotte (ben 652MB) impongano l’uso di una pendrive di almeno 1GB.
[Via | PendriveLinux]
La virtualizzazione di un sistema operativo è, solitamente, un’operazione lenta e difficile da utilizzare anche se i recenti sviluppi in questo campo ( si pensi a KQemu, VirtualBox, VMWare, Xen e KVM ) hanno migliorato in modo molto netto la situazione, soprattutto per ciò che riguarda l’ambito server.
Al giorno d’oggi, però, la virtualizzazione non è alla portata del semplice utente, anche perchè quasi tutte le soluzioni disponibili offrono un ambiente che potremmo definire “separato”, non integrato nel desktop; l’unica eccezione alla regola è Parallels Coherence che gli utenti Mac utilizzano ed apprezzano per l’elevata capacità di integrazione in OS X.
E’ stato rilasciato ReactOS 0.3.1 che, per chi si fosse sintonizzato da poco sulle nostre frequenze, ricordiamo essere un sistema operativo libero compatibile con applicazioni e driver scritti per i sistemi operativi Microsoft della famiglia NT ( NT4, 2000, XP e 2003).
Nelle release notes, oltre alle numerose novità introdotte, viene ricordato lo stato di alpha del progetto: ciò significa che non è adatto a sostituire il vostro sistema operativo principale; questo rilascio, inoltre, è stato pensato per essere utilizzato tramite soluzioni di virtualizzazione ( come QEmu, VMWare, Parallels, ecc ) a causa della grande quantità di cambiamenti che hanno impedito al team di sviluppo di testare e correggere tutti i problemi derivanti dall’utilizzo di ReactOS su hardware vero.
Il changelog completo è disponibile in questa pagina mentre qui potete accedere alla pagina di download.
Ecco arrivare un’ottima opportunità per provare Haiku. E’ stata rilasciata infatti Gnu/Haiku 0.1.0 un ibrido che unisce il sistema operativo opensource compatibile con BeOS insieme a molti pacchetti derivati dalla distro Pingwinek GNU/Linux.
E’ possibile provare il sistema scaricando le immagini per Qemu e Vmware oppure la versione LiveCD, che però a detta dello sviluppatore risulta essere la più lenta soprattutto in fase di boot. Per ora, complice il grande numero di utenti che stanno accedendo ai server FTP dopo l’annuncio su Osnews , il download della distro è molto complicato.
Intanto ci si può accontentare degli screenshot messi a disposizione:
Continuano i “colpi di scena” nel settore della virtualizzazione. Dopo il rilascio di Virtual Box sotto GPL, ecco che un altro importante progetto abbraccia la General Public License v2. Sto perlando di KQEMU, software che permette una notevole accelerazione nell’esecuzione di macchine virtuali con QEMU. Senza grandi proclami lo sviluppatore Fabrice Bellard ha reso pubblico il passaggio alla GPLv2 nel changelog dell’ultima versione rilasciata 1.3.0pre10 (scaricabile in formato tar.gz). In precedenza il Qemu Accelerator era coperto da una licenza proprietaria che aveva fatto storcere il naso a molti possibili utilizzatori. Oltre al significativo cambio di licenza la release 1.3.0pre10 introduce anche pieno supporto all’architettura x86_64.
Per chi volesse iniziare ad utilizzare QEMU e KQEMU consiglio la lettura della QuickStartGuide e della dettagliata QEMU Accelerator Technical Documentation
[Via | LWN]
Il kernel 2.6.20 non è ancora stato rilasciato ma qualcuno ha già testato le performance di KVM, la nuova soluzione per la virtualizzazione basata su QEMU, integrata nel kernel mainline proprio a partire dalla release .20
Il benchmark che vedeva come concorrenti Xen, QEMU+KQEMU e KVM ha visto uscire vincitore Xen, seguito da KVM ed infine QEMU: il valore di un test simile è, però, veramente limitato sia perché KVM è una tecnologia giovane ( molto più di Xen ) sia perché è ancora intensamente sotto sviluppo ( è appena stata rilasciata una versione più recente rispetto quella del benchmark ).
Nuova versione di Qemu-Puppy, progetto molto utile a chi voglia avere sempre a portata di mano una distribuzione Gnu/Linux (in questo caso Puppy) avviabile da pendrive USB o da hard disk senza configurare nulla, senza metter mano alla tabella delle partizioni e lasciando intatto il sistema host. La nuova versione 2.01-3 di questa macchina virtuale in formato bonsai aggiorna l’emulatore Qemu alla versione 0.8.2. L’archivio tar.gz del peso di 75MB è scaricabile da SourceForge. Maggiori informazioni sono disponibili nell’home page del progetto.
[Via | Freshmeat]