Un altro aggiornamento di LibreOffice, arrivato tra domenica e lunedì, avvicina al primo rilascio stabile del fork di OpenOffice.org. Dallo splashscreen è scomparsa la dicitura «beta» e non ci vorrà molto perché la suite possa essere davvero utilizzabile. Già con la Beta 2 sono stati distribuiti i primi pacchetti in italiano per tutte le applicazioni: lo stesso è avvenuto anche con la Beta 3 per Linux, OS X e Windows.
Per dovere di cronaca, nonostante le dovute raccomandazioni degli sviluppatori, LibreOffice non presenta enormi problemi: chi ne fa un uso personale può tranquillamente installarlo su una qualsiasi delle piattaforme supportate. È necessaria una precisazione. Poiché non esistono ancora distribuzioni che “pacchettizzano” LibreOffice per l’utente finale… porting e localizzazioni non sono comunque ufficiali.
Chi vuole installare LibreOffice 3.3.0 RC 1 trova pacchetti, binari e sorgenti a 32-bit e 64-bit per Linux (inclusi .DEB ed .RPM), OS X e Windows. Gli archivi contengono le localizzazioni aggiornate. Rispetto alle versioni di OpenOffice.org installabili dalle distribuzioni i pacchetti generici sono sicuramente più pesanti, ma il fatto che siano ospitati da The Document Foundation garantisce un certo controllo.
Via | LibreOffice
Skype è stato tra i primi a supportare ufficialmente il progetto WebM di Google. Ciò nonostante, finora il supporto è stato soltanto sulla carta. Con l’introduzione delle video-chiamate di gruppo in Skype 5.0 la situazione è cambiata: queste, infatti, sfruttano il codec del container VP8.
È un successo per WebM, poiché le statistiche indicano che il 40% delle chiamate via Skype utilizzano la funzione di streaming video. Perciò l’utilizzo del codec subirà presto un’impennata esponenziale. Purtroppo, le video-chiamate di gruppo sono solo per i client di OS X e Windows.
Nel sottolineare il successo di VP8/WebM su Skype è inevitabile tornare a ciò che avrebbe dovuto mettere il turbo al client per Linux. Che risultati ha avuto lo SkypeKit SDK su Linux?
Via | WebM

Non possiamo non riportarvi la notizia che i nostri cugini di Mela|Blog hanno pubblicato nella giornata di ieri. La casa di Cupertino ha infatti deciso di rilasciare sotto licenza Apache un importante componente del proprio ultimo sistema operativo Mac OS X 10.6 Snow Leopard.
Grand Central Dispatch, questo il nome del componente, è un modulo innovativo disegnato dalla Apple per semplificare la realizzazione di applicazioni parallele e per migliorare dunque la gestione delle tecnologie multi-core. Dai primi paragoni effettuati rispetto alla precedente versione 10.5 di Mac OS X, pare infatti che in certe situazioni Grand Central Dispatch garantisca addirittura un avanzo prestazionale del 700%.
Rilasciare i sorgenti di una tecnologia così importante può rivelarsi un’arma a doppio taglio perchè così tutti potrebbero avvantaggiarsene. Lo scopo ultimo di Apple è però quello di riuscire ad ottenere il massimo da GCD e per farlo servirà sicuramente l’importante contributo dell’ormai sempre più presente comunità open.
Via | Mela|Blog
Per i fan di Dreamlinux arrivano ottime notizie. L’ultima versione del sistema operativo con l’interfaccia più “Mac OS X-like” in circolazione è dunque giunta alla sua RC 4.
Dal sito ufficiale si legge che il team è orgoglioso di annunciare la nuova distribuzione che è stata resa più snella e veloce grazie alla nuova tecnologia Flexiboost. Sarà possibile installare Dreamlinux sia tramite il download della classica ISO, sia tramite boot da chiavetta flash. Infatti la release è stata ottimizzata per seguire il recente fenomeno dei nettop (eee pc, msi wind, ecc), rendendola più reattiva grazie il supporto del nuovo Xfce 4.4.2, seguito da main component aggiornati: wicd network manager, Linux kernel 2.6.27, X.Org 7.2, Compiz Fusion, OpenOffice.org 2.4, GIMP 2.6, Iceweasel 3.0.2, Flash Player 10.
Continua a leggere: Dreamlinux 3.5, arriva la Release Candidate 4
Annunciato il rilascio di OpenOffice.org 3, la famosa suite per l’ufficio sponsorizzata da SUN.
Come vi avevamo in parte anticipato, sono molte le novità introdotte da questa terza “major release”, all’insegna innanzitutto del supporto multipiattaforma e dell’interoperabilità. Oltre che per Windows e Linux, OpenOffice.org 3 è infatti disponibile per la prima volta in versione nativa per Mac, perfettamente integrata con l’interfaccia grafica di OsX. Sul versante dell’interoperabilità, è garantito il pieno supporto agli standard ISO PDF/A e ODF 1.2 e la possibiltà di leggere i formati di Office 2007 e di Office 2008 per Mac.
Novità anche nell’interfaccia utente, che ha beneficiato dell’introduzione di uno “starter center” e di un nuovo set di icone, e nei singoli tool della suite:
Writer (word processing): visualizzazione di più pagine in fase di modifica del documento, migliore gestione degli strumenti linguistici che vengono installati come estensioni (doppio clic), migliore gestione delle note.
Calc (foglio elettronico): aumento delle dimensioni del foglio a 1024 colonne, nuovo modulo per la risoluzione dei problemi di programmazione lineare, nuove funzionalità di collaborazione per gruppi di utenti.
Impress (presentazioni): possibilità di inserire le tabelle nella presentazione.
Draw (disegno e grafica): aumento delle dimensioni del foglio fino a nove metri quadrati (300cm x 300cm).
La voglia di utilizzare Google Chrome vi ha spinto ad installare Windows su una partizione del vostro PC? Pentitevi immediatamente Da oggi una cosa del genere non sarà più necessaria visto che Chromium, il progetto aperto che spinge il browser di Big-G, è ora disponibile per gli utenti Linux e Mac OS X sotto forma di pacchetto binario.
Il merito di tale risultato non va a Google ma a Codeweavers, l’azienda nota per i suoi prodotti basati su Wine: in soli 11 giorni gli sviluppatori di CodeWeavers sono riusciti ad a rendere eseguibile sulle due piattaforme il codice scritto per Windows, integrando inoltre il supporto ad HTTPS nella DLL Winhttp di WINE.
Ulteriori informazioni e link per il download gratuito sono disponibili nel comunicato stampa e nella pagina delle FAQ.
Chromium gira su Linux grazie a Wine

via | Phoronix
Adeona è il primo sistema libero multi-piattaforma per il tracciamento della posizione del proprio laptop smarrito o rubato. Diversamente da quanto accade con altri sistemi commerciali, gli utenti di Adona possono dormire sonni tranquilli visto che il proprietario è l’unica persona in grado di ottenere la posizione del portatile.
Adeona sfrutta OpenDHT e algoritmi di cifratura per memorizzare gli aggiornamenti relativi alla posizione, aggiornamenti che vengono inviati da un client installato sul laptop che si intende monitorare: ad intervalli casuali il client registra alcune informazioni (come l’indirizzo IP o la topologia della rete locale) che possono essere utilizzate per identificare la sua attuale posizione. La versione Mac OS X permette inoltre di sfruttare la camera iSight (quella integrata) per scattare foto del ladro.
Adeona è rilasciato con licenza GPLv2 ed è disponibile al download per Linux, Mac OS X e Windows.
via | Slashdot
Approfittiamo della segnalazione di un nostro anonimo lettore per informarvi della disponibilità di OpenOffice.org 3 beta2.
Visto che le note di rilascio non sono il massimo in quanto a chiarezza, vorrei ricordarvi che tra le novità principali della futura versione di OpenOffice.org spiccano il supporto ad ODF 1.2 ed ai formati di Office 2007, la possibilità di importare (e modificare) file PDF in Draw, un rinnovato look (anche grazie all’introduzione dello start center), la disponibilità di una versione nativa per OS X e molto altro ancora.
Il rilascio finale è previsto per settembre ma se voleste mostrare al mondo il vostro coraggio potete procedere già da ora al download della versione beta, disponibile per le principali piattaforme.
Se la versione 5 aveva già introdotto novità molto interessanti, il rilascio della 6.0 conferma ulteriormente l’ottimo lavoro svolto dagli sviluppatori di TrueCrypt Foundation. Il diffuso ed apprezzato programma di crittografia, infatti, introduce diverse feature che ne migliorano velocità, sicurezza ed affidabilità.
Riguardo alla prima voce, da oggi, il tempo impiegato nelle operazioni di cifratura/decifrazione dei dati diminuirà proporzionalmente al numero di core del proprio processore (risultati).
Riguardo alla seconda voce, invece, sono da segnalare: la possibilità di creare ed avviare sistemi operativi nascosti (Windows Vista/XP/2003), l’esistenza dei quali (a patto di seguire con attenzione le linee guida) non potrà essere rilevata, l’uso dei servizi di cifratura nativi del kernel Linux (per volumi crittati in XTS mode) e l’opzione estesa ai sistemi Mac OS X e GNU/Linux relativa alla creazione di volumi nascosti.
Continua a leggere: TrueCrypt 6.0: sistemi nascosti e non solo
Più volte, abbiamo scritto su tool specifici (rkhunter e chkrootkit), nonché distro dedicate (del calibro di BackTrack), atti a verificare quanto sicuri siano i propri sistemi. Oggi, proprio perché la sicurezza non si dia mai per scontata, aggiungiamo un altro strumento alla lista dei programmi utili al suddetto scopo: Lynis.
Si tratta di un tool, rilasciato sotto licenza GPLv3, il cui obiettivo è di analizzare la configurazione di un sistema e, quindi, generare un rapporto audit contenente tutte le informazioni possibili sui problemi di sicurezza legati ad esso, potenzialmente sfruttabili da terzi. Data la natura del programma, lo stesso sviluppatore di Lynis (già di Rootkit Hunter), Michael Boelen, ne destina l’uso a tutti gli specialisti del settore, gestori di reti compresi.
Disponibile nella versione 1.1.0, appena rilasciata, Lynis è stato testato su diverse distribuzioni (Debian 4.0, FreeBSD 6.2/7.0 e Mac OS X 10.4, tanto per citarne qualcuna), un elenco delle quali è pubblicato sulla pagina ufficiale del progetto.
CodeWeavers, l’azienda conosciuta per la sponsorizzazione a WINE e per lo sviluppo di CrossOver Office, ha deciso di entrare anche nel campo ludico di Linux con un nuovo pacchetto software: CrossOver Games; come tutti i prodotti di CodeWeavers, anche l’ultimo arrivato utilizza WINE per eseguire i binari win32 e condivide molto codice con CrossOver Office. Qual è dunque la differenza tra i due? Diversamente dal primo, CrossOver Games sarà aggiornato molto più frequentemente ed il suo sviluppo si concentrerà sul solo supporto ai videogiochi per Windows.
CrossOver Games è disponibile sia per Mac OS X che per Linux, viene commercializzato a 39,95 dollari ed include 12 mesi di aggiornamenti gratuiti, risultando più economico del noto Cedega. Qui potete trovare la lista dei giochi supportati in questa prima versione.
via | Phoronix
Dietro a suoni e composizioni accattivanti, si nascondono (quasi) sempre tante operazioni che non possono prescindere l’analisi del suono. Spettrogrammi, waveform, FFT sono, difatti, parole all’ordine del giorno per i veri appassionati del settore e, in tutto ciò, può avere collocazione un comodo strumento creato proprio per tali studi: Sonic Visualiser.
Rilasciato sotto licenza GPL, Sonic Visualiser può lavorare su file WAV/AIFF, Ogg e MP3, mostrandone forme d’onda, spettri e relativi parametri; per alcune operazioni di analisi, si appoggia ai plug-in Vamp (non inclusi), mentre gli effetti possono essere affidati a LADSPA e DSSI (anch’essi da scaricare separatamente). Nota dolente: non supporta direttamente lo standard VST, ma è possibile farlo funzionare con Audacity VST Enabler (su Windows e Mac OS X) e con dssi-vst (su Linux).
La versione attuale è la 1.2, da poco resa disponibile; per saperne di più, si consiglia la lettura di manuali e tutorial indicati sul sito.