OpenMoko è tornata a farsi sentire sulla mailing list degli utenti di Neo 1973 e FreeRunner dopo un lungo periodo di silenzio. L’annuncio della società riguarda Shiftd, una piattaforma di condivisione dei video basata su Adobe Flash (non supporta neppure HTML5). Sarebbe questo il nuovo “prodotto”, offerto alla comunità via OpenMoko.
Non avrebbe molto senso parlare specificatamente di Shiftd anche perché la piattaforma è in uno stato preliminare di sviluppo ed è probabile che non raggiunga mai i propri “entusiasmanti” obiettivi. È più opportuno riflettere sul fallimento di un progetto, quello del Neo 1973 prima e del FreeRunner poi, definitivamente abbandonato.
La «saponetta» di OpenMoko, qualche mese prima di Android, ha avuto il merito insieme a Moblin (più o meno nello stesso periodo) di dare una spinta alla realizzazione di tecnologie open source per gli smartphone. Poi il FreeRunner si è trasformato in Wiki Reader, primo sintomo del fallimento. Ormai è tempo di celebrarne le esequie.
Via | Phoronix

Carsten “Rasterman” Haitzler ha adattato la sua creatura, il gestore di finestre Enlightenment, per poter correttamente funzionare su dispositivi dotati di schermi piccoli e scarsa potenza come, per esempio, i telefoni cellulari. Oltre ad aver rilasciato un port di E17 per l’OpenMoko NeoFreerunner e per il Treo650, Rasterman ha anche reso disponibile video dimostrativi ed un insieme di widget da utilizzare per lo sviluppo su tali dispositivi.
Il nuovo set di widget, chiamato Elementary, è un sottoinsieme delle Enlightenment Foundation Libraries (EFL) e, stando alle parole del suo creatore, è “un widget altamente semplice da utilizzare su telefoni con touchscreen incorporato” ma “è anche esteticamente bello ed è interamente personalizzabile (tramite temi, NdA) […] pur rimanendo molto vicino alle altri API di EFL”.
Oltre ad Elementary, Rasterman ha annunciato anche miglioramenti per Illume, il plugin per Enlightenment che aggiunge al noto window manager/desktop il supporto per dispositivi con schermi di dimensioni ridotto.
Continua a leggere: Elementary e Illume portano E17 sui cellulari

Ci sono distribuzioni GNU/Linux dedicate ad ogni compito, dalla programmazione all’intrattenimento, passando per la sicurezza e la produzione multimediale. L’ultima arrivata, però, è un po’ diversa perché può trasformare un cellulare Openmoko Neo Freerunner in un ottimo strumento per il penetration test.
NeoPwn è basata su Debian Lenny ed include tutto il software necessario per mettere a dura prova la propria rete: aircrack-ng, airodump, metasploit e tutti gli altri immancabili strumenti sono affiancati un kernel ottimizzato per la piattaforma, in grado di sfruttarne tutte le possibilità.
Purtroppo NeoPwn non è liberamente scaricabile: per l’acquisto della versione installata su micro-SD da 2GB “bastano” circa 80 dollari mentre per la versione inclusiva di Freerunner, scheda di rete wi-fi USB, modem HSDPA/UMTS ed altri gadget ne occorrono 999.
via | Slashdot
Openmoko 2008.8 è stato rilasciato nei giorni scorsi. Si tratta di un evento importante per il software alla base del cellulare libero Neo FreeRunner perché rappresenta il primo rilascio in seguito all’abbandono delle librerie GTK+ come toolkit grafico principale.
OM 2008.8 sfoggia quindi una nuova pelle, caratterizzata dall’utilizzo delle Enlightenment Foundation Libraries per le applicazioni e di Qtopia (su X11) per il compartimento telefonico. A giudicare dai bug segnalati nell’annuncio ufficiale e dalla mancanza di funzionalità e rifiniture sembra però che la piattaforma sia ancora ben lontana dalla stabilità necessaria all’utilizzo quotidiano.
Maggiori informazioni sono disponibili sul wiki del progetto.
via | Phoronix
Grandi cambiamenti in vista per il progetto OpenMoko il quale, secondo le parole di Michael Shiloh, per suo software stack ha deciso di abbandonare le librerie grafiche Gtk+ ed il window manager Matchbox, il tutto a favore rispettivamente di Qt e di Enlightenment E17.
Non si sa precisamente il motivo di questo passaggio di consegne però una prima indagine ci porta a scoprire come Rasterman, l’uomo dietro al progetto Enlightenment, lavori oggi per la società alla base di OpenMoko.
Lo stesso Michael Shiloh ha comunque rassicurato tutti dicendo che non ci sarà alcun problema con le vecchie applicazioni Gtk+, le quali continueranno ad essere totalmente supportate.
Via | OSnews

Manca poco più di un mese a Natale e come ogni buon geek che si rispetti avrete certamente stilato una lista di regali.
Se invece siete a corto di idee consiglio una sbirciata alla top-ten stilata da Linuxdevices.
All’interno si trovano tutti gli oggetti che non dovrebbero mai mancare a un vero linux-addicted: si va dal Sansa Connect, il player multimediale basato su Linux e Mono in grado di scaricare direttamente file Mp3 via Wi-Fi, al Chumby, una sorta di orologio-sveglia (so che è riduttivo chiamarlo così) con decine di funzioni e completamente hackerabile, passando per l’ormai arcinoto rivale di iPhone OpenMoko Neo1973 e per i subnotebook Asus Eee e One Laptop Per Child.
Insomma mai come quest’anno Babbo Natale potrebbe avere le sembianze di un pinguino :)
[Via | Linuxdevices]
Niente gPhone e per il momento nessun nuovo competitor per iPhone ma più che altro un pericoloso rivale per OpenMoko (ne abbiamo parlato spesso) e anche per Symbian. I rumor dei mesi scorsi trovano una smentita ufficiale da parte di Google che attraverso il blog ufficiale ha presentato al mondo Android.
Si tratta di una piattaforma aperta per cellulari sviluppata da big del settore telefonico ma anche dell’elettronica e del software riuniti nella Open Handset Alliance. Dell’alleanza fanno parte tra gli altri: Google (ovviamente), HTC, LG, NTT DoCoMo, T-Mobile, Motorola, Samsung, Telefonica, Nvidia, eBay e addirittura la nostra Telecom Italia. Ma quali sarnno i punti forti di Android?
Continua a leggere: Google annuncia Android, il sistema operativo aperto per cellulari
Chi ha detto che la piattaforma OpenMoko sarà l’unica a equipaggiare il Neo1973? Con una mossa a sorpresa Trolltech ha deciso di supportare il telefono opensource con la propria Qtopia Phone Edition (potete averne un assaggio nel video).
Ma non è la sola novità importante riguardante la piattaforma per telefonini basati su Linux: da ora in poi sarà rilasciata nella sua interezza sotto licenza GPL.
In precedenza la piattaforma era disponibile con una doppia licenza proprietaria e opensource.
Per ora il rilascio riguarda più di 100MB, per avere l’intero stack bisognerà attendere metà ottobre.
Insomma da ora in poi tutti gli sviluppatori che vorranno utilizzare Qtopia Phone Edition potranno avere a disposizione per i propri test non solo il Greenphone ma anche il Neo1973 inoltre il rilascio sotto licenza GPL forse incentiverà all’utilizzo della piattaforma di sviluppo di Trolltech.
[Grazie a El Salvador per la segnalazione]

L’ora dei telefonini liberi è arrivata. Puntuale rispetto alle date annunciate è stato messo in vendita il telefono più geek del momento: il Neo 1973.
Additato da molti come la vera alternativa all’iPhone di Apple, Neo 1973 è sicuramente un oggetto delle meraviglie per tutti i fedeli del software libero.
Il telefonino è infatti il primo esemplare basato sulla piattaforma opensource OpenMoko.
La versione base messa in vendita sullo shop online costa 300 dollari, mentre per i veri hacker è disponibile una versione advanced venduta a 450 dollari con tanto di valigetta delle meraviglie con tutto il necessario per conoscere nei dettagli (hardware e software) il telefonino.
Stando al form per effettuare l’ordine non c’è un blocco geografico e dunque anche i geek e gli sviluppatori italiani potranno acquistare il telefono.
In ogni caso consiglio di aspettare la versione definitiva che sarà messa sul mercato a ottobre e avrà caratteristiche più avanzate della preview come: 802.11 b/g WiFi, Samsung 2442 SoC, SMedia 3362 Graphics Accelerator, 2 3D Accelerometers, 256MB Flash.
A seguire una gallery del telefono:
Attenzione, messaggio importante per tutti gli sviluppattori: cellulare gratis in arrivo!
Il regalo arriva da Trolltech che per invogliare allo sviluppo sul Qtopia application development framework ha deciso di offrire gratuitamente un GreenPhone con tanto di software development kit.
Per poter smanettare con il cellulare basato su Linux è necessario registrarsi al Qtopia Grant Program e descrivere quale applicazione si vorrebbe poter sviluppare.
Trolltech sceglierà le proposte più innovative e omaggerà gli sviluppatori con un Greenphone nuovo di zecca.
C’è tempo fino al 7 agosto per inviare la propria “candidatura”.
[Via | Linuxdevices]

Continua l’inarrestabile cammino di GNOME, che ora a mira a consolidare la sua presenza anche sui dispositivi portatili grazie alla GNOME Mobile & Embedded Initiative ( GMAE per gli amici ), inaugurata la scorsa settimana; l’iniziativa si pone l’obiettivo di sviluppare e commercializzare una soluzione adatta al mercato mobile ed embedded sfruttando alcune componenti chiave del desktop GNOME. Per raggiungere questo scopo parteciperanno a GMAE, oltre agli sviluppatori provenienti dalla community, anche esponenti e società del mondo commerciale.
L’irrefrenabile Pollycoke ha scritto un breve tutorial su come installare e provare OpenMoko sulla propria Ubuntu box.
Per chi non sapesse di cosa di sta parlando, vi ricordo che OpenMoko è la distribuzione embedded di linux che sarà presente nel futuro smartphone Neo1973.
L’installazione non è complicatissima e mette a disposizione una macchina virtuale con il SO sviluppato per lo smartphone completamente funzionante (telefonate a parte).
Leggendo i commenti ho appreso, da Emmanuele, che l’interfaccia del sistema (basata sulle GTK) sarà completamente personalizzabile nel più totale standard freedesktop.org. Altro che iPhone, tzè….