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Tutti gli articoli con tag OpenBSD

Disponibile OpenBSD 4.6

pubblicato da Luca M.

openBSD 4.6Annunciato prima del previsto, il team di sviluppo ha reso disponibile per il download la release 4.6 di OpenBSD.

Numerose le nuove funzionalità introdotte, tra cui si segnala l’allargamento delle piattaforme supportate (tra cui SGI e sparc64), il miglioramento dello stack TCP/IP nonché numerosi bugfixing tra cui alcuni riguardanti la corretta gestione degli interrupt di sistema.

Secondo l’annuncio gli utenti a pagamento hanno già ricevuto la loro versione in CD e all’FTP server è disponibile l’alberatura completa del repository di rilascio. OpenBSD è scaricabile anche tramite la rete BitTorrent

Via | Distrowatch

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BSDanywhere: il livecd basato su OpenBSD

pubblicato da Andrea de Palo

BSDanywhere

I sistemi livecd basati su Linux ormai fanno notizia solo se includono n-mila desktop environment, se si avviano in pochissimo tempo o se occupano quantità risibili di spazio. Quelli basati sui sistemi BSD sono invece ancora pochi (fortunatamente?) e quindi possiamo permetterci di concedere loro più spazio.

A differenza dell’italiano FreeSBIE, BSDanywhere deriva da OpenBSD e, differendo dalla stragrande maggioranza dei livecd Linux, non offre la possibilità di installare il sistema su disco fisso. Questa limitazione non è legata alla giovane età del progetto ma ad una precisa posizione degli sviluppatori, che vedono la loro creatura come un semplice strumento per il recupero dei sistemi danneggiati: nel caso foste interessati all’installazione di OpenBSD, il loro consiglio è di utilizzare direttamente i CD di quest’ultimo.

All’interno dei 640 MB del livecd (disponibile per PC a 32 e 64 bit) troverete, ovviamente, un kernel OpenBSD (4.3) ed un ambiente grafico basato su Enlightenment 17 (che sarebbe dovuto uscire mesi fa); nel caso in cui vogliate spulciare l’elenco dei pacchetti prima di procedere al download delle immagini ISO, potete far riferimento all’apposita sezione del sito ufficiale.

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Hakin9 06/2008

pubblicato da Andrea de Palo

Hakin9 6/2008Puntuale come ogni mese è disponibile nelle edicole il nuovo numero di Hakin9. Prima che qualcuno se lo chieda, do subito la risposta: sì, sembra che le critiche mosse alla correttezza linguistica degli articoli abbiano portato ad un miglioramento della qualità degli articoli, anche grazie alla decisione di spingere sempre di più su produzioni nostrane.

Numero particolarmente amichevole nei confronti del software libero quello di giugno: troviamo infatti un pezzo sui modelli di sicurezza adottati da Qtopia (con un accenno a quelli di Android), un articolo sullo shellcoding in ambiente Linux, un tutorial sulla messa in sicurezza della propria rete tramite l’utilizzo di pf (per la gioia degli utenti di OpenBSD) e Snort, una panoramica su Adobe Flex e, anche se la versione più recente è proprietaria, anche un accenno all’utilizzo di Nessus nell’ambito dell’analisi dei rischi (a cui è dedicata la copertina).

Buona lettura!

OpenBSD 4.3 è qui

pubblicato da Andrea de Palo

OpenBSD 4.3

Ligi alla missione di rendere il mondo un luogo più sicuro ed incuranti della festività del 1° maggio, gli sviluppatori di OpenBSD hanno annunciato il rilascio della versione 4.3 del noto sistema operativo “secure by default” (due sole vulnerabilità nell’installazione di default, come amano ripetere).

Le novità sono distribuite su vari fronti, da quello delle piattaforme hardware (è ora possibile sfruttare l’SMP su sparc64 e mvme88k, miglioramenti al port sgi e hppa) a quello delle periferiche vere e proprie (lo sterminato elenco dei driver aggiunti e/o aggiornati è riportato nel changelog), passando per l’introduzione di nuovi tool (snmpd e pcidump) e l’aggiornamento di “volti noti” (OpenSSH con supporto chroot, OpenNTPD, OpenBGPD e gli altri Open*).

Per una panoramica completa consiglio di dare uno sguardo all’annuncio ufficiale ed alla classica intervista di Federico Biancuzzi gli sviluppatori coinvolti in questo rilascio.

via | OSNews

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Rilasciato OpenBSD 4.2

pubblicato da Matteo Campofiorito

OpenBSD 4.2Il sistema operativo sicuro di default raggiunge quota 22. Puntuale rispetto alla tabella di marcia Theo de Raadt ha annunciato la disponibilità di OpenBSD 4.2, ventiduesima incarnazione del BSD che è riuscito ad avere soltanto due vulnerabilità remote nella sua onorata carriera.

La release 4.2, come già anticipato, si segnala per una novità importante cioè la disponibilità di una ISO che permette l’installazione di un sistema base senza far ricorso ad alcun server FTP o a immagini create da terze parti. In questo modo si potrà avere a disposizione finalmente un metodo più semplice e veloce per installare OpenBSD.

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OpenBSD vs SELinux: la complessità è un problema?

pubblicato da Andrea de Palo

Sembra che per SELinux non ci sia proprio un momento di tranquillità: nei giorni scorsi la presentazione e la promessa di inclusione nel mainline kernel di una soluzione alternativa al sistema originariamente sviluppato dall’NSA, oggi, invece, un’accesa discussione sulle differenze tra la sicurezza garantita da SELinux e quella offerta da un sistema OpenBSD.

I principali argomenti che vengono portati contro SELinux si concentrano attorno alla sua complessità ed alla difficoltà nella definizione delle policy, processo che, a dire il vero, è stato semplificato anche grazie all’introduzione di tool come polgengui; gli utilizzatori di OpenBSD intervenuti nella discussione hanno sottolineato come la prima cosa che la gente “normale” faccia con SELinux sia spegnerlo, facendo notare anche come la facilità con cui esso può essere spento sia un’altra imperfezione del suo modello di sicurezza.

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ComixWall, un firewall basato su OpenBSD

pubblicato da Matteo Campofiorito

ComixWall

IPCop, Smoothwall, Endian Firewall, Gibraltar sono solo alcuni dei progetti più interessanti di distribuzioni Linux con funzioni di firewall.
Certo la comunità di pinguini non si può davvero lamentare ma anche il mondo FreeBSD ha sfornato nel tempo ottime distribuzioni firewall come mOnOwall e PFSense. Ma per i duri e puri di OpenBSD non esistono alternative?

La risposta è ovviamente affermativa e prende il nome di ComixWall, una “distribuzione” poco nota che tuttavia promette molto bene.
ComixWall è dotata di un’interfaccia web per la gestione di ogni aspetto e include ogni tool utile per un firewall di classe enterprise:

- OpenBSD pf, il firewall sviluppato dal team del BSD sicuro di default.
- Dansguardian per il filtraggio dei contenuti web
- Snort
- ClamAV
- SpamAssassin
- OpenBSD spamd
- P3scan, per il filtraggio antivirus delle mail
- SMTP Gated, un proxy per la scansione al volo delle mail in transito su protocollo SMTP
- IMSpector, un proxy per il filtraggio delle comunicazioni attraverso instant messaging come MSN, AIM, ICQ, Yahoo e IRC
- Molto altro

L’ultima versione 4.1b, rilasciata da pochi giorni, è scaricabile via BitTorrent.

[Via | OpenBSD Journal]

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Compilatore C BSD importato in OpenBSD e NetBSD

pubblicato da Andrea de Palo

Source codeChe i principali progetti BSD ( FreeBSD, NetBSD, OpenBSD ) non amassero il software rilasciato con licenza GPL è cosa nota: diverse applicazioni delle GNU utils ( e non solo ) sono state riscritte dagli sviluppatori BSD per evitare di importare troppo codice GPL all’interno dei loro progetti. Software come GCC è sempre stato utilizzato di malumore a causa della mancanza di valide alternative BSD.

L’annuncio dell’importazione del compilatore C pcc all’interno dei progetti NetBSD e OpenBSD ha quindi un valore molto profondo, proprio perché oltre al valore del software in sé bisogna considerare anche il valore simbolico di questo: per i sistemi BSD esso infatti rappresenta il primo passo verso un sistema operativo che sia completamente libero da codice GPL.

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Arrivano le ISO scaricabili di OpenBSD 4.2

pubblicato da Matteo Campofiorito

OpenBSDCambio di politica per la distribuzione di immagini ISO di OpenBSD. Il team di sviluppo del sistema BSD sicuro di default ha deciso infatti di rilasciare finalmente delle immagini complete per l’installazione della prossima versione 4.2.

In precedenza le immagini ufficiali installabili erano distribuite soltanto acquistando i cd-rom, un modo ideato da Theo de Raadt per sostenere il progetto.
Le alternative consistevano in un’installazione via FTP scaricando solo un’immagine minimale avviabile oppure utilizzando una ISO “non ufficiale” disponibile da siti estranei al progetto OpenBSD.

Insomma, a partire dalla prossima versione 4.2, sarà molto più semplice provare OpenBSD anche se il team consiglia comunque di sostenere il progetto con donazioni volontarie.
Snapshot della release 4.2 (il link rimanda alla versione i386) nel nuovo formato ISO installabile (install42.iso) sono già disponibili per architetture alpha, amd64, hppa, i386, macppc, sparc e sparc64.

[Via | OpenBSD Journal]

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E' nata la OpenBSD Foundation

pubblicato da Matteo Campofiorito

OpenBSDI problemi economici di OpenBSD possono dirsi storia passata? E’ presto per dirlo ma sicuramente la neonata OpenBSD Foundation aiuterà il sistema sicuro di default.

In pratica la fondazione permetterà a tutte le organizzazioni e aziende di interfaccarsi con un’unica entità non profit nel caso in cui decidano di effettuare cospicue donazioni a sostegno del sistema di Theo de Raadt.
Oltre a OpenBSD la fondazione si occuperà di sostenere economicamente anche OpenSSH, OpenBGPD, OpenNTPD, e OpenCVS.

Per le donazioni di piccola entità e per le organizzazioni che non abbiano bisogno di “troppi formalismi” fiscali si potrà continuare a utilizzare PayPal, bonifici bancari e carte di credito.

Un’intervista (in inglese) a Ken Westerback, uno dei fondatori della OpenBSD Foundation (De Raadt non è tra questi per motivi puramente formali), è disponibile su Jem Report.

[Via | Undeadly & Kernel Trap]

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Theo de Raadt interviene nel dibattito Torvalds / Schwarz

pubblicato da Andrea de Palo

Theo de RaadtRicordate lo scambio di opinioni tra Torvalds e Schwarz in merito al reale interessamento di Sun nei confronti del software aperto / libero? Beh, anche Theo de Raadt ha voluto dire la sua in merito, citando in particolare il caso di alcune specifiche tecniche relative alle Sun Ultrasparc III.

De Raadt si lamenta del fatto che, nonostante il suo team abbia donato al mondo software come OpenSSH ( di cui anche gli utenti Sun beneficiano ), l’azienda non abbia collaborato minimamente con gli sviluppatori OpenBSD intenzionati a portare il sistema operativo sulle macchine Ultrasparc III, di cui sono sì disponibili le specifiche tecniche, ma solo quelle relative al processore e non al resto della scheda madre ( prodotta da Sun ).

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Rilasciato Gnash 0.8.0

pubblicato da Matteo Campofiorito

GnashL’alternativa libera a Flash Player fa un passo avanti. Il team di sviluppo di Gnash ha rilasciato infatti una nuova alpha release, la 0.8, apportando notevoli miglioramenti al player/plugin utilizzabile su GNU/Linux, FreeBSD, NetBSD, OpenBSD e in futuro anche su Mac OS X e Windows. Ma vediamo alcune delle nuove feature implementate:

- E’ ora possibile visualizzare senza problemi filmati in streaming distribuiti da YouTube e Lulu.tv
- Sono stati apportati migliorie nella Virtual Machine consentendo un ampliamento dei filmati visualizzabili
- E’ stato aggiunto un debugger Flash, utile nella diagnosi di eventuali problemi riscontrati

I sorgenti di Gnash possono essere scaricati dal server ftp di Gnu o via CVS.

Home page del progetto: Gnash

[Via | LWN]

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