
Standards Norway, l’organizzazione che gestisce gli standard tecnici per lo stato scandinavo, ha subito un duro colpo la scorsa settimana quando 13 dei suoi membri (su un totale di 23) si sono dimessi in segno di protesta contro le irregolarità nel processo di approvazione del formato Office Open XML (OOXML) di Microsoft.
Una lettera di dimissioni scritta dal gruppo uscente (tra i quali spicca il CTO di Opera Håkon Wium Lie) resa pubblica da The Inquirer accusa l’organizzazione di aver ceduto alle pressioni esercitate da Microsoft, violando le regole del procedimento di approvazione ed ignorando le analisi del comitato tecnico incaricato di valutare OOXML.
Nei mesi scorsi il comitato tecnico norvegese è stato catapultato al centro delle polemiche dopo la revoca della sua contrarietà all’approvazione, nonostante la forte opposizione al formato da parte della maggioranza dei membri partecipanti al comitato stesso.
via | Ars Technica
foto | Flickr
Continua a leggere: Il comitato ISO norvegese si spacca su OOXML
I supporti ottici (CD, DVD, ecc.) spesso si rivelano pratici, in determinate circostanze, ma sono tutt’altro che immuni dal tanto odiato Data Loss Event. Nonostante i layer di protezione, infatti, essi sono soggetti a possibili danni fisici ed al naturale processo di degradazione.
Affinché si eviti o (meglio) diminuisca il pericolo di perdere i propri dati, può tornare utile l’uso di DVDisaster, il cui scopo è di analizzare l’immagine ISO desiderata e, quindi, generare un rapporto con tutti i dettagli necessari per un eventuale processo di recupero futuro. È possibile masterizzare l’error correction information creato e l’immagine sullo stesso supporto (servirà uno spazio aggiuntivo pari al 15% dell’immagine) o separatamente.
DVDisaster è disponibile per Linux, FreeBSD, NetBSD, Windows e Mac OS X, ma si consiglia di consultare la pagina dedicata ai requisiti di sistema richiesti (non proprio generosi verso le macchine più datate). Per ulteriori approfondimenti, vi segnaliamo un articolo di Ben Martin su Linux.com.
Via | Linux.com
Continua a leggere: DVDisaster, un tool in più per non perdere dati
Quando si passa da Windows a Linux (o da una qualsiasi distro di quest’ ultimo ad un’ altra) è ovvio che non è facile imbroccare “la strada giusta” al primo colpo, e quindi spesso dopo innumerevoli prove e altrettento numerose riscritture della tavola delle partizioni ci si ritrova per casa la pila di CD inutili delle distro che non vi sono piaciute.
Per evitare questo spreco ci viene in aiuto UNetbootin, un semplice programma che vi permette di installare una distribuzione direttamente dal web. L’ apposito installer multipiattaforma modifica le voci nel vostro bootloader (GRUB, bootmgr o simili) e aggiunge la possibilità di avviare il processo di installazione della distro prescelta direttamente dalla rete, previa modifica del file di configurazione.
Oltre alla possibilità di rendere “dual-boot” il vostro sistema, UNetbootin ha parecchie altre funzionalità, tra cui installare il sistema operativo primario se il vostro hard disk è ancora “vergine” e installare una distro direttamente dalla ISO nel caso non vogliate masterizzare un cd per utilizzarlo una sola volta. Se siete interessati, l’ installer è disponibile per Ubuntu, Fedora, Mandriva, openSUSE, CentOS, Arch Linux, Slackware, e Debian.
Continua a leggere: UNetbootin: installare le distro dal web
Firebird è uno tra i database meno considerati dai siti di news (Ossblog compreso…) eppure è potente, semplice da amministrare e leggero. Ecco perchè colgo l’occasione per segnalare una versione LiveCD di Mandriva 2007.1 fatta apposta per far testare la potenza di Firebird anche ai neofiti.
Oltre a Firebird 2.0.1 Classic è stato incluso in questa Live anche FlameRobin, gui paragonabile a phpMyAdmin, che consente una gestione semplificata del database.
Essendo basata su MCNLive la distrubuzione è inoltre personalizzabile a piacimento con la possibilità di creare ISO customizzate avviabili anche da pendrive USB.
[Via | Firebird News]

Dopo aver deciso di utilizzare Ubuntu alla Dell hanno deciso di fornire anche delle versioni “remastered” della distro per permettere un funzionamento ottimale sui propri pc.
Ma questa è “storia vecchia” e Dell ha deciso di fare di più: offrire uno strumento per creare versioni customizzate della iso originale di Ubuntu 7.04.
Il tool in questione si chiama Disc Remastering Utility, è opensource ovviamente, e permette a chiunque di realizzare la propria Ubuntu.
Maggiori informazioni sull’utilizzo di DRU sono disponibili sul wiki del progetto mentre per l’installazione basta un semplice:
“wget -q -O- http://linux.dell.com/dru/install.sh | bash”
Una volta installato basta andare nella directory dru creata nella vostra /home e dare “./dru” seguendo le indicazioni che appariranno a video.
Continua a leggere: Creare ISO personalizzate di Ubuntu con DRU

La International Organisation for Standardisation (ISO) ha rigettato il formato Office Open XML (OOXML) non ratificandolo come standard.
La causa è un mancato raggiungimento dei voti per l’approvazione come si può leggere dal comunicato ufficiale pubblicato dalla ISO.
Insomma per ora Microsoft è costretta a incassare il risultato negativo con grande soddisfazione dei sostenitori di ODF, già da tempo standard riconosciuto per i documenti.
Che dire a Bill (Gates) e Steve (Ballmer): sarà per la prossima volta?
[Via | Tectonic & ConsortiumInfo]
Cambio di politica per la distribuzione di immagini ISO di OpenBSD. Il team di sviluppo del sistema BSD sicuro di default ha deciso infatti di rilasciare finalmente delle immagini complete per l’installazione della prossima versione 4.2.
In precedenza le immagini ufficiali installabili erano distribuite soltanto acquistando i cd-rom, un modo ideato da Theo de Raadt per sostenere il progetto.
Le alternative consistevano in un’installazione via FTP scaricando solo un’immagine minimale avviabile oppure utilizzando una ISO “non ufficiale” disponibile da siti estranei al progetto OpenBSD.
Insomma, a partire dalla prossima versione 4.2, sarà molto più semplice provare OpenBSD anche se il team consiglia comunque di sostenere il progetto con donazioni volontarie.
Snapshot della release 4.2 (il link rimanda alla versione i386) nel nuovo formato ISO installabile (install42.iso) sono già disponibili per architetture alpha, amd64, hppa, i386, macppc, sparc e sparc64.
[Via | OpenBSD Journal]
Continua a leggere: Arrivano le ISO scaricabili di OpenBSD 4.2
Lubi, acronimo di Linux-based Ubuntu Installer, è un nuovo tool molto simile a Wubi (noto in precedenza con il nome di Ubuntu Windws Installer) ma funzionante su Linux. Ma a cosa serve? Basta dire che permette l’installazione di Ubuntu su un filesystem montato in loop e dunque non comporta alcuna modifica alle partizioni su disco.
L’installer pensa a tutto: basta scaricare il programma, installarlo e dare da console “lubi”. Lubi provvederà a scaricare la ISO di Ubuntu, creare l’immagine disco su cui effettuare l’installazione e aggiornare Grub presente sul sistema ospitante (host) con una entry per avviare Ubuntu.
Nel caso si voglia trasferire in un secondo momento Ubuntu su una partizione fisica su disco è possibile usare Loopmounted Virtual Partition Manager.
Lubi è stato testato sui seguenti sistemi host: Sabayon 3.3 32-bit, PCLinuxOS 2007 32-bit, openSUSE 10.2 32-bit, Gentoo 2007.0 32-bit, Fedora Core 6 32-bit, Debian Sid 32-bit, Ubuntu 6.10 Edgy 32-bit, Ubuntu 7.04 Feisty 32-bit, and Xubuntu 7.04 Feisty 32-bit.
[Via | SourceForge]
Continua a leggere: Lubi, installare Ubuntu senza modificare le partizioni su disco

Invidiosi di Revisor, il tool che consente la creazioni di immagini personalizzate della distribuzione comunitaria di Red Hat? Se usate openSUSE ecco arrivare un tool ancora più comodo per realizzare una versione customizzata nei minimi dettagli della distro del lucertolone.
Si tratta di un modulo integrabile in Yast2 che non solo offre la possibilità di sfornare versioni Live personalizzate ma anche immagini per i più noti programmi di virtualizzazione: da Xen a Vmware e Qemu.
Le immagini sono create utilizzando il Kiwi Image System già impiegato proficuamente per realizzare KDE Four Live, versione LiveCD di openSUSE con le ultime release di KDE 4.
Il modulo sta muovendo i primi passi e non può dirsi ancora stabile ma promette davvero bene.
Per rendersene conto è possibile dare un’occhiata alla gallery presente qui (l’immagine in questo post è presa dalla galleria).
[Via | /home/liquidat]
Continua a leggere: Creare immagini personalizzate di openSUSE
Chi utilizza programmi di filesharing prima o poi incontra il formato .nrg, estensione che identifica file immagine creati con Nero Burning Rom.
Nonostante esista una versione del programma di masterizzazione anche per Linux è molto più conveniente per gli utenti del pinguino una conversione dei file .nrg proprietari al formato .iso.
Per far questo esiste già un piccolo programma chiamato Nrg2Iso che tuttavia crea una copia .iso dell’immagine richiedendo per questo spazio su disco e tempo per la conversione.
Per ovviare a questi inconvenienti è nato FuseNrg.
Si tratta di un programma funzionante con Fuse che permette di montare un’immagine .nrg ed effettuare una conversione al volo in formato iso. Successivamente l’immagine creata può essere montata con fuseiso o masterizzata con qualsiasi programma disponibile sul pinguino.
L’ultima versione 0.04 rilasciata il 22 maggio è scaricabile da SourceForge.
[Via | Freshmeat]

A pochi giorni di distanza rispetto al rilascio della LiveDVD ideale per testare KDE 4, lo sviluppatore Stephan Binner ha annunciato la messa a punto di una nuova distribuzione. Questa volta si tratta di un LiveCD che permette di evitare lo scaricamento di un intero DVD per provare il desktop environment.
Anzi per dir la verità Binner ha deciso di rendere disponibili due versioni: la prima ISO di di dimensioni contenute (477M) include le applicazioni tipiche di un’installazione KDE mentre la seconda un pò più corposa (655M) contiene tutti i moduli del desktop environment e KOffice. Buon test ;-)
[Via | Beineri’s Blog]

Gli utenti Windows possono contare da anni su un tool molto comodo per montare immagini su cd-rom/dvd-rom virtuali: Daemon Tools. Su Gnu/Linux abilitando il supporto ai loop devices nel kernel si può montare un’immagine ISO ma l’operazione è fattibile solo da riga di comando. Ecco perchè può tornare molto utile AcetoneISO. Si tratta di un clone di Daemon Tools per il pinguino che incorpora moltissime caratteristiche in più rispetto al suo concorrente per Windows. Con AcetoneISO è possibile:
- montare e smontare ISO, MDF, NRG
- convertire in ISO immagini BIN/CUE, MDF, NRG, CCD/IMG, CDI, XBOX, B5I/BWI, PDI, DAA
- masterizzare immagini ISO, CUE, TOC direttamente in K3b
- cancellare CD/DVD riscrivibili
- creare immagini ISO da cartelle o cd/dvd
- dividere un’immagini in parti più piccole
- criptare/decriptare una ISO
Il programma creato da Fabrizio Di Marco e Marco Di Antonio necessita dell’installazione di kommander e p7zip per funzionare a dovere.
[Via | Nixcraft]
Continua a leggere: AcetoneISO, un clone di DaemonTools per Linux