Non si può certo sostenere che gli sviluppatori di Nexenta abbiano fretta di proporre nuovi rilasci: la versione precedente della distribuzione GNU/ON che integra parte degli archivi di Ubuntu risale a più di un anno fa. Peraltro, Nexenta Core Platform 3.0 è ancora basata su Hardy Heron (esattamente come nel maggio del 2009). L’impressione è che la scelta di Oracle nell’abbandono di OpenSolaris sia stata provvidenziale per il futuro di Nexenta, altrimenti obsoleta.
Sì, perché se è vero che la discontinuità negli aggiornamenti di OpenSolaris hanno avuto ripercussioni su tutte le derivate è altrettanto corretto affermare che Nexenta non abbia fatto granché per sopravvivere. Almeno, fino a quando è stato annunciato Illumos. Nexenta era (dopo OpenSolaris, ovviamente) la distribuzione più semplice per approcciare il sistema operativo di Sun Microsystems. L’ultimo rilascio è piuttosto un modo di chiudere rapidamente col passato.
Ubuntu 8.04 LTS è una distribuzione che non riceve più aggiornamenti da tempo e se intendete installare GNOME su Nexenta Core Platform 3.0 dovete farci i conti. È quasi preferibile mantenere un sistema a riga di comando. Scattare degli screenshot dell’installazione ha poco senso, perché l’interfaccia grafica è incompleta… soprattutto a 64-bit. L’ultima ISO di NCP è poi la stessa della terza release candidate. L’augurio è che Illumos possa davvero “illuminare” Nexenta.
Via | Nexenta
Mancano pochi giorni alla commercializzazione del nuovo netbook di Dell, l’Inspiron 910, e cominciano ad arrivare le prime indiscrezioni sulle sue specifiche tecniche. Spinto da un processore Intel Atom, il mini-Inspiron sfoggia un display da 8,9 pollici (capace di una risoluzione pari a 1024×600 pixel), è equipaggiato con 1 GB di RAM e vanta dischi a stato solido di vari tagli (da 4 a 16 GB). Completano il tutto l’uscita VGA, un lettore di schede di memoria, adattatore di rete wi-fi e tre porte USB.
Gli aspetti più interessanti di questo netbook vanno però ricercati altrove, più precisamente nel prezzo e nel sistema operativo: l’Inspiron 910, infatti, dovrebbe venir venduto a partire da 299$ (ci si augura che non venga applicato il cambio 1:1 tra dollaro ed euro) e sarà disponibile, oltre che con Windows XP, anche con Ubuntu 8.04.
Speriamo che almeno questa volta l’Italia non venga trattata come in passato…
via | Slashdot
Mark Shuttleworth, fondatore di Canonical e papà di Ubuntu, ha recentemente rilasciato un’intervista al sito tedesco derStandard. Gli argomenti sono molto vari e spaziano dai problemi “di gioventù” riscontrati in Ubuntu Hardy Heron al futuro di GNOME (con l’ipotesi di senza escludere una futura versione del DE basata su librerie Qt), passando per temi più generali come l’innovazione o il rapporto tra un sistema GNU/Linux e gli utenti.
Si tratta di un’ottima lettura, soprattutto in un periodo relativamente carente di notizie come quello estivo.
via | OSNews
Dopo avervi dato l’annuncio del rilascio di Ubuntu 8.04 LTS praticamente in tempo reale, ecco che oggi vi raccontiamo le prime impressioni d’uso della nuova distribuzione, accompagnando l’articolo con una gallery di screenshots e, novità, con un video in alta definizione (1280×800). Tutto rigorosamente firmato Oss|Blog.
E’ d’obbligo iniziare questa piccola recensione con la descrizione del processo di installazione il quale è suddiviso in sei o, se vi è più di un sistema operativo installato sulla macchina, sette semplici step: si parte con la selezione del linguaggio, si passa dalla configurazione dell’orologio e della tastiera fino ad arrivare alla preparazione dello spazio su disco ed all’inserimento delle informazioni personali.
Il tutto avviene rapidamente e senza intoppi partendo da una sessione Live abbastanza soddisfacente; il programma di partizionamento fa egregiamente il suo compito ma nel caso capitassero problemi di sorta o vogliate personalizzare al massimo il vostro hard disk, nel menù accessori potete trovare gParted.
Vai alla galleria completa di Ubuntu Hardy Heron

Continua a leggere: Ubuntu 8.04 LTS: prime impressioni, gallery e video
Nonostante l’attenzione di questi giorni si sia concentrata principalmente sul rilascio di Ubuntu Hardy Heron, anche la sorella ( minore? ) Kubuntu ha raggiunto la tanta chiacchierata versione 8.04; come segnalato già diversi mesi fa, Kubuntu Hardy Heron non vanta il Long Term Support a causa della decisione di includere anche la versione 4.x di KDE, versione che sappiamo essere in continuo sviluppo.
Tralasciando il discorso desktop environment, le novità di Kubuntu Hardy Heron includono una migliore gestione degli effetti grafici, il port alle librerie Qt di system-config-printer, semplificazioni nell’installazione di codec multimediali in Kaffaine, Bulletproof X in KDM, la presenza di Wubi e l’immancabile lista di pacchetti aggiornati ( OpenOffice.org, Amarok, Kontact, etc ).
Inutile dire che vi incoraggiamo ad utilizzare BitTorrent per il download delle immagini ISO ![]()
via | DistroWatch

Dopo quasi 6 mesi di sviluppo e dopo 8 versioni preliminari eccoci oggi finalmente ad annunciare l’arrivo ufficiale di Ubuntu Linux 8.04 LTS, nome in codice Hardy Heron. Nessun ritardo nelle consegne come già successo in passato; l’airone era già pronto, e la Release Candidate di una settimana fa ne è stata la dimostrazione.
Nonostante la imponente massa di articoli, news ed indiscrezioni varie postate su questo blog per anticiparvi le caratteristiche del neonato sistema, in questo momento ci sembra comunque giusto riassumerle tutte e con ordine.
E’ logico iniziare dal cuore del sistema ed in questo caso ci troviamo difronte al fantastico kernel 2.6.24 in versione definitiva, non l’ultimissima creatura di Linus Torvalds ma comunque un’ottima interpretazione sulla quale Ubuntu 8.04 è nata e cresciuta. Altra solida conferma di questa nuova versione di Ubuntu è data dalla presenza di GNOME 2.22.1, ultima release stabile del noto desktop environment di cui abbiamo già nel recente presentato le maggiori particolarità.
Continua a leggere: Rilasciata Ubuntu 8.04 LTS, l'airone spicca il volo
Con qualche ora di ritardo rispetto alla tabella di marcia, è finalmente disponibile la prima ed unica Release Candidate di Ubuntu Hardy Heron 8.04 LTS. L’annuncio ci arriva direttamente dalla mailing list ufficiale del progetto ed il tono è tutto sommato trionfalistico.
Si tratta di una versione praticamente definitiva che salvo modifiche dell’ultimo minuto, dovrebbe rispecchiare totalmente le caratteristiche finali. Steve Langasek, programmatore storico ex-Debian, dichiara questo rilascio stabile, sicuro e pronto per essere sottoposto all’opinione del grande pubblico.
Come da tradizione Ubuntu verrà distribuita in due versioni distinte: Desktop Edition e Server Edition, entrambe già disponibili a questo indirizzo. Da poche ore è inoltre possibile ordinare i CD-ROM ufficiali di Ubuntu 8.04 LTS e le spedizioni di questi ultimi inizieranno non appena verrà presentata la versione definitiva del sistema operativo: esattamente il 24 Aprile.
L’airone resistente sta per spiccare il volo: con il rilascio della versione beta di Ubuntu 8.04 si entra infatti nel periodo finale del ciclo di sviluppo; da qui ad Aprile le uniche modifiche ai pacchetti permesse saranno le correzioni ad eventuali bug scampati alle precedenti alpha.
Delle novità di Hardy Heron ne abbiamo già parlato in occasione dei precedenti rilasci ma, nel caso qualcuno se li fosse persi, si può sempre fare riferimento alla pagina sul wiki della distribuzione.
Non sono passati nemmeno due anni da quando un raggiante Mark Shuttleworth annunciò, durante la conferenza JavaOne 2006, che Ubuntu avrebbe supportato l’architettura Sun SPARC a partire dal rilascio di Ubuntu 6.06 LTS. Dopo quell’annuncio vennero sviluppate e rilasciate, oltre alla già citata Dapper Drake, delle versioni Sparc di Ubuntu 7.04 e 7.10, anche se con minor enfasi rispetto la capostipite.
Forse anche a causa dello scarso entusiasmo attorno a questa piattaforma, il prossimo rilascio LTS di Ubuntu ( codename Hardy Heron ) non supporterà ufficialmente i processori Sun, limitandosi alle sole CPU x86 e x86_64. La decisione di estromettere Sparc dalla lista delle architetture supportate da Hardy Heron è stata presa dal Ubuntu Technical Board qualche giorno fa.
via | Phoronix
Se l’idea di provare il ramo di sviluppo di Ubuntu vi attira fatalmente, grazie al rilascio della sesta ( ed ultima ) alpha di Hardy Heron potrete cedere a questa tentazione con la consapevolezza che i pacchetti inclusi si stanno avviando verso la loro naturale stabilizzazione.
Nonostante gran parte degli sforzi degli sviluppatori siano concentrati sul kernel, su X.org, su PulseAudio e sull’integrazione dei software più recenti ( GNOME, Firefox, Transmission, etc ), in questa alpha c’è anche spazio per wubi e per il supporto ad ActiveDirectory ( tramite LikeWise Open ) ed ai dispositivi iSCSI.
Per le immagini ISO ( in tutte le loro edizoni ) potete fare riferimento a questo link.
via | Digg, The Coding Studio
Il nuovo tema che avrebbe dovuto far bella mostra di sé in Hardy Heron è stato rinviato ad Ubuntu 8.10: nonostante il programma originale fosse quello di avere un tema nuovo per ogni rilascio LTS ( cominciando dalla versione 8.04 ) è stato deciso di rinviare il design del nuovo tema alla prossima versione di Ubuntu. Molti abbozzi di tema possono essere trovati nel wiki Ubuntu, incluso il famoso Gelatin ( I, II, III ).
Di seguito potete trovare alcuni tra i mockup più ispirati.
via | OSNews
Marciando a passo spedito verso il mese di aprile, il team di Ubuntu ha rilasciato nei giorni scorsi la quarta alpha di Hardy Heron. Questa versione include i recenti sforzi compiuti per integrare numerosi componenti “di basso” livello come il framework PolicyKit, il sound server PulseAudio, Virt-Manager o il nuovo GVFS/GIO in Nautilus e, stando a questa mini-recensione di ArsTechnica, sembrerebbe che il risultato sia decisamente soddisfacente.
Sul fronte software si segnala anche l’inclusione di X.org 7.3, Linux-2.6.24rc8, dei client Transmission ( BitTorrent ) e Vinagre ( VNC ), del programma di masterizzazione Brasero, della nuova clock applet di GNOME e del fantomatico Ubuntu Firewall.
In concomitanza con Ubuntu sono state rilasciate anche le alpha di Kubuntu, Ubuntu-Studio, Edubuntu, Gobuntu e JeOS.
via | Phoronix