Clement Lefebvre, maintainer di Linux Mint, ha ufficializzato il rilascio di “Daryna” KDE Community Edition.
La release, insieme a feature e pacchetti già descritti per la Main Edition, vede anche l’adozione di KDE 3.5.8, l’aggiornamento del kernel (lo stesso di Gutsy Gibbon) alla versione 2.6.22.14 e delle applicazioni mintWiFi, mintUpdate, mintAssistant, mintUpload; rispetto alla beta, inoltre, vi è da segnalare il cambiamento di alcune impostazioni di Compiz (per renderlo più vicino allo stile KDE), un fix riguardante l’HAL (USB NTFS) ed un nuovo user agent aggiunto a Konqueror.
Linux Mint 4.0 KDE CE è disponibile sia come LiveDVD (996MB) che in versione Mini (per CD), quest’ultima priva di numerosi programmi, fra cui OpenOffice.org, Kaffeine, The Gimp, Hugin ed Inkscape.
Linux Mint 4.0 “Daryna” KDE Community Edition

Via | DistroWatch

A distanza di poco più di un mese dall’aggiornamento ad Ubuntu Gutsy Gibbon dei portatili Dell, l’azienda ha annunciato sul blog Direct2Dell l’introduzione della nota distribuzione anche sui notebook XPS e l’estensione dell’iniziativa alla Spagna ( purtroppo l’Italia è ancora esclusa ).
Con le sue caratteristiche tecniche l’XPS M1330 appare molto più invitante dell’Inspiron 6400 ( il modello attualmente disponibile con Gutsy): al suo interno troviamo infatti un processore Intel Core 2 Duo, 1GB di RAM DDR2 ( espandibile a 4GB ), disco SATA con capacità massima di 320 GB ( oppure un disco a stato solido da 64GB ) e, a scelta, una scheda video Intel GMA X3100 o NVIDIA GeForce 8400M GS da 128 MB. Completa il tutto un display WXGA da 13.3 pollici.
Contrariamente a quanto accaduto in passato l’XPS “Ubuntu edition” è già disponibile in Europa mentre verrà commercializzato negli Stati Uniti solo a partire dalla prossima settimana.
via | Phoronix
Glyphobet, all’ anagrafe Matt Chisholm, dalle pagine del suo blog dichiara di aver interrotto definitivamente la sua attività di “bug reporter” in seguito alla politica di “bug solving” che Canonical riserva alle segnalazioni degli utenti.
Alla segnalazione di un bug di aumix infatti Canonical ha risposto che, per questioni di protocollo, sebbene questo problema riguardi l’ attuale versione 7.10, la sua risoluzione non può essere inserita nella procedura di update di Gutsy Gibbon.
Questo si somma al già consistente numero di rifiuti che la software house di Shuttleworth ha sentenziato nei confronti delle segnalazioni degli utenti, e per quanto le motivazioni possano variare l’ impressione generale che si ha è che Canonical sia poco interessata ad ascoltare i destinatari ultimi dei suoi prodotti. Cosa ne pensate? Vi è mai capitato di segnalare errori o malfunzionamenti e di aver ricevuto un rifiuto?
Via | OSNews.com
Vi siete incuriositi leggendo la panoramica dei cloni caserecci di Time Machine ma non avete avuto modo di provarne nemmeno uno? Per rimediare potreste seguire questo tutorial su HowtoForge, che illustra l’installazione e la configurazione di TimeVault in Ubuntu Gutsy Gibbon ( anche se, a parte il reperimento dei pacchetti, il procedimento dovrebbe valere per qualsiasi distribuzione ). Ricordatevi di farci sapere com’è andata…
via | Digg
Come Ubuntu, più di Ubuntu. Linux Mint fin dall’inizio si è sempre distinta per adottare soluzioni che facilitino la vita dell’utente medio ed è migliorata di versione in versione come dimostra anche l’ultima arrivata: Linux Mint 4.0, nome in codice “Daryna”. Rispetto alla precedente 3.1 - Celena il team di sviluppo ha apportato molte novità importanti:
- mintUpdate: grazie a questo tool è possibile aggiornare la distribuzione senza rischiare nulla in quanto a stabilità del sistema. Tutti gli aggiornamenti sono infatti contrassegnati in base a un livello di sicurezza che va da 1 (massima sicurezza) a 5 (pacchetti pericolosi per la stabilità)
UCK uno tra i tool più utili per creare versioni personalizzate delle ISO di Ubuntu arriva alla versione 2.0.0 introducendo novità importanti. Ecco le nuove feature apportate dallo sviluppatore Fabrizio Balliano:
- sono stati creati diversi script per ogni step del processo di remastering della ISO
- è stato aggiunto il supporto alle ISO alternate di Ubuntu non solo alle Desktop LiveCD
- sono stati rimossi messaggi di errore inutili
- lo script uck-remaster-pack-iso ora supporta le architetture PPC, x86_64 e ia64
- è stato migliorato il supporto per Xubuntu/XFCE
- le immagini di Gutsy Gibbon sono ora correttamente riconosciute
Download: UCK 2.0.0
[Via | Freshmeat]
L’overdose di notizie e recensioni su Ubuntu Gutsy Gibbon sta lentamente diminuendo e calato il sipario su una release ecco affacciarsi all’orizzonte il prossimo tentativo di correzione del bug n.1: Ubuntu 8.04 nome in codice Hardy Heron.
Steve Langasek sulla devel-announce-list ha dichiarato aperti gli upload per la nuova Ubuntu che sarà una Long Term Support Release (LTS): 5 anni di supporto per la versione server e 3 per la desktop.
Langasek ha chiesto aiuto a tutta la comunità per smaltire i merge dei pacchetti Debian in attesa sul sistema automatizzato Merge-o-Matic.
Ma non è tutto! Infatti da oggi parte l’Ubuntu Developer Summit per la release 8.04 e proprio in questa occasione verranno fissati gli obiettivi per Hardy Heron già in parte abbozzati nella roadmap.
Cito solo alcuni dei moltissimi punti interessanti: eliminazione delle applicazioni e librerie duplicate, velocizzazione e miglioramenti nel boot, miglioramenti nella creazione/gestione di volumi criptati, nuovo tema grafico, miglioramenti nel supporto hardware, assicurare che Kubuntu abbia le stesse feature di Ubuntu, ridisegnare il processo di autogenerazione di menu.lst per renderlo meno confusionario, semplificazione nella condivisione di file e directory, nuovo icon theme.
Insomma nei prossimi mesi il lavoro non mancherà al team di sviluppo :-)
[Via | LWN]

Solo ieri si parlava di Ubuntu Studio e oggi eccoci di nuovo a segnalare un altro progetto basato sulla neonata Ubuntu 7.10 Gutsy Gibbon: Mythbuntu 7.10
In questo caso si tratta di una derivata della distribuzione umana (di cui abbiamo parlato più volte) orientata principalmente alla realizzazione di un sistema MythTV pienamente funzionante che permetta tutte le funzionalità di Personal Video Recorder (PVR) senza alcuna difficoltà da parte dell’utente.
Grazie a MythTV è possibile mettere in pausa programmi televisivi in diretta, registrare programmi anche in HDTV, saltare spot e molto altro.
Mythbuntu 7.10 include il desktop environment Xfce4, la possibilità di essere eseguita come frontend dal LiveCD (permettendo in questo modo il collegamento a contenuti audio/video erogati da un server MyTH preesistente) e di essere installata come backend (cioè come un server che eroghi contenuti), frontend o backend/frontend.
Inoltre è a disposizione il Mythbuntu-Control-Centre da dove è possibile personalizzare la distro sotto ogni aspetto compresa l’installazione di altri desktop environment, di codec multimediali, driver proprietari e altro.
Se non si vuole scaricare la ISO della distribuzione il passaggio a Mythbuntu da una Gutsy Gibbon è facilmente attuabile con pochi clic.
Download: Mythbuntu 7.10

La fanfara per il rilascio di Ubuntu 7.10 Gutsy Gibbon si sta lentamente affievolendo ma ecco arrivare la carica delle derivate.
Per tutti gli artisti digitali, i musicisti e i i videomaker è stata rilasciata Ubuntu Studio 7.10.
Questo flavour di Ubuntu offre una selezione molto vasta di pacchetti che comprendono ad esempio Ardour 2, The Gimp, Inkscape, Blender, PiTiVi, Kino, Cinepaint.
Con la versione 7.10 Ubuntu Studio include pieno supporto ai 64 bit, un kernel real-time di default, un nuovo menu che divide razionalmente le applicazioni audio e video.
La distro è scaricabile sotto forma di immagine ISO-DVD ospitata direttamente sui server Canonical. Inoltre i pacchetti ubuntustudio sono disponibili direttamente nei repository di Ubuntu rendendo molto semplice la “trasformazione” di una Gutsy normale in un sistema multimediale completo.
[Via | Distrowatch]
Il conto alla rovescia che ha coinvolto siti web e blog di tutto il mondo è terminato: finalmente la tanto attesa Ubuntu Gutsy Gibbon 7.10 è tra noi! (tanti siti web per bruciare la concorrenza hanno già annunciato il rilascio senza ovviamente fornire link alle ISO…).
Il sito web di Ubuntu per ora non riporta l’annuncio di rilascio ma le immagini sono già disponibili (i link per il download sono riportati alla fine di questo post)
Ricordo solo alcune delle nuove feature incluse nel Gibbone, di cui abbiamo parlato in occasione dei precedenti rilasci:
- Compiz abilitato di default per godere degli effetti grafici 3D
- Cambio rapido utente
- Possibilità di installare i più popolari plugin di Firefox attraverso il gestore software predefinito
- Configurazione dinamica dello schermo e tool grafico per i settaggi del server X
- Configurazione automatica delle stampanti collegate
- Inclusione del framework di sicurezza AppArmor alternativo a SELinux
- Nuovi profili di installazione per Ubuntu Server: Mail Server, File Server, Print Server, e Database Server oltre a LAMP
Download: Ubuntu, Kubuntu, Edubuntu, Gobuntu (versione libera di Ubuntu), Xubuntu

Nuova versione di ISPConfig, uno tra i migliori software utilizzabili per la gestione di un servizio di hosting anche a livello professionale.
Grazie a ISPConfig è possibile amministrare da un’interfaccia web Apache, Bind, MySQL, Webalizer, Proftpd e vsftpd, Postfix e molto altro.
La nuova release 2.2.18 oltre a correggere alcuni bug include il supporto per Fedora 8, OpenSUSE 10.3 e per la nuova Ubuntu 7.10 (Gutsy Gibbon).
Prima di addentrarsi nell’installazione consiglio una lettura al manuale online che linka anche a molte guide pubblicate su HowtoForge
Download: ISPConfig 2.2.18
AppArmor in crisi? Forse è presto per dirlo ma di certo gli sviluppatori principali del progetto sono stati licenziati dai vertici di Novell. Crispin Cowan e altri 4 programmatori hanno avuto il “ben servito” ad appena due anni dall’acquisizione di Immunix (software house creatrice di AppArmor) e dal rilascio dei sorgenti del sistema alternativo a SELinux (di cui abbiamo parlato più volte).
AppArmor continuerà ad essere ospitato da Novell e ad essere incluso in Suse Linux Enterprise Server ma lo sviluppo ricadrà completamente sulla comunità opensource.
Crispin Cowan ha espresso forti perplessità per la decisione ma ha confermato di voler continuare a occuparsi attivamente di AppArmor dando vita a una nuova società chiamata Mercenary Linux che offrirà consulenza a pagamento.
Resterà da capire se la comunità di sviluppatori riuscirà a tenere in piedi AppArmor senza programmatori che si dedichino full time al progetto che, è bene ricordarlo, ha fatto il suo ingresso in Ubuntu Gutsy Gibbon, una tra le poche distro a preferirlo a SELinux.
[Via | LWN]
Continua a leggere: Novell silura gli sviluppatori di AppArmor