I primi pareri sulla nuova distribuzione FreeSpire dall’anima commerciale arrivano da Linux.com.
La valutazione della distribuzione è complessivamente positiva (non potrebbe essere altrimenti, essendo basata su Debian), mentre invece desta qualche perplessità il sistema di aggiornamento adottato su FreeSpire.
FreeSpire è distribuita con il software minimo indispensabile: Firefox, Thunderbird, Openoffice, Gaim e pochi altri software che le permettono di essere masterizzata su un normale CD.
In pratica apt e synaptic non sono nemmeno installate. Mentre invece è presente il loro sistema di aggiornamento dei pacchetti chiamato CNR (Click aNd Run), il quale è attivabile i primi 30gg gratuitamente dopo di che va pagato 20$ al mese.
Si tratta di un installatore che fornisce descrizioni “umane” e screenshot dei programmi per chi è proprio digiuno di Linux (ed oserei dire di informatica).
Le fonti apt sono le stesse sia per Linspire che per FreeSpire, quindi si ha a disposizione sia il software libero di Debian, sia quello proprietario messo a disposizione da LinSpire, ad esempio Flash, Gizmo, Realplayer, e Mplayer con plugin Quicktime e MediaPlayer.
Nonostante apt e synaptic come già detto, non siano state inserite nella distribuzione di base è possibile comunque installarle ed ottenere gli stessi benefici di CNR senza però sborsare il prezzo pattuito, cliccando alcune più volte ed eventualmente scrivendo comandi in console.
Staremo a vedere se questo “Linux for the masses” a 20$ al mese sia un business plan azzeccato. Io intanto mi vado ad aggiornare Ubuntu con tre click.
Oggi è stata rilasciata una nuova distribuzione all’orizzonte: la prima versione beta di Freespire la distribuzione finanziata da Linspire. Come RedHat sta (stava) a Fedora, come Novell sta a Suse. Linspire sta a Freespire, che è basata su Debian.
Il progetto a mio avviso è interessante, specie per il motto “Linux for the masses” di cui si legge nella pagina filosofica. Freespire immagino che diventerà il trampolino di lancio per gli utenti su Linspire, ai quali immagino verrà fornito un supporto di assistenza privilegiato o qualcosa di simile.
Staremo a vedere se il bazaar si riverserà urlante nella cattedrale, oppure se sarà indottrinato e chiamato all’ordine.
Ebbene sì, sull’onda del successo di distribuzioni come Ubuntu, Fedora ed openSuSe, anche Linspire ha deciso di entrare nell’arena delle distribuzioni community-driven con un suo nuovo progetto: Freespire.
Come avrete immaginato dal nome si tratta di una versione completamente gratuita di Linspire, disponibile in due versioni:
Entrambe le versioni potranno utilizzare sia apt che CNR (il client) e potranno far uso di CNR (il servizio).