Un mese fa il codice di Android era stato cancellato dai sorgenti del kernel Linux e subito erano nate molte discussioni.
Chris DiBona, open source manager, ha affermato che il kernel di android non è fork più quanto non lo sia il kernel presente in Red Hat Enterprise Linux e che invieranno nuovamente il codice a Linus per l’inclusione.
Per ora il lavoro degli sviluppatori di google è incentrato sul mantenere al minimo le differenza con il kernel ufficiale e probabilmente nei giro di qualche anno saranno pronti per una nuova inclusione perché questo resta un punto della roadmap per il futuro.
Via | ZdNet
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Roderick Colenbrander ha realizzato un porting di Quake3 per piattaforma Android: Kwaak3.
Il progetto è iniziato quando Roderick ha ricevuto un telefino Motorola Milestone. Partendo dal progetto di ioquake3 per N900 in un solo giorno è riuscito a compilare e caricare il main di Quake3. Nei giorni e settimane successivi ha lavorato per implementare l’inizializzazione di OpenGL, il supporto per la rete, audio e touchscreen.
La maggior parte del codice è scritto in C ed è presente solo una piccola parte in java per l’inizializzazione attraverso JNI. Al momento l’unico telefono effettivamente supportato è il Milestone, ma se avete a disposizione qualche altro modello con Android 1.6 potreste collaborare allo sviluppo.
Via | Kwaak3
Le novità del World Mobile Congress 2010 di Barcellona – come ho avuto più volte occasione di ripetere – sono state davvero molte e (oggettivamente grazie al keynote di Apple che ha presentato l’iPad) la principale attrattiva della convention sono stati i tablet: già annunciato al precedente CES 2010 di Las Vegas, l’Adam è un prodotto davvero accattivante basato su Android.
Estraneo alla querelle di Steve Jobs nei confronti di Adobe, come primo valore aggiunto rispetto all’iPad ha ovviamente il supporto ad AIR e Flash (in aggiunta e non in alternativa ad HTML5), ma – oltre al core del sistema operativo basato sul kernel Linux – le differenze non si fermano certo qui.
Parlando delle specifiche tecniche di Adam non si può sottovalutare la fotocamera da 3,2 Mpixel: il processore è un ARM dual-core e la GPU è una nVidia Tegra — il primo progetto su Android a implementarla. Il display è un 10.1″ (che continuo a ritenere troppo grande, ma è sempre una mia opinione) e per il resto è “soltanto” un po’ più pensate rispetto all’iPad. Resta da vedere a quanto sarà venduto.
Ancora novità dal World Mobile Congress che si chiuderà domani a Barcellona (e di cui si stanno occupando specificatamente i colleghi di Mobileblog.it): la giornata di ieri ha portato altre interessanti notizie, dalla presentazione di Facebook Zero alla futura disponibilità di Skype su BlackBerry e Android insieme a Verizon.
In sé Skype è già disponibile per Android da un anno circa, quando è stato presentato al CES 2009 di Las Vegas: con qualche difficoltà si poteva già installare la versione standard per Linux pure in precedenza. Ma la partnership con Verizon Wireless – che temo non avrà emuli in Italia – è tesa ad abbattere i costi sulle chiamate verso l’estero per il carrier.
L’arrivo dell’applicazione coprirà i device BlackBerry Storm 9530, Storm2 9550, Curve 8330, Curve 8530, 8830 World Edition e Tour 9630 smartphones, come il Droid e il nuovo Motorola Devour — che non è come ci si aspettava un Nexus Two. L’uscita è prevista a ridosso dell’arrivo del Google Phone in Europa: Vodafone predisporrà altrettanto?
Continua a leggere: Skype arriva su Android (e BlackBerry) insieme a Verizon

Adobe è tutt’altro che rassegnata all’idea che HTML5 possa rimpiazzare Flash: giusto ieri parlavo di come un importante progetto open source sia rinato dalle ceneri e oggi la notizia riguarda l’imminente disponibilità del runtime – che rientra nel più ampio contesto della piattaforma Flash dell’azienda – per Android.
A Barcellona si sta tenendo l’edizione 2010 del Mobile World Congress (che, iniziata ieri, terminerà giovedì) e il leitmotiv dell’evento è la possibilità di sviluppare applicazioni che siano compatibili con più piattaforme mobili: la soluzione di Adobe è ovviamente legata ad AIR.
Il problema riguarda più che altro iPhone: AIR è disponibile per il device di Apple attraverso Flex, ma il futuro del runtime è sempre più legato a Flash — che al contrario non è installabile sullo smartphone di Cupertino (e Steve Jobs non intende tornare su questo aspetto, attendendo di poter sfruttare HTML5).
Foto | TechCrunch

Annunciato un po’ in sordina qualche giorno fa, WordPress per Android è disponibile sull’Android Market e va ad aggiungersi alle relative versioni della piattaforma per iPhone e BlackBerry: un primo intervento al riguardo è stato scritto su Mobileblog.it — com’era del resto prevedibile.
Neppure una settimana e la comunità ha già riportato una serie di bug che hanno convinto gli sviluppatori a rilasciare una versione 1.0.1 che, traendo spunto dai feedback ricevuti attraverso il forum ufficiale, ha “chiuso” i buchi che sono stati ravvisati dagli utenti.
Un approccio più che apprezzabile, da parte di un’azienda che ha più volte ribadito (anche con iniziative di tutto rispetto) la volontà di mantenere WordPress open source. Peraltro su una piattaforma altrettanto aperta, nonostante la querelle coi manutentori del kernel di Linux.
Continua a leggere: WordPress per Android è stato aggiornato
Greg Kroah-Hartman ha cancellato il codice di Android dal kernel Linux con il seguente messaggio:
Staging: android: delete android drivers
These drivers are no longer being developed and the original authors seem to have abandonded them and hence, do not want them in the mainline kernel tree.So sad :(
Ovviamente non sono mancate le richieste di spiegazioni per questo gesto, ma già il commit dichiarava espressamente il problema principale: codice non mantenuto da nessuno.
Continua a leggere: Android eliminato dal tree del kernel Linux
È lecito pensare che il futuro rilascio di Chrome OS renda inutile Android-x86, il port a 32-bit del popolare sistema operativo Linux-based di Google per i dispositivi cellulari: eppure si tratta di due sistemi dalle caratteristiche differenti e lo sviluppo della distribuzione continua imperterrito anche con Eclair.
A tale proposito – esattamente come accadde per Android 1.6 – gli sviluppatori di Android-x86 hanno già cominciato a lavorare al merging di Eclair: in realtà le ultime build relative sono tutte opera di Yi Sun — perciò si tratta di una fase lungi dall’essere completa. Le novità sono diverse, dal kernel 2.6.32 al driver per la retroilluminazione degli EeePC.
Non tutte le funzionalità sono incluse nelle immagini (disponibili come ISO e per USB stick) scaricabili dal sito del progetto e ci sono diversi problemi noti, come prestazioni grafiche ridotte e una riproduzione troppo bassa dell’audio per citarne alcune. Lo snapshot è ancora identificato come 2.0 perché troppi componenti risultano ancora assenti, ma non ci vorrà molto perché la build sia completa.
Continua a leggere: Android-x86 si prepara alla versione 2.1
Negli ultimi mesi le novità riguardanti Android – dal punto di vista dell’hardware, come del software – sono state innumerevoli: ciò nonostante quanto ci aspetta potrebbe essere ancora di più. Tanto per citare un esempio, è probabile che presto sia “svelato” il Nexus Two (lo smartphone di Google dedicato ai professionisti) di cui avevo già accennato su Downloadblog.it.
Per questo motivo partecipare al tour mondiale dell’Android Developer Lab sarebbe molto interessante: il condizionale è d’obbligo, perché tra le tappe europee non è prevista l’Italia. La location più vicina – se non altro per chi abita al Nord – è quella di Zurigo, che accoglierà il laboratorio venerdì 12 febbraio. Altre tappe continentali sono previste a Berlino, Londra, Madrid e Parigi.
Se interessati (e soprattutto in grado di spostarsi almeno in Svizzera) occorre registrarsi entro il 1 febbraio: l’occasione sarebbe stata ancor più interessante per la possibilità di tenere fra le proprie mani il Nexus One — di cui è previsto l’approdo nel mercato europeo soltanto in primavera. Evidentemente, Google ha giudicato insufficienti le premesse affinché l’Android Developer Lab si fermasse anche nel nostro Paese.
Continua a leggere: L'Android Developer Lab progamma il suo tour (Italia esclusa)
L’augmented reality è sempre più vicina: in questi giorni si stanno tenendo gli Australian Open 2010 e – com’era già successo in occasione del torneo di Wimbledon – IBM ha colto l’occasione per rendere disponibile la sua applicazione per Android.
Ignoro quale sia il motivo (anche se l’azienda si giustifica con gli 8,6 milioni di visitatori unici che vanta il sito della manifestazione), ma sembra che gli internazionali di tennis siano particolarmente appetibili allo scopo. Qualcosa di simile esiste anche per iPhone — si tratta di un’applicazione che non è sviluppata da IBM, ma gestita dagli organizzatori.
IBM Scout è così presente sui campi sintetici australiani per offrire informazioni dettagliate e in tempo reale su match e giocatori: nel video esplicativo è mostrato uno smartphone di HTC, ma l’applicazione può “girare” su tutti i device equipaggiati con Android 2.0 e superiore. Altre immagini sono disponibili nel canale ufficiale su YouTube per l’applicazione.
Continua a leggere: Gli Australian Open 2010 sono su Android grazie a IBM Scout
Finalmente è stata resa pubblica l’SDK di Android 2.1 — la versione in uso sul Nexus One (e sul Motorola Droid). Del telefonino di Google abbiamo già parlato varie volte su queste pagine, già prima della sua ufficializzazione avvenuta il 5 gennaio. Per dovere di cronaca, proprio in quel contesto l’azienda ha specificato come la versione pubblica di Android 2.1 sia differente rispetto a quella dedicata allo smartphone.
Maggiori dettagli sulle feature disponibili sono presenti nella nota di rilascio: la scelta di limitare alcune funzionalità non inficia l’apertura generale del codice, che continua a essere sviluppato anche dalla comunità. Si tratta prevedibilmente di una scelta commerciale, tenendo conto che il Nexus One è ancora in pre-ordine (e arriverà in Europa solo a primavera).
Contestualmente è stato rilasciato il driver per Windows che consentirà di connettere il nuovo device: non c’è da meravigliarsi se non è stato fatto altrettanto con Linux, semplicemente perché Android non ne ha bisogno — tutt’al più avremo qualche nuovo ingresso nel kernel, che comunque non è ancora apparso. Personalmente non vedo l’ora di provare l’SDK anche per verificare se il cellulare bordeaux dell’emulatore sia stato sostituito dal Google Phone.
Continua a leggere: È disponibile l'SDK di Android 2.1 (e il driver USB per Windows)

Un articolo su PcMag cerca di spiegare come mai i telefonini open source non hanno il successo che meriterebbero.
Secondo l’autore il problema fondamentale risiede nel fatto che sebbene Linux sia visto bene come sistema operativo la filosofia che lo muove è contrastata il più possibile. Per validare la sua ipotesi viene fatto l’esempio di tutti i tentativi di portare Linux sui telefonini che sono naufragati o non hanno ancora prodotto risultati soddisfacenti.
Tutti, tranne uno: Android. Un sistema operativo che usa linux, ma confina le applicazioni in un’area riservata e bloccata con meno libertà di quello che potrebbero avere. Un sollievo per i carrier che non accettano l’idea che un utente possa fare quello che vuole con il proprio cellulare.
Continua a leggere: Telefonini open source, avranno successo?