Fino ad oggi eravamo abituati a guardare il progetto Mono sotto l’occhio critico semplicemente perchè su in alto a comandare vi è casa Novell; da questo momento però guarderemo a Mono in un modo totalmente diverso.
E’ stato infatti annunciato che dal progetto in questione, finora totalmente open source, nascerà un nuovo ramo di sviluppo proprietario. MomoTouch, questo il nome, sarà rivolto a coloro che vorranno iniziare a lavorare su applicazioni per iPhone/iPod Touch sfruttando i linguaggi Mono e C#.
Il costo della licenza va dai 399 dollari per la versione Personal, ai 3999 dollari di quella Enterprise per cinque sviluppatori. inoltre, per sfruttare i vantaggi di MonoTouch avrete bisogno di un Mac, dell’iPhone SDK e dovrete fare parte del programma Apple iPhone Developer.
Continua a leggere: MonoTouch 1.0, inaugurato il primo ramo proprietario del progetto Mono

Il gruppo di sviluppatori capitanato da Miguel De Icaza ha reso disponibile la versione 2.0 di Mono, l’implementazione a codice aperto della piattaforma .NET disponibile per *nix, Windows e Mac OS.
Tra le API .NET completamente implementate spiccano ADO.NET 2.0, ASP.NET 2.0 e Windows Forms 2.0. La prima si occupa della gestione di connessioni a database, la seconda è dedicata allo sviluppo di applicazioni web mentre la terza è utilizzata per la creazione di interfacce utente.
Mono 2.0 offre inoltre binding alle librerie Gtk+ 2.12, a Cairo ed SQLite. Possiede anche una API (Mono.Posix) per sfruttare le peculiarità dei sistemi *nix.
Maggiori informazioni e link per il download di sorgenti e/o pacchetti binari per le varie piattaforme sono reperibili nelle note di rilascio.
Grazie all’anonimo lettore per la segnalazione.
Avete presente Powershell? Si tratta di una nuova shell testuale sviluppata da Microsoft che ricalca, sotto certi aspetti, le blasonate shell dei sistemi operativi *nix e che dovrebbe fare il suo debutto ufficiale con Windows Server 2008. La buona notizia? Qualcuno ha deciso di creare un progetto libero che ne implementi le funzionalità e che ne renda possibile l’utilizzo anche su sistemi non Windows.
L’obiettivo principale di Pash ( questo il nome del progetto ) è di fornire una shell Powershell-like per i sistemi operativi non supportati ufficialmente, offrendo anche un motore di scripting che consenta la creazione di applicazioni che ne sfruttino le potenzialità; gli sviluppatori si stanno impegnando affinché Pash si comporti in maniera identica alla controparte made-in-Redmond per permettere l’utilizzo di codice, cmdlet e script Poweshell senza la necessità di modifiche.
Microsoft ha annunciato l’avvio di una collaborazione con l’Eclipse Foundation per fornire il supporto ingegneristico necessario a consentire all’Eclipse Standard Widget Toolkit di utilizzare il subsystem grafico Windows Presentation Foundation; stando alle parole del colosso di Redmond, lo scopo dell’operazione è agevolare gli sviluppatori Java nella creazione di applicazioni che assomiglino e si comportino come quelle native di Windows Vista.
via | OSNews

A meno di ripensamenti in extremis sembra che il sipario stia per calare su Ruby.NET: dopo aver visto i risultati raggiunti dal “concorrente” IronRuby ( anche grazie all’impiego di DLR ), il principale sviluppatore del progetto avrebbe infatti deciso di unire i suoi sforzi con quelli delle persone che ne seguono lo sviluppo.
L’unico dettaglio che potrebbe far storcere il naso a molti osservatori è il fatto che IronRuby sia, come IronPython, un progetto portato avanti da Microsoft per ampliare il numero di linguaggi supportati dalla sua piattaforma .NET; i sorgenti di IronRuby sono distribuiti con licenza MS-PL.
via | Punto-Informatico
Continua a leggere: Lo sviluppo di Ruby.NET è giunto alla fine?
Se qualcuno non si fosse ancora accorto del fatto che il colosso di Redmond inizia a sentire un po’ di fiato sul collo, questa notizia potrebbe aprirgli gli occhi: con una mossa a sorpresa Microsoft ha dichiarato che pubblicherà i sorgenti di diverse librerie facenti parte del framework .NET, dando la possibilità a tutti gli sviluppatori di poterne osservare da vicino il funzionamento.
Sembrerebbe una notizia rivoluzionaria, vero? Peccato che ci sia un grossissimo “ma”, rappresentato dalla licenza scelta da Microsoft, la nuovissima Microsoft Reference License ( MS-RL ), che offre la possibilità di…guardare i sorgenti senza farsi prendere da strane tentazioni. L’unica azione concessa agli sviluppatori, infatti, è la possibilità di segnalare bug tramite il product feedback center: la copia, la distribuzione o la modifica dei sorgenti non è assolutamente consentita.
Insomma, un altro grande passo di Microsoft verso il suo “open source”.
PS il punto B delle limitazioni della licenza è fantastico: la licenza verrà immediatamente revocata se ,dopo aver osservato i sorgenti, decideste di citare Microsoft per violazione di vostri brevetti. Per la serie “chi la fa, l’aspetti”…
E così, tra una discussione sul grado di libertà di Mono e le novità apportate nelle ultime versioni, è arrivato il momento della prima beta per MonoDevelop, l’IDE che, sin dai primi rilasci dell’implementazione libera di .NET, ha offerto ai programmatori interessati un ottimo ambiente di sviluppo.
Leggendo le release note sembrerebbe che la novità maggiore di questa versione sia l’introduzione del supporto a progetti scritti in C / C++: grazie ai risultati del Google Summer of Code è ora possibile compilare codice scritto con questi due linguaggi utilizzando i compilatori gcc e g++, senza limitazioni alla configurabilità ( è possibile impostare i livelli di warning, quelli di ottimizzazione e buona parte di quanto può essere fatto “a manina” ).
Il rilascio finale di MonoDevelop 1.0 è previsto per il periodo natalizio.
Arrivo un po’ in ritardo con questa segnalazione, sperando che possa comunque tornare utile a tutti i lettori che non frequentano assiduamente Ecoblog e Downloadblog…Gaia è un framework Ajax per ASP.NET rilasciato anche con licenza GPL: certo, sappiamo tutti quale sia la licenza di ASP.NET ma avere la possibilità di utilizzare del codice libero su una piattaforma proprietaria è comunque una piccola vittoria se confrontata con un’alternativa completamente chiusa ( come Atlas, per esempio ).
Sul sito del progetto, oltre alla documentazione, sono disponibili molti esempi che mettono in luce le capacità di questo framework ecologico: già, perché la variante “a pagamento” di Gaia è disponibile gratuitamente per tutti i siti che trattano di problemi ambientali. Un framework eco-compatibile e libero ![]()
Una delle caratteristiche più sbandierate da Microsoft ai tempi della presentazione di .NET era la possibilità di utilizzare lo stesso applicativo su piattaforme differenti, grazie all’utilizzo di una macchina virtuale: sfortunatamente ( ma anche prevedibilmente ) questa portabilità si è realizzata solo tra i suoi prodotti più recenti, almeno fino all’arrivo di Mono.
Grazie al progetto portato avanti da Miguel de Icaza è ora possibile, almeno in via teorica, portare applicazioni che fanno uso di WinForms ( le API grafiche di .NET ) anche su sistemi operativi liberi. Dico “teoricamente” perché lo sforzo richiesto per il processo di porting può variare notevolmente: molte piccole applicazioni funzioneranno su Mono senza necessità di modifiche, altre invece richiederanno un certo lavoro di re-ingegnerizzazione da parte dello sviluppatore per poter funzionare correttamente sull’implementazione libera di .NET.
Per venire incontro a tutti quegli sviluppatori che vorrebbero portare le loro applicazioni su GNU/Linux, il progetto Mono ha messo a disposizione una dettagliata guida, che spiega tutti i passi da seguire per convertire un’applicazione nata per Win32. Nel caso doveste utilizzarla realmente comunicateci l’esito dell’operazione! ![]()
[ via OSNews ]
Sebbene la guerra per il controllo del desktop Windows tra .NET e Java sia essenzialmente terminata con la vittoria di .NET, il fronte GNU*/Linux è tuttora aperto; ora che i sorgenti di Java sono stati pubblicati con licenza GPL persino la più intransigente delle distribuzioni può iniziare ad includerlo nei suoi repository, affiancandolo all’osteggiato Mono [*].
KDE, probabilmente, continuerà ad utilizzare i linguaggi supportati dalle QT ( C++ e Java ) ma GNOME? Nonostante ogni release dello “gnomo” apporti novità e miglioramenti rispetto quella precedente prima o poi sarà necessario fare il grande passo e rivedere completamente la struttura del desktop environment ( com’è accaduto con KDE4 ); a quel punto tornerà a scaldarsi la discussione sul linguaggio “ufficiale” da utilizzare in GNOME.
Chi dominerà il futuro desktop libero? Java? Mono? Python? O il buon vecchio C++?
[*] osteggiato da qualche distribuzione / società / utente
[ via OSNews ]
L’ultimo rilascio di Mono potrebbe attirare molti più sviluppatori di quanto hanno fatto le versioni precedenti.
Se vi state interrogando sul perché di quest’affermazione allora dovreste sapere che Mono 1.2.3 contiene un compilatore di codice Visual Basic 8.0, in grado di macinare codice pensato per Windows e generare eseguibili per GNU/*/Linux, con supporto alle tristemente note Windows.Forms.
Icaza ha voluto sottolineare come questo risultato non abbia nulla a che fare con i recenti accordi tra Microsoft e Novell bensì sia il frutto di anni di duro sviluppo ( e collaborazione con la società Mainsoft ); l’ultimo rilascio apporta, tra le altre cose, molte correzioni e miglioramenti al supporto per ASP.NET, nonché l’inclusione di IronPython CE.
[ via Linux-Watch ]
Kevin Chu ha annunciato sulla mailing list di IronPython che IronPython Community Edition (IPCE) è stato incluso in Mono 1.2.3.
Per chi non lo sapesse, ricordiamo che IronPython è una riscrittura di Python basata per Mono / .Net, con tutti i vantaggi che ne derivano ( l’utilizzo degli oggetti .net, per esempio ); IPCE, invece, è una “distribuzione” di IronPython che include numerose librerie e migliorie rispetto la versione ufficiale.
[ via OnLamp ]