Logo Blogo

LightDM-KDE 0.2 adotta gli schermi multipli e le anteprime “al volo”

Pubblicato da Federico Moretti

KubuntuLightDM, il display manager utilizzato da Ubuntu in Unity, continua a progredire nel porting su KDE di David Edmundson. Rilasciato in versione 0.1 su Precise Pangoline, LightDM-KDE 0.2 otterrà un paio di nuove funzioni: anzitutto, il supporto agli schermi multipli — escluso dal primo perché Edmundson dispone di un monitor soltanto.

Tuttavia, il lavoro più interessante riguarda le possibilità di personalizzazione del greeter. LightDM-KDE utilizza QML, lo stesso linguaggio di KSplash, e la versione 0.2 supporterà le anteprime “al volo” in System Settings. La coincidenza sul markup permetterà di migliorare l’integrazione del display manager col resto del desktop.

QML è la parola-chiave dello sviluppo di KDE Frameworks 5, l’aggiornamento del desktop environment – che inizierà quest’estate – alle Qt5. Molti aspetti dell’interfaccia passeranno a QML, incluso il compositor. LightDM-KDE beneficerà della transizione, però è installabile immediatamente su Kubuntu 12.04 LTS per una prova sul campo.

LightDM-KDE 0.2

LightDM-KDE 0.2LightDM-KDE 0.2

Via | David Edmundson

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (1 Voti | Media: 5 su 5)
condividi condividi 14 commenti mercoledì 16 maggio 2012

Disponibile Linux Mint 13 RC

Pubblicato da Marco Usai


A nemmeno un mese dal rilascio della versione stabile di Ubuntu 12.04, il team di Linux Mint ha rilasciato la prima versione RC di Maya, nome in codice di Linux Mint 13. In arrivo nelle prossime settimane, questa versione di Linux Mint introdurrà tante novità e altrettanti cambiamenti, che possiamo già osservare in questa versione.

La novità che possiamo notare a primo impatto è la rimozione di GNOME Shell a favore di Cinnamon, che nella giornata di ieri ha visto un nuovo ed importante rilascio, apposito per questa release. È apparsa inoltre, a differenza di quanto si era prospettato in precedenza, una versione con MATE che grazie al passaggio alle GTK+ 3 e l’integrazione con GNOME 3 ha “meritato” una spin apposita.

Maya in versione RC è disponibile a questo indirizzo dove troveremo sia la versione equipaggiate con MATE che la versione con Cinnamon. Linux Mint 13 punta nuovamente ad insediare Ubuntu e il suo dominio sul mercato?

Via | FTP

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (2 Voti | Media: 5 su 5)
condividi condividi 5 commenti martedì 15 maggio 2012

PulseAudio 2.0, tra WebRTC sul VoIP e l’auto-riconoscimento di JACK

Pubblicato da Federico Moretti

PulseAudioPulseAudio, il sound server predefinito in molte distribuzioni di Linux, è arrivato qualche giorno fa alla versione 2.0. Rispetto al precedente major upgrade, PulseAudio 2.0 è «soltanto un numero»: a dispetto della lunga lista di cambiamenti, le funzionalità principali che caratterizzano questa versione erano già state introdotte.

Non significa affatto che il rilascio sia da ignorare. Semplicemente, il supporto a WebRTC – il framework di Google – per il VoIP o l’auto-riconoscimento dei dispositivi di JACK erano già stati inseriti sul server nelle versioni intermedie e PulseAudio 2.0 costituisce una stabilizzazione di queste funzionalità, guardando al futuro.

Una novità assoluta è, invece, il supporto alla riproduzione dell’audio con la para-virtualizzazione dell’hardware in Xen. PulseAudio 2.0 pone delle premesse da non sottovalutare per la configurazione dell’output in presenza di sistemi multicanale, un tempo piuttosto “ostica”, grazie ai progressi dei driver a partire da Linux 3.3.

Via | The H Open

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (1 Voti | Media: 5 su 5)
condividi condividi 5 commenti martedì 15 maggio 2012

Un video ci mostra una interessante modifica a GNOME Shell

Pubblicato da Marco Usai

GNOME 3.6 è in pieno sviluppo, sul wiki ufficiale appaiono mockup, idee e concept davvero interessanti, mentre Joostify sul suo blog annuncia e ci mostra in anteprima come apparirà la pagina delle applicazioni su GNOME Shell. Joostify lavorerà su GNOME Shell al prossimo Google Summer Of Code e con questo video di pochi secondi ci mostra qualche piccolo cambiamento, che già all’interno dei commenti del video ha suscitato un piccolo dibattito.

A suscitare l’ira di alcuni utenti è la rimozione delle categorie, sostituite da dei puntini che ricordano non troppo vagamente un OS mobile in particolare, inoltre l’etichetta “Applicazioni” verrà rimossa e sarà sostituita da una icona sulla dock che ci mostrerà le applicazioni, un po’ come accade su Unity.

I cambiamenti per questa versione di GNOME 3.6 saranno tanti dato anche il probabile arrivo di GNOME OS durante quest’anno. Una ulteriore modifica della shell giova realmente a GNOME Shell? Staremo a vedere, il Google Summer Of Code è sempre una ottima occasione per mostrare o presentare qualcosa di nuovo e perché no, innovativo.

Via | Joostify

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (2 Voti | Media: 5 su 5)
condividi condividi 5 commenti martedì 15 maggio 2012

Pebble, il progetto da $10 milioni, è stato prototipato con Arduino

Pubblicato da Federico Moretti

PebbleLa primissima versione di Pebble, il gadget tecnologico dell’anno, è stata prototipata nel 2008 grazie ad Arduino. Lo smartwatch da $10 milioni – a tre giorni dal termine della campagna – su Kickstarter si collega ad Android o iOS per arricchire le applicazioni in mobilità e il rapporto con l’open source è addirittura più stretto.

Il Software Development Kit (SDK) che permetterà agli sviluppatori di creare applicazioni compatibili, infatti, è stato concepito con la toolchain di GCC. Un accorgimento che ha consentito di superare il limite del singolo programma in esecuzione per il precedente inPulse. Purtroppo, questo contributo non sarà affatto riconosciuto.

Pebble è un prodotto closed-source a tutti gli effetti, dall’hardware al software. Il SDK sarà distribuito gratuitamente, però lo smartwatch non è ascrivibile in alcun modo all’open source. Tuttavia, è legittimo ritenere che il progetto più apprezzato su Kickstarter non sarebbe mai stato realizzato, se non grazie ad Arduino e GCC.

Via | Arduino

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (1 Voti | Media: 5 su 5)
condividi condividi 1 commento martedì 15 maggio 2012

Canonical ha valutato l'utilizzo di AOT per le applicazioni in Mono

Pubblicato da Federico Moretti

MonoUbuntu 12.10 potrebbe utilizzare Mono, già in fase d’installazione, per ottenere un sistema più rapido applicazioni più rapide in avvio. È una delle proposte discusse all’Ubuntu Developer Summit (UDS) di Quantal Quetzal. In pratica, Ubuntu sfrutterebbe la compilazione Ahead-Of-Time (AOT) di Mono — per amministrare l’installazione dei pacchetti di Debian.

Nello specifico, il compilatore AOT di Mono è capace di generare del codice “nativo” in anticipo – rispetto alla procedura Just-In-Time (JIT) – sfruttando maggiori ottimizzazioni del processore e creando Position Independent Code (PIC), che può essere ridistribuito. Il risultato garantirebbe migliori prestazioni e latenze in avvio.

L’idea è tuttora in embrione e, nonostante Ubuntu 12.10 sia previsto per ottobre, la creazione dell’infrastruttura la transizione necessaria potrebbe non essere pronta per Quantal Quetzal. Non è neppure detto che Canonical decida davvero d’adottare la proposta. Tuttavia, per Ubuntu sarebbe una grande innovazione: peccato soltanto che serva si limiti a Mono.

Aggiornamento: ho corretto il titolo e alcune frasi dell’articolo, perché effettivamente conteneva degli errori. Il mio fraintendimento, però, è stato completamente diverso da quanto è stato fatto notare e – per essere del tutto trasparente – ne ho spiegato le ragioni in un commento.

Via | Phoronix

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (3 Voti | Media: 3.67 su 5)
condividi condividi 23 commenti lunedì 14 maggio 2012

IBM e SAP creeranno un porting di OpenJDK su PowerPC con Linux e AIX

Pubblicato da Federico Moretti

OpenJDKOpenJDK, il Java Development Kit (JDK) open source, arriverà quanto prima sull’architettura PowerPC — almeno, utilizzando Linux o AIX. Nonostante OpenJDK sia diventato, a partire da Java 7, la base di tutti i JDK – proprietari e non – distribuiti da Oracle, i PowerPC sono tuttora esclusi. Il porting di OS X è soltanto sui MacIntel.

L’unica soluzione, per i possessori di PowerPC, sarebbe quella d’installare la JDK di IBM: questa è obsoleta e insufficiente a soddisfare le esigenze degli sviluppatori. Proprio IBM – in collaborazione con SAP – vuole cambiare le cose, rendendo disponibile OpenJDK 7 per PowerPC con Linux e AIX. Oracle non ha commentato l’iniziativa.

Il porting, secondo i piani delle due società, dovrebbe approdare nel trunk di OpenJDK entro le versioni 8 e 9. Il progetto include HotSpot, la Virtual Machine (VM), strumenti e librerie di OpenJDK a 32-bit e a 64-bit per Linux e AIX. IBM e SAP sperano che aziende come Canonical o Red Hat possano collaborare alla versione di Linux.

Via | IT World Canada

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (1 Voti | Media: 5 su 5)
condividi condividi 3 commenti lunedì 14 maggio 2012

È disponibile ConnMan 1.0: le API per D-Bus sono considerate stabili

Pubblicato da Federico Moretti

ConnManConnMan 1.0 è stato rilasciato, a poco più di due settimane dalla versione 0.80. Il Connection Manager di Intel ha aggiornato le Application Programming Interface (API) per D-Bus, finalmente considerate stabili: ideale nei dispositivi portatili e integrati, ConnMan è pronto a competere con NetworkManager — soprattutto sul wireless.

Una delle caratteristiche più interessanti di ConnMan è l’utilizzo di oFono - un’infrastruttura open source, sponsorizzata da Intel e Nokia, per la telefonia mobile - nel supporto a GSM, UMTS, CDMA ed LTE. ConnMan 1.0 supporta pure Ethernet, WiFi via WEP o WPA e Bluetooth con BlueZ. Le novità rispetto alla versione 0.80 sono minime.

Più che aggiungere ulteriori funzionalità, ConnMan 1.0 costituisce una “pietra miliare” per lo sviluppo futuro dell’applicazione. Prevedendo già il tethering via USB, Bluetooth o WiFi AP nonché un sistema per il caching dei DNS e la gestione dei proxy ConnMan è davvero completo. Meriterebbe un ruolo più rilevante anche sul desktop.

Via | ConnMan

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (1 Voti | Media: 5 su 5)
condividi condividi 2 commenti domenica 13 maggio 2012

Intel rilascia la versione 2.0 di PowerTOP per il consumo energetico

Pubblicato da Federico Moretti

01.ORGIntel ha appena annunciato il rilascio della versione 2.0 di PowerTOP — l’utilità di diagnostica che permette di gestire i consumi energetici delle macchine con Linux. L’aggiornamento mantiene tutte le caratteristiche della versione 1.0, ma aggiunge alcune nuove funzionalità: in particolare, supporta il chipset Ivy Bridge di Intel.

Tra le novità, spiccano un migliorato supporto a i915, la possibilità di connettere multiple interfacce WLAN e una più robusta acquisizione dello stato della batteria dei portatili. È interessante, inoltre, la capacità di misurare le prestazioni dei dispositivi connessi via USB. Quanto al profiling, PowerTOP 2.0 può accedere a perf.

Il programma introduce due modalità d’utilizzo: una interattiva – che propone un’interfaccia ridisegnata – e una non interattiva, che può produrre dei report in formato HTML e/o CSV. Il sito web di PowerTOP è stato recentemente riscritto, poiché il progetto è diventato parte del nuovo portale di Intel Open Source Technology Center.

Via | Intel

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (1 Voti | Media: 5 su 5)
condividi condividi 2 commenti domenica 13 maggio 2012

Ubuntu 12.10: sarà disponibile anche una spin con GNOME 3?

Pubblicato da Marco Usai

Dall’Ubuntu Devloper Summit appena concluso ad Oakland, giungono interessanti novità per gli utenti GNOME. A quanto pare, la prossima release di Ubuntu potrebbe essere distribuita in due differenti versioni: una classica con Unity 3D ed una spin di Ubuntu con GNOME 3.6 nudo e crudo.

La notizia arriva direttamente da OMG Ubuntu, che ha raccolto le ultime news dal summit di Oakland. La decisione di questa ipotetica spin, sarebbe relazionata al fatto che in Ubuntu 12.10 non troveremo più Unity 2D, in quanto verrà utilizzata la soluzione “‘Gallium3D llvmpipe” per eseguire Unity 3D anche su macchine datate, come già fatto da Fedora per GNOME Shell.

La decisione non è ancora stata presa in via definitiva, ma si spera che venga comunicata a breve una decisione definitiva. Personalmente, da utente GNOME di vecchia data, sono felice di questa “spin” di Ubuntu che mescola l’innovazione grafica di GNOME all’ecosistema *buntu in continua evoluzione.

Via | OMG Ubuntu

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (2 Voti | Media: 5 su 5)
condividi condividi 11 commenti sabato 12 maggio 2012