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LibreOffice ha mostrato un prototipo della suite per Android e HTML5

Pubblicato da Federico Moretti

LibreOfficeLibreOffice è stato oggetto, al FOSDEM 2012 di Bruxelles, d’una presentazione riguardante il porting per Android e HTML5. Michael Meeks – uno sviluppatore di SUSE – ha mostrato l’avanzamento del prototipo: occorrerà molto tempo, prima che LibreOffice possa essere davvero proposto come applicazione web e/o sui dispositivi portatili.

L’intenzione di Meeks è quella di mutuare più codice possibile dalla versione “nativa” di LibreOffice, adattando i sorgenti per il desktop a nuove piattaforme. Riscrivere la suite ex novo per i dispositivi portatili sarebbe controproducente, com’è stato per Pyramid (un progetto di Microsoft) e per il porting in Java di Corel Office.

Rispetto a Calligra Mobile, l’applicazione per l’ufficio di KDE su smartphone e tablet, il prototipo di LibreOffice è molto indietro. Entrambi non sono pronti per essere utilizzati: il progetto di Meeks è stato annunciato in ottobre, a Parigi, nel corso della prima conferenza di The Document Foundation. Il problema sembrerebbe iOS.

Via | Ars Technica

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condividi condividi 7 commenti martedì 07 febbraio 2012

Nouveau è, ormai, vicino al supporto di OpenCL con Mesa e Gallium 3D

Pubblicato da Federico Moretti

OpenCLNouveau, il driver “libero” delle schede grafiche di nVidia, otterrà al più presto il supporto a OpenCL per i chipset NV50 ed NV0: una dimostrazione, in questo senso, è stata fatta al FOSDEM 2012 di Bruxelles. Nouveau sarà il primo driver non proprietario ad avvalersi del supporto allo standard di Khronos per il parallel computing.

Il supporto è quasi completo per NV50, mentre occorrerà altro tempo per le nuove schede grafiche basate su NV0 (AKA “Fermi”). Purtroppo, OpenCL-Nouveau non sarà integrato nell’imminente rilascio di Mesa 0.8: è probabile che la prima implementazione stabile arrivi con l’estate — perché il repository non ha ancora ricevuto il merging.

L’infrastruttura per OpenCL di Nouveau s’avvale di LLVM/Clang – anziché DragonEgg, già LLVM-GCC – per la compilazione. Parlando di gst-plugins-cl, il nuovo plugin per OpenCL su GStreamer, alludevo al supporto di Nouveau: NV50 è prossimo a riceverlo ed NV0 è sulla buona strada. Un grande passo avanti per i driver “liberi” di nVidia.

Via | Phoronix

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Canonical blocca il servizio per sincronizzare le note da Ubuntu One

Pubblicato da Federico Moretti

Ubuntu OneUbuntu One, il servizio di Canonical per il cloud computing, interromperà un altro servizio: dopo la sincronizzazione dei segnalibri, a partire dal 28 febbraio non sarà più possibile sincronizzare le note. La motivazione è del tutto simile a quella che ha portato all’eliminazione dei preferiti. Non avrebbero il tempo di mantenerla.

La sincronizzazione delle note fa parte dei servizi disponibili anche sugli account gratuiti e utilizza Tomboy, per gestire le annotazioni su Linux o Windows. La differenza, dal 28 febbraio, riguarderà soltanto l’interfaccia web di Ubuntu One: le note continueranno a essere salvate sul server, ma non saranno accessibili dal browser.

È una rimozione a metà, quindi. Canonical prevede comunque di realizzare nel 2012 un nuovo servizio in sostituzione a quello che sarà rimosso: non esistono ancora dettagli in questo senso, però includerà «altre tipologie di dati» — un’allusione che potrebbe determinare pure il ritorno dei segnalibri. Intanto, le note scompariranno.

Via | Canonical

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condividi condividi 6 commenti lunedì 06 febbraio 2012

SUSE Manager, un pannello di controllo per i progetti di SUSE Studio

Pubblicato da Federico Moretti

SUSE StudioSUSE Manager è un nuovo pannello d’amministrazione per gestire le applicazioni create da SUSE Studio, che risiedano in server esterni. Come altre risorse di SUSE per le network appliance, è proposto in versione gratuita – integrata nell’interfaccia web di SUSE Studio – o acquistabile per installazioni self-hosted della piattaforma.

Se, ad esempio, un’applicazione è predisposta per funzionare su piattaforme come EC2, SUSE Manager effettua automaticamente il bootstrap e permette di gestire la configurazione o l’aggiornamento da SUSE Studio. È disponibile tra le impostazioni delle appliance: chi avesse esigenze più specifiche può scaricarne una versione di prova.

L’accesso alle appliance riconosce sia il dominio, sia l’indirizzo del server sul quale risiedono. L’installazione di SUSE Manager nel proprio account di SUSE Studio, per quanto riguarda la versione integrata sui server di SUSE, avviene on demand al primo utilizzo del pannello di controllo: non è disponibile a priori, se non serve.

Via | SUSE

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condividi condividi 1 commento lunedì 06 febbraio 2012

Ecco un aggiornamento di CCSM in seguito alle parole di Jorge Castro

Pubblicato da Gusions



In seguito alle parole di Jorge Castro riguardo CCSM (Compiz Config Settings Manager) e la sua UI piuttosto confusionaria, i ragazzi del gestore delle preferenze di Compiz hanno rilasciato una nuova versione di questo tool con un aggiornamento orientato a correggere questo “problema”.

Castro, aveva proposto di rimuovere CCSM addirittura dai repository date le numerose opzioni che potrebbero confondere l’utente e magari questo accidentalmente, potrebbe disattivare l’intero desktop. Per smentire questo, il ragazzi di CCSM hanno rilasciato una nuova versione decisamente più semplice, senza opzioni “difficili da capire” e quindi idonea a rimanere almeno nei repository.

Unity, nel suo ultimo rilascio ha introdotto la possibilità di personalizzare numerosi aspetti, quindi ora tool come MyUnity e CCSM dovranno fare un grande lavoro per emergere. Che ne sarà di Unity quando Compiz finirà il suo ciclo vitale?

Via | iloveubuntu

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Compiz sarebbe stato abbandonato, se non fosse per Canonical e Unity

Pubblicato da Federico Moretti

CompizCompiz, se la situazione non dovesse cambiare, potrebbe essere abbandonato del tutto. Il window manager che ha appassionato molti utenti di Linux non vedrà mai il rilascio della versione 1.0: Sam Spilsbury, il responsabile del progetto, s’è scusato per il sostanziale fallimento. Gentoo e openSUSE l’hanno già rimosso dai repository.

Parlando della discussione degli sviluppatori sul supporto a Unity in Fedora, accennavo alla rimozione di Compiz dai repository della distribuzione di Red Hat. Fedora 17 potrebbe escludere Compiz, perché il window manager non è compatibile con GNOME 3.x. KDE utilizza con successo il compositor di KWin. L’unica a sfruttarlo è Ubuntu.

Proprio su Launchpad sono ancora piuttosto frequenti gli aggiornamenti a Compiz 0.9: Unity 3D è praticamente un plugin del window manager. Se Canonical scegliesse di utilizzare le Qt anche per Unity 3D, Compiz terminerebbe il proprio scopo. Un peccato, se si pensa al passato. Tuttavia, il ciclo vitale potrebbe essersi già esaurito.

Via | Phoronix

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Newrez 0.8 include un workaround per funzionare con qualsiasi driver

Pubblicato da Federico Moretti

NautilusNewrez è uno script per Nautilus, il file manager di GNOME, capace di cambiare la risoluzione del monitor — ad esempio, per ottenere delle dimensioni più grandi di quelle previste dalle impostazioni dello schermo. Creato nel 2010, Newrez è aggiornato alla versione 0.8 e include un nuovo script per l’utilizzo coi driver proprietari.

La versione standard di Newrez utilizza XRandR per modificare la risoluzione e, di conseguenza, richiede il supporto del framebuffer. Una soluzione ideale coi driver open source: libkms si connette al Kernel Mode-Setting (KMS). Il problema subentra con quelli proprietari, che non includono un framebuffer e “richiederebbero” uvesafb.

Il nuovo approccio di Newrez-V prevede, al posto di XRandR, l’utilizzo di VNC: lo script apre una sessione del server di dimensioni superiori alla risoluzione dello schermo e si connette dal client, che ne mostra una porzione in scala. Il risultato non è gradevole quanto lo script originario, ma può essere usato come un workaround.

Via | MakeUseOf

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Coreboot inizia a sostituire il BIOS per l’avvio di alcuni portatili

Pubblicato da Federico Moretti

CorebootCoreboot inizia a supportare i laptop: durante il FOSDEM 2012, che s’è aperto oggi a Bruxelles, gli sviluppatori dell’alternativa open source al BIOS mostreranno il funzionamento della piattaforma sui portatili. L’intento è quello di supportare un ampio numero di computer a largo consumo — per non essere una soluzione di “nicchia”.

Grazie alla collaborazione di AMD, i sistemi supportati da Coreboot sono aumentati considerevolmente. Il progetto diventerà ancora più importante quando inizieranno a essere distribuiti i computer con Windows 8 e il Secure Boot di UEFI. Coreboot resta una risorsa fondamentale per accedere a tutte le funzioni supportate dal computer.

A prescindere dall’esclusione di Linux e/o degli altri sistemi operativi open source con le restrizioni di UEFI, i produttori OEM sono soliti disabilitare alcune funzioni del BIOS — magari, la scheda video integrata. Coreboot, oltre a essere “libero”, rimuove ogni blocco senza la necessità di recuperare un BIOS modificato da terzi.

Via | Phoronix

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NetBSD si avvia alla fase di prerilascio per la versione 6.0

Pubblicato da Giacomo Picchiarelli

NetBSD

La fondazione NetBSD ha reso noto che il 10 febbraio si terrà il sedicesimo hackathon con lo scopo di correggere il maggior numero di bug possibile. Un traguardo importante che sarà il preludio alla nascita dell’albero dei sorgenti per la versione 6.0. Come sempre l’obiettivo è quello di fornire la migliore release mai rilasciata fino ad oggi.

Di fatto si tratta di una vera e propria chiamata alle armi per eliminare tutti gli ostacoli di stabilità e funzionalità che sono stati registrati nei mesi passati. Un’impresa non da poco, visti il numero e l’entità degli errori. La maggior parte dei cambiamenti da effettuare riguarda la stabilità e l’aggiustamento di alcune sezioni riguardanti l’astrazione hardware.

La filosofia di NetBSD è: “se deve essere fatto, deve essere fatto bene”, questo porta ad una elevata qualità complessiva ma anche ad una architettura software relativamente conservativa. Uno dei limiti ereditati dalla vecchia concezione è quello del big network lock che impedisce di sfruttare pienamente le attuali strutture multi-core. Era chiaramente una soluzione che consentiva di semplificare lo sviluppo del kernel, ma è ovvio che con il passare del tempo si trasformerà in un limite inaccettabile. Il novembre scorso, la fondazione ha visto andare deserta un’offerta di lavoro (retribuita), indetta nel mese di settembre, che avrebbe consentito di eliminare questo limite. Peccato.

NetBSD è, probabilmente, il sistema libero con più piattaforme supportate. Può essere eseguito su 50 architetture grazie soprattutto ad una sofisticata astrazione hardware che lo rende un esempio di ottima programmazione e manutenzione. Purtroppo non è famoso e utilizzato quanto FreeBSD ma il suo valore in termini del qualità di codice e prestazioni di rete è innegabile.

Via | NetBSD.org

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Linux Mint 12 KDE disponibile al download

Pubblicato da Gusions


Il team di sviluppo di KDE ha annunciato il rilascio di Linux Mint 12 KDE. La versione stabile arriva appena due settimane dopo il rilascio della prima ed unica versione RC fino ad ora pubblicata. Linux Mint KDE è sicuramente una delle “spin” più famose di Linux Mint, anche questa come la versione principale è basata su Ubuntu 11.10 e porta con sé KDE come DE di default nella versione 4.7.4.

Come abbiamo potuto notare anche su Lisa, il motore di ricerca predefinito é DuckDuckGo, dato il rispetto della privacy per l’utente e un accordo economico tra il team di Mint e quello di DuckDuckGo. Tra le altre novità troviamo l’arrivo di Apturl di default, l’introduzione della funzione “print to pdf” che grazie ad una scorciatoia di tasti ci permette di stampare in un file in formato PDF la pagina web che stiamo visualizzando e il pieno supporto a Linux 3.0.

Possiamo trovare ulteriori informazioni riguardo questo rilascio all’interno del post di presentazione di questa versione sul sito ufficiale di Linux Mint. Linux Mint 12 KDE è disponibile in due versioni a 32 e 64 bit. Ecco che finalmente arriva anche la versione KDE di Linux Mint, anche questa data la qualità delle altre distro KDE sfonderà? Stiamo a vedere.

Via | Linux Mint

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