Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

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TuxBuone o pessime notizie, a seconda della propria distribuzione: udev – il device manager di Linux – sarà integrato nel ramo di sviluppo di systemd, la soluzione per l’avvio del sistema ideata da Lennart Pottering su Fedora. Fortunatamente per Canonical, il codice di udev resterà compatibile con gli altri init in «un lungo periodo».

Kay Sievers, che si occupa del mantenimento di udev insieme a Greg Kroah-Hartman, ha giustificato il merging con l’incremento delle capacità per l’hotplug di entrambi: systemd subirà un avanzamento repentino di versione per rispecchiare quella di udev. Al momento, per le distribuzioni cambierà solo la posizione dei sorgenti di udev.

Tuttavia, è evidente la volontà d’arrivare a un’unica soluzione per l’avvio del sistema e che la scelta sia ricaduta su systemd. Ubuntu e Chrome OS utilizzano Upstart: prima o poi, dovranno adeguarsi allo standard di Fedora. Insieme a Gentoo, che continua a proporre OpenRC come scelta predefinita. È davvero la decisione più giusta?

Via | LWN

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  • nickname Commento numero 1 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by: lablinux

    un bel fork, suggerire "udev per noi altri" :) Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 2 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by:

    E' necessario operare scelte di questo tipo. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 3 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by:

    Direi proprio di sì. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 4 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by: aytin

    L'unificazione in questi casi è sempre la benvenuta purché non diventi un'imposizione dall'alto. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 5 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by:

    Sono ottimi in proposito alcuni commenti sui forum di Gentoo: "L'empietà continua […] cosa si sono fumati? Chi sarà il prossimo assimilato da Systemd? D-Bus? Apache? Emacs?" ed anche "Dunque il progetto che causò il casino (udev) si unisce al progetto che sceglie l'approccio sbagliato per risolvere il casino (systemd) non vedo come possa funzionare" Io *spero vivamente* che Canonical si decida ad andare per la via dura ovvero assuma gli sviluppatori di IllumOS e Nexenta per rifare sotto GPLv3 quel che Nexenta ha fatto sinora. Chi desidera andar male perché altrimenti si ha successo o si fa concorrenza a Apple/Microsoft/$you_name_it è tempo che vada per la sua strada da solo senza poter più rompere le scatole a chi ha progetti un po' più ambiziosi (e li stà realizzando). Canonical può permettesi il salto e finalmente avrebbe "il suo OS" e i tanti che si lamentano degli scarsi contributi upstream avrebbero la bocca seccata. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 6 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by: lablinux

    [OT] @kim: "scarsi contributi upstream avrebbero la bocca seccata." è da tanto che si dice che ubuntu contribuirà, ma fino a questo momento ha fatto poco. E la frase 'finalmente avrebbe “il suo OS” ' mi lascia perplesso. Non dimenticare che il suo OS deriva da Debian, e che di suo ci sarebbe ben poco senza l'enorme comunity di volontari. [/OT] Per il resto concordo sul fatto che non è accettabile nel mondo open source un imposizione. Spero che le lamentele degli uomini Gentto non rimangano inascoltate e che qualcuno con le conoscenze adatte tiri fuori dal cappello un alternativa. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 7 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by:

    Veramente nessuno forza nessuno ad usare systemd. Udev sarà incluso nel ramo di systemd ma si avrà sempre la possibilità di compilarlo come prima. Quindi sostanzialmente verrà spostato il codice è basta. Io cambierei il titolo del post perché da l'impressione sbagliata che systemd venga _imposto_ alle varie distribuzioni. Sensazionalismo gratuito e basato su non fatti. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 8 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by:

    Non sono un fan di systemd, per nulla. Ma se serve a razionalizzare, ben venga. Si migliorerà poi. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 9 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by:

    Favorevole, Systemd attualmente è di una completezza, di una semplicità d'uso e di una rapidità notevole.. Poi è ovvio che è un po' pilotato da RH per far supportare le sue scelte alla comunità, quindi mi suona un po' di scelta imposta, ma in fin dei conti le distribuzioni che non vogliono implementare systemd sono libere di forkare.. @Kim: ma quando parli di "progetti un po' più ambiziosi" parli di Canonical? Credo tu stia sbagliando soggetto. Le innovazioni di Ubuntu sarebbero unity? E secondo te veramente a Canonical interessa avere il suo OS? Finora a me sembra che abbiano: sfruttato il lavoro di debian, reintrodotto global menu, la dock e il software center da MacOSX, aggiunto qualche effetto e UbuntuOne.. Forse non ti rendi conto che il mondo GNU/Linux può fare a meno di Canonical, è Canonical.. non c'hanno manco voglia di supportare lo sviluppo di compiz.. più pappa pronta di questo.. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 10 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by:

    In upstream (quindi ufficialmente) saranno standalone i download di udev. Poi probabilmente in un futuro diventerà obbligatorio usare systemd, ma non ora. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 11 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by:

    Ergo non stanno imponendo un bel nulla. In ogni caso trattandosi di RedHat ancora una volta una delle maggiori finanziatrici del progetto non vedo alcun problema di sorta nella politica dei loro stessi progetti. Anche ArchLinux da mesi sta valutando lo switch a systemd. La volontà dei devs è quella di mantenere ancora gli iniscript ufficiali per capire l'andazzo anche se quest'lutimi stanno sempre più migrando a uno stile systemd, come preparazione. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 12 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by:

    @lablinux #6 Ni, Canonical ha fatto Bazaar, il Launchpad, Unity e li mantiene, ha fatto anche Ubuntu One, Landscape ecc. non contribuisce tanto in upstream se non per piccole cose (ma sentite, ad es. lavoretti su Bumblebee, uTouch ecc) in compenso ha fatto decollare e mantiene la distro GNU/Linux "per gli esseri umani", questo contributo non sarà misurato in linee di codice ma è di primaria importanza per l'evoluzione. "Il suo OS" vuol dire che Canonical supportando direttamente IllumOS ovvero incorporando il lavoro di Nexenta e assumendo sviluppatori di IllumOS sarebbe di fatto la nuova SUN con la tecnologia SUN, GNU ed un management valido che SUN non ha mai avuto. Allora l'avere Ubuntu come OS a se non "una distro molto diffusa" diventerebbe reale e sarebbe la base di uno UNIX 2.0 a cui aspiro da anni :-) @franz1789 #9 Se ignori il contributo che Canonical ha portato a GNU/Linux rendendolo di fatto un OS che piace alle masse, non solo ai tecnici, bé non c'è molto da dire. Canonical ha preso cose che già c'erano, le ha incollate insieme con un po' di lavoro suo e realizzato un successo che "big" del settore in anni non sono riusciti a fare. GNU/Linux può fare a meno di Canonical, come anche di Red Hat, ma senza Canonical GNU/Linux oggi sarebbe al livello di 10 anni fa, usato su un po' di server, usato tra i geek ed ignoto al grande pubblico. @tombola #11 Per ora, domani vedremo. Tanto strepito che si cerchino alternative valide che già ci sono ed aspettano solo un'azienda od una community decisa. A chi oggi gira nell'orbita di Red Hat do lo stesso livello di fiducia che do ad Oracle, Microsoft od Apple. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 13 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by: alfierenero

    Mi pare un'ottima cosa, l'integrazione è fondamentale e non potrà che agevolare lo sviluppo. Di quello che farà Canonical non mi importa un fico secco, anche se è scontato: visto che non sa nemmeno cos'è la R&D, impacchetterà tutto come al solito e gli darà una mano di viola-arancio. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 14 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by:

    Tu o sei folle o ignorante. Il tuo ultimo commento non lascia alcun dubbio. RedHat è stata la maggiore finanziatrice a supporto della linux foundation, con molti più devs di quanto ibm e intel abbiano fatto insieme pur facendo profitti ultra miliardari con il pinguino. ha rilasciato tutte le sue patch e software con licenza open source. continua nel supporto alla community, non capisco cosa vuoli, vai da canonical magari ti regala un bel temino e lo fai girare con il culo senza supporto al kernel … Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 15 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by:

    ps: il commento 14 era riverito al commeno 12. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 16 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by:

    kim: Sarei anche curioso di sapere come girerebbe il temino di ubuntu senza che RedHat sviluppi gnome e le gtk. ubuntu non ha fatto nulla di nulla Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 17 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by:

    Se non ci fosse stata RedHat ad oggi il buon Mark lavorebe da linea di comando. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 18 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by:

    @tombola E senza Canonical il mondo salvo pochi tecnici e geek non saprebbe cos'è GNU/Linux né lo userebbe. Nessun OEM penserebbe manco a GNU/Linux e lato desktop aziendale non ci sarebbe altra scelta che Windows… Red Hat ha fatto tanto ed ora smonta, questa è la mia opinione e spero che Canonical via via che cresce si renda indipendente da quei prodotti che RH sviluppa più o meno direttamente. Ps giusto come chicca Phoronix ha fatto un piccolo benchmark su RHEL vs Ubuntu, curiosamente Ubuntu è poco avanti in tutti i benchmarks, sarà che il kernel compilato come dici tu performa meglio? Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 19 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by:

    Scusa, scordato il link: <a href='http://www.phoronix.com/scan.php?page=article&item=rhel_ubuntu_62&num=1' rel='nofollow'>http://www.phoronix.com/scan.php?page=article&item=rhel_ubuntu_62&num=1</a> Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 20 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by:

    kim: ma cosa staio dicendo? ma se la percentuale di utilizzo lato server di Debian, RedHat, CentOS, Fedora è massacrante in confronto alla sola Ubuntu (http://w3techs.com/technologies/details/os-linux/all/all) perfino ReHat che è a pagamento ha una soglia di utilizzo sorprendente. Da notare che nessuna di queste distro ha a che fare con la pacchettizazione modificata di gnome posseduta da ubuntu, tanto meno i temini che sul lato workstation o server non contano nulla. Per quanto riguarda Fedora, RedHat sostiene che sono 32mln di utenti ad utilizzarla per scopi lato desktop, mica poco. Per quanto riguarda phoronix, questo dimostra che tu non sai come funziona la gestione lato core di una distro come redhat, non devi compararla con la versione corrente/sperimentale di ubuntu ma con la lts ancora mantenuta e dopo diversi mesi di stabilità raggiunta. la differenza di performanza non è data dalla qualità della distro ma dai pacchetti lts della distro non roba dell'ultimo grido. quando redhat aggiornerà configurazione, stabilita una certa stabilita della pacchettizazione, allora vedrai come ubuntu non sia nulla di che. la stessa phoronix lo scrive nel link da te citato. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 21 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by:

    PS: "Red Hat ha fatto tanto ed ora smonta, questa è la mia opinione e spero che Canonical via via che cresce si renda indipendente da quei prodotti che RH sviluppa più o meno direttamente." gurda chenell'ultimo trimestre redhat è solo cresciuta tanto da vantare un fatturato miliardario, unico nel settore foss. Credo che difficilmente si possa rendere indipendente se non ha nessun kernel hacker nel portafoglio ma solo grafici e mainterners per la pacchettizazione. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 22 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by:

    ubuntu paga solo marmotte che mettono in busta il cioccolato, ma il cioccolato lo prende dai terzi. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 23 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by:

    @ tombola "..non ti curar di kim, ma guarda e passa.." @kim troll. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 24 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by:

    Ammazza, le distro GNU/Linux sono peggio delle religioni qui. Take it easy. Usate la distro che volete, producete, navigate e godetevi il sistema operativo. C'è posto per tutti. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 25 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by: ekerazha

    systemd logora chi non ce l'ha… Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 26 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by:

    Systemd è più prestante di Upstart perché parallelizza l'esecuzione degli script in modo molto più "feroce", usando la tecnica detta "socket activation". Chi critica Systemd in confronto ad Upstart è perché non conosce di cosa sta parlando o semplicemente perché lo stesso Systemd non è made in Canonical? (Capirai quali progetti d'uso in tutte le distro sono made in Canonical). . Per il merge: Systemd parallelizza il lancio dei servizi e possiede capacità di avvio on-demand; ecco il nesso: udev risulta di fatto la sorgente di informazioni preferita per “decifrare” cosa avvenga nel sistema. . Sti due non potevano non "mergiare". Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 27 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by:

    @tombola #22 Non mi risulta che RH+CentOS superi Debian+Ubuntu lato server, non sento tra colleghi ed amici interesse per CentOS, RHEL, UBL o Fedora mentre sento dire e raccomandare anche lato server: "metti Ubuntu che fila tutto liscio e non rompe". Sul fatturato: Microsoft, Oracle ed Apple fatturano più di Red Hat e nella mia privata classificazione sono catalogati sotto la voce "cancri della società". Ubuntu ha portato GNU/Linux sui desktop e non penso che nessuna persona con un minimo di esperienza e conoscenza pensi anche lontanamente di negarlo, ha usato per la stragrande maggioranza del "prodotto finito" software di terze parti, ma se non ricordo male il riuso del codice, il non reinventare la ruota ecc sono alla base del principio FOSS… È nel mondo del software proprietario che ci si incavola quando ti copiano un prodotto (costato R&D e tempo) e han pure più successo commerciale di te. Personalmente ho *lasciato* GNU/Linux anni fa, ai tempi delle prime Gentoo quando ancora usavano numeri progressivi per le release non anno.*, schifato da come proseguiva lo sviluppo. Son passato a FreeBSD e me ne sono andato solo per OpenSolaris, il Mio OS®, sfortunatamente la SUN ha avuto una pessima gestione è s'è svenduta ad Oracle che ha demolito tutto, fortunatamente Canonical era già avviata ed il suo Ubuntu è il meno peggio sul mercato. Capisci ora perché spero che Canonical imbarchi gli sviluppatori di IllumOS, ovvero il fior fiore dell'ingegneria SUN che ha detto in massa bye-bye ad Oracle, per fare un nuovo UNIX, evolvibile, pulito e gestibile, cosa che GNU/Linux diventa sempre meno ogni giorno? Allora RH potrà continuare a star nella sua nicchia, guadagnare anche col rebrand dei suoi prodotti (es. UBL di Oracle) e non rompere le scatole ad un IT *NIX finalmente pronto per le masse proprio nel momento in cui la gente ha iniziato a capire che Microsoft ed Apple non sono "bei computer scintillanti" ma gabbie mal funzionanti e costose. Non è facile, ci vuole molto tempo prima di vedere i frutti, ma va fatto e più si aspetta più sarà duro farlo e le condizioni ci sono. Canonical ha iniziato almeno come desktop a slegarsi dalle GTk facendo capire che preferisce le Qt, iniziando a portare app GTk in Qt, scegliendo le Qt per Unity2D che prima o poi sarà unificata alla 3D in un'unica base. Si muove ma molto piano, e questo mi irrita. @ekerazha #25 Senza dubbio, le mie install Nexenta ti posso garantire che systemd non lo vedranno mai e saremo tutti ben felici di ciò. Mi gira invece che Ubuntu possa essere costretta ad adottarlo per la sua lentezza nel muoversi. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 28 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by:

    Ti ho fornito un link almeno la bontà di leggerlo … Debian 30.1% CentOS 28.8% Ubuntu 18.7% Red Hat 12.1% Fedora 4.9% Fai un po di somma e trai le copnclusioni. Cioè tu faluti la bontà di una società dal fatturato? Gurda inutile continuare… Perchè non vai a leggere il recente report della linux foundation sui contributori dell'ecosistema foss. è davvero un piacere che la comunità linux abbia perso un elemento come te, ci ha solo guadagnato in reputazione. ps: la tendenza vede sempre più lo spospolamento di lunux e non di un comune ecosistema unix come quello di sun o altra compagnia. perfino il march di osx, sta stentando. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 29 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by:

    Non credo che ci sia alcun motivo di continuare la conversazione visto che porti alla luce ridicole affermazioni. Gireremmo solo in tondo. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 30 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by:

    PS: la percentuale di uso di linux su desktop, poco meno del 2%, è stabile da un decennio; prima che ubuntu nascesse. Al massimo, le persone sono migrate per poi riemigrare (Come il recente caso di mint, e anche su Fedora per gnome liscio), ma altro ahimè non c'è stato. Basta leggere sempre quei report, di cui si parlava, andando però indietro nel tempo. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 31 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by:

    Gli ubuntisti hanno la schifosa arroganza di sembra tutto, quando in realtà sono il nulla impastato con il niente, dati alla mano ci si intende. Per questo sono i più odiati della community, peggio degli apple-boys e ms-boys. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 32 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by:

    Solo una cosa è scorretto sommare Ubuntu + Debian, invece è corretto sommare Redhat+Cenos. La compatibilità binaria tra Ubuntu e Debian non esiste invece tra RedHat e Cenos esiste(alla fine è lo stesso sistema operativo con il nome cambiato). Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 33 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by: ekerazha

    <blockquote> Senza dubbio, le mie install Nexenta ti posso garantire che systemd non lo vedranno mai e saremo tutti ben felici di ciò. Mi gira invece che Ubuntu possa essere costretta ad adottarlo per la sua lentezza nel muoversi. </blockquote> Si parlava di GNU/Linux. Comunque non sai scegliere le distribuzioni Linux e non sai scegliere nemmeno quelle Illumos… ma esiste ancora Nexenta? Molto meglio OpenIndiana. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 34 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by:

    @ekerazha: ahahahah grande la citazione "systemD logora chi non ce l'ha" ;-) @tombola: lascia perdere, è un caso disperato. Fare di Ubuntu una specie di religione va ben oltre la nostra capacità di farlo ragionare. Concordo sul fatto che se gli "Ubuntu-boy" non avessero questo atteggiamento magari si farebbero odiare un po' meno dalla comunità…ma tant'è, si credono sempre tanto belli e furbi. Lasciamo che si godano la loro main feature nella 12.04: lo sfondo violetto con quale raggio di luce in più. E 'sti c***i. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 35 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by:

    @tombola #28 Tu hai la curiosa capacità di scrivere e negare quanto hai scritto: hai detto che RH+CentOS+Fedora ecc superano Debian+Ubuntu, ora hai pure riportato delle percentuali, bene: Debian+Ubuntu 30.1+18.7 = 48.8 CentOS+RH+Fedora = 28.8+12.1+4.9 = 45.8 Non mi pare che RH sia in testa o stravinca. Sul fatturato di nuovo, hai sbandierato che i ricavi di RH sono arrivati al miliardo di dollari, ti ho risposto ironicamente che Microsoft, Apple ed Oracle fatturano molto di più. Sul fatto che tanti tendano a GNU/Linux è la stessa storia: il mondo economico di massa è andato molto bene sinora, e ancor meglio stà continuando. Salvo rari casi tutti cercano di correre sempre di più, di indiocinesizzare i propri lavoratori, di abbassare ancora di più la qualità, di demolire ancora di più la scuola. Sono ben pochi a dire che se vogliamo *vivere* dobbiamo puntare sull'eccellenza ovvero l'opposto di quel che si fa, dobbiamo riportare la scuola ai fasti del passato, l'opposto di quel che si fa, dobbiamo ritornare a insegnare le visioni d'insieme perché i superspecialisti non vedono ad un palmo dal naso, non sanno come ciò che loro fanno e conoscono interagisce col resto del mondo. Se guardi "le masse" hai Microsoft ed Apple molto più avanti di Red Hat, hai gli USA molto più avanti dell'Europa, hai la criminalità come forma più premiante nella vita ecc. Ah, non riesci manco a scrivere un solo commento, non è che facendono tante riesci a nascondere quel che scrivo eh! Ps sulle percentuali di GNU/Linux su desktop mi sa che sei un po' fuori dal mondo, forse non vuoi guardarti intorno. @ekerazha #33 OpenIndiana non è usabile in produzione, Nexenta è usata in produzione da un bel po', OpenIndiana dopo aver tentato di portare avanti OpenSolaris Indiana completo (desktop) ha gettato la spugna e cercato di ripiegare su un ambiente solo server ed anche qui non va da nessuna parte. Nexenta ha preso il meglio di due mondi: l'userland GNU, molto più ricco e comodo di Solaris e le tecnologie di OpenSolaris. Forse tu OpenSolaris non l'hai mai usato, del resto non t'ho mai sentito sulle ml di OpenSolaris ed IllumOS, non t'ho mai sentito sull'ITLOSUG, non t'ho mai sentito su Source Juicer o su opensolaris.org… Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 36 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by: 0xdeadbeef

    Ma non sommiamo le mele con le pere: CentOS + RHEL: 28.8 + 12.1 = 40.9 Debian: 30.1 Ubuntu: 18.7 Fedora: 4.9 Non mi pare difficile. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 37 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by: ekerazha

    <blockquote> OpenIndiana non è usabile in produzione, Nexenta è usata in produzione da un bel po’, OpenIndiana dopo aver tentato di portare avanti OpenSolaris Indiana completo (desktop) ha gettato la spugna e cercato di ripiegare su un ambiente solo server ed anche qui non va da nessuna parte. Nexenta ha preso il meglio di due mondi: l’userland GNU, molto più ricco e comodo di Solaris e le tecnologie di OpenSolaris. Forse tu OpenSolaris non l’hai mai usato, del resto non t’ho mai sentito sulle ml di OpenSolaris ed IllumOS, non t’ho mai sentito sull’ITLOSUG, non t’ho mai sentito su Source Juicer o su opensolaris.org… </blockquote> OpenIndiana in produzione va benissimo, Nexenta è nata come una sorta di Ubuntu con kernel SunOS ed è stato divertente giocarci, ma prima Project Indiana e poi OpenIndiana l'hanno relegata all'obsolescenza. Per quanto riguarda le ml, se cerchi su Google "ekerazha+os.solaris.gnusolaris.general" trovi qualche mio messaggio datato 2006, ma non sono un grande fan delle ml, in genere mi arrangio sempre. Come al solito sei poco attento e non verifichi le cose prima di scrivere le vaccate alle quali ci hai ormai abituati. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 38 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by:

    Kim Allamandola: io non ho detto debian + ubuntu: rileggi il mio commento, tu ti inventi discorsi: "la percentuale di utilizzo lato server di Debian, RedHat, CentOS, Fedora è massacrante in confronto alla sola Ubuntu" Non puoi sommare Debian con Ubuntu considerando che hanno una struttura root diversa, cosa possibile con CentOS e RedHat + altre distro based RHLE … è elementare. Mi chiedo come fai a comparare il fatturato di Microsoft con RedHat che vende diverse linee software e anche hardware di intrattenimento, come fai a comparare Apple con RedHat che oltre al software rilascia dispositivi di consumo di massa, come fai a comparare oracle con redhat che rilascia sistemi enterprise che vanno ben oltre il solo software (che tra l'altro lamera pure da redhat con un fork). Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 39 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by:

    Tombola. La somma di Centos, RedHat e magari SL e UBL hanno senso solo nella tua testa. E in quella di 4 altri troll come te, in trasferta da Punto Informatico. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 40 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by:

    Nella mia testa? ma fai silenzio … Centos e Redhat hanno la stessa pacchettizazione binaria. non si può dire la stessa cosa di altri fork. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 41 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by:

    ps: mai andato su p.i. e manco ci intendo andare asd. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 42 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by:

    in ogni caso nei miei post non fatto riferimento alla sìomma tra centos e rhle. ho detto a kim che in ambito server ubuntu non è cosi tanto preferita cosi come lui diceva che è stata la distro che ha invogliato gli user al suo utilizzo. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 43 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by:

    allusione alla possibilità per corrispondezza binaria Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 44 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by:

    Sarò paranoico, ma credo che RH sia un po' spaventata da Canonical ( che ha più pubblicità dal lato desktop, "Ubuntu è facile e per tutti mentre Linux è per smanettoni"™, e il passaparola potrebbe anche raggiungere il lato server ), e di conseguenza stia cercando di blindarsi, incollando i "suoi" progetti insieme. Insomma, la cosa che mi è sempre piaciuta di Linux ( e simili ) è la somiglianza coi Lego: hai tanti piccoli pezzettini indipendenti che metti insieme per creare qualcosa, ma temo fortemente che RH stia cercando di incollare forzatamente dei pezzi tra loro in modo che non siano più scindibili, in modo che le altre distro si adeguino in tutto e per tutto o muoiano/restino indietro… Ok, avete ragione, sto vaneggiando e parlo a sproposito, udev rimarrà separato da systemd e sarà utilizzabile separatamente per "un lungo periodo" ( e idem per gnomeos ). È una cosa assiomaticamente vera ed immutevole nel tempo, non ha nulla a che fare con le promesse elettorali, il "think different ( and be like everyone else )"™, o il "Windows 7: l'OS che semplifica la vita", non c'è bisogno di pensare alle altre eventualità. Tanto, al massimo, 300 non-esperti con non molto tempo libero a disposizione forkeranno tutto e faranno concorrenza a 1000 programmatori strapagati… Think people, think. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 45 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by:

    @kim @tombola Capisco le divergenze di opinioni, sono un ex-debianista e attualmente ubuntu, ma queste divergenze non fanno bene alla comunità. Paragonare gli ubuntu boys a quelli di apple è, per quanto le motivazioni possano aver ragione d'essere, uno sgarbo enorme. Opinione del tutto personale si intende. Non facciamo all'italiana: meglio un nemico piuttosto che un amico con cui non si va d'accordo. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 46 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by:

    @Soulsuke il “think different ( and be like everyone else )”™ è fantastico XD Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 47 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by:

    @ekerazha #37 Da quel che scrivi mi sa che non hai mai usato OpenSolaris né sai di cosa stai parlando: la SUN decise di rinnovare Solaris perché a dispetto delle sue ottime tecnologie non tirava più. All'inizio fu SXDE (Solaris Express Development Environment, codename Nevada) poi visto il misero successo (anche perché SXDE era Solaris, senza update se non via archivi bfu (diff binari) né altro supporto anche se OpenSource; una CentOS sostanzialmente) SUN assunse Ian Murdock (il FONDATORE di Debian (De[borah]Ian)) e gli diede la guida del team "OpenSolaris" il nuovo Solaris. Sotto la guida di Ian nacque OpenSolaris codename Indiana, quello che è stato ufficialmente chiamato OpenSolaris e basta. Una parte del team non era daccordo e continuò a sviluppare per i fatti suoi SXDE (Nevada) rinominandolo in SXCE ovvero Solaris Express Community Edition. Dopo un po' via via che Indiana decollava un'altra parte del team SUN decise che l'innovazione doveva essere più radicale: l'userland Solaris non attirava, Ian aveva fatto portare Gnome2, un package manager ecc per fare un Solaris che fosse una sorta di copia migliore delle distro GNU/Linux ma l'utenza Solaris storica non gradiva questa innovazione e l'utenza GNU/Linux non gradiva il più standard ma meno comodo userland SUN. L'idea era quindi di prendere il più comodo e noto userland GNU/Linux sulla piazza (Ubuntu) e metterlo sopra il motore+telaio di Solaris. Nacque Nexenta, oggi una società a se con un buon fatturato, sia pur piccolo date le dimensioni della società stessa. Un altro "derivato" minore, fatto non per polemica ma per puro esperimento è Milax poi rinominato in DSS (Damm Small Solaris) il cui scopo era avere un Solaris piccolo come Damm Small Linux. Dopo la vendita di SUN ad Oracle il team di OpenSolaris ovvero gli ingegneri di spicco della SUN han lasciato *in toto* Oracle. Una parte s'è unita a Nexenta, il grosso s'è dedicato ad altri lavori fondando IllumOS come progetto senza scopo di lucro, IllumOS è oggi Solaris, non ha il marchio ma ha la tecnica e l'innovazione dei suoi sviluppatori, Oracle ha il marchio ma non gli ingegneri. Dopo un altro po' il giovane team indiano della SUN, quelli che avevan fatto Belenix un fork di OpenSolaris usato internamente da loro han deciso di prendere tutto il codice dell'hub di OpenSolaris.org e proseguire lo sviluppo. All'inizio pensavano di fare un desktop completo come OpenSolaris doveva essere ma dopo averci provato si son resi conto che la mole di lavoro era troppa per loro (sono giovani ingegneri d'un paese emergente, sono abituati ai miracoli e non hanno esperienza) alché si son ridotti a portare avanti l'installer testuale (OpenSolaris Indiana aveva solo Caiman, un installer GTk tipo Ubiquity di Ubuntu o Anaconda di RH) e a provare a fare una distro server-only. Anche qui han rilasciato qualche iso dichiarandola assolutamente non usabile in produzione. Mancavano infatti i repository (si usavano quelli di OpenSolaris ancora attivi) il tutto era instabile ecc. Oggi non è andata avanti di molto, è riuscita a completare lo switch delle source ad IllumOS, è riuscita ad avere un suo repo IPS e a portare il progetto SFE (spec-extra-file un sistema tipo ports anche se sono pkg indipendenti per avere più software su *Sol*/IllumOS) è riuscita ad avere Gnome2 con molti pezzi che non vanno, non ha una roadmap, e non va granché avanti. In altri termini oggi Nexenta è l'unica versione pubblica usabile in produzione di OpenSolaris/IllumOS, l'unica mantenuta, rodata e funzionante. Altri ingegneri SUN han aperto vari progetti sempre intorno ad OpenSolaris, Joyent è il più grosso ma c'è un po' di tutto, sono società di servizi che offrono soluzioni di virtualizzazione, cloud computing, supporto a vecchie soluzioni SUN ecc. il know-how è ancora vivo, la base di codice di IllumOS è mantenuta, non siamo ancora alla dissoluzione come con Irix per questo è ancora un buon momento per Canonical. Non parlare di cose che non sai, per di più fingendo di saperle e dando lezioni a chi dentro Osol c'era è c'è stato sino all'ultimo. @tombola Per favore se non sai scrivere (o meglio leggere ciò che scrivi) e non sei in grado di fare un solo post tanto da non provare bambinescamente a nascondere in un mare le ****te che spari piantala. @Soulsuke #44 Mi sa che io ti conosco :-) Per pensare… Chi comanda negli USA non gradisce, c'è il rischio che li appendano da qualche parte, sono dannatamente bravi ad intrufolarsi ovunque e fanno un'attività di lobbing veramente efficiente… Ad ogni modo sono al crack, tutto stà a vedere se la gente lo capisce e li manda a ***re o gli va dietro offrendogli un canale morbido, molto largo anche se un po' olezzante dove andarsi a rintanare di nuovo… @giik #45 Purtroppo tutti cambiano e quando una società comincia a crescere veramente cominciano i problemi. Personalmente considero un problema più che altro iò fatto di dipendere da prodotti dell'area RH, per questo spero sempre che Canonical faccia il grande passo con IllumOS… Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 48 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by: ekerazha

    @Kim Allamandola Sembri lo studente che non sa nulla dell'argomento ed inizia a parlare di altri argomenti per far vedere "che ha studiato". Nessuno ti ha chiesto la storia di OpenSolaris, non divagare. Che io abbia utilizzato OpenSolaris e che lo abbia fatto da ben prima di te è certificato proprio dalle mailing list a te care. Come ho già detto, Nexenta (della quale tra l'altro avevo creato io l'articolo sulla Wikipedia in lingua italiana, il 1° luglio 2006) è nata come una sorta di Ubuntu con kernel SunOS e non si è mossa molto da quella situazione, a cominciare dall'ecosistema applicativo obsolescente che non tiene il passo di quell'ecosistema Ubuntu al quale avrebbe voluto fare riferimento. Project Indiana prima ed OpenIndiana poi, oltre ad essere perfettamente utilizzabile in produzione, presenta un ecosistema nettamente più evoluto rispetto a quello di una vecchia versione di Ubuntu, a cominciare da un package manager infinitamente superiore nato con ZFS <em>in mind</em>. Rassegnati, sei incompetente sul mondo GNU/Linux e sei incompetente anche sul mondo Solaris/OpenSolaris/Illumos, se ti servono altre lezioni fammi sapere, ho almeno 6 anni di esperienza da poterti trasmettere (certificati). Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 49 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by:

    kim: guarda che i miei post sono li, te li ho anche quotati per aiutarti asd Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 50 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by:

    @ekerazha #48 Tu hai seri problemi: Opensolaris l'ho usato dalla nascita provenendo da Solaris 9 4/04, la mia login Sun-online (spacexplorer) è del 2004, SDN del 2008; il mio account OpenSolaris.org (juk, come non sai osol.org non accetta login >8 chr) e la mailing-list ug-itlosug (qui hai l'archivio dei threads, e leggi ingiro il mio nome e cognome: <a href='http://goo.gl/ikPVV' rel='nofollow'>http://goo.gl/ikPVV</a>). Se vuoi cercare mi trovi su: laptop-discuss, sw-porters-discuss ed ug-itlosug, ovviamente mi trovi tra gli iscritti al Sun Alert Team, a BigAdmin, Inner Circle, Patch Club ed una pletora di altri portali/nl/servizi SUN. Un tal ekerazha invece non l'ho mai sentito nelle lande SUN. La storia te l'ho fatta per spiegarti come OpenIndiana non si usabile e per farla conoscere agli altri lettori eventualmente confusi dalle ***te che hai scritto. Solo come esempio, dalla Wiki di OI, sezione FAQ (http://goo.gl/QBsOq): """ What type of releases will you make available? At the moment we will be producing regular development builds. Later we intend to provide a stable release, suitable for use in production. """ La roadmap (http://openindiana.org/home/roadmap/) riporta "Coming soon…" <a href='http://pkg.openindiana.org/release/' rel='nofollow'>http://pkg.openindiana.org/release/</a> riporta: "Nothing here yet…" Ottimo direi. Vai invece su Nexenta.com poi dimmi la differenza. Anche per te come per tombola, piantala di sparare ****te su cose che non sai e pretendere pure di saperle. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 51 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by: ekerazha

    @Kim Allamandola E' ormai noto ai più che a te piaccia inventare, come ti piace continuare ad inventare che io non abbia frequentato il mondo OpenSolaris (vedi i già citati messaggi su os.solaris.gnusolaris.general risalenti al 2006, anche se come già detto non sono un grande frequentatore di mailing list). Una release marcata stable di OpenIndiana non c'è ancora, ma non si riscontrano particolari problemi nel suo utilizzo in produzione. Ogni team ha i suoi standard, se OpenIndiana non-stable fosse una "beta", al confronto Nexenta sarebbe una "alpha", magari "deprecated". Mi spiace ma sei la dozzinale parodia di un sysadmin Solaris, non sei nemmeno in grado di apprezzare l'abissale differenza che c'è tra il package manager di OpenIndiana e quello di Nexenta e pensi di essere un profondo conoscitore di OpenSolaris/Illumos perché utilizzi una distribuzione di Illumos imbastardita con una versione obsoleta di Ubuntu. Poveri noi… Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 52 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

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    @ekerazha #51 Ma davvero? Non ci sono problemi ad usare OI in produzione? Allo già che ci sei mi dici come la aggiorni? Ah già che un utente (Open)Solaris: mi dici cos'è un BE, cos'è un pool, cos'è IPS, cos'è l'FMA o qualcosina che Google ad un primo acchito può farla apparire un po' distrota? Ps Nexenta è alla 3.1.2 in produzione dai tempi di Nexenta CP, usa un'apt modificata che supporta lo zfs BE-like, se su OI dai pkg image-update invece mi dici cosa succede? Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 53 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by: ekerazha

    <blockquote> @ekerazha #51 Ma davvero? Non ci sono problemi ad usare OI in produzione? Allo già che ci sei mi dici come la aggiorni? Ah già che un utente (Open)Solaris: mi dici cos’è un BE, cos’è un pool, cos’è IPS, cos’è l’FMA o qualcosina che Google ad un primo acchito può farla apparire un po’ distrota? Ps Nexenta è alla 3.1.2 in produzione dai tempi di Nexenta CP, usa un’apt modificata che supporta lo zfs BE-like, se su OI dai pkg image-update invece mi dici cosa succede? </blockquote> Cocco, a me le interrogazioni di scuola non le fai. Ma poi mi vuole fare l'interrogazione su IPS uno che usa in produzione una versione obsoleta ed imbastardita di Ubuntu (credendosi per questo un grande conoscitore del mondo Solaris). Questo quando il sottoscritto ha utilizzato Nexenta dalla prima versione alpha (creando anche l'articolo di Nexenta su Wikipedia nel 2006) e sa perfettamente di cosa parla, al contrario di te. Sei orgoglioso di essere un finto sysadmin senza uno straccio di competenza? Io non lo sarei. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 54 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by:

    @ekerazha #53 È normale che non ti garbino le domande, non sai rispondere anche perché non hai la minima conoscenza di ciò che affermi. Evidentemente tu IPS non l'hai mai usato, non sai cosa sia un BE, non sai in generale quali sono le tecnologie di Solaris e ti attacchi al fatto che l'userland di Nexenta non è in sync con Ubuntu. Ripeto piantala di parlare di cose che non conosci. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 55 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by: ekerazha

    <blockquote> @ekerazha #53 È normale che non ti garbino le domande, non sai rispondere anche perché non hai la minima conoscenza di ciò che affermi. Evidentemente tu IPS non l’hai mai usato, non sai cosa sia un BE, non sai in generale quali sono le tecnologie di Solaris e ti attacchi al fatto che l’userland di Nexenta non è in sync con Ubuntu. Ripeto piantala di parlare di cose che non conosci. </blockquote> Se mi facessi fare le interrogazioni scolastiche dal primo incompetente che incontro non sarei un imprenditore. IPS tu non sai nemmeno dove stia di casa dato che per te il non plus ultra è l'APT di una versione obsoleta ed imbastardita di Ubuntu. Il fatto che io conosca da svariati anni l'ecosistema di Solaris è certificato dalle fonti che ho già menzionato, mentre tu non solo non conosci IPS e OpenIndiana, ma dalle sciocchezze che scrivi è palese che tu non conosca nemmeno Nexenta.<br /> Rimanendo a disposizione,<br /> il tuo insegnante di sistemi Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 56 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

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    @ekerazha #55 No mio caro, oramai su OSol han fatto sparire molto, ma non tutto: Kim Allamandola committing maxima.spec: <a href='http://goo.gl/jRpyR' rel='nofollow'>http://goo.gl/jRpyR</a> Kim Allamandola committing wxmaxima.spec: <a href='http://goo.gl/jKj2P' rel='nofollow'>http://goo.gl/jKj2P</a> Mancano rlwrap, sbcl e alcuni altri. Non ho mai preferito apt ad ips, in compenso se cerchi la mia opinione su sj, ips ed altri pkg-man la trovi citata più volte all'itlosug, anche qui non c'è più l'archivio completo ma qualcosa c'è: <a href='http://goo.gl/UB5CQ' rel='nofollow'>http://goo.gl/UB5CQ</a> Tu ekerazha non hai *linkato* nulla, sei ignoto all'itlosug, non to ho mai letto su nessuna ml SUN (per lo meno col tuo nik). Vuoi i limiti di IPS: bene: madornalmente lento ed una limitata gestione delle dipendenze, sono problemi noti che non sono stati risolti essendo morto il progetto e su questi apt modificata di Nexenta va meglio, apt-clone non funziona come pkg+beadm ma fa le stesse cose. Con Nexenta puoi aggiornare senza problemi, con OI tra le cose che mancano o non vanno c'è proprio il sistema di aggiornamenti, non a caso ti ho detto di scrivermi come aggiorni OI perché pkg image-update su OI fallisce non avendo source repo usabili. Del resto non andavano manco gli script derivati da Blastwave e poi OpenCSW (forse non sai manco di cosa parlo) che wrappavano pkg-get. OpenSolaris Indiana prima e Nexenta ora sono le uniche build di OpenSolaris aggiornabili, maneggiabili ed usabili in produzione. La morte di Irix l'ho vissuta molto poco, quella di Osol in pieno e chi ci spara ***te sopra me le fa girare assai, PIANTALA: non sai di cosa stai parlando. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 57 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

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    Ho letto l'intera discussione e tombola e ekerazha in confronto a kim non hanno la minima credibilità visto che vanno sul personale. Ma statevi zitti e tenetevi quei cessi di os vecchi. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 58 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by: ekerazha

    <blockquote> @ekerazha #55 No mio caro, oramai su OSol han fatto sparire molto, ma non tutto: Kim Allamandola committing maxima.spec: <a href='http://goo.gl/jRpyR' rel='nofollow'>http://goo.gl/jRpyR</a> Kim Allamandola committing wxmaxima.spec: <a href='http://goo.gl/jKj2P' rel='nofollow'>http://goo.gl/jKj2P</a> Mancano rlwrap, sbcl e alcuni altri. Non ho mai preferito apt ad ips, in compenso se cerchi la mia opinione su sj, ips ed altri pkg-man la trovi citata più volte all’itlosug, anche qui non c’è più l’archivio completo ma qualcosa c’è: <a href='http://goo.gl/UB5CQ' rel='nofollow'>http://goo.gl/UB5CQ</a> Tu ekerazha non hai *linkato* nulla, sei ignoto all’itlosug, non to ho mai letto su nessuna ml SUN (per lo meno col tuo nik). Vuoi i limiti di IPS: bene: madornalmente lento ed una limitata gestione delle dipendenze, sono problemi noti che non sono stati risolti essendo morto il progetto e su questi apt modificata di Nexenta va meglio, apt-clone non funziona come pkg+beadm ma fa le stesse cose. Con Nexenta puoi aggiornare senza problemi, con OI tra le cose che mancano o non vanno c’è proprio il sistema di aggiornamenti, non a caso ti ho detto di scrivermi come aggiorni OI perché pkg image-update su OI fallisce non avendo source repo usabili. Del resto non andavano manco gli script derivati da Blastwave e poi OpenCSW (forse non sai manco di cosa parlo) che wrappavano pkg-get. OpenSolaris Indiana prima e Nexenta ora sono le uniche build di OpenSolaris aggiornabili, maneggiabili ed usabili in produzione. La morte di Irix l’ho vissuta molto poco, quella di Osol in pieno e chi ci spara ***te sopra me le fa girare assai, PIANTALA: non sai di cosa stai parlando. </blockquote> Quel "2009" certifica che ho come minimo il doppio dell'esperienza che hai tu, cosa facilmente intuibile anche dal tenore scadente dei tuoi interventi. Io ti ho detto che potevi trovare alcuni miei messaggi datati 2006 su os.solaris.gnusolaris.general, messaggi facilmente reperibili con Google (anche se come già detto non frequento molto mailing list ecc.). Evidentemente oltre ad una conoscenza di GNU/Linux e di Solaris che rasenta lo zero assoluto, hai seri problemi anche nell'utilizzo di un banale motore di ricerca. Per non parlare degli articoli di Wikipedia su Nexenta, OpenSolaris ecc. creati sempre dal sottoscritto nel 2006 (altra cosa facilmente verificabile attraverso la cronologia delle modifiche di Wikipedia). I LUG, SUG, SUP ecc. io certamente non li ho mai frequentati, non li frequento e mai li frequenterò. IPS è *nato* con ZFS in mente e sfrutta a regola d'arte le tecnologie che questo mette a disposizione (come gli snapshot di ZFS), tu invece metti in produzione una Ubuntu obsoleta ed imbastardita che usa un APT rattoppato, se tu fossi un mio dipendente ti avrei già mandato a casa a calci nel sedere. Probabilmente lo ha già fatto qualcun altro, dato che durante il giorno sei sempre su questo il blog a ricordarci la tua incompetenza. OpenIndiana morto? L'unica cosa morta è la decenza, quando tenti di compensare le lacune nella tua conoscenza *inventando* (ne abbiamo avuta dimostrazione per l'ennesima volta). Fatti meno viaggi nella mente, non inventare cose per cercare di "aver ragione" e studia perché ne hai bisogno.<br /> Rimanendo a disposizione,<br /> il tuo insegnante di sistemi <blockquote> Ho letto l’intera discussione e tombola e ekerazha in confronto a kim non hanno la minima credibilità visto che vanno sul personale. Ma statevi zitti e tenetevi quei cessi di os vecchi. </blockquote> Inventarsi anche utenti per darsi ragione è sintomo che sei veramente alla canna del gas… poveraccio… Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 59 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

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    @ekerazha #58 "IPS sfrutta gli snapshot ZFS", questa frase dimostra che tu non sai cosa sia IPS, infatti questi non fa uso degli snapshot zfs ma dei cloni, chiamati BE, così rispondo alla domanda che ti avevo posto per smascherarti, i BE ovvero Boot environment altro non sono che *cloni* di rpool/ROOT con rpool/ROOT-* aggiornato ed attivato compresa la voce opportuna in Grub. Gli snapshot zfs sono, come correttamente devono essere, a differenza del btrfs, read-only, non sono bootabili e non sono normalmente usabili come filesystem (sempre a differenza del btrfs). Inoltre IPS non sfrutta per un cavolo a regola d'arte le features dello zfs giacché prevede la creazione di un BE solo in caso di image-update con update di @entire (che non saprai cos'è) mentre non ha alcuna features di rollback per install ed update intra-release, se vuoi li devi fare a mano, e non sarebbe male se tu scrivessi *come* farlo, diciamo in due modi ovvero in due comandi da una manciata di caratteri ciascuno. Hint: modo 1) snapshot della ROOT, comando in gioco zfs; modo 2) clone della ROOT, o zfs ed uno script od un'altro comando che fa tutto in automatico; Come ti brucia eh :-> ah @mafiniscilabuffonechiacchierone non sono io, spiacente. E se terzi non mi invitano a smettere continuerò a risponderti per il puro gusto di farti fare una figura barbina. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 60 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

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    Allora sei proprio un buffone: io non sono Kim. Certo se un utente da' ragione ad un altro non vuol dire che questo si sia creato un fake. Bah vai Kim continua a suonaglierle a questi depositari della verità. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 61 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by: ekerazha

    <blockquote> @ekerazha #58 “IPS sfrutta gli snapshot ZFS”, questa frase dimostra che tu non sai cosa sia IPS, infatti questi non fa uso degli snapshot zfs ma dei cloni, chiamati BE, così rispondo alla domanda che ti avevo posto per smascherarti, i BE ovvero Boot environment altro non sono che *cloni* di rpool/ROOT con rpool/ROOT-* aggiornato ed attivato compresa la voce opportuna in Grub. Gli snapshot zfs sono, come correttamente devono essere, a differenza del btrfs, read-only, non sono bootabili e non sono normalmente usabili come filesystem (sempre a differenza del btrfs). Inoltre IPS non sfrutta per un cavolo a regola d’arte le features dello zfs giacché prevede la creazione di un BE solo in caso di image-update con update di @entire (che non saprai cos’è) mentre non ha alcuna features di rollback per install ed update intra-release, se vuoi li devi fare a mano, e non sarebbe male se tu scrivessi *come* farlo, diciamo in due modi ovvero in due comandi da una manciata di caratteri ciascuno. Hint: modo 1) snapshot della ROOT, comando in gioco zfs; modo 2) clone della ROOT, o zfs ed uno script od un’altro comando che fa tutto in automatico; Come ti brucia eh :-> ah @mafiniscilabuffonechiacchierone non sono io, spiacente. E se terzi non mi invitano a smettere continuerò a risponderti per il puro gusto di farti fare una figura barbina. </blockquote> Mi spiace deluderti, ma i <em>clone</em> sono proprio snapshot (in particolare sono snapshot scrivibili, infatti vengono anche chiamati "writeable snapshot"). Hai anche qualcosa di intelligente da dire o preferisci continuare ad umiliarti con queste perle di ignoranza? Per quanto mi riguarda puoi scrivere quanto vuoi, sia come Kim Alla Mandorla sia con qualche alter ego che usi in modo pietoso per darti ragione da solo.<br /> Rimanendo a disposizione,<br /> il tuo insegnante di sistemi Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 62 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

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    Certo che per inventare e passare sul personale, poi per queste sciocchezze, non dovrebbe essere una bella vita. Ascoltare gli altri 0. Credibilità sempre più sotto lo 0. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 63 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

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    Mi auguro per te che tu nella vita reale non ti ponga per come ti stai ponendo qui. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 64 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

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    Cmq le uniche distribuzioni linux che contano sono ubuntu e chakra e/o arch. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 65 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

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    L'importante è partecipare by un altro clone Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 66 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by: ekerazha

    Ah… a scanso di equivoci, nessuno deve credere a nessuno sulla parola, chiunque ad esempio può scaricare OpenIndiana e constatare di persona che si aggiorna tranquillamente, indipendentemente da quello che a Kim Alla Mandorla piace inventare. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 67 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

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    @ekerazha #66 I cloni non sono mai stati chiamati in ambito Sun "snapshot scrivibili", questa è invece la terminologia btrfs. Ti informo che gli snapshot sono istantanee read-only normalmente visibili in $FSROOT/.zfs/$NOMESNAP il nome inizia sempre con @, al contrario i *cloni* sono normalmente *smontati* non possono avere un nome che inizia per @, e non sono snapshot. Se vuoi essere credibile hai un modo semplice: rispondere alle semplici domande che ti ho fatto, poiché scrivere beadm create pippo risposta al modo 2) del mio post #59 non richiede tanto tempo e sopratutto né richiede molto di meno che scrivere ****te, l'unica ragione per cui puoi non volerlo fare è che NON SAI COSA SCRIVERE perché non conosci OpenSolaris. Ti ho linkato un po' di miei post sull'itlosug, ti ho linkato un un paio di contributi che ho fatto su Source Juicer, tu sinora hai sparato *****te, non hai linkato nulla di tuo solo dato indicazioni vaghe di un vecchio gruppo usenet ed un non ben precisato articolo di Wikipedia, non hai risposto a nessuna delle mie iper-semplici domande su Osol, secondo te chi legge cosa deduce? OI potresti scaricarla tu, installarla, provare a dare pkg image-update e postare il risultato, il testo esatto dell'errore che ti da così sappiamo che per lo meno sin li ci sei arrivato. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 68 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

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    @ekerazha: qui parlo da profano, però… Sicuro che i cloni siano la stessa cosa degli snapshot? Perché io me la ricordavo diversamente… Si, è vero che vengono chiamati "writeable snapshots", ma non significa che siano la stessa cosa ( altrimenti potrei dire che C e C# siano uguali )… Per quanto mi ricordo, gli snapshot non potevano essere montati o modificati, mentre i cloni erano montabili, modificabili e quant'altro, infatti i BE si basavano su questi ultimi e non sugli snapshot… E, mi pare, venivano gestiti diversamente in .zfs… Prima che tu lo dica, non sono un clone di Kim, mi sono solo sentito tirato in causa dalla tua ultima affermazione :) Riguardo ad OI… Non so te, forse sonos tato abituato male ai tempi di oSol, ma quando ho provato ad utilizzarlo tempo fa, mi sono ritrovato senza la maggior parte dei pacchetti che usavo… Insomma, pochi maintainer, pochi disposti a smadonnarci dietro… Non ho avuto problemi di aggiornamento, quanto mi sono trovato a mancare tutto quello che mi serve. Ai tempi ero tra i primi a ricompilarmi le ( poche ) cose che mancavano su oSol, ma ora… Insomma, tantovale aggiornare FreeBSD. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 69 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

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    @kim allamandola aka mafiniscilabuffonechiacchierone aka mitas aka titorj aka void aka una miriade di altri nick con cui spari le tue convizioni personali, che stranamente sono insensate sempre allo stesso modo: non entro nella vostra discussione perché non ne so niente, e daltronde è argomento che non mi interessa. quindi non so chi ha torto o ragione e non credo che abbia importanza per quel che sto per dire. mi sono divertito a leggere il thread in cui ti è stato educatamente (perché del resto loro si firmavano con nome e cognome, mentre tu no) risposto "non condivido molto di quello che scrivi" e in cui hai fatto bella mostra delle tue convizioni personali, specialmente di quelle non richieste, cercando evidentemente e insistentemente di dimostrare qualcosa. senza andare nel merito delle stupidate che hai scritto, perché le opinioni sono come le p***e, ognuno ha le sue: ma non ti sei stancato di andare in giro a cercare flame dappertutto? non ti sei stancato di parlare di libertà varie ipocritamente, mentre tutti dovrebbero annuire a quel che dici senza porsi troppe domande? oppure introducendo i tuoi discorsi con un "senza offesa" e poi offendendo a valanga, per giunta senza fondamenti? o di parlare senza cognizione di causa? non te lo chiedo per mortificarti, ma solo per domandarti se tutto questo ha un senso e cosa pensi di ottenere, visto che è uscito fuori il discorso del "porsi in una certa maniera nella vita reale". e poi mi domandavo: ma non hai altro da fare durante la giornata che stare qui a ripetere continuamente quel che dici come un disco graffiato? dai, dacci un taglio una buona volta! saluti, un disgustato Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 70 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by: ekerazha

    <blockquote> @ekerazha #66 I cloni non sono mai stati chiamati in ambito Sun “snapshot scrivibili”, questa è invece la terminologia btrfs. Ti informo che gli snapshot sono istantanee read-only normalmente visibili in $FSROOT/.zfs/$NOMESNAP il nome inizia sempre con @, al contrario i *cloni* sono normalmente *smontati* non possono avere un nome che inizia per @, e non sono snapshot. Se vuoi essere credibile hai un modo semplice: rispondere alle semplici domande che ti ho fatto, poiché scrivere beadm create pippo risposta al modo 2) del mio post #59 non richiede tanto tempo e sopratutto né richiede molto di meno che scrivere ****te, l’unica ragione per cui puoi non volerlo fare è che NON SAI COSA SCRIVERE perché non conosci OpenSolaris. Ti ho linkato un po’ di miei post sull’itlosug, ti ho linkato un un paio di contributi che ho fatto su Source Juicer, tu sinora hai sparato *****te, non hai linkato nulla di tuo solo dato indicazioni vaghe di un vecchio gruppo usenet ed un non ben precisato articolo di Wikipedia, non hai risposto a nessuna delle mie iper-semplici domande su Osol, secondo te chi legge cosa deduce? OI potresti scaricarla tu, installarla, provare a dare pkg image-update e postare il risultato, il testo esatto dell’errore che ti da così sappiamo che per lo meno sin li ci sei arrivato. </blockquote> I <em>clone</em> sono snapshot scrivibili, che poi gli snapshot scrivibili di ZFS vengano chiamati <em>clone</em> non significa che non siano snapshot, infatti come già detto vengono comunemente chiamati anche "writable snapshot" (basta cercare su Google zfs+writable+snapshot per rendersene conto, pure su en.wikipedia viene spiegato che i "clone" di ZFS sono "writable snapshot"). Quello che hai linkato tu, datato 2009, dimostra che sei solo una new entry del mondo Solaris (cosa che dalle sciocchezze che scrivi è già autoevidente). Io non ho dato alcuna indicazione vaga, ti ho dato indicazioni estremamente dettagliato su come verificare quello che scrivo (io non inserisco link nei messaggi perché ogni tanto il sistema di moderazione di questo blog si diverte a bloccare i messaggi contenenti link). Comprendo che tu non sia molto spigliato nell'utilizzo del PC, ma per fare una ricerca su Google o visualizzare una cronologia su Wikipedia non serve certamente un luminare. Per quanto riguarda l'aggiornamento di OpenIndiana, non viene restituito alcun errore ma l'aggiornamento procede regolarmente, invito chiunque a provare, invito a provare anche te, così è la volta buona che ti fai una cultura ed OpenIndiana lo provi davvero, anziché continuare a scrivere cialtronerie.<br /> Rimango a disposizione,<br /> il tuo insegnante di sistemi Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 71 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by: ekerazha

    <blockquote> @ekerazha: qui parlo da profano, però… Sicuro che i cloni siano la stessa cosa degli snapshot? Perché io me la ricordavo diversamente… Si, è vero che vengono chiamati “writeable snapshots”, ma non significa che siano la stessa cosa ( altrimenti potrei dire che C e C# siano uguali )… Per quanto mi ricordo, gli snapshot non potevano essere montati o modificati, mentre i cloni erano montabili, modificabili e quant’altro, infatti i BE si basavano su questi ultimi e non sugli snapshot… E, mi pare, venivano gestiti diversamente in .zfs… </blockquote> Non ho detto che siano la stessa cosa, ho detto che i <em>clone</em> sono snapshot, anche la mela è un frutto ma mela e frutto non sono sinonimi. In questo caso gli snapshot possono essere di sola lettura o scrivibili, quelli scrivibili di ZFS vengono chiamati "clone", ma sono snapshot (snapshot scrivibili, writable snapshot). Kim Alla Mandorla tenta di farne una questione di lana caprina perché non ha alcuna argomentazione intelligente a suo favore ed è costretto ad attaccarsi - maldestramente - a queste sciocchezze. <blockquote> Riguardo ad OI… Non so te, forse sonos tato abituato male ai tempi di oSol, ma quando ho provato ad utilizzarlo tempo fa, mi sono ritrovato senza la maggior parte dei pacchetti che usavo… Insomma, pochi maintainer, pochi disposti a smadonnarci dietro… Non ho avuto problemi di aggiornamento, quanto mi sono trovato a mancare tutto quello che mi serve. Ai tempi ero tra i primi a ricompilarmi le ( poche ) cose che mancavano su oSol, ma ora… Insomma, tantovale aggiornare FreeBSD. </blockquote> Indubbiamente OpenIndiana non possiede la quantità di pacchetti che possiedono una qualsiasi delle distribuzioni Linux più popolari od altri. Non vedo perché "tanto varrebbe aggiornare FreeBSD", ad esempio io preferisco Solaris a FreeBSD indipendentemente dal numero di pacchetti pronti disponibili. Che tu non abbia avuto problemi nell'aggiornamento di OpenIndiana è assolutamente plausibile, a sostenere il contrario è Kim Alla Mandorla con una delle sue numerose mirabolanti fantasie :) Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 72 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by:

    siete dei piccoli stronzetti puzzolenti… Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 73 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

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    @il moderatore di scemenze Io non conosco Kim e non ho preso parte in questa guerra di religioni. Me ne tengo per bene in disparte. Leggi il mio ultimo commento se non ci credi. In ogni caso il dubbio ti è lecito, non ho modo di convincerti. Per quanto mi riguarda uso solo GNU/Linux per tutte le mie necessità. Solaris l'ho usato all'università dal 2000 al 2003 come studente. Tutta qui la mia esperienza e francamente anche se ne avessi di più non prenderei parte comunque in questo litigio. Non evangelizzo nessuno e non ho nessun interesse a farlo. Credo che ogni sistema operativo abbia pregi e difetti e andrebbe scelto secondo le proprie necessità e conoscenze. Personalmente credo la condivisione delle conoscenza e del codice una cosa nobile ma la mia _fede_ si ferma qui. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 74 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

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    @il moderatore di scemenze #69 Spiacente, io mi firmo solo Kim Allamandola, il mio vero nome e cognome, gli altri scrivono le LORO opinioni, che tra le altre cose mi sembrano un bel po' in disaccordo con le mie. Sullo smettere, quando ho tempo (es non da domani sino a lunedì che sono via) posto qualche commento e quando incontro soggetti come ekerazha mi diverto a ridicolizzarli. Del resto se lui volesse finirla non avrebbe altro che da postare due comandi senza ulteriori parole e non avrei più nulla da ribattere se non scusarmi per il giudizio negativo. Non farlo dicendo che sparo *****te dimostra invece il contrario e io mi diverto a lasciarlo andare avanti tanto pian piano cade sempre più in errori e confusioni che gli giro dietro. @ekerazha #70 Ma davvero? Ossblog blocca i tuoi link e non i miei? Ma che birichino 'sto filtro! A me le volte che blocca del *contenuto* non link torna comodo paste2 se vuoi provarlo… Sul fatto che su itlosug sia stato attivo sopratutto dal 2009… Sai prima che aprissero l'itlosug era un po' dura parteciparvi…….. Su OI davvero non hai errori? Allora posta un bel uname -a e l'output di pkg image-update, così vedremo tutti che lo hai provato davvero. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 75 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

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    @ekerazha Con "tanto varrebbe aggiornare FreeBSD" intendo che, per quanto Solaris sia un OS di molto superiore ai vari rivali ( ZFS my belle, sont des mots qui vont très bien ensemble ), non vale le ore di bestemmie e compilazioni per avere un sistema utilizzabile ( parlo di desktop, visto che oSol mirava a quel settore )… Senza contare che molti pacchetti, ormai, restano obsoleti… Per la storia di snapshot e cloni… Ripeto, parlo per ciò che ricordo, ma non erano proprio gestiti in maniera diversa? Intendo che non mi ricordo modi per montare gli snapshots o modificarli direttamente ( senza andare a toccare in .zfs )… Ovvio che poi i cloni si basassero sugli snapshot, però mi sembra che fossero trattati in maniera differente a livello di fs… Intendevo dire che, sì, venivano chiamati "writeable snapshots", però che erano una cosa separata dagli snapshot, o almeno trattata in maniera diversa per la creazione e l'utilizzo? Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 76 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by: ekerazha

    <blockquote> Sullo smettere, quando ho tempo (es non da domani sino a lunedì che sono via) posto qualche commento e quando incontro soggetti come ekerazha mi diverto a ridicolizzarli. </blockquote> Più che altro quando incontri soggetti come il sottoscritto ti diverti a farti umiliare… sei al pubblico ludibrio. <blockquote> @ekerazha #70 Ma davvero? Ossblog blocca i tuoi link e non i miei? Ma che birichino ’sto filtro! A me le volte che blocca del *contenuto* non link torna comodo paste2 se vuoi provarlo… Sul fatto che su itlosug sia stato attivo sopratutto dal 2009… Sai prima che aprissero l’itlosug era un po’ dura parteciparvi…….. Su OI davvero non hai errori? Allora posta un bel uname -a e l’output di pkg image-update, così vedremo tutti che lo hai provato davvero. </blockquote> A volte accade e quindi non rischio l'inserimento di link, non mi fascio nemmeno la testa inutilmente, anziché inserire link mi limito a scrivere istruzioni elementari e precise su come trovare i riscontri alle cose che scrivo, ad esempio attraverso una ricerca su Google. Scusa se ti ho sopravvalutato illudendomi che tu fossi in grado di utilizzare un motore di ricerca. Prima del 2009 tu non esisti nel mondo Solaris, mentre il sottoscritto esiste dal 2006, mailing list (pur non frequentandole molto) e wikipedia alla mano. Su OpenIndiana non ho alcun errore ed anche l'utente <em>Soulsuke</em> mi pare abbia detto di non aver avuto problemi nell'aggiornamento di OpenIndiana (ed invito chiunque a provare). In passato hai dimostrato di non essere in grado di accettare la tua inettitudine nemmeno davanti all'evidenza dei fatti (come in questo caso), a te non serve nessun output, a te serve uno psicoterapeuta ed una montagna di libri per colmare la tua abissale ignoranza. Detto questo, giusto perché ho dovuto accedere al mio sistema OpenIndiana (ti è andata di lusso): SunOS VOIndiana 5.11 oi_151a2 i86pc i386 i86pc Non è disponibile alcun aggiornamento per questa immagine. Come vedi nessun errore, nel secondo caso mi dice che il sistema è già aggiornato perché l'avevo già aggiornato, se vuoi vedere il processo di aggiornamento (enumerazione dei pacchetti da aggiornare, scaricamento dei pacchetti ecc. ecc.) ti installi la tua copia di OpenIndiana e provi, così è la volta buona che ti fai una cultura. Invito chiunque a provare, in modo da toccare con mano la pasta di Kim Alla Mandorla (se non lo avete già fatto potreste dover prima aggiornare pkg col comando pfexec pkg install ecc. ma vi dice lui se serve farlo).<br /> Rimanendo a disposizione,<br /> il tuo insegnante di sistemi Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 77 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by: ekerazha

    <blockquote> @ekerazha Con “tanto varrebbe aggiornare FreeBSD” intendo che, per quanto Solaris sia un OS di molto superiore ai vari rivali ( ZFS my belle, sont des mots qui vont très bien ensemble ), non vale le ore di bestemmie e compilazioni per avere un sistema utilizzabile ( parlo di desktop, visto che oSol mirava a quel settore )… Senza contare che molti pacchetti, ormai, restano obsoleti… </blockquote> Infatti secondo me come utilizzo desktop OpenIndiana ha poco senso (meglio una delle più comuni distribuzioni Linux). Su desktop già fatica a sfondare Linux, figuriamoci Solaris/Illumos. Io lo vedo meglio in ambito server, dove l'abbondanza di pacchetti comodi da installare non è fondamentale, dato che generalmente si installano solo i pacchetti necessari al server per svolgere il suo compito (che so, un server http). <blockquote> Per la storia di snapshot e cloni… Ripeto, parlo per ciò che ricordo, ma non erano proprio gestiti in maniera diversa? Intendo che non mi ricordo modi per montare gli snapshots o modificarli direttamente ( senza andare a toccare in .zfs )… Ovvio che poi i cloni si basassero sugli snapshot, però mi sembra che fossero trattati in maniera differente a livello di fs… Intendevo dire che, sì, venivano chiamati “writeable snapshots”, però che erano una cosa separata dagli snapshot, o almeno trattata in maniera diversa per la creazione e l’utilizzo? </blockquote> Snapshot di sola lettura e <em>clone</em> vengono gestiti in maniera diversa, ma se vogliamo definire sinteticamente un <em>clone</em> possiamo dire che è uno snapshot scrivibile (infatti si parla di "writable snapshot", in contrapposizione agli snapshot read-only). Credo che la questione sia abbastanza banale, ma come già detto Kim Alla Mandorla è costretto ad attaccarsi a queste questioni di lana caprina perché non ha alcuna argomentazione intelligente a proprio favore. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 78 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by:

    @ekerazha #76 Se non esisto nel mondo solaris prima del 2009 come farò ad avere le fatture di Solaris 9 4/04, di una Sun W2100z (s/n 8546 EM 401I) l'anno dopo, di un Sun Fire V210 poco prima ecc. se vuoi le posto eh! Cercando da Google ti ho trovato a chiedere, fermo al ./configure come compilare ddccontrol su Nexenta. Ps se vuoi verificare la mia login Sun-Online è del 2004. A già, immagino tu non sappia come fare… Per OI, interessante, se non hai trovato l'uname su Google l'hai provata dentro VBox, un grande esperto. Ah Soulsuke l'avevo portato io ad Osol dopo un po' che era su FreeBSD… Vedi chi ci legge può anche non sapere chi ha ragione, ma chi ha usato Osol, ha usato Nexenta e provato OI, si fa delle grasse risate, e questo mi fa molto piacere. Ora vado in montagna, lunedì sera torno a vedere che *****te hai scritto e già che ci sono ti faccio un po' di pubblicità sull'itlosug così vedo se c'è ancora qualcuno attivo e ci facciamo un po' di risate sui non tecnici linuxari della serie di coloro che dicevano "cosa ti serve un fs a 128bit" dello zfs. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 79 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by: ekerazha

    <blockquote> @ekerazha #76 Se non esisto nel mondo solaris prima del 2009 come farò ad avere le fatture di Solaris 9 4/04, di una Sun W2100z (s/n 8546 EM 401I) l’anno dopo, di un Sun Fire V210 poco prima ecc. se vuoi le posto eh! Cercando da Google ti ho trovato a chiedere, fermo al ./configure come compilare ddccontrol su Nexenta. Ps se vuoi verificare la mia login Sun-Online è del 2004. A già, immagino tu non sappia come fare… </blockquote> Storiella interessante. Parlando invece di fatti, vedo che finalmente ti sei deciso ad imparare ad usare un motore di ricerca, come vedi quel mio post risale al 2006 (uno dei pochi all'inizio della mia avventura con Nexenta, dato che come già detto non sono un grande frequentatore di mailing list). <blockquote> Per OI, interessante, se non hai trovato l’uname su Google l’hai provata dentro VBox, un grande esperto. </blockquote> A dire il vero è un sistemino in produzione (nulla di mission critical comunque). Sei stato umiliato per l'ennesima volta, poveraccio. <blockquote> Vedi chi ci legge può anche non sapere chi ha ragione, ma chi ha usato Osol, ha usato Nexenta e provato OI, si fa delle grasse risate, e questo mi fa molto piacere. Ora vado in montagna, lunedì sera torno a vedere che *****te hai scritto e già che ci sono ti faccio un po’ di pubblicità sull’itlosug così vedo se c’è ancora qualcuno attivo e ci facciamo un po’ di risate sui non tecnici linuxari della serie di coloro che dicevano “cosa ti serve un fs a 128bit” dello zfs. </blockquote> Chi legge, se è interessato alla questione, può provare le cose di persona e rendersi conto di persona delle tue cialtronerie. Sono certo che delle grasse risate per il tuo "OpenIndiana non è aggiornabile" se le faranno un po' ovunque. Ah… per inciso, dove tu vada fino a lunedì non interessa a nessuno.<br /> Rimanendo a disposizione,<br /> il tuo insegnante di sistemi Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 80 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by: ekerazha

    Comunque direi che fino a quando non leggerò da parte di <strong>Kim Allamandola</strong> l'affermazione "<em>chiedo scusa a tutti per il mio comportamento da persona ignorante ed incompetente, non è vero che OpenIndiana non è aggiornabile</em>", questa discussione con Kim Alla Mandorla non ha le basi per andare avanti. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 81 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by:

    Eppure, puntuale, scrivi qui. Adesso semo passati a storpiare pure none e cognome. Questo fa schifo caso moderatorediscemenze non i dibattiti sul resto. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 82 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by:

    Certo ekerazha e magari aggiungici pure una lavata dei piedi con relativa fattura. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 83 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by: ekerazha

    Ovviamente intendo con Kim Allamandola o con uno qualsiasi dei suoi cloni. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 84 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by:

    si Kim é onnipotente. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 85 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by: lablinux

    Sto rivalutando Punto Informatico. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 86 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by:

    cmq i cloni de soreta visto che te li fai tu per parlarne Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 87 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by:

    Voi c'avete grossa crisi. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 88 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by:

    @ekerazha #$vari_post pienamente daccordo a finirla qui: nel post #76 hai postato un uname di una OI b151a2 *32bit*, sostieni di usarla in produzione, evidentemente non sai che lo zfs a 32bit e *fortemente sconsigliato* da sempre dalla SUN, sostieni che ips aggiorni correttamente e posti che non ci sono aggiornamenti, peccato che non noti come i repo IPS siano vuoti quindi non è possibile in genere nessun update ecc. Del resto chiunque vuole può fare un giro su oepnindiana.org, vedere una bella home e notare che non c'è null'altro che quella ed uno scarno Wiki, se si fa un giro su nexenta.com si nota il sito di un'azienda fondata da ex-SUN che vende un'appliace di storage, documentata, rodata ed opensource IllumOS+Ubuntu based, distribuita anche free, non una versione diversa stile CetOS ma la stessa iso senza il supporto ufficiale. Ho da scusarmi, non con te ma coi lettori di questo blog che si son sorbiti la nostra discussione. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 89 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by: ekerazha

    <blockquote> @ekerazha #$vari_post pienamente daccordo a finirla qui: nel post #76 hai postato un uname di una OI b151a2 *32bit*, sostieni di usarla in produzione, evidentemente non sai che lo zfs a 32bit e *fortemente sconsigliato* da sempre dalla SUN, </blockquote> Il sistemino è basato su Intel Atom (più che sufficiente per quello che deve fare) e lavora a bassi carichi. Quello che dici è vero a livello generale, ma nel caso specifico il sistema è stato testato per 6 mesi ed i problemi con ZFS sono stati sostanzialmente nulli. Se ti documenti un po' (es. cercando con Google) scoprirai che svariata gente ha utilizzato ZFS con sistema operativo a 32 bit su piattaforme hardware analoghe e senza riscontrare problemi insormontabili. <blockquote> sostieni che ips aggiorni correttamente e posti che non ci sono aggiornamenti, peccato che non noti come i repo IPS siano vuoti quindi non è possibile in genere nessun update ecc. </blockquote> Non è una cosa che deve essere sostenuta, è un dato di fatto oggettivo, se tu avessi la decenza di installare OpenIndiana e di provare te ne renderesti conto da solo. I repository non sono vuoti e gli aggiornamenti vengono scaricati ed installati perfettamente. Nel mio caso non ci sono aggiornamenti disponibili perché avevo già aggiornato il sistema. Se provi ad installare OpenIndiana ex novo, dopo l'installazione troverai qualche centinaio di aggiornamenti disponibili. Il fatto che OpenIndiana sia oggettivamente aggiornabile senza problemi e che tu sostenga da giorni che non lo sia, è la dimostrazione incontrovertibile che la tua competenza rasenti lo zero assoluto. <blockquote> Del resto chiunque vuole può fare un giro su oepnindiana.org, vedere una bella home e notare che non c’è null’altro che quella ed uno scarno Wiki, se si fa un giro su nexenta.com si nota il sito di un’azienda fondata da ex-SUN che vende un’appliace di storage, documentata, rodata ed opensource IllumOS+Ubuntu based, distribuita anche free, non una versione diversa stile CetOS ma la stessa iso senza il supporto ufficiale. </blockquote> La spiegazione è piuttosto banale. OpenIndiana è un progetto piuttosto recente e community-driven che è nato dalle ceneri di Project Indiana dopo l'acquisizione di Sun da parte di Oracle. Nexenta invece è un'azienda con interessi commerciali e gente pagata per sviluppare il sito in modo da renderlo appetibile alle allodole. <blockquote> Ho da scusarmi, non con te ma coi lettori di questo blog che si son sorbiti la nostra discussione. </blockquote> Dopo l'uscita su OpenIndiana che non sarebbe aggiornabile, più che scusarti dovresti nasconderti dalla vergogna. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 90 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

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    @ekerazha #89 Ancora!? Ah giusto per dire OI è stata annunciata un paio di mesi dopo l'ufficiale stop di OpenSolaris, Nexenta è nata più o meno un anno prima, e si, è una azienda, fondata da ex-SUN che non volendo lavorare sotto Oracle si sono messi in proprio. Come del resto han fatto tutte le altre teste della SUN, un po in Joyent, un po' in Nexenta, un po' migrati ad altre aziende. Ps com'è che <a href='http://pkg.openindiana.org/release' rel='nofollow'>http://pkg.openindiana.org/release</a> è VUOTO, ci sono solo 3894 nel repo DEV, che il nome suggerisce non sia "di produzione"? Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 91 su Tutte le distribuzioni dovranno usare systemd, perché integrerà udev

    Posted by: ekerazha

    <blockquote> @ekerazha #89 Ancora!? Ah giusto per dire OI è stata annunciata un paio di mesi dopo l’ufficiale stop di OpenSolaris, Nexenta è nata più o meno un anno prima, e si, è una azienda, fondata da ex-SUN che non volendo lavorare sotto Oracle si sono messi in proprio. Come del resto han fatto tutte le altre teste della SUN, un po in Joyent, un po’ in Nexenta, un po’ migrati ad altre aziende. </blockquote> Non mi servono lezioncine sulla storia di Nexenta, tanto meno da te, dato che come già detto conosco Nexenta fin dalla sua prima versione alpha (e ho pure creato l'articolo di Nexenta su Wikipedia nel 2006). <blockquote> Ps com’è che <a href='http://pkg.openindiana.org/release' rel='nofollow'>http://pkg.openindiana.org/release</a> è VUOTO, ci sono solo 3894 nel repo DEV, che il nome suggerisce non sia “di produzione”? </blockquote> A questo ti è già stato risposto nel messaggio #51. La versione di OpenIndiana scaricabile dal sito di OpenIndiana è perfettamente aggiornabile, al contrario di quello che tu, con penosa ignoranza, continui a sostenere. Scritto il Date —