Apache riassume l’acquisizione di OpenOffice e ravviva le polemiche

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Apache riassume l’acquisizione di OpenOffice e ravviva le polemiche

Una cosa è certa: gli sviluppatori di Apache provano un piacere “perverso” a polemizzare con quelli di The Document Foundation (TDF). Riassumendo il percorso d’acquisizione di OpenOffice da Oracle, infatti, non hanno perso l’occasione di sottolineare che oltre 13.000 link di LibreOffice “puntano” al proprio dominio su SourceForge.

Larga parte del riassunto di Apache OpenOffice riguarda, nello specifico, la transizione del codice e del sito di OpenOffice.org. Soltanto dal 16 marzo sarà completato lo spostamento dai server di Oracle a quelli di Apache, forniti appunto da SourceForge. OpenOffice.org non era un semplice sito di download, ma un intero ecosistema.

Polemiche e spostamenti a parte, l’aspetto più interessante dell’acquisizione riguarda la rimozione del copyleft. Affinché OpenOffice.org fosse compatibile con la policy di Apache, è stato rimosso tutto il codice – presente in LibreOffice – che impediva un utilizzo pienamente commerciale della suite, senza mortificarne la licenza.

Via | ASF

 

10 COMMENTIAGGIUNGI IL TUO

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    aytin
    L'unica cosa a mortificarsi è OpenOffice stessa.
    #1 - Scritto il

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    Italo Vignoli
    La licenza copyleft consente qualsiasi tipo di utilizzo commerciale del software, compreso lo sviluppo di una versione proprietaria dello stesso, ma obbliga a restituire alla comunità le modifiche. Le licenze cosiddette "permissive" come la Apache License consentono invece a un'azienda di sviluppare una versione proprietaria del software senza restituire alla comunità le modifiche. L'unica ragione dell'esistenza di Apache OO è quella di consentire a IBM di sviluppare la sua versione proprietaria senza condividere con gli sviluppatori volontari - che sono molto pochi, ovvero 12 su 21 - il codice delle modifiche proprietarie. Comunque, stiamo provvedendo a rimuovere i link, in modo da evitare il trolling a Rob Weir. Vorrei anche sottolineare che nell'infografica c'è un mare di attività amministrative che anche la comunità di LibreOffice ha svolto (forse anche qualcosa di più, visto che abbiamo oltre 100 mailing list) senza sbandierarle ai quattro venti, e solo due funzionalità nuove, delle quali una già disponibile in LibreOffice 3.4. Onestamente, siamo stufi dell'atteggiamento di Rob Weir e dei suoi degni compari, che in mancanza d'altro scrivono che è preferibile usare MS Office rispetto a LibreOffice, anche se - personalmente - da IBM non mi aspettavo nulla di meglio.
    #2 - Scritto il

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    lucapas
    Alla licenza Apache ho sempre preferito di gran lunga quella GPL meglio se v.3, proprio per i motivi detti da Vignoli. Che che se ne dica il vero free software ha licenza GPL!
    #3 - Scritto il

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    _marco
    ma finitela!! openoffice è ormai defunto! tanta stima e incoraggiamento a tutta la community LibreOffice
    #4 - Scritto il

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    Nicola Fioretti
    Ennesima occasione sprecata da parte del team di OpenOffice.org per starsene zitti. NON avendo nessuna argomentazione valida e/o feature da presentare le loro discussioni si riducono ad attaccare persone e sviluppatori seri che dedicano il loro tempo e risorse allo sviluppo di una suite davvero libera e indipendente quale LibreOffice. Sono davvero amareggiato da questo loro comportamento.
    #5 - Scritto il

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    Kim Allamandola
    Oggi che l'opensource sfonda la GPL fa paura a chi vive dell'IT in stile vecchia industria meccanica… Cercano di far passare la GPL come "restrittive", la Apache e la BSD come "le Vere Licenze Libere" così da poter prendere il codice e rivenderlo per i fatti loro senza essere portabili in tribunale… Il brutto è che qualcono gli da retta, pochi per fortuna ma non così pochi!
    #6 - Scritto il

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    Binary Emotions Blog
    Quanta spocchia. Invece che unirsi fanno a chi ce l'ha più duro. Pessimo esempio di "onestà intellettuale".
    #7 - Scritto il

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    ;)
    Mi fanno pena e lo dico sul serio, dopo tutto il tempo che è passato sono ancora li a bisticciare e perdere tempo.
    #8 - Scritto il

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    Morrizor
    Un grazie di cuore a Italo Vignoli ed a tutta la comunità di Libreoffice per l'eccellente lavoro svolto finora! Ed un triste addio a quei mamalucchi di openoffice.org…
    #9 - Scritto il

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    ma per piacere
    Io ho *rimossso* openoffice e installato Libreoffice da QUALSIASI pc su cui ho messo mano. Rest in peace openoffice.org.
    #10 - Scritto il