Apache HTTP Server 2.4, il primo aggiornamento del progetto negli ultimi sei anni, è stato rilasciato ieri — nel giorno del diciassettesimo anniversario. Creato come un fork per il web server di Rob McCool del National Center for Supercomputing Applications (NCSA), Apache HTTP Server opera su oltre quattrocento milioni di siti web.
L’aggiornamento segue il rilascio di Apache HTTP Server 2.2 avvenuto nel dicembre del 2005. Le novità riguardano soprattutto l’infrastruttura dei Multi-Processing Modules (MPM), uscita dalla fase sperimentale. Più in generale, sono state migliorate tutte le prestazioni del web server: il progetto è davvero pronto al cloud computing.
Nello specifico, Apache HTTP Server 2.4 prevede un ridotto utilizzo della memoria e un’ottimizzazione della cache con particolare attenzione al traffico sui proxy. I dettagli dei nuovi moduli sono elencati in una lista completa delle novità: non resta che aspettare l’aggiornamento sul proprio hosting, se non si dispone d’un server.
Via | Apache
Un Altro Scettico
22 feb 2012 - 12:46 - #1Ho usato Apache per anni, ma devo ammettere cheultimamente il mio cuore è più su nginx (sia come reverse proxy che come server backend)…
ilmich
22 feb 2012 - 14:47 - #2con il nuovo modulo mpm diciamo che il gap fra httpd e nginx è stato colmato.
Binary Emotions Blog
22 feb 2012 - 16:22 - #3In realtà dell’infrastruttura dei Multi-Processing Modules (MPM), è uscita dalla fase sperimentale solo l’event MPM mode…
ilmich
22 feb 2012 - 18:16 - #4è vero.. ma l’mpm ha diversi sottomoduli a seconda del sistema operativo.
l’mpm event è quello che si puo’ usare su linux quindi, considerando che le installazioni httpd di questo tipo sono la stragrande maggioranza.. come dicevo prima.. il gap con nginx è stato colmato.
Binary Emotions Blog
22 feb 2012 - 21:21 - #5@ilmich, non è così:
gli MPM girano su tutti i sistemi operativi sui quali gira Apache. Nella fattispecie, su Linux puoi usare sia prefork che worker che il nuovo event.
ilmich
23 feb 2012 - 12:36 - #6scusami ma non è cosi.. su windows non puoi usare l’mpm event.. questo perchè differiscono le api per l’io asincrono.
inoltre l’mpm event è basato sul worker quindi se è stabile uno.. lo sarà con molta probabilità pure l’altro.. il prefork è il vecchio modello.
tutto questo non me lo sono inventato, ma sta scritto nella documentazione ufficiale :)
Binary Emotions Blog
23 feb 2012 - 16:52 - #7L’MPM event è nuovo, e se non lo si può usare su Windows (?) la cosa è solo temporanea. Il worker infatti va anche su Windows (chiaramente).
Il prefork NON è cosa vecchia, dipende dal tipo di applicazione.