È finalmente terminata l’attesa, il team di sviluppo di Chakra ha annunciato tramite il sito ufficiale del progetto la nuova versione di Chakra, nome in codice Archimedes. Questa interessante versione porta con sé numerosi cambiamenti e nuove features e punta a candidarsi come la migliore distro KDE.
Archimedes porta con sé KDE aggiornato all’ultima versione (4.8), il Kernel 3.2.2 e Grub2, ma non solo: troviamo le QT 4.8, l’introduzione di default del pacchetto tomoyo-tools 2.5, QtWebkit 2.2.1, Boost 1.48,Xorg 7.6 e krb5 a rimpiazzare heimdal. Di questo nuovo rilascio troviamo due diverse versioni: una versione DVD completa di tutti i vari pacchetti per la lingua ed una buona selezione software ed una versione minimale per costruire ad hoc il nostro sistema.
Chakra è sicuramente una distro interessante, il suo essere “GTK free” è sicuramente un vantaggio per chi ama KDE pulito. L’integrazione di queste applicazioni è comunque garantita dal pacchetto gtk-integration. Possiamo trovare ulteriori informazioni riguardo Archimedes all’interno del post che ne annuncia il rilascio sul portale ufficiale di Chakra e scaricarne le immagini ISO dalla apposita pagina “Get“.
Via | Chakra
orchideo
12 feb 2012 - 13:56 - #1non riesco a scaricare la versione full, e il torrent è ancora per versione di test
Fabiooooo
12 feb 2012 - 14:17 - #2Ma su quale sistema di gestione dei pacchetti è basata la distro? deb, rpm ecc
tombola
12 feb 2012 - 14:31 - #3Il suo gestore di pacchetti è Pacman, sviluppato direttamente dai devs di ArchLinux.
Utilizzano una compressione lzma2 con estensione *.tar..xz (nome-pkg.tar.xz).
abbano
12 feb 2012 - 14:33 - #4@Fabiooooo
Chakra è basata su Arch Linux, quindi usa pacman come gestore dei pacchetti ed è compatibile ancora con Arch, nonstante abbia novità interessanti come i Bundle per i software GTK+, l’essere una distro orientata anche agli utonti (ma anche agli smanettoni volendo) e sopratutto incarnare il concetto di distro “half-rolling” :)
abral
12 feb 2012 - 14:54 - #5Ero quasi sul punto di installarla e utilizzarla come mia distribuzione di default, se non avessi letto che in futuro smetteranno di usare pacman e utilizzeranno un package management system sviluppato da loro. E’ l’ultima cosa di cui si ha bisogno secondo me, perché senza pacman non si avrebbe accesso ai numerosissimi pacchetti di ArchLinux. Una scelta intelligente sarebbe magari quella di passare a deb o rpm, per cui sono già disponibili grossi database di software da installare, ma svilupparsi il proprio sistema significa dover fare uno sforzo incredibile per il mantenimento di tutti i pacchetti, che una distro così piccola con una community così piccola a mio avviso non può fare, o comunque non le conviene affatto.
rents
12 feb 2012 - 16:03 - #6Scusate, qualcuno sa se linux 3.2.2 in questo caso ha anche applicata la famosa patch per il risparmio energetico??
Lazyk
12 feb 2012 - 16:41 - #7La versione full io la sto scaricando adesso. I repo di chakra già ora non sono compatibili con quelli di Arch ma i pacchetti non mancano lo stesso
abral
12 feb 2012 - 16:45 - #8@Lazyk:
Non sono compatibili?? Chissà perché hanno fatto questa strana scelta!
orchideo
12 feb 2012 - 16:46 - #9@ Lazik
a me la full a me va a 10k! ci metterà due giorni XD
orchideo
12 feb 2012 - 16:56 - #10@ abral
dal wiki di Chakra:
“Does Chakra use the Arch repositories?
No. Mixing Arch and Chakra repos will eventually break your system, because of the different, more conservative approach of half-rolling versus fully rolling. Chakra’s base is working on different versions of applications then Arch.”
deva_pain
12 feb 2012 - 17:41 - #11@ rents #6
non credo, la versione backport col bug corretto è la 3.2.5 http://www.megalab.it/7835/rilasciata-la-versione-3-2-5-del-kernel-linux-risolti-i-problemi-di-eccessivo-consumo-energetico
orchideo
12 feb 2012 - 17:49 - #12ok, su sourceforge basta scegliere il mirror del Brasile
Lazyk
12 feb 2012 - 20:13 - #13@orchideo
Hai avuto sfiga :D
Io stavo scaricando al massimo della velocità senza sceglier emirror particolari, oppure sarò stato fortunato io :D
@Tutti
I repo di Chakra non sono compatibili con quelli di Arch semplicemente perchè sono due distro differenti
Ognuna ha i suoi repo ed i suoi mirror, loro hanno Aur noi abbiamo CCR
Mi pare normale visto che questa scelta lascia maggiore indipendenza allo sviluppo della distro che giustamente non può dipendere da eventuali scelte di Arch, poi capisco ch ela cosa possa non piacere, ma non si può avere la botte piena e la moglie ubriuaca.
Cmq è un ottima distro. il team sta facendo un ottimo lavoro, consiglierei di provarla e di cercare pure di capirne un pò la filosofia che la rende un pò diversa rispetto alle altre distro.
Sono sicuri che molti apprezzeranno ;)
darkat
12 feb 2012 - 20:16 - #14@abral: hai ricevuto pure un +1 per aver scritto una cavolata semplicemente perchè non sapevi di cosa stavi parlando…vorrei sapere il genio che ti ha messo quel +…comunque il progetto chakra nasce proprio per quel motivo li, il team inizialmente si occupava di gestire un repository per arch linux (kde-mod) dove veniva mantenuta una versione alternativa di KDE e di vari software per questo DE, alla fine hanno deciso di distaccarsi e creare una derivata con questo repository, che è cresciuto. Quindi già adesso chakra non usa i repository di arch-linux. Quella di usare un proprio gestore è una scelta più che naturale a questo punto direi, non ci vedo niente di male anzi
Kubuntu-scontento
13 feb 2012 - 00:55 - #15Vorrei avere più informazioni sui bundle. Si possono installare tutti i programmi gtk che si vogliono? ( Non posso fare a meno di Eclipse che usa java e le gtk ) .
Lazyk
13 feb 2012 - 01:42 - #16Eclipse è tra i Bundle e pure in CCR
http://chakra-linux.org/ccr/packages.php?ID=241
http://www.chakra-project.org/packages/index.php?act=search&subdir=&sortby=name&order=ascending&searchpattern=i686*.cb
lucapas
13 feb 2012 - 11:40 - #17@darkat: sono stato io a dargli un +1 perché sono d’accordo con la sua prima parte del discorso, mentre non quando dice di passare a deb-rpm, quella è una cavolata anche per me.
Invece di ricominciare sempre da capo, avrei preferito che gli sviluppatori di Chakra si fossero concentrati più sul rendere Arch alla portata di tutti, mantenendo e al limite potenziando i suoi repository e soprattutto AUR. Avrebbero penato molto meno e soprattutto potevano concentrarsi sulle personalizzazioni e semplificazioni in modo da fornire all’utente un’esperienza unica.
Mi auguro comunque possa affermarsi anche così, ma io sono dell’avviso che se esiste già una strada magari un po’ dissestata e per questo motivo non mi piace, non ne creo un’altra sicuro che la mia sarà perfetta e ben asfaltata, ma aiuto chi ha creato quella già esistente a mantenerla e magari ampiarla.
darkat
13 feb 2012 - 11:59 - #18@lucapas: ok ma il punto è che quello che ha scritto è sostanzialmente sbagliato: si parte dal presupposto che chakra sia nata come costola di arch mantenendone la compatibilità e che successivamente si sia deciso di creare un repository separato…non è assolutamente quello che è successo nella realtà, è andato tutto al contrario e già ho spiegato nel precedente post…attualmente il sistema fornito da arch non riesce a soddisfare pienamente quello che hanno in mente gli sviluppatori di chakra, in particolar modo shaman (L’installatore visuale delle applicazioni) dovrebbe essere qualcosa che arch non ha mai avuto. Quindi non è che si mettono a ricreare la ruota e per nulla
Lazyk
13 feb 2012 - 15:01 - #19@lucapas
Non vedo perchè quello che dici non dovrebbero farlo i dev di Arch, l’errore che voi comettete è quello di considerare Chakra una Arch più facile invece non è così o cmq se lo è non è quello lo scopo, il team di Chakra ha degli obbiettivi ed una visione autonoma ed è proprio per questo che non ha mantenuto la compatibilità con Arch, del resto credo che converrai anche tu con me che se tu stesso decidessi di creare una distro preferiresti avere autonomia e non dipendere dalle scelte degli altri, io capisco che voi con le vostre considerazioni intendete che in quel modo tutto sarebbe più facile si attirerebbero più utenti etc., ma io personalmente se Chakra dovesse essere solo una Arch più facile passerei direttamente alla prima, così coem non capivo in passato chi passava a Mint solo per trovarsi instalalti 2 codec in più e poco altro.Chakra è ancora giovane, ma già un ottima distro, vedrete col passare del tempo e con l’avanzamento del suo sviluppo che le scelte fatte dal team non sono poi così sbalgiate, certo nessuno è infallibile ma la via è quella giusta
lucapas
13 feb 2012 - 15:41 - #20Beh, io ho scoperto Chakra proprio perché ero alla ricerca di una Arch più semplice e “pronta per l’uso”, perché mi piaceva il sistema rolling ma soprattutto AUR dove trovi praticamente tutto. Ho provato una volta ad installarla e mi sono arenato e anche fossi riuscito non si può dire sia “pronta per l’uso”, praticamente devi personalizzarla e non tutti sono capaci di farlo.
Insomma sono tantissimi gli utenti che hanno bisogno di gente più competente che fa le opportune ottimizzazioni, scegli i migliori programmi per loro e fornisce tutta una serie di strumenti che li aiutino a districarsi senza dover districarsi ogni volta nella rete in cerca di soluzioni.
Lazyk
13 feb 2012 - 16:28 - #21Mbè, per l’utente punta e clicca ci sta Ubuntu in generale, Chakra segue la filosofia Kiss, ed anche se sviluppa alcuni strumenti che facilitano l vita rispetto ad Arch, non vuole certo un utente punta e clicca, ma che sia cmq consapevole di ciò che fa, Chakr acoem detto non è una Arch più semplice, somiglia molto ad Arch perchè nasce da Arch ma è una distro a parte e lo sarà sempre di più.E non c’è scritto da nessuna parte che questo sia un male, per ora forse per alcuni lo è perchè è più giovane, credo che Aur all’età di ccr forse aveva pure meno pacchetti, o cmq se ne aveva di più è perchè è usata da utenti che usano vari DE
d4n
13 feb 2012 - 16:37 - #22Vi faccio notare che i repository di debina se li mettete su ubuntu vi creano problemi, tanto quanto quelli di arch su chakra. Eppure pare che ubuntu sia basata su debian e che vada “a gonfie vele” senza tutti questi problemi, reinventare la ruota sarebbe stato creare chakra da 0 invece qui si è partiti da una base per creare qualcosa di nuovo. Vi faccio notare che un buon 90% delle distro (ancora vive o meno) sono basate a loro volta su: Debian, Ubuntu, Fedora, openSuse, Mandriva, Slackware.
Vi invito a vedere questo link preso da wikipedia: http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/8/8c/Gldt.svg
Tra parentesi vorrei farvi notare che le distro morte sono proprio quelle che rimangono attaccate al capezzolo materno. Lazyk ha citato mint, linux mint sino a che non è uscita la storia di unity è sempre stata nella “nicchia”, è uscita fuori solo grazie alla scelta del team di non usare unity accaparrandosi così utenti scontenti, ma se non fosse stato così tra ubuntu e mint la differenza erano i 4 codec preinstallati, e voi credete che se non fosse mai nato unity mint ora avrebbe tutto la fama che ha? secondo me no.
lucapas
13 feb 2012 - 17:59 - #23Scusate per l’italiano del mio post precedente ma ero “scappereccio” e ho scritto “al volo”. :D
@Lazyk: dici quindi che il target di Chakra non è quello di essere di facile utilizzo? Eppure avevo capito il contrario. Io invece penso che Arch sia più usata di Ubuntu proprio perché non è “punta e clicca”. E poi detto così sembra dispregiativo. Se vuoi gli utenti è chiaro ormai come il sole che serve la massima facilità d’uso, altrimenti attiri solo professionisti del settore e appassionati molto preparati con tanto tempo a disposizione.
@d4n: secondo te quindi Ubuntu, se avesse avuto i pacchetti pienamente compatibili con Debian sarebbe quindi già morta? Io non credo affatto. Come ho detto sopra il suo successo è da imputare al grosso lavoro di Canonical per rendere il sistema di facile utilizzo. Insomma se vuoi seguito ci vuole standardizzazione e semplicità.
Come dice Lazy Chakra vuole essere una distro diversa da Arch, ma sono convinto che se invece avesse lavorato per rendere Arch alla portata di tutti, continuando perciò ad essere a lei strettamente legata, avrebbe ad oggi avuto molto più successo di quanto non abbia già.
lucapas
13 feb 2012 - 18:01 - #24Correggo la frase (bisognerebbe inserire la possibilità di modifica di un post):
… penso che Arch NON sia più usata di Ubuntu proprio perché …
d4n
13 feb 2012 - 18:26 - #25Penso semplicemente che certe scelte potrebbero portare alla morta dei progetti più in basso. Il tuo ragionamento è strano perchè quello che dici tu non tiene conto di una cosa, che non è il caso di debian, ma lo è in pieno per chakra. Supponiamo che chakra fosse archlinux facile, levando gli sviluppatori di arch e qualche fondamentalista di arch secondo te quanti sarebbero passati da arch a chakra? secondo me una miriade, il risultato sarebbe stato un auto cannibalismo, mettendo a repentaglio seriamente la vita di arch. I motvi però non sono questi, è stato scelto di staccare chakra da arch per una questione di rilasci, de che mi è stato spiegato i dev chakra sono i dev di KDE-mod e si sono staccati da arch per un problema di continui aggiornamenti da parte di arch che non rendevano più sostenibile lo sviluppo di kde-mod (se non ricordo male erano arrivati a ripacchettizare praticamente una volta al giorno kde), da li nasce la scelta di staccarsi. Premsso ciò che senso avrebbe avuto staccarsi? solo per mettere 4 tool grafici ad arch?
Tolto questo il caso ubuntu è il caso di un’azienda ed era un’esempio ci sono moltissime altre distro nate da debian è morte proprio perchè troppo attaccate alla mamma, mi spieghi che senso avrebbe usare una distro uguale identica spicciata a debian ma con magari preinstallati 2 codec? a quel punto mi installerei direttamente debian
lucapas
13 feb 2012 - 19:15 - #26Lo hai detto tu. Non è solo questione di 2 codec, ma anche di tools grafici e preimpostazioni per rendere la distro bella, efficiente e “pronta all’uso”, ti pare poco? E nel caso di Arch tale necessità è ancora maggiore che con Debian.
Se sarebbero passati tutti a Chakra? Probabilmente, ma essendo Arch based non è che Arch non ne gioverebbe anzi. Il successo di Ubuntu ha rafforzato anche Debian mi pare no?
d4n
13 feb 2012 - 19:52 - #27Certamente ma debian ha forse una comunità che sarà il doppio se non il triplo di quella di arch. Comunque il discorso è totalmente inutile ripeto i dev di kdemod non riuscivano più a stare dietro ai ritmi di archlinux e parliamoci chiaro ricompilare tutto kde tutti i giorni (o giù di li) non è una cosa fattibile perchè oltre a compilare poi si deve anche pacchettizzare, e visto che i dev non sono pagati per farlo devono anche andare a lavorare, mangiare, stare con i propri familiari e divertirsi. Se l’unico impegno che hai tutti i giorni e rifare i pacchetti per arch o molli tutto o molli kdemod, e i dev di kdemod per cosa hanno optato? hanno deciso semplicemente di farsi una distro basata su arch con dei tempi di rilascio degli aggiornamenti leggermente più lenti in modo da prendersi il tempo di fare tutto per bene o non passando la propria vita in secondo piano. Scelta più che giusta e non criticabile.
orchideo
13 feb 2012 - 20:20 - #28@ lucapas
“Il successo di Ubuntu ha rafforzato anche Debian mi pare no?”
ma se ti è stato appena ricordato che i repo di Ubuntu non sono più compatibili con quelli di Debian, così come Chakra con Arch…
lucapas
13 feb 2012 - 20:52 - #29Ho detto che del successo di Ubuntu ne giova anche Debian, che c’entrano i repository adesso? C’è comunque una collaborazione costruttiva fra sviluppatori Debian e Canonical, poi se in futuro quest’ultima deciderà di sganciarsi definitivamente non saprei, per ora è così.
Lazyk
13 feb 2012 - 22:23 - #30@lucapas
Cmq possiamo dire che Chakra in quanto a facilità d’uso e filosofia KISS se prendiamo come esempi estremi d aun aparte Arch e dall’altra Ubuntu si pone al centro delle due filosofie cioè cercando di facilitare la vita agli utenti rendendola più alla portata di tutti rispetto ad una Arch ma cmq cercando di far si che l’utente faccia delle scelte consapevoli e ch esia capace di andarsi a legger eun wiki per impostare un modulo bluetooth o qualche altro piccolo accorgimento personale, insoma si pone un pò ad essere una vuia di mezzo tra Ubuntu ch ela installi ed è tutto pronto ed una Arch che invece sin dall’inizio devi regolare tutto a manina, puntando cmq a portare l’utente verso il livello di quello di Arch e non lasciandolo fermo al punto di partenza, spero di aver reso l’idea :)
abral
14 feb 2012 - 01:21 - #31Mi dispiace se avevo pensato una cosa sbagliata inizialmente (cioè io credevo che Chakra fosse partita compatibile con Arch). Anche se il presupposto da cui sono partito non è vero, il succo del mio discorso rimane sempre lo stesso: a mio avviso è stupido, in nome di “autonomia”, per Chakra utilizzare lo stesso package management system di Arch ma non sfruttare gli stessi repository.
Non solo gli sviluppatori di entrambe le distribuzioni potrebbero beneficiarne (perché avrebbero una mano per il packaging), ma anche, e soprattutto, la community che avrebbe a disposizione un più grosso numero di software installabili.
Lazyk
14 feb 2012 - 01:57 - #32@arbral
Imfatti uno dei motivi pe rcui è nata Chakra è quello di avere un proprio packege manager che sarà pronto a breve e si chiamerà akabei, questo perchè pacman non permette un ottimo funzionamento con le interfacce grafiche, infatti non esiste nessuna disto che usa pacman che abbia un buon software manager con interfaccia grafica, dopo akabei arriverà Shaman2, molte delle cose sviluppate da Chakra sono cmq in Aur a disposizione anche degli utenti di Arch
abral
14 feb 2012 - 02:11 - #33@Lazyk:
L’interfaccia grafica non ha molto a che fare con il formato dei pacchetti. La puoi benissimo sviluppare per un qualunque tipo di pacchetti! (PackageKit, ad esempio, supporta anche pacman).
Comunque quello che voglio dire è che secondo me bisognerebbe cercare, quando possibile (e per distribuzioni così simili come Ubuntu-Debian, Chackra-Arch, ecc. è possibile), di ottenere la massima interoperabilità. E’ inutile reinventare la ruota ogni volta, perché, parliamoci chiaro, non è certo per le caratteristiche del package management system che Linux non ha un’alta quota di utilizzo. Quindi, a mio avviso, bisognerebbe concentrarsi su altre cose.
d4n
14 feb 2012 - 02:34 - #34#Abral io ancora non ho capito cosa c’è di difficile da capire in quello che ho scritto io. Per te è stupido che abbiano fatto un’altra distro che non collabora con la madre, ma mi spieghi come facevano a stare dietro a quelli di arch se non ce la facevano più? la storia è molto più complessa e lunga di quanto si pensi, non è che questi si sono alzati una mattina e hanno detto chakra. E’ stata una cosa ponderata dopo aver cercato un compromesso con i dev di arch che non c’è stato e alla fine hanno optato per chakra. Oppure secondo te la strada migliore era smettere di fare kdemod o di usare linux? Comunque quello che ha detto lazy è corretto è difficile scrivere un software con interfaccia che comunichi con pacman ed è per questo che si sta sviluppando akabei, stanno facendo male, a ragionamento vostro c’è bisogno di tool semplificativi per arch bene, pacman non permette di fare un qualcosa quelli di arch non hanno intenzione di toccarlo che facciamo?
floriano oo
14 feb 2012 - 03:19 - #35mmm pochi pacchetti -> pochi utenti..
manang
14 feb 2012 - 09:54 - #36domanda per chi usa chakra.
potete dirmi se è disponibile tra i pacchetti ROS?
ros sta per robotic operating system.
su arch c’è.
grazie mille
Angelo
lucapas
14 feb 2012 - 11:39 - #37Non sono programmatore quindi quanto dico ha poco valore, ma mi sembra molto strano non si riesca a fare un’interfaccia grafica. Magari non verrà fuori un Synaptic, non gestirà in tutto e per tutto pacman, ma 2 bottoni che premuti trasferiscono del codice al terminale non mi sembra complicatissimo da realizzare. Ripeto sono digiuno di queste cose, ma pensavo che tutto potesse essere inglobato in una gui, mah!
Quindi mi state dicendo che non esisterà mai una Arch punta e clicca? A questo punto mi tocca allora sperare che Ubuntu diventi rolling! XD
nakki
14 feb 2012 - 13:32 - #38L’ho installata e la sto provando come distro principale da domenica pomeriggio…va molto bene, per ora, come le altre volte che l’avevo provata…pulita veloce e per ora trovo sia anche molto stabile (solo il tempo potrà confermarlo). Trovo strano che la versione minimal non includa anche appset-qt di default che quindi va installato da terminale…per il resto veramente un’ottima distro che si distingue nettamente dalle altre!
d4n
14 feb 2012 - 14:05 - #39@lucapas io sono un programmatore ti spiego in soldoni, ora non ho mai letto i sorgenti di pacman ma se non prevede delle funzioni visibili dall’esterno del programma con cui interfacciarsi bisogna o scrivere una porcata di gestore ovvero qualcosa che invochi pacman in maniera brutale oppure c’è bisogno di modificare il codice di pacman. Modificare il codice di un programma per adattarlo ad altro non è sempre ne facile ne fattibile in certi casi, quindi se io dovessi modificare pacman per poi farci un software con interfaccia comunque starei creando un fork di pacman che potrei ad esempio chiamare pincopallino. Ora chi mi dice che gli arceri accettino il mio nuovo gestore e lo inizino ad usare? ma sopratutto non sono sicuro che sia così semplice modificare il codice di pacman. Di interfacce ce ne sono già alcune ad esempio su chakra usiamo appset-qt, che non è che sia il massimo e ha parecchie mancanze, che da quello che ho capito sono proprio dovute al fatto che si interfaccia in maniera “brutale” con pacman. Quindi la strada più giusta è priprio scrivere un gestore dei pacchetti pensato per comunicare con un’ interfaccia grafica.
Io dico solo una cosa uno dei più grandi problemi dei progetti open è la carenza di documentazione, iniziare a modificare un software con una documentazione carente è qualcosa di faticoso lungo e complesso e non alla portata di tutti, anche perchè immagina che su un programma di 8000/9000 righe di codice con magari 200 funzioni tocca mettersi li leggere ogni riga e capire ogni singola funzione cosa fa e a cosa serve. Un’annetto fa si parlo di questo problema per il kernel linux infatti sono partiti a creare nuova documentazione proprio per permettere l’arrivo di nuovi dev in maniera più semplice.
lucapas
14 feb 2012 - 17:28 - #40Grazie d4n per le delucidazioni. Insomma il motto di Arch “Keep It Simple” è valido solo per il software. E degli amanti di interfaccia grafica di immediata comprensione se ne sbattono giusto? Sarà che vengo, come penso il 90% delle persone, da Windows e sono abituato così, o perché ho poca memoria e ricordarmi a mente i comandi, percorsi e file di configurazione mi rimane indigesto, ma io preferisco di gran lunga le comode ed intuitive interfacce grafiche al terminale.
d4n
14 feb 2012 - 18:46 - #41Be io penso che il motto KISS vada considerato sia rispetto al periodo di uscita della prima arch 2002 se non erro, sicuramente per la sua epoca non era complessa anzi. Oggi tutti si posso avvicinare a linux grazie ad ubuntu ma sopratutto grazie al fatto che linux in questi 10 anni ha fatto passi enormi in avanti. Comunque pensa solo questo su arch c’è un solo file di configurazione una volta inserito tutto quello che serve li dentro sei apposto, mentre con le altre distro ci sono 1000 file di configurazioni diversi che si trovano in altre sottocartelle e via dicendo, per quello arch è molto kiss, inoltre ti dirò di più molti degli arcieri che conosco sono ex utenti gentoo, quindi persone abituate a compilarsi tutto a manina. Ad oggi scegliere arch vuol dire saper un minimo smanettare e cosa si sta facendo. Chakra con i suoi tool grafici sta rendendo semplicemente la vita più facile e permette a tutti anche ai meno esperti di crearsi una distro basata su kde veramente funzionante e senza troppi problemi e soprattutto non lascia i suoi utenti a digiuno di conoscenza, usando chakra si impara moltissimo del sistema che si usa e secondo me è qualcosa di molto importante, e spero che non faremo la fine dei forum di ubuntu su cui per 100 post uguali non si arriva mai a una soluzione buona se non solo dopo molto molto tempo. E comunque anche la filosfia KISS di programmazione in certe realtà è molto apprezzabile :D
d4n
14 feb 2012 - 18:49 - #42Comunque vi lascio leggere questi due link ;)
http://it.wikipedia.org/wiki/Arch_Linux
http://it.wikipedia.org/wiki/Chakra_GNU/Linux
abral
14 feb 2012 - 19:05 - #43@d4n:
Quello che tu chiami “maniera brutale” è semplicemente un metodo come un altro, che non ha nulla di brutale. Tant’è vero che viene utilizzato spessissimo, ad esempio negli IDE, dove i parametri al compilatore e al linker vengono passati tramite linea di comando. Anche Synaptic, se non erro, utilizza questo metodo per l’installazione dei pacchetti.