GNOME 3, un nuovo approccio nel definire le applicazioni sul desktop

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GNOMEGNOME Shell s’appresta a presentare una modifica di rilievo, cioè un nuovo approccio nell’integrazione delle applicazioni sul desktop. Ne abbiamo parlato spesso, seguendo i prototipi degli aggiornamenti di Epiphany e Nautilus: Allan Day, il responsabile della comunicazione, è entrato nei dettagli della nuova interfaccia di GNOME 3.

Il browser e il file manager di GNOME Shell saranno presto sostituiti da Web e Documents, due delle applicazioni ridisegnate per avvicinarsi al design nei sistemi operativi dei dispositivi portatili. Entrambi prevedono soltanto una modalità a schermo intero a scapito del multitasking. Lo stesso approccio coinvolgerà altre soluzioni.

GNOME Documents, ad esempio, permetterà l’avvio dei programmi predefiniti per la lettura e la riproduzione dei contenuti: le finestre di Evince, Rhythmbox, ecc. diventeranno gradualmente un ricordo del passato. Le novità non mancheranno di scatenare polemiche, già scaturite nel successo di Cinnamon — il fork che “riprende” GNOME 2.

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Comunque la si pensi, bisogna dare atto agli sviluppatori di GNOME d’avere avuto il coraggio di tornare a innovare. Sempre che una sostanziale riproposizione dell’interfaccia di Android possa essere considerata innovativa: il trend del 2012, sull’esempio di Metro in Windows 8, è tutto su quella strada. GNOME Shell non fa eccezione.

Negli ultimi mesi sono stati definiti gli elementi costitutivi del nuovo approccio: dalle scrollbar – pressoché identiche a quelle di Unity – a Sushi, l’applicazione per visualizzare le anteprime dei documenti con Nautilus. Il futuro, a partire dai nomi scelti per i programmi, è quasi un adattamento del design di Android al desktop.

Clocks, il widget per gli orologi, Music, ecc. sono tutti ispirati ai sistemi operativi dei device portatili: da Android a iOS, passando per webOS. Mail – che sostituirà Evolution – è, forse, l’intuizione migliore. Integrerà una specie di Customer Relationship Manager (CRM). Difficilmente tutte le novità faranno parte di GNOME 3.4.

Via | Allan Day

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  • nickname Commento numero 1 su GNOME 3, un nuovo approccio nel definire le applicazioni sul desktop

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    Si insomma, la moda di chi sviluppa ambienti desktop è ormai quella di far diventare i computer grossi tablet/smartphone. Scelta molto poco condivisibile a mio avviso. L'uso che fai di un computer non può essere paragonato a quello di uno smartphone. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 2 su GNOME 3, un nuovo approccio nel definire le applicazioni sul desktop

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    Mi sono preso un 22 pollici full-hd per avere tutte le mie applicazioni aperte e con le loro finestre sparse per lo schermo. Anzi con la mia scheda video posso avere fino a 4 monitor, l'ho presa apposta per espandere i monitor in futuro. Computer != Tablet Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 3 su GNOME 3, un nuovo approccio nel definire le applicazioni sul desktop

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    Questa sembra essere la reinvenzione di OLE di Microsoft o no? In se può essere interessante, non per l'uso degli screenshot ma per avere delle API comuni per poter incorporare funzionalità di un'applicazione in altre; non è la stessa cosa di poter dare import imagemagick, texlive dentro un'applicazione di office automation ma va comunque in questa direzione ad un livello più limitato e semplice ma già "pronto". Se ho capito bene per quanto continui a contesta assolutamente GnomeShell ed i suoi sviluppatori qui mi levo il cappello, l'innovazione ha del buono al suo interno e per molti aspetti mancava. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 4 su GNOME 3, un nuovo approccio nel definire le applicazioni sul desktop

    Posted by: 0xdeadbeef

    A me piace l'idea delle finestre massimizzate che comunque non esclude la possibilità di de-massimizzarle. Comunque l'idea delle views è, se mi è concesso dirlo, davvero <i>cazzuta</i>. Questo è un desktop che sembra voler dire «evviva Fitts» un po' in ogni suo dettaglio. Altro che moda, anche l'utilizzo di un desktop diventa molto meno stressante. <br /> <i>Finalmente</i> si sblocca pure la situazione di evo. Suddividerlo in più app e supportare la conversation view sono due mosse azzeccatissime. Anche Clock è una bella novità, e perché no, magari più avanti pure la possibilità di sincronizzarlo con servizi web simili - come RTM ad esempio - sarebbe davvero la ciliegina sulla torta. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 5 su GNOME 3, un nuovo approccio nel definire le applicazioni sul desktop

    Posted by: groucho_nt

    w cinnamon Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 6 su GNOME 3, un nuovo approccio nel definire le applicazioni sul desktop

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    massì, w win95 Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 7 su GNOME 3, un nuovo approccio nel definire le applicazioni sul desktop

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    W Unity ! Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 8 su GNOME 3, un nuovo approccio nel definire le applicazioni sul desktop

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    Se volete criticare Gnome Shell guardate il nuovo lookscreen, una trovata più idiota non riesco a concepirla, forse solo il disegno del patter di Android o la scelta della faccia su una foto di Windows… <a href='http://www.youtube.com/watch?v=nQ9ZfpXcPt0' rel='nofollow'>http://www.youtube.com/watch?v=nQ9ZfpXcPt0</a> Non era in quel di RH che si discuteva di imporre le passphrase al posto delle password come policy giacché son più lunghe, difficili da indovinare per molti aspetti e facili da ricordare? Ubuntu, ti prego, staccati da Gnome prima che puoi! Per una cosa interessante come questa né fanno n che sono da estirpare. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 9 su GNOME 3, un nuovo approccio nel definire le applicazioni sul desktop

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    @kim allamandola ho visto e rivisto la trovata ma non ho trovato nulla di così idiota. qui si parla di bloccare lo schermo non di dare accesso a un utente Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 10 su GNOME 3, un nuovo approccio nel definire le applicazioni sul desktop

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    @CyberPippo #9 Sbloccare lo schermo vuol dire accedere con l'utente precedentemente bloccato quindi si, vuol dire dare l'accesso ad un utente che può essere legittimo come può essere il tuo collega mentre tu bevi il caffè. Poi che vuoi dire? Vuoi una "password" solo numerica per sbloccare il tuo schermo al posto della tua password d'utente? Al di la di ogni cosa se fai ciò hai un pezzo in più da ricordare, sorvolando sull'idiozia della cosa. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 11 su GNOME 3, un nuovo approccio nel definire le applicazioni sul desktop

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    A mio avviso, su quest'ultima nota, non importa quanto andrà avanti la tecnologia… sicurezza = usabilità^-1 Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 12 su GNOME 3, un nuovo approccio nel definire le applicazioni sul desktop

    Posted by: 0xdeadbeef

    Ma non confondiamo la sicurezza con queste sciocchezze per piacere. La sicurezza da qualcuno che può mettere le mani direttamente sulla macchina sarà sempre uguale a zero. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 13 su GNOME 3, un nuovo approccio nel definire le applicazioni sul desktop

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    @Delian #11, 0xdeadbeef #12 Daccordo, ma ci sono vari livelli, se ho un fisso o portatile in ufficio e ho una passphrase decente è improbabile che il collega di turno riesca a mettere un keylogger fisico o a carpirla altrimenti. Se il disco è cifrato (LUKS è li per questo) anche se spengono la macchina è dura recuperare qualcosa dal disco fisico: ce lo vedi qualcuno con un bottiglione d'azoto ed un ram-dumper che ti schianta la macchina, la surgela, si legge la chiave in ram, fa un'immagine del disco e rimette tutto a posto? Se ho la macchina bloccata da 4 numeri ci vuol molto di meno a scoprirli. Inoltre sul piano dell'usabilità non trovate scomodo avere una password per lo screenlock ed una per l'utente? Non trovate scomodo dover muovere qualcosa al posto di scrivere direttamente la password magari solo pestanto ctrl per far riaccendere lo schermo? Scritto il Date —