Kubuntu sarà trattata come tutte le altre varianti di Ubuntu, ovvero non riceverà ulteriori finanziamenti da Canonical. La società di Mark Shuttleworth non pagherà più il lavoro di Jonathan Riddell, l’unico sviluppatore stipendiato per contribuire a Kubuntu. È una decisione discutibile, che mette in serio pericolo la distribuzione.
Gli aggiornamenti di Kubuntu saranno esclusivamente nelle mani dei volontari e Riddell non è certo che sarà facile trovare qualcuno disposto a effettuare molti dei test di routine gratuitamente. Lui stesso si sta lentamente riprendendo da gravi problemi di salute e, di conseguenza, non potrà assicurare il proprio supporto a Kubuntu.
Eppure, Canonical aveva deciso d’estendere il Long Term Support (LTS) a tutte le varianti ufficiali di Ubuntu. È lecito domandarsi come ritiene di poterlo garantire se i manutentori sono soltanto dei volontari. Kubuntu ha assunto un ruolo molto importante nel progresso di KDE e – se dovesse scomparire – potrebbe essere un problema.
Via | LWN
Shiba
07 feb 2012 - 12:14 - #1Ho idea che Ubuntu e KDE possano vivere benissimo l’uno senza l’altro…
pinzia
07 feb 2012 - 12:36 - #2Ma queste sarebbero le idee di sviluppo di Canonical?
roby.vnm
07 feb 2012 - 12:45 - #3un motivo in più per passare a Chakra Linux ;)
lablinux
07 feb 2012 - 12:50 - #4azz… e pensare che c’era chi pensava che ubuntu sarebbe passato alle Qt.
Si d’accordo che kde != Qt, ma questo mi sembra un segnale forte.
bejelit
07 feb 2012 - 13:00 - #5da kde funboy vorrei tanto rispondere ma a chi importa dei vari ‘mbutu .. ed in particolare la kubuntu è sempre stata la peggior distro basata su kde
io rimango con la mia distro personale su susestudio e loro rimanessero con gnome3 a sopportare tutti i disagi e le paturnie che noi kde abbiamo avuto con kde 4.0 … e poi mark “so tutto io mark ” so tutto io” shuttleworth mi è sempre stato sulle scatole
però la verità innegabbile è che quando “finisce” qualunque progetto opensource … è sempre una bella perdita per tutti noi
Cesoia
07 feb 2012 - 13:20 - #6Un mio pensiero personale.KDE non e’ mai stato all’altezza di Gnome in termini d’usabilita’.Il Gnome2 ha avuto fin dalla sua nascita molte attenzioni dagli specialisti d’interfaccia uomo-macchina creando un ambiente decisamente semplice e valido.I risultati si sono visti.
Tuttavia se il KDE e’ inguardabile non lo sono altrettanto le QT e se Gnome2 e’ perfetto non lo sono altrettanto le GTK+.
C’e’ veramente bisogno sotto UNIX di un desktop Enterprise leggero,portabile e completo.
Io comincerei dalle QT per arrivare ad un Gnome2 e forse oltre.
slot
07 feb 2012 - 13:22 - #7Per come vedo la situazione l’anomalia è che Ubuntu sviluppi interfacce diverse da Unity. Ognuno faccia quello che vuole dei pacchetti, è chiaro, ma Ubuntu si sta dando un’immagine precisa e le varie declinazioni non fanno che confondere l’utenza, oltre che sottrarre sviluppo.
-.-
07 feb 2012 - 13:28 - #8quoto slot: canonical deve ragionare come un’azienda e non come una banda di sviluppatori della domenica. brand identity, riconoscibilità, credibilità… tutte cose che sono il “male necessario” se si vuol portare il proprio prodotto a competere sul mercato.
chi vuole la sua distro personale, mantenuta a tempo perso è libero di farlo, canonical sta solo facendo LEGALMENTE, ETICAMENTE e CORRETTAMENTE quello che microsoft e apple hanno fatto a loro tempo con inganni e accordi poco chiari.
Momo^^
07 feb 2012 - 13:49 - #9Se da un lato le librerie QT sono interessanti da l’altra parte cè un desktop KDE
scandalosamente brutto
a cominciare dalle icone i font e i colori troppo sgargianti.
Per non parlare dell’usabilità.
Detto questo alcune applicazioni KDE sono decisamente meglio della controparte gnome.
Insomma è un gran casino
Shiba
07 feb 2012 - 13:53 - #10@lablinux
Non l’ha detto qualcuno, l’ha detto Shuttleworth che le QT avranno un ruolo sempre maggiore. E poi l’hai già detto tu KDE != QT :D
abbano
07 feb 2012 - 14:07 - #11“Lui stesso si sta lentamente riprendendo da gravi problemi di salute e, di conseguenza, non potrà assicurare il proprio supporto a Kubuntu.”
Al di là di questo Riddel è e resta un dipendente Canonical, e ora il suo lavoro riguarderà le applicazioni in Qt nell’integrazione con Unity. Anche quando si sarà ripreso quindi, NON lavorerà più a Kubuntu.
brunoliegibastonliegi
07 feb 2012 - 14:20 - #12personalmente sono felice di questa scelta. Kubuntu non l’ho mai provata, ma leggendo in giro (non solo qui) pare non essere una bella distro… dunque meglio concentrarsi su una linea che disperdersi in progetti che comunque non hanno successo.
Il tutto senza entrare minimamente nel merito di chi possa preferire unity o kde.
axias41
07 feb 2012 - 14:42 - #13Kde brutto? troppo sgargiante? Mah!
Io lo trovo fantastico, configurabile in ogni sua parte, e con icon-only task manager è perfetto.
Peccato, avevo pensato di passare a Kubuntu, Fedora 16 mi ha dato qualche problema all’inizio ma con Kde andava bene, ma volevo abbandonare yum, davvero troppo lento. Proverò la suse, o chakra, o arch, o debian con kde, o …
lablinux
07 feb 2012 - 15:12 - #14@Shiba, grazie per la precisazione.
@axias41, mi trovo bene con debian wheezy. Non dimenticare slackware.
breakout88
07 feb 2012 - 15:45 - #15Messaggio per tutti quelli che criticano KDE: KDE brutto? Ma sopratutto KDE inusabile?? Ma sinceramente da quant’è che non provate più kde? Anzi, lo avete mai provato?
Non nego che è più pesante di gnome, anche se si può notevolmente snellire e alleggerire, ma inusabile? Come può un utente gnome dire che kde è inusabile? Almeno su KDE c’è un cavolo di pannello di controllo!
@momo icone? font? colori sgargianti? A parte il fatto che ogni distro lo personalizza come vuole kde, ma se non ti piacciono le icone puoi metterne altre, (che tra le altre cose è anche più semplice di gnome) mettici le faenza e buona notte. Font? Kubuntu ha il font di ubuntu, ma puoi benissimo metterne un altro. Colori sgargianti? neanche ti rispondo…
Veramente non capisco come si possa criticare un DE sulla base della personalizzazione. Mah…
@Cesoia Ma perché inguardabile? perché ha la barra in basso piuttosto che in alto? Veramente non capisco cosa ci sia di diverso da gnome…
asdfasdf
07 feb 2012 - 16:09 - #16hanno fatto bene, il problema di linux è sempre stata la troppa dispersione. bisogna concentrarsi su poche distro (che siano ben diverse tra loro) e data la modularità di questo OS che ognuno utilizzi gli ambienti grafici a proprio gradimento.
Momo^^
07 feb 2012 - 16:26 - #17@breakout
Non ho detto che KDE fa kagare anzi alcune applicazioni le trovo deliziose (tipo krita )
Il problema è che obbiettivamente le icone standard fanno schifo cosi come
i colori del WM.
marcowip
07 feb 2012 - 16:36 - #18bene così… mai piaciuto kde.
Cesoia
07 feb 2012 - 16:45 - #19@breakout88
Senza voler offender nessuno,anche perche’ rimane valida la teoria secondo cui il desktop migliore e’ quello che ti rende personalmente piu’ produttivo,rimane l’oggettivita’ della questione che il Gnome2 a differenza del Kde ha avuto fin dalla sua progettazione l’intervento degli esperti d’interfaccia uomo-macchina che hanno modellato l’ambiente grafico secondo delle precise regole e non facendo le cose diciamo “a caso”.
Se noti,ad esempio,il menu’ applicazioni dal gnome1 al gnome2 e’ stato spostato dall’angolo in basso a sx a quello in alto a sx proprio perche’ e’ piu’ naturale per l’essere umano guardare gli oggetti partendo dall’alto e da sinistra.Molte scelte quindi sono frutto di studi scientifici e non di mode qualsiasi.
Credo che ci sia ancora in rete qualche vecchio documento (2002) di HIG su Gnome2.
Nonostante si pubblicizzi HIG anche su altri desktop,quello piu’ aderente alle regole rimane sicuramente gnome2.
franz1789
07 feb 2012 - 16:49 - #20@momo: tu quando compri un computer guardi il colore del case o cosa c’è dentro? hai mai usato debian con gnome 2.x? il tema di default e i font erano terrificanti, non per questo ho smesso di usare gnome perché non mi piacevano le icone e i font. Allora le cose sono due: o tu non sei in grado di configurare un DE, e allora no comment, oppure critichi per il gusto di farlo e senza conoscere, e allora no comment ugualmente.
Comunque, Kubuntu è sempre stata la peggiore distro per KDE, pacchetti incompleti, parzialmente aggiornati, instabili, buggati. Quando usavo Kubuntu e passai ad Arch Linux con KDE fu come usare un DE completamente diverso..
KDE può piacere o non piacere, certo al di là del fanboy-ismo non c’è nessun contrasto tra KDE e Gnome (alcuni progetti sono condivisi), sono due modi di vedere il desktop. A me piace KDE, ma ho usato anche Gnome 2 e gnome-shell, e trovo entrambi validissimi e funzionali.
Per concludere, non mi piace il modello di business portato da Canonical, ma se un utente vuole passare a un linux castrato e con le stesse possibilità di customizzazione di windows, non sono affari miei. Certo ogni volta che provo Ubuntu mi sento sempre come se mancasse qualcosa..
Jvan
07 feb 2012 - 16:50 - #21Kde sta’ decollando e canonical sta’ perdendo il treno buono
gpicchiarelli
07 feb 2012 - 18:36 - #22Si può anche considerare il fatto che ai futuri utenti di Ubuntu non importerà molto quale DE verrà utilizzato. Così come importa a pochi il fatto che Win8 abbia interfacce diverse rispetto a Win7 e così via. Questi problemi, seppur fondati tecnicamente, toccheranno ben poco la massa che Canonical vorrebbe attirare.
d4n
07 feb 2012 - 19:19 - #23@Cesoia Vorrei farti notare una cosa visto che io IUM l’ho studiata per scopi universitari e non di spasso. Come hai ben detto tu l’angolo o per meglio dire il rettangolo in alto a sinistra dello schermo è quello più in vista, ora dobbiamo capire una cosa, cosa vogliamo?
Partiamo da un esempio:
Caso1: Utente novellino che non ha mai usato il pc:
l’utente novellina accende il pc guarda in alto e trova il menù applicazioni.
Caso 2:Utente proveniente da windows:
l’utente accende il pc guarda in alto dando poco peso guarda in basso non trova il menù riguarda in alto e capisce che si trova in alto, la prima cosa che farà appena capisce come farla sarà spostare la barra in alto in basso e viceversa.
Caso 3 Utente esperto:
L’utente espero sa cosa fare e dove si trova a lungo andare la barra posizionata in quel posto specifico potrebbe infastidire. Faccio il mio esempio io uso KDE non apro quasi mai il menù, forse succederà una volta a settimana, che senso ha nel mio caso avere a portata d’occhio il menù? allora nel mio caso in quella porzione di schermo risulta più utile avere a portata d’occhio qualcos’altro come ad esempio le icone, oppure un plasmoide d’interesse, oppure nel caso di un browser la barra delle schede.
Quindi se da un lato la visione gnome del DE porta un certo vantaggio per gli utenti inesperti, porta fastidio agli utenti più esperti a lungo andare. Per giunta l’utente inesperto si presuma che dopo una settimana di utilizzo sappia dove si trova il menu il che consegue che anche a lui potrebbe iniziare a dare fastidio messo li in bella mostra. In più ti aggiungo altre due piccole cose che rendono la scelta di gnome scomoda:
1) Schermi piccoli: avere due barre su uno schermo piccolo o con risoluzione bassa porta ad un ingombro eccessivo dello schermo, infatti i sistemi per nascondere i menu nacquero proprio in virtù di questo piccolissimo problema. Problema che si è ripresentato con i netbook e ora con i tablet, non per niente hanno creato unity che ha spostato una delle due barre su un lato del monitor (cosa che si è potuta fare solo grazie all’avento dei monitor widescreen), gnome3 la barra inferiore è sparita o meglio è a scomparsa di default.
2) Una delle più banali regole di usabilità dice proprio di evitare di stravolgere l’interfaccia che l’utente conosce. Partiamo quindi dall’assunto che il desktop più noto all’utenza è il desktop di Windows, gnome stravolge totalmente il concetto di desktop che ha in mente l’utente (e con gnome3 lo rende assurdo). Quindi se il desktop gnome può risultare scomodo all’utente de Caso 3, va a risultare totalmente inusabile all’utente del Caso 2. In KDE cosa succede che l’utente del Caso 1 fa fatica quello del Caso 2 si trova subito a suo agio quello del Caso 3 potrebbe trovarsi bene o male a seconda delle sue esgienze (come con gnome). Quindi diciamo che tra i due desktop sostanzialmente a livello di usabilità non c’è una grossa differenza di pro e di contro non c’è uno che ha più vantaggi dell’altro. Ora però vorrei inserire questo discorso nel settore linux, ovvero dobbiamo porci questa domanda chi è che usa linux? Professionisti (gente che lavora con il pc e che quindi si sposta le cose a proprio gusto e comodità); Ora inseriamo anche il fattore nuovo utente proveniente da windows (perchè chi si avvicina per la prima volta al pc non lo fa certamente con linux ma con windows), andiamo a vedere quale delle due interfaccie risulta più utile allo scopo di linux:
Gnome personalizzazione complessa e ostica, KDE personalizzazione diretta e banale (ottimo per il professionista.
Gnome interfaccia totalmente ignota per i provenienti da Windows, quindi ostica. Kde interfaccia molto simile a quella Microsoft quindi più usabile.
Ora come fai a definire cosa è più usabile? cosa c’è di scientifico in questo? c’è una dimostrazione matematica che dice che gnome è più usabile di kde? a me non sembra, e da quello che ho scritto su ti ho fatto vedere che anche gnome ha molti punti a suo sfavore.
La mia visione dei due DE è sempre stata questa:
Gnome per i novellini
KDE per l’utente che sa il fatto suo
Non per niente anche in passato la gran parte degli utenti PRO usava kde (cosa che è cambiata con l’arrivo di KDE 4.0 e i suoi crash e mancanze (ma qui non voglio entrare in materia perchè il problema è stato non di usabilità ma di demenza)), ora qui mi si può venire a dire e ma il DE più usato è gnome se apriamo questo discorso vi invito ad informarvi e studiare un pò di storia di linux e dei DE:
1998 esce KDE 1.1.1 (data di fondazione di KDE 1996)
1999 esce Gnome (data di fondazione 1997)
Quindi partendo dal dato di fatto che kde è stato il primo desktop per linux dobbiamo sapere come nasce gnome e perchè ha avuto tanto successo, il motivo è sempre storico ovvero un problema di licenze le QT nel 1997 divennero closed di conseguenza si creo il nuovo progetto gnome che avrebbe usato le librerie aperte gtk, il problema di licenze sulle qt si risolse l’anno seguente. Da quel momento in poi gnome è diventato il bene è diventato il desktop di linux mentre kde è sempre stato visto come il DE “cattivo” che è sviluppato con librerie che potevano tornare da un giorno all’altro close source. Se contestualizziamo questo evento al suo periodo storico ci rendiamo conto che chi usava linux in quegli anni era un fondamentalista del FOSS di consegunza la visione closed è male imperava.
Dopo tutto questo papiro vorrei solo dire che ognuno usa quello che trova più comodo, ti piace gnome usa gnome nessuno te lo impedisce ma non per questo puoi dire KDE non è usabile perchè come ti ho fatto bene vedere ci sono una serie di circostanze che lo rendono ben più usabile di gnome2 gnome3 e anche di unity.
darkat
07 feb 2012 - 19:50 - #24“Kubuntu ha assunto un ruolo molto importante nel progresso di KDE e – se dovesse scomparire – potrebbe essere un problema.”
In quale universo parellelo succede questo?
Ubunto
07 feb 2012 - 20:18 - #25Che KDE sia un po’ esigente e un attimo “carico” se paragonato a Gnome è pur vero, ma a dire che sia esteticamente “brutto” si va oltre al limite del ridicolo e dell’idiozia patologica.
CyberPippo
07 feb 2012 - 21:09 - #26@d4n
ma guarda, le tue sono opinioni personali e come tali sono rispettabilissime. però prima dici che gnome è ostico da configurare e poi che è per novellini. io ci vedo un controsenso, e tu?
in realtà gnome non ha bisogno di alcun settaggio particolare per poter essere usabile e questo è già un punto a favore. poi le opzioni sono ridotte e chiare per tutti, altro punto a favore, mentre gli utenti esperti non devono far altro che comportarsi come tali e mettere le mani in gconf/dconf.
sul fatto che un desktop non deve stravolgere tutto ricordo il salto che ms fece nel passare da win3.x a win95. lo fece perché la nuova interfaccia era più chiara e intuitiva
tangram
07 feb 2012 - 21:18 - #27“Kubuntu ha assunto un ruolo molto importante nel progresso di KDE e – se dovesse scomparire – potrebbe essere un problema”.
Non scomparirà, basta digitare nel terminale (dalla 12.10 in poi): “sudo apt-get install kubuntu-desktop”. Canonical vuole concentrare tutte le sue energie su Unity: c’era da aspettarselo. Per fortuna basta una riga di comando per liberarsi di quell’orrore di Unity.
Kim Allamandola
07 feb 2012 - 21:30 - #28@breakout88 #15
Come opinione personale KDE3 era un desktop più avanzato Gnome dei tempi,
con KDE4 han fatto, per ragioni diverse, lo stesso disastro di GnomeShell,
cose come KControl sono più complete dell’omologo Gnome3, KPDF degli ultimi
tempi ed Okular poi sono più completi di Evince, K3B è assai più comodo
di Brasero ma nel suo complesso KDE è un desktop scomodo e complesso per
l’utente medio bestia-da-ufficio ed è troppo invasivo per l’utente tecnico
che del desktop usa un’inezia. Gnome2 ed Unity, questa in particolare, sono
iper-semplici, non ti appaiono +/- ogni volta che ti fermi su una dir, non
hai quella porcata del KMenù ecc, KDE è un desktop che piace a coloro i
quali sono legati alla grafica e vogliono smanettare, è inadatto a tutti
gli altri IMO.
@Jvan #21
Scusa tanto ma il decollo proprio non lo riscontro, Kde3 ai tempi era molto
apprezzato, Kde4 oggi lo usano solo utenti appassionati, nessuna azienda e
nessuna distro mainstream.
@d4n #23
Attento ad un’analisi troppo teorica e dal campo ristretto, le barre in alto
od in basso coi monitor 16:10 prima 16:9 poi sono *da evitare* o per lo meno
ridurre il più possibile, Unity lo fa KDE no. Le cose a scomparsa e gli
hot-corner sono iper-difficili da metabolizzare per la bestia da ufficio,
sono da evitare il più possibile anche loro, le interfacce è meglio che siano
molto “povere” giacché l’utente medio non è in grado di gestire manco la
complessità di un’autoradio, figuriamoci di un DE accessoriato, alla fin
fine si trova a *memorizzare* una serie di “gestures” che replica senza
manco comprendere cosa esse siano. Unity oltre ad essere touch-friendly,
cosa oggi estremamente importante, con la sua struttura iper-semplice
favorisce la comprensione non di una serie di azioni passive automatiche
(clicca qui, poi vai qui e qui) ma di azioni attive semplici (qui in vista
hai quel che usi in genere, se ti serve altro *lo cerchi* nella dash).
Gnome2 non arrivava a ciò ma era lineare e pulito, KDE non lo è mai stato,
è sempre stato un desktop “carico”, “desktop-centrico” non “applicazione-
centrico”…
Sull’utente che viene da Windows ti dirò, chi più chi meno li ho fatti
passare ad Unity e problemi non ne ho avuti, ho notato tra l’altro che
molti che usano Windows ed Ubuntu han iniziato ad usare da dash il
menù di Windows :-) La semplicità passato lo scoglio iniziale vince!
d4n
07 feb 2012 - 22:17 - #29Non sono personali sono dati di fatto, un utente esperto ha altre priorità rispetto al novellino. La facilità di trovare il menu e altre 4 cavolate non comporta la facilità di configurazione e sopratutto utente esperto non è uguale a smanettone o a programmatore. Proprio in virtù del fatto che gnome non ha impostazioni o possibilità di modificare in maniera semplice le cose lo rende adatto per i novellini, perchè così si concentrano di più ad imparare ad usare il sistema che non al personalizzarselo. La possibilità di poter modificare l’interfaccia a proprio piacimento è un elemento fondamentale nello studio dell’usabilità e deve essere reso semplice e chiaro, non come su gnome che per modificare una cavolata c’è bisogno di modificare file, cercare in rete come fare e dove andare, smanettare 200 ore con tool strani.Poi se ti piace girare la fritta non lo so, o magari semplicemente non hai ben capito il mio discorso. Allora per buttarla a livello terra terra facciamo a chi piscia più lontano, penso che microsoft abbia molto più personale e soldi di gnome per fare studi di usabilità, e a quanto pare sono passati dal sistema a barra superiore di windows 3.x al sistema barra inferiore. KDE 1 aveva la doppia barra proprio come gnome, con kde 2 si è passati ad unica barra in basso? le cose fatte a caso come dici tu forse le faranno altri non pensare che solo quelli di gnomi sono fichi e gli altri sono tutti scemi. Persino OSX ha il menù delle applicazioni in basso. Forse gnome è antiquato te lo sei mai chiesto? forse le gtk sono penose e limitano moltissimo lo sviluppo? Anzi ti aggiungo pure che persino gnome3 non è più con il menù in alto, forse proprio perchè è antiquato quel sistema e non è più usabile? a no giusto hanno iniziato a fare le cose a caso anche con gnome, e io ne sono sicuro visto che bella porecheria hanno fatto con gnome3 che ha usabilità, intuitività, personalizzabilità pari a 0. Poi citi un documento HIG 2002 sai 2012-2002 fa 10 stai parlando di cose del secolo scorso roba di 10 anni fa ti rendi conto che in informatica 10 anni equivalgono a 1000? le cose sono cambiate e anche molto metti gnome2 su un tablet e vediamo quanto è usabile e anche gnome3 vediamo, poi mettici sopra kde perchè per tua info kde ha già ha previsto un’altra interfaccia per quei dispositivi e che per giunta si attiva da sola a seconda di che tipo di macchina hai sotto e dato che è flessibile puoi tranquillamente con 4 click riportare alla versione “classica”. Poi chiudo qui il discorso perchè io ho portato esempi tu hai solo girato la frittata senza fare esempi validi con casi d’uso realistici. Se vogliamo parlare per sentito dire allora alzo le mani. Vi lascio con questo video così forse inizierete a capire di cosa parlo: http://www.youtube.com/watch?v=AvpvU2ZEM6Q
http://www.youtube.com/watch?v=y8WOZ_avFmA&feature=related
Gianvacca
07 feb 2012 - 22:39 - #30Applausi per d4n
qwertyytrewq
07 feb 2012 - 23:57 - #31Ora, obiettivamente, lasciando perdere i fanboy gnome che probabilmente kde l’avranno usato si e no 5 minuti da ubriachi, lasciando perdere quelli che kubuntu fa schifo, fermi ancora alla 5.04, lasciando perdere le solite manfrine sull’usabilità che, oggettivamente son cazzate (questioni di abitudini), ma quanto volete che incida un solo sviluppatore a tempo pieno su una distro che per il 99% è portata avanti dalla comunità? Tra l’altro si tratta solo di impacchettare ubuntu con kde, un gestore di pacchetti ed un’installer, ed ecco kubuntu bella e pronta. Parliamo di Chakra, di Arch, di Debian, e tutte le altre distro che dietro hanno solo comunità alle spalle, hanno problemi?
jacklass80
08 feb 2012 - 01:22 - #32@d4n
Per agevolare il passaggio degli utenti windows, possiamo fare un DE esattamente uguale a windows, che dici? Li agevoliamo così?
bellisima poi la frase “Gnome per i novellini”, flame puro.
Sostieni che Gnome è il più usato, però poi tiri fuori la storia di kde e gnome (cosa centra? è o no il più usato?)
Dici agli altri di non citare cose di 10 anni fa, perchè “ti rendi conto che in informatica 10 anni equivalgono a 1000?”, poi ci illustri la bella storia di kde (2012-1998 = 14 anni fa..)
Dici che gnome3 non riesce a girare su un table, e kde? Neanche..infatti “ha previsto un’altra interfaccia per quei dispositivi”. Quindi?
Bha..
alien321
08 feb 2012 - 01:26 - #33@Kim Allamandola
>>Kde4 oggi lo usano solo utenti appassionati, nessuna azienda e
>>nessuna distro mainstream.
Su questo non concordo OpenSuse ha come DE principale KDE e non Gnome
Fedora ha Gnome3
Ubuntu ha Unity
Debian io la considero sempre DE neutra anche se tende a Gnome
Per il resto sono solo tuoi pareri personali, io sono un Utente avanzato (sistemista)e ho sempre e solo usato KDE sia sul PC a lavoro sia a casa. Tutti gli utenti che ho visto e conosciuto usano KDE (sono tutti avanzati però) o al limite Xfce. Per come la vedi ora come ora Unity è una 3-4 spanne sotto KDE in futuro non lo so ma per ora è così.
Con questo non assolvo KDE ma se bisogna criticarlo almeno fatelo bene, ha centinai di Bug su cui si puo disquisire senza andare a toccare i gusti personali.. ^^
floriano oo
08 feb 2012 - 04:57 - #34male che vada c’è linux mint kde…
con cinnamon quelli di mint stanno prendendo gli scontenti di ubuntu e di fedora e fra poco faranno il botto con la versione kde :)
Kim Allamandola
08 feb 2012 - 10:06 - #35@d4n #29
L’utente tecnico non ha bisogno del desktop se non come WM e con un po’ di
caratteristiche come scale, window preview, progressbar nel launcher ecc per
avere un colpo d’occhio ed un po’ di zucchero. È lo smanettone non esperto ma
neppure dummy che vuole le super GUI. Il fare configurazioni via grafica è
anche qui una cosa che piace agli smanettoni non abbastanza competenti per
usare il terminale, non piace ai tecnici e non interessa ai niubbi.
Quanto alle scelte della barra in basso, certo era la cosa più intuitiva dopo
che l’utente aveva metabolizzato il concetto di schermo ai tempi dei 4:3, oggi
i tempi son cambiati, i monitor son passati a 16:10 anni fa e da un po’ a 16:9
l’uso e la percezione del computer è cambiata ecc.
d4n, tu puoi apprezzare KDE perché magari sei uno smanettone a cui piace e si
diverte a giocare con la GUI e col desktop, magari non hai la familiarità con
la shell di un sistemista o di un vecchio utente *NIX e magari ti dedichi a
GNU/Linux nel tempo libero. Non c’è nulla di male in ciò ma agli utenti da
ufficio o casalinghi inesperti ed ai professionisti quel che cerchi non piace
e sono costoro il targhet di Ubuntu.
@alien321 #33
Le OpenSuSe che ho visto in azienda però sono deployate con Gnome, non ho visto
significative diffusioni di Debian (se escludi sino a qualche anno fa un po’
di dev e bofh) né di Fedora. Vedo uno stuolo di Ubuntu con Gnome2 (10.04) ed
una fioritura oramai significativa di Unity con la 11.10. Al passaggio alla
12.04 mi aspetto ritardi nell’update da parte di molti ma alla fine la spunta
Unity, è la più liscia e semplice per l’utente finale e la meno invasiva per il
tecnico; non dubito che ad alcuni non piaccia ma in maggioranza la vedo così…
Del resto se sei un sistemista tu deploy kde ai tuoi utenti? GnomeShell?
Caterpillar0+0
08 feb 2012 - 11:32 - #36Ho utilizzato Kubuntu dalla 5.04 alla 9.10.
Dalla versione 6.10 è stato un continuo di crash, di aggiornamenti di versione che sfasciavano il sistema.
Con KDE 4 c’erano problemi che inizialmente credevo fossero colpa di KDE, invece poi scoprii che erano colpa di Kubuntu, dove KDE veniva quasi letteralmente incollato sulla base Ubuntu.
La piattaforma bugreport di Kubuntu fa ridere, 6 mesi fa mi han risposto a un bugreport di 3 anni fa e gli ho detto: no grazie, ora son passato a Fedora mi ero al quanto stancato di aspettarvi, potevate svegliarvi prima.
La politica di far uscire le versioni nuove a cadenze fissate nonostante grossi bug, è deleteria, dovrebbero imparare da chi rimanda la relase di un software quando ci sono bug notevoli.
Avrei tantissimi aneddoti da raccontare a riguardo, però posso dirvi che da quando son passato a Fedora KDE non penso cambierò più distro: KDE è altamente supportato, gente che lavora al KDE team fa parte anche del team di sviluppo di Fedora KDE, con il bugzilla e nei canali IRC puoi avere un contato diretto con gli sviluppatori, quando mandi un bugreport ti danno subito retta, c’è proprio un clima molto più funzionale al fix di errori e quant’altro.
Mi son dimenticato dei format ogni tot avanzamenti di distribuzione, a casa gira un portatile T41 con un Pentium M e 2gb di ram che ho fatto passare senza problemi da Fedora KDE 10 fino alla 16 che è l’attuale.
Giorni fa ho fatto passare il mio compagno di progetto da Ubuntu a Fedora KDE e mi faceva notare di quanto fosse più snello KDE rispetto a Unity, quindi non mi venite a raccontare fandonie sulla pesantezza di KDE, vi ripeto lo faccio girare su un computer di quasi 10 anni fa in maniera estremamente reattiva.
Kim Allamandola
08 feb 2012 - 13:01 - #37@Caterpillar0+0 #36
Da sempre è bene, non solo su Ubuntu bensì ogni OS, ad ogni release fare una
fresh-install che richiede meno tempo di un update e ti lascia un sistema
bello pulito, se sai cosa fare non ti richiede più di 15′ di lavoro manuale,
un’ora di tempo macchina o giù di lì secondo il ferro sottostante. Manco su
Opensolaris/IllumOS è considerata buona politica l’update tra major release
nonostante lo zfs integrato con ips (iow coi BE). Sui bachi di Kubuntu non mi
pronuncio giacché non l’ho mai presa in considerazione, sulla leggerezza
sollevo un po’ le sopracciglia ma mi limito a questo. Sono contento che ti
trovi bene con Fedora, ti auguro di poterlo fare anche un domani se faran
diventare quest’ultima il “GnomeOS” qualsiasi cosa esso sarà.
florino
08 feb 2012 - 13:16 - #38@35 sono un utente tecnico e sto sempre con una marea di finestre sempre aperte, kde mi va bene anche per questo
franz1789
08 feb 2012 - 13:48 - #39@Kim Allamandola:
1)LinEX è basata su debian e utilizza Gnome con la barra in basso;
2)ALT linux usa KDE
3)Pardus usa KDE basata su gentoo
4)Scientific Linux è basata su RHEL e usa gnome semplice
5)Nova Linux è basata su Sabayon, poi su Ubuntu, e usa gnome semplice
6)Red Flag è basata su Red Hat e usa KDE
7)Linkat è basata su OpenSuse
8)LPS usa IceWM se non sbaglio
9)Wienux è basata su Debian + KDE
10)AZLinux opterebbe per Ubuntu/Mint e Gnome Shell/MATE, non fa riferimento a Unity
11)Guadalinex usa Ubuntu + Gnome Shell
Trai qualche conclusione con il mio aiuto:
1)Chiunque usi Ubuntu per scopi di produzione NON è passato a Unity, non ha intenzione di farlo
2)A nessuno frega nulla del 16:9, solo Canonical ha fatto sto sgorbio di Unity, Microsoft, Apple, KDE, Gnome Shell, Elementary, e17, sono tutti con la barra in alto/basso.
3)Debian è considerata più stabile di Ubuntu da qualsiasi utente (vedi esperimento tedesco di passare a Debian, poi fallito purtroppo per altre ragioni).
4)KDE è molto usato, sicuramente più di Unity.
5)Usare termini come “deploy” non ti salva dall’essere fondamentalmente un fanboy, potrai avere anche 30-40-50 anni con vent’anni d’esperienza nell’informatica, ma fondamentalmente quando si parla di Canonical sei come un ragazzino davanti a Dragon Ball..
Kim Allamandola
08 feb 2012 - 14:37 - #40@florino #38
Interessante, cos’ha lo scale od Unity che non vanno? Quando hai tante finestre
aperte la soluzione classica a-la-Windows usata sia da Gnome2 che da KDE non
mi risulta sia efficiente, se sei un tecnico alt+tab, meta+tab ed altri
bindings con scale (Compiz) dovrebbero essere il tuo pane… Poi, momento, se
sei chessò un geologo, che sempre tecnico è ma per cui il computer è stra-noto
solo ed esclusivamente per una manciata di software o funzioni è un altro
discorso e ti fa eventualmente rientrare nella categoria degli appassionati
a cui piace giocare con le GUI anche perché non saprebbero come mettere mano
al sistema altrimenti.
@franz1789 #39
Scusa, hai un’idea di chi usa le distro “dedicate” che hai citato? No perché
il 100% delle aziende che conosco usa *solo* distro mainstream che si tratti
di desktop o server, vale a dire Ubuntu, OpenSuSe, CentOS/Fedora e bon. Non
credo ci siano admin pazzi da saltare su questi progetti.
Giusto sull’esempio tedesco ti faccio notare che la parti della PA tedesca
stan passando o sono passate da SuSe ad Ubuntu mentre il caso di Monaco di
Baviera a cui ti riferisci era un fallimento dall’inizio a riprova del fatto
che le distro custom non sono adatte ad un uso non hobbistico.
Che a nessuno freghi del 16:9… Si commenta da solo, hai dato un’occhiata
al tuo monitor? Di che formato è?
franz1789
08 feb 2012 - 15:23 - #41Io sto parlando di distro che sono supportate da governi locali, utilizzate dalla PA, dalle scuole ecc. Tra queste ho citato una che è sponsorizzata dal pentagono (LPS), una che è la distro ufficiale del governo cinese (Red Flag) e una che è usata dal CERN di Ginevra (Scientific Linux).
So benissimo che il 16:9 è il formato del mio schermo (anche se amavo il 4:3), ma chissà come mai nessuno finora ha pensato di spostare tutto ai lati per sfruttare meglio lo spazio.. Hai mai usato un Mac? Barra dei menù (poi copiata da Ubuntu) in alto, dock in basso (che addirittura non si fa sovrapporre dalle finestre). Windows 8? Barra in basso. Non sarà che la scelta di Ubuntu è stata dettata dalla necessità di non essere un clone pedissequo di Apple, piuttosto che fondata su reali esigenze?
Infine, se io fossi un sistemista sconsiglierei vivamente a un’azienda di affidarsi a Ubuntu per i desktop, per vari motivi. Tra tutti RHEL è una distro supportata, introduce software di utilità, non corre dietro alle mode (il rischio di trovarsi da un giorno all’altro a dover rispiegare all’utenza come funziona il desktop), non sfrutta risorse inutilmente per puro eye-candy (a fronte di un dubbio e non confermato guadagno in termini di usabilità). Ubuntu, per stessa ammissione di Canonical, non mira al desktop professionale, ma al piccolo consumo, intrattenimento, multimedialità, tablet ecc. Fondamentalmente Ubuntu mira a essere la Apple del mondo GNU/Linux, confermato dalle tendenze tecnologiche: global menù, dock, app store ecc
Caterpillar0 0
08 feb 2012 - 20:53 - #42#41 verissima la frase sulla Apple
Kim Allamandola
08 feb 2012 - 21:54 - #43@franz1789 #41
Ci possono benissimo essere progetti di distro custom di istituzioni e governi
locali ma non si son mai diffuse, son più che altro giochi per succhiare fondi,
di diffuso ci sono *solo* distro mainstream escluso forse proprio quel piccolo
dipartimento che gioca a farsi la sua distro.
Sul discorso del 16:9 io alzo la mano per primo a favore di Unity, le pagine
web son sempre più lunghe, terminator è troppo “basso” da usare senza la
barra integrata di Unity, quindi *per me* questa scelta è molto importante e
ti faccio notare che è la stessa di Android dove la barra è *sempre* sul lato
corto dello schermo (ovvero uguale ad Unity quando sei in landscape), allo
stesso modo il menù di Android e la Dash di Unity seguono lo stesso principio,
il design di Canonical ha molti più punti in comune con Android che non con
Apple.
Su RHEL ti dico solo che io *lo sconsiglio vivamente* al di la di ogni altro
pregiudizio perché sconsiglio l’uso di qualsiasi software che abbia versioni
diverse tra commerciale e community, duplicare un progetto vuol dire disperdere
risorse ed aumentare i bachi, chi pratica simili politiche è scartato a priori
dalle mie liste. Lo sconsiglio anche perché non prevede un’install gratis ed
un canone di supporto bensì un costo iniziale: se io pago il supporto il mio
contratto si compie nel tempo, se io pago una licenza una volta che il
venditore ha incassato ha ben poco interesse a curarsi di me. Sul fatto che
RHEL non corre dietro alle mode… Certo, è tanto rodato da essere obsoleto
come la Debian stable, ma cosa credi che farà prossimamente ora che Gnome2 è
morto? Passerà a Gnome-Shell? Si farà l’ennesima variante di Gnome? Il fatto
che sinora non abbia cambiato non significa possa continuare a farlo.
Quanto a Canonical, il desktop enterprise classico (o meglio legacy) non è il
suo target, il nuovo desktop enterprise direi lo sia e le aziende che scelgono
GNU/Linux lato desktop (in aumento esponenziale) scelgono quasi tutte Ubuntu…
Apple non fa solo spazzatura, ha anche idee valide, idem Microsoft, non ci vedo
nulla di male di prendere il buono e buttare il resto.
alien321
08 feb 2012 - 22:35 - #44@Kim Allamandola
>Le OpenSuSe che ho visto in azienda però sono deployate con Gnome
Ok, ma quello dipende da chi la installa, si trova anche Fedora con KDE che è
di base Gnome. Ma è risaputo che OpenSuse è KDE dato che yast2 è scritto in QT
>Del resto se sei un sistemista tu deploy kde ai tuoi utenti? GnomeShell?
Sinceramente , se un utente non ha un po di dimestichezza gli installo Xfce , cosi da farlo abituare un po a linux. Se vedo che ha un po di dimestichezza
vado di OpenSuse con KDE.
Se uno è un Utonto totale gli dico di usare Ubuntu e non rompermi le scatole ^^
C’è da dire che nelle aziende non di settore non vedo molti usare linux sui client.
Per la questione delle varie distribuzioni, nelle ditte esiste in genere RedHat, lato server la
trovo insuperabile, ed è anche quella che viene specificatamente richiesta in molti casi.
>versioni diverse tra commerciale e community, duplicare un progetto vuol dire disperdere
>risorse ed aumentare i bachi
È un non problema, gli aggiornamenti ci sono veloci e senza grossi problemi. Al limite si potrebbe argomentare sui folli costi di assistenza che ha RedHat.
>Lo sconsiglio anche perché non prevede un’install gratis ed un canone di supporto bensì >un costo iniziale.
No, questo non è vero, la Red Hat Enterprise linux 5.x ha un canone annuo, in questo lasso ti tempo hai assistenza telefona, e via ticket web, e naturalmente gli aggiornamenti attraverso il RedHat network, quest’ultimo è un capitolo a parte, meriterebbe una spiegazione approfondita dato che permette svariate cose simpatiche, il bello è che lo hanno reso Open Surce e potete testarvelo se volete “il nome è Spacewalk”.
Se il contratto scade e non lo si rinnova, capita anche abbastanza spesso, la distro continua a funzionare solo non si hanno ne gli aggiornamenti di sicurezza ne il RedHat network naturalmente l’assistenza.
Per il lato client, principalmente si va di Ubuntu o OpenSuse le percentuali sinceramente non so farle
Kim Allamandola
09 feb 2012 - 11:01 - #45@alien321 #44
Posto che le mie percentuali sono naso-metriche giacché non ho un campione
serio, sinceramente KDE, XFce, Gnome Shell, e17 ecc non li vedo da nessuna
parte se non sulle macchine personali di appassionati… Sul discorso utonto
totale… Tu quanti utenti non utonti totali trovi? Io li conto sulle dita
di una mano o poco più…
Sul discorso di XFce… Bé tempo fa quando c’erano molti più dinosauri in uso
c’avevo provato, non per questioni di usabilità quanto di leggerezza, ma i
risultati ottenuti erano deludenti: gli utenti vogliono Nautilus o Dolphin,
non so dare motivazioni precise, semplicemente con XFce si sentono in media
come con qualcosa di antiquato (anche se magari vengono da XP+IE6!); con KDE
avevo solo fatto una prova tempo fa con degli amici di un laboratorio aperto
agli studenti, i risultati anche qui non sono stati buoni, in genere gli “end
user” preferivano XP. Con Gnome2 al contrario c’è sempre stato un certo amore
e con Unity passato un certo shock iniziale si viaggia; lo shock iniziale è
proprio lo zoccolo duro, o li fai passare o è molto difficile che si schiodino
da soli…
Su Spacewalk bé corrisponde a Landscape di Canonical o alle varie distro custom
commerciali che offrono GUI/WebUI di amministrazione, sinceramente non mi van
giù. Mi manca un sistema di deploy comodo e completo, mi manca jumpstart, ma
le soluzioni che ho provato sinora non mi piacciono. Non mi piace anche il
fatto che se non paghi non hai update: uso sistemi open? Bene allora voglio
pagare l’assistenza non il prodotto, il prodotto lo fa la community per la
community di cui anch’io faccio parte quale che sia il mio livello di
contribuzione. Il concetto di Open Source Commerciale che ho anche sentito
stra-sbandierare all’ultima OSC mi *schifa* è come tornare negli anni ‘90 coi
commerciali che gironzoloavano tipo piazzisti a vendere spazzatura a scatola
chiusa.
Sull’uso di Ubuntu ed in genere GNU/Linux invece concordo che sia ancora basso
ma lo vedo sempre più spuntare in aziende non informatiche ed anche proposto
da quelle mini-ditte tipo negozio+società di servizi su cui tanti piccoli
uffici e ditte si basano…
asdfasdf
15 feb 2012 - 00:18 - #46siete tutti froci