
In seguito alle parole di Jorge Castro riguardo CCSM (Compiz Config Settings Manager) e la sua UI piuttosto confusionaria, i ragazzi del gestore delle preferenze di Compiz hanno rilasciato una nuova versione di questo tool con un aggiornamento orientato a correggere questo “problema”.
Castro, aveva proposto di rimuovere CCSM addirittura dai repository date le numerose opzioni che potrebbero confondere l’utente e magari questo accidentalmente, potrebbe disattivare l’intero desktop. Per smentire questo, il ragazzi di CCSM hanno rilasciato una nuova versione decisamente più semplice, senza opzioni “difficili da capire” e quindi idonea a rimanere almeno nei repository.
Unity, nel suo ultimo rilascio ha introdotto la possibilità di personalizzare numerosi aspetti, quindi ora tool come MyUnity e CCSM dovranno fare un grande lavoro per emergere. Che ne sarà di Unity quando Compiz finirà il suo ciclo vitale?
Via | iloveubuntu
tostone
05 feb 2012 - 14:12 - #1unity è un morto che cammina
Kim Allamandola
05 feb 2012 - 14:21 - #2@tostone #1
Ne parliamo tra un paio d’anni quando il 60% dei desktop GNU/Linux sarà
Ubuntu con Unity :-) per ora credo siamo sul 30-40%…
d4n
05 feb 2012 - 16:22 - #3@Kim Allamandola ne riparliamo tra un paio d’anni quando la Canonical dichiarerà banca rotta hahahahahahaha :D
Kim Allamandola
05 feb 2012 - 17:57 - #4@d4n #3
Senza dubbio, segno nel calendario!
ekerazha
05 feb 2012 - 18:29 - #5Segnalo a fianco del giorno in cui Ubuntu soppianterà Android
malikay
05 feb 2012 - 18:42 - #6ahahahaha che spasso!
http://www.youtube.com/watch?v=Icg6R5QWYwk
Shiba
05 feb 2012 - 21:17 - #7@d4n
Possibile, il mercato desktop delle distro non frutta. Né a Canonical, né a Red Hat, né a Fedora.
abel233
06 feb 2012 - 08:07 - #8Unity e ubuntu fanno vomitare , sto aspettando la loro morte!!!
Kim Allamandola
06 feb 2012 - 08:49 - #9@Shiba #7
Sicuramente Red Hat guadagna pressoché nulla dai desktop ma non sono così
sicuro per Canonical, il solo Parlamento e Gendarmeria francesi che hanno
un’enormità di postazioni desktop Ubuntu hanno il supporto di Canonical,
non lo pagano certo a singola macchina e non conosco il loro contratto ma
non credo sia piccolo, stessa cosa penso valga per le grandi aziende che
han scelto Ubuntu come desktop.
Canonical per ora penso sia in passivo ma penso che il break even non sia
troppo lontano anche perché alla fin fine non ha spese esagerate: a parte
qualche suo datacenter e meno di un centinaio di dipendenti con un po’ di
uffici sparsi in giro non ha grandi spese, i mirror locali, una grossa
parte dello sviluppo ecc sono fatti dalla community…
@abel233 #8
Vedi c’è un particolare curioso: poniamo tu non usi Ubuntu, poniamo tu non
sviluppi per Ubuntu, che ti frega di Canonical? Ha forse contribuito fiumi
di codice in progetti già esistenti cambiandoli? Ha forse “rubato” risorse
ad altri progetti?
No, ha fatto Unity, ha fatto gli indicatori, ha fatto un bel lavoro di
integrazione ed un’ottima piattaforma di sviluppo (launchpad e bazaar).
Allora l’unico motivo per cui può esserci odio verso Ubuntu è il suo grande
successo, il fatto che ha rubato il trono di GNU/Linux più famoso a Red Hat,
il fatto che ha portato innovazione nel desktop ecc. In altri termini dato
che Canonical usa e sviluppa software opensource (se escludi landscape) e non
ha assorbito o pesantemente contribuito a progetti già in corso ma solo fatto
di nuovi l’unico motivo per avercela con Ubuntu è l’INVIDIA.
-.-
06 feb 2012 - 10:34 - #10@Kim non posso che quotare in pieno il tuo intervento, chi sputa veleno su canonical ed ubuntu senza addurre motivazioni valide è solo invidioso.
e rilancio con una osservazione che sicuramente farà flame, ma che temo sia fin troppo vera: ho l’impressione che tante reazioni al vetriolo verso canonical e verso il suo (fin ora eccellente) lavoro su linux siano dettate dalla paura che gnu/linux diventi mainstream.
quando sento gente che si lamenta del fatto che unity o shell sono “troppo semplici” non so se ridere o piangere! per certa gente linux è buono solo se è criptico, vim è dio e la shell è l’unico modo di usare un computer. chi vuole vivere così è liberissimo di farlo, ma che non vengano a rompere le scatole a chi usa shell o unity o a gettare fango su aziende come canonical che stanno cambiando (lavorando sodo) le carte in tavola…
lablinux
06 feb 2012 - 13:50 - #11@kim e -.-
A me non piace la pubblicità che viene fatta su/per ubunut. Ogni qual volta si nomina linux ci si butta dentro ubunut. Questo mi irrita. A volte mi pare che qualcuno venga pagato per far oubblicità “occulta” a ubuntu. In oltre spesso (direi sempre) ci si dimentica il legame con Debian, senza la quale Ubuntu non esisterebbe e anche questo mi irrita. Si tratta solo di invidia?
A livello tecnico non discuto.
Unity non mi fa impazzire ma la usai con la 11.04 (da molti definita come immatura).
Kim Allamandola
06 feb 2012 - 14:46 - #12@lablinux #11
Hai notato l’andamento dei commenti su questo blog? Ogni volta che si parla
di qualcosa che riguardi più o meno direttamente Ubuntu i commenti fioccano,
altrimenti c’è ben poco escluso solo i commenti agli articoli sulla libertà
degli utenti.
Questo IMO vuol dire che Ubuntu pur non sviluppando codice core, pur facendo
solo da distro, ha un peso enorme nell’ecosistema GNU/Linux, direi la più
discussa ed usata di tutte le distro in ogni ambiente.
Senza Ubuntu GNU/Linux non sarebbe oggi né sulla bocca nei sui desktop di
mezzo mondo, non sarebbe diffuso e supportato com’è oggi, senza Debian e
anche senza Red Hat Ubuntu non sarebbe arrivato dov’è oggi. Quel chi mi da
più fastidio è che non si parla di *andare avanti* non si parla di cosa c’è
che non va in Ubuntu, Debian, Red Hat, SuSe, Gentoo, Arch ecc, si spara a
zero e basta. Su GNU/Linux mancano n cose che sarebbero stra-utili es:
- un DSS tipo lo zfs, magari sotto GPLv3
- un X usabile in rete cifrato con la semplicità di ssh e senza n strati sw
- un kernel che supporti quel che supporta IllumOS (dtrace, zones, smf, fma ecc)
- un CAD parametrico competitivo (FreeCAD è ottimo ma acerbo)
- una toolchain CAE completa e documentata (Salomé-MECA/Code Aster vanno ma ad
usarli c’è da lavorare spaventosamente)
- applicazioni desktop-centriche semplici tipo un GTD ben integrato nel
desktop, un calendario che si sincronizzi con Google&c, un client di posta
leggero e completo tipo Claws-Mail ma “moderno” e comodo, un player moderno
ed evolvibile che ripensi mplayer od ffmpeg in chiave evolvibile/mantenibile,
una suite da ufficio (La)TeX/Metafont-based che integri scribus, inkscape e
un editor di testi, un foglio di calcolo python-izzato ben integrabili con
db redis-like ecc.
Di questo non si parla, si litiga per cercare di restare una nicchia, cosa
che piace ad alcuni ed alcune aziende, si litiga per non evolvere perché
questo costa fatica e fa paura ecc.
Vabbé, scusate lo sfogo…
lablinux
06 feb 2012 - 15:26 - #13Ho notato che appena si nomina Ubuntu, si scatenano messaggi inesauribili (spesso inutili e incocludendi ai fini dell’articolo, come è questo messaggio).
Ma quello che dicevo riguardava gli articoli.
L’evoluzione… difficile da assimilare, ma ancor più difficile da farsi. I software “moderni” sono sempre più complicati e i cervelli disponibili ad offrirsi sempre meno (questa è una mia personalissimi opinione).
CyberPippo
06 feb 2012 - 18:46 - #14@kim allamandola
> non si parla di cosa c’è che non va in Ubuntu, Debian, Red Hat, SuSe, Gentoo, Arch ecc, si spara a zero e basta.
senza offesa ma comincio a pensare che hanno ragione a darti dell’ipocrita, dal momento che qui uno dei pochi che spara a zero su un’azienda in particolare sei tu. cos’hai di diverso da quelli che sparano a zero su linux in generale?
-.-
06 feb 2012 - 18:51 - #15@lablinux e allora, visto che i cervelli disposti a “offrirsi” sono pochi, non è più sensato andare sul mainstream, creare “massa critica” in ambiente desktop e quindi attirare sviluppatori e aziende?
massimo rispetto per debian e per chi ci lavora, ma loro hanno fatto una scelta, canonical ne ha fatta un’altra, che sta portando a risultati concreti.
ubuntu è come il frontman di un gruppo: piace al grande pubblico perchè ha carisma e si sa vendere. poi magari solo i veri fan sanno che è il semisconosciuto bassista a scrivere le canzoni. ma è davvero così importante, se i dischi si vendono? ;)
antiantispam
06 feb 2012 - 21:18 - #16@-.-
Se mi è permesso mettere da parte linux per un momento e ubuntu in particolare, direi che discorsi come i tuoi mi preoccupano un po’.
Se vuoi capire perché, cerca su goooogle “psicologia della folla, branco” per capire che di tutto questo non c’è molto di cui andare fieri.
E bada che non sto dicendo che hai fatto qualcosa di male ma piuttosto che bisognerebbe porre una particolare attenzione su questi fenomeni prima di strumentalizzarli. Ciao
-.-
06 feb 2012 - 22:46 - #17quindi dobbiamo rimanere a vita degli hipster informatici? che quando ci chiedono che cosa è linux dobbiamo rispondere “probabilmente non ne hai mai sentito parlare”?
chiunque sappia l’ABC del marketing sa che canonical sta andando nella giusta direzione.
tutti gli altri hanno solo paura di cadere dalla torre d’avorio e scoprire che non sono più degli dei dell’informatica ma solo gente che usa linux, come tanti e tanti altri.
abel233
07 feb 2012 - 06:43 - #18@Kim Allamandola hai sforato di mille chilometri!!!! Ho usato ubuntu per anni difendendola e penso abbia fatto grandi cose…… il mio odio verso canonical/ubuntu e per 2 motivi.
1 - non gli e ne frega niente dela comunita….
2- unity fa vomitare È BRUTTO E INUSABILE!
iNVIDIA?? ajajajajajajajajajajjajajaja Con fedora ho ritrovato il piacere di usare linux!!! Come psicologo fai pena!!! ajajjajajajajajjaa XD
Kim Allamandola
07 feb 2012 - 10:32 - #19@CyberPippo #14
Guarda Canonical ha sempre seguito la sua strada, il Team di Gnome, che insisto
è in massima parte sviluppato da dipendenti di Red Hat ha deciso dopo anni di
Gnome2 di passare a Gnome3 senza periodi di interregno, ha deciso di buttare le
GTk2 per le GTk3 senza periodi di interregno, il tutto di corsa prima che i
loro software fossero per lo meno completi. Giudica tu se le mie polemiche
sono sterili o con un certo fondamento. Canonical non ha sospeso nessun suo
prodotto senza interregni, non ha dato problemi ha terzi dovuti a suoi cambi
di rotta ecc.
@abel233 #18
A Fedora invece gli frega molto eh, in quanti ha scritto sul poll di Phoronics
“buttate Gnome3, rivoglio Gnome2″ ecc? Canonical ha mantenuto per anni Unity e
Gnome2 dando la possibilità di scegliere con un click su LightDM. Su Unity ti
ripeto è iper-semplice, all’utente medio che non capisce manco la divisione in
categorie del menù di Gnome e usa 3-4 app in croce Unity è l’ideale. È l’ideale
anche per il tecnico che usa il terminale e vuole un desktop poco invasivo, è
comodo sia sui touch che con la tastiera cosa centrale visti i trend hw di
questi tempi. Gnome Shell l’utente medio non riesce ad usarla, il tecnico si
infastidisce perchè è super-invasivo, piace solo (forse) allo smanettone che
non lavora col teminale ogni momento (non né è manco in grado e gradisce far
lo sborone con n effetti grafici *inutili e scomodi*).
Se ti trovi con Fedora contento te, io tempo fa prima di tornare a FreeBSD ho
usato Gentoo per un pezzo, oggi ho bisogno di un desktop stabile, comodo e
completo che vada bene a me e ai miei utenti, Ubuntu è il più vicino a ciò
che cerco.
Shiba
07 feb 2012 - 12:24 - #20@abel233
1. Se vuoi una comunità influente usa Mint. TRE desktop nell’ultima versione, uno più penoso dell’altro. Il potere della comunità.
2. Ma guarda un po’, a me fa vomitare Fedora per le stesse identiche ragioni… ;)
CyberPippo
07 feb 2012 - 21:02 - #21@kim allamandola
si, francamente trovo le tue polemiche senza fondamento. nel passaggio tra gnome2 e gnome3 c’è di mezzo la fallback mode che non nominate mai. gtk2 non è mai stata “buttata” e continua a essere usata anche da altri progetti come gtk#, quindi prima che la buttano ne dovrà passare di tempo. sul fatto che canonical non abbia interrotto niente ti faccio notare che gnome è un progetto aperto mentre canonical è un’azienda
0xdeadbeef
07 feb 2012 - 21:53 - #22@CyberPippo
Ma infatti prima che qualunque cosa giri in maniera sufficientemente stabile su llvmpipe dovrà passarne di acqua sotto ai ponti. E teniamo conto che il problema non è quello di farci girare “soltanto” gnome, ma un intero ecosistema di applicazioni. Ragion per cui non rinunceranno alla fallback così presto ed è folle anche solo pensarlo.
Kim Allamandola
08 feb 2012 - 10:16 - #23@CyberPippo #21
Sorvolando sull’apertura IMO solo formale di Gnome ti faccio notare che il
fallback-mode non è la *coesistenza* allo stesso modo le GTk2 sono usate da
tanti tutt’ora *ma non sono più supportate dai loro sviluppatori*. Quel che
intendo per periodo di coesistenza è:
Ok abbiamo un nuovo DE, una major release, una pietra miliare nel nostro
progetto. Vi consigliamo caldamente di provarlo! Per i prossimi 6 mesi si
potrà usare entrambe le versioni a piacere e continueremo a supportare la
vecchia versione per almeno un anno, per due anni avrete ancora la versione
fallback che *sconsigliamo* di usare ma lasciamo e supportiamo al minimo per
tutti coloro che per qualche ragione non possono ancora aggiornare.
Ok abbiamo una nuova major release, incompatibile con la vecchia, con nuove
funzioni ed altre da comportamento cambiato. Avete 2 anni di tempo per
aggiornarvi, per due anni c’è un layer di compatibilità che potete #includere
import-are use-are ecc per usare il vecchio codice sulla nuova versione e la
vecchia riceverà update di sicurezza per 1 anno.
Questo è un comportamento corretto IMO.
In questo senso Ubuntu ha mantenuto Gnome2 per un po’ come ha potuto ed ha
anche fornito Gnome3/Shell nell’install di default (lo selezioni da LightDM)
Fedora cosa ha fatto?
CyberPippo
08 feb 2012 - 20:44 - #24@kim allamandola
ma dove hai letto che le gtk2 non sono più supportate?? da chi? per cosa? fonte? ma lo vedete che scrivete cose per partito preso?
Kim Allamandola
08 feb 2012 - 21:56 - #25@CyberPippo #24
Ti risulta forse che gli sviluppatori delle GTk continuino a fixare bachi sulle
GTk2? Ti risulta che Ubuntu o Fedora mettano gente a lavorare sulle GTk2?
alfierenero
09 feb 2012 - 11:59 - #26@Kim Allamandola #25
Ubuntu (figuriamoci) e Fedora forse no, ma su distro come la mia CentOS 6.2 o Debian Stable i bugfix a gnome2 e gtk continuano ad arrivare. Sarà un miracolo o piuttosto le cose non stanno come dici di sapere?
Kim Allamandola
09 feb 2012 - 12:47 - #27@alfierenero #26
Dal momento che Debian non ha ancora deciso cosa fare tra Unity, Gnome Shell
o qualcos’altro e CentOS come RHEL è iper-lento ad agiornare non è che abbiano
scelta. Tali fix sono solo un immane quanto inutile lavoro dei packager e del
security team delle distro da te citate, non sono un lavoro degli svilupatori
GTk. C’è anche Mate se è per questo, ma *gli sviluppatori GTk e Gnome* han
dichiarato *morte* GTk2 e Gnome2.
Che qualcuno non contento della cosa si faccia carico di rattoppare una nave
abbandonata per tenerla a galla ancora un po’ è un discorso, dire che le GTk2
o Gnome2 sono ancora supportati e che i loro sviluppatori si sono comportati
correttamente è ben diverso.
Sono molto curioso di vedere cosa farà tra qualche anno RHEL e quindi CentOS
quando non potranno più sopportare il peso di mantenersi in casa Gnome2, allora
riderò a sentire i loro utenti urlare al tradimento per avergli cambiato il
desktop: “ecco, vi siete fatti contagiare da Ubuntu”, “che **** di mania di
imitare gli altri”, “rivoglio il mio desktop!”. ecc. tutto quel che già si è
visto oggi (ieri) con Unity e Gnome Shell. Il concetto di desktop enterprise,
stabile, immutabile, rodato ecc dovrà dichiararsi legacy e per chi è rimasto
su quella barca sino all’ultimo sarà ben più dura di chi è passato con calma
prima.
È triste notare la difficoltà e mania di tanti a pensare in termini evolutivi
piuttosto che in termini di “prodotto finito” od intervento a richiesta, tanto
i vari propugnatori di interfacce nebulose e SaaS incassanno…
alfierenero
09 feb 2012 - 18:18 - #28@Kim Allamandola #27
Coerenza, questa sconosciuta… Prima Gnome è solo un’appendice di RedHat, ora invece il bugfixing di CentOS e RHEL non ha nulla a che vedere con gli sviluppatori gtk/gnome. Penso che tu debba chiarirti un po’ le idee e decidere per quale affermazione vuoi venire sbugiardato.
Una distro come RHEL/CentOS ha un supporto garantito di almeno 10 anni, ed il DE principale/ufficiale è Gnome. Ora, se si continua a fare bugfixing e backports per la sicurezza, dimmi come fai a dire che gtk2/gnome2 è morto e non supportato. Ed è di pubblico dominio che gran parte dell’infrastruttura di Gnome venga fuori da RH…
Kim Allamandola
09 feb 2012 - 21:36 - #29@alfierenero #28
Gli SVILUPPATORI di Gnome han deciso di non supportare più il loro prodotto e
critico questo, cosa che ritengo incoraggiata da RH per cercare di contrastare
l’enorme successo di Canonical. RH *stipendia* un po’ di gente per fare fix di
sicurezza su Gnome2/GTk2 e costoro se anche sono gli stessi dipendenti di RH
che lavorano nel team di Gnome non pubblicano i fix nel tree di sviluppo GTk2
o Gnome2 che è *fermo*, si limitano a tappare buchi per la loro distro.
Idem riguarda Debian.
Il supporto per me deve venire da chi gestisce il progetto, nel tree del
progetto, non mi sembra difficile da capire e non ci vedo incoerenze.
Quanto al supporto decennale rido, è la prova che simili cicli di vita non
devono esistere e chi li chiede deve essere opportunamente lart-ato.
alfierenero
10 feb 2012 - 00:50 - #30@Kim Allamandola #29
Ecco, questo è il tipico discorso dell’ubuntu-fanboy, ma mi spiace, l’upstream non funziona così. (ma è un concetto lontano da Canonical e dai suoi utenti, quindi soprassiedo)
Se faccio bugfixing su un ramo il cui sviluppo è fermo o inserisco backports per la mia distro, lo faccio downstream, non nel tree del progetto.
Tutto questo cmq non impedisce che una distro comunitaria come CentOS di prendere quelle stesse patch e redistribuirle.
Per quanto ti faccia ridere un supporto decennale REALE, confido che rifletterai scoprendo che CentOS 6.2 (con kernel 2.6.32 sulla carta) supporta out-of-the-box il mio Vaio, cosa che l’ultima Ubuntu non fa.
0xdeadbeef
10 feb 2012 - 00:59 - #31@Kim Allamandola
Gtk2 è in maintenance mode: non verranno più aggiunte nuove features, l’API non cambierà più, niente più stravolgimenti di niente. Ma eventuali fix su sicurezza e su bug vari continueranno ad arrivare da gnome stessa.
Come al solito, se non ci credi chiedi direttamente a loro, dato che non mi sto inventando niente. Come per tutto il resto.
Kim Allamandola
10 feb 2012 - 14:27 - #32@alfierenero #30
Certo, il fatto che il ramo 3.x del kernel abbia un bel po’ di regressioni è
sicuramente colpa di Ubuntu, interessante. Se sono costretto a fare bugfix, io
mantainer di un pacchetto, per la mia distro perché gli sviluppatori che han
scritto ciò che io impacchetto non lavorano più al progetto tu lo definisci
supporto?
Nulla da dire che alcune distro per i fatti loro supportino le GTk2, il mio
punto è che gli sviluppatori di tali librerie han tagliato il supporto. Per
me se chi sviluppa un progetto smette di farlo questo diventa un morto che
cammina.
@0xdeadbeef #31
Non mi risulta Gnome2 o GTk2 siano mantenuti dai loro sviluppatori, info?
Ti cito ad es.
[Fedora ML] http://is.gd/qd3SoF
[StackExchange] http://is.gd/lf0pB4
Non ho motivo di iscrivermi ad una ML e chiedere giacché non vedo nessun
interesse per le GTk2, le app GTk2 che supporto sono o in riscrittura o cmq
impacchettate da terzi e personalmente ho abbandonato le Gtk 2 e 3 per passare
alle Qt nei progetti personali quindi…
0xdeadbeef
10 feb 2012 - 14:38 - #33@Kim Allamandola
Parlavo di gtk2, non di gnome2. Se non ti interessa la ML almeno va’ su gimpnet, chiedi in #gtk+ e vedrai che ti diranno la stessa cosa che ti ho detto io.
alfierenero
10 feb 2012 - 16:29 - #34@Kim Allamandola #32
Che c’entrano le regressioni del ramo 3.x del kernel? Pensi davvero che il kernel 2.6.32 di RHEL/CentOS sia lo stesso che trovi su Ubuntu 10.04? La differenza tra un supporto LTS vero ed uno farlocco “alla Canonical” è proprio qui: provo Ubuntu LTS ed il mio hardware seminuovo non è supportato E NON LO SARÀ MAI da quella release (a meno di hacks o maneggi extra), al contrario di CentOS.
Fai finta di non vedere l’ovvio: buona parte dei maintainer dei pacchetti di RHEL di gnome sono ANCHE gli sviluppatori di quei pacchetti. Certo, non pubblicano sul tree del progetto in upstream, ma perchè dovrebbero?
Kim Allamandola
11 feb 2012 - 15:20 - #35@0xdeadbeef #33
Lo farò, per ora ho sempre sentito l’opposto…
@alfierenero #32
Backportare funzionalità di un kernel nuovo su uno vecchio mi pare proprio
una delle classiche *idiozie*, ti può servire ad introdurre bachi e problemi
e far contento qualche bofh con idee un po’ sui generis (ce ne sono tanti,
purtroppo) e nulla di più. Se passi ad hw più recente bé allora è il caso
che aggiorni anche il sw e se c’hai sopra sw casalingo che può avere problemi
in caso di aggiornamento è il caso che chiami chi l’ha sviluppato e provvedi
a farlo aggiornare ricordando ogni volta quanto ti costa e non ti va il sw
proprietario, cosa che fa assolutamente bene.
Sul fatto che uno sviluppatore di un progetto impacchetti anche per una
distro e non commit-i nel tree del suo progetto i fix che fa per la distro…
Giudica tu cosa può voler dire.
alfierenero
11 feb 2012 - 18:48 - #36@Kim Allamandola #35
ROTFL! Sei spassosissimo… Ora si scopre che il lavoro di backport sul kernel di RedHat che, per inciso, è lo sviluppo che più fa gola ad Oracle e Canonical, è un’idiozia?
Guarda, chiudiamola qui. Non abbiamo molto di cui discutere, visto che mi pare chiaro che non sai di cosa parli e che probabilmente non fai nemmeno il sysadmin. (o almeno lo spero)
Saluti.
Kim Allamandola
11 feb 2012 - 20:35 - #37@alfierenero #36
Oracle credo manco sappia cosa fare all’infuori di spremere più che può i
suoi clienti, ha perso il 99.9999% del know how della Sun dopo aver speso
un bazzilione per comprarla e demolirla. Ha persino “valorizzato” SunHW
tagliando lo sviluppo delle T4 e lasciando il resto che è da eoni in perdita.
Quanto a Canonical non credo sia interessata ai backport di RH quanto ad
evitare le sue bizze in fatto di desktop, oh pardon, quelle bizze del team
di Gnome che *io* ritengo gradite/spinte/incoraggiate/richieste da tale
azienda.
Tu hai detto che il tuo hw seminuovo non sarà mai supportato sulla 10.04 (che
tra l’altro è a fine corsa) mentre lo è grazie ai backport su RHEL/CentOS ed
io ti rispondo che non c’è ragione di supportare hw nuovo su kernel vecchi: se
hai un server installato anni fa e non lo vuoi toccare non penso ci metterai
sopra hw “nuovo” non supportato dal kernel originale. Altra cosa trovo stupido,
se sei sviluppatore di un progetto e porter dello stesso per una distro, che
fai un fix per il tuo progetto solo su una distro specifica senza commit-are
il fix nei repo ufficiale del progetto.
Vedi tu…
Poi non saprò di cosa parlo tanto i miei sistemi vanno e non sudo ad ogni
modifica/aggiunta come vedo tanti in giro…