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Fedora 17 sarà una distro rolling release?

Pubblicato: 27 gen 2012 da Gusions


Sono novità ed indiscrezioni davvero interessanti quelle che sono apparse nelle ultime ore nella mailing list di Fedora su un possibile passaggio di Fedora a distro rolling release. Questo radicale cambiamento sarà probabilmente visibile già dalla prossima versione, Beefy Miracle, che punta ad allinearsi agli standard di altre distro come Debian CUT, Arch Linux e Gentoo.

Le proposte per questo ipotetico passaggio sono due: la prima consiste nel trasformare in rolling release Fedora Rawhide, non ritenuto ad ora stabile e l’altra riguarderebbe una nuova politica per i cicli di rilasci.

Se così sarà, Fedora farà a mio parere un grandissimo passo avanti. Fedora 17 è già un ottimo progetto, portato avanti dalla comunità con ottimo successo, in rete se ne parla davvero tanto e siamo sicuri che non verremo delusi da questo rilascio. Non ci resta che attendere e perché no seguire la discussione all’interno della mailing list di Fedora per captare altre novità. Voi che ne pensate di questo possibile cambio di rotta di Fedora?

Via | Fedora Mailing List

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8 commenti

Commenti dei lettori

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  • Diegolottolo

    27 gen 2012 - 20:01 - #1
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    Cito testualmente: “una politica di rilasci molto simile a quella di Arch Linux e Ubuntu, ovvero aggiornare ogni sei mesi la parte di sistema e quella “user” mentre per la parte del core ogni dodici, massimo diciotto mesi.”

    Mhmm… non è simile per niente ne all’uno ne all’altro:
    Arch non ha rilasci programmati, continua a rollare tutto senza seguire schemi.
    Ubuntu rilascia una distro con tutto aggiornato ogni 6 mesi

    Semmai posso reggere il paragone con Chakra Linux

  • MaramaldoBaldo

    27 gen 2012 - 23:43 - #2
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    una nuova politica per i cicli di rilasci, dove ne avremo ben tre :
    User (sempre aggiornato),
    -> Arch
    System (ogni 6 mesi) e infine ->Ubuntu
    Core (ogni 12-18 mesi).->???

  • tangram

    28 gen 2012 - 08:27 - #3
    0 punti
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    “una nuova politica per i cicli di rilasci, dove ne avremo ben tre :
    User (sempre aggiornato), -> Arch
    System (ogni 6 mesi) e infine ->Ubuntu semestrale
    Core (ogni 12-18 mesi).-> Ubuntu LTS”

    Io francamente salterei la “System” vista l’esperienza delle Ubuntu semestrali.

  • fffrr

    28 gen 2012 - 15:07 - #4
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    E tutto questo tempo c’è voluto….sbaglio o è una politica simile a quella di windows? ad es. puoi installare anche l’ultimissimo firefox su winxp (sp3 almeno),senza dover mettere mano a windows update.

    Va a fare una cosa del genere su linux,e vedi quanti casini di dipendenze che saltano,o di altri programmi che devi aggiornare per forza.

  • Binary Emotions

    28 gen 2012 - 17:03 - #5
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    Personalmente vedo come via d’uscita dalla gabbia dei package manager per l’uso desktop un sistema semi-rolling, oppure un sistema a package manager “cut” ma che CONSENTA l’installazione dei programmi alla Windows o alla Mac.

  • Profilo di 0xdeadbeef

    0xdeadbeef

    28 gen 2012 - 17:56 - #6
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    Alla fine la discussione non dice granché, tranne che chi è interessato dovrebbe mantere una pagina wiki riportante progetto, necessità e persone interessate.
    Comunque rolling release no, perché molti hanno bisogno di versioni specifiche di pacchetti e i test sarebbero approssimativi. Ma un insieme di applicazioni end-user, specialmente desktop, le si potrebbe anche tenere aggiornate all’ultima versione, a discrezione dell’utente.
    Per quanto riguarda i problemi di dipendenze, teniamo conto che sono per la maggior parte causati dai continui ABI break e le distro non possono farci molto. Qui il cambiamento deve partire soprattutto dai singoli progetti.

  • fffrr

    28 gen 2012 - 20:28 - #7
    1 punto
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    Per quanto riguarda l’ABI break purtroppo non si può obbligare chi gestisce i singoli progetti ad evitarlo…
    Negli ultimi tempi mi sto rendendo conto che l’anarchia gpl non funziona coi desktop (infatti ho l’impressione che i progetti commerciali “rubino” il core open per poi costruirci sopra un userland efficiente ed user friendly chiusa o meno,es. apple,google) ,a meno che uno - anche se esperto - non sia disposto a perdere il suo tempo a risolvere i piccoli-grandi grattacapi che emergono nell’utilizzo di tutti i giorni.

    Io ad es. quando avrò molto meno tempo e meno pazienza potrei essere costretto a cancellare la mia arch,nonostante tutti i pregi,e mettere 7.

  • Profilo di 0xdeadbeef

    0xdeadbeef

    29 gen 2012 - 17:18 - #8
    0 punti
    Up Down

    @fffrr
    Daccordo su tutto, del resto si sentono spesso critiche alla winapi che sono per lo più frasi fatte ripetute a pappagallo (tanto per inventarsi degli argomenti per criticare, anche se di veri ce ne sarebbero molti), ma se andiamo a vedere, la maggior parte dei programmi scritti 10 anni fa per NT gira ancora oggi.

    Ora a me non interessa che un utente scelga, comunque in base alle proprie necessità, questo o quel SO. Per quel che mi riguarda continuerò ad usare linux come ho sempre fatto da 16 anni a questa parte; solo che mi rattrista dover constatare che ci si perde in un bicchier d’acqua sempre per gli stessi motivi.
    Allora credo che i principali progetti qualche dritta su come scrivere una libreria decentemente potrebbero anche darla. Del resto lo si fa sulle UI, perché non farlo sul resto…

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