Un portale interamente dedicato alla comunità di sviluppatori, kernel e driver per terminali Linux based come l’A1200 el’A780/E680 e il rilascio di un Java test framework. Motorola sembra aver abbracciato con forza la via dell’open source dando vita al sito opensource.motorola.com che mira a diventare una risorsa per condividere codice, progetti originali e idee da tutta la comunità di sviluppatori Linux e Java.
L’obiettivo dichiarato da Motorola è lavorare all’unificazione di una piattaforma Java che sia lo standard sui dispositivi mobili e proprio in questa direzione va visto il prossimo rilascio previsto per giugno del MIDP 3 (mobile information device profile), una versione di Java ottimizzata per dispositivi emebedded.
[Via: LinuxDevices & Wireless Network]
DIno
17 mag 2006 - 10:12 - #1java ed embedded? beh, se in un cellulare si usa un pentium magari non si nota la differenza
Fantasma
17 mag 2006 - 11:08 - #2….dino che te serve un crodino? te frizza il cervello?
noct
17 mag 2006 - 12:31 - #3Dino ma te ne sei accorto ora che J2ME che è presente su quasi tutti i cellulari è java?
non è embedded quello?
Treviño
17 mag 2006 - 17:06 - #4Voglio far notare che Motorola è nel mondo open-source già da tempo anche per i dispositivi di rete. Vari router e access point distribuiti dalla Motorola, infatti, usano un sistema operativo Linux (mi pare MontaVista) di cui vengono rilasciati anche i sorgenti ovviamente sotto licenza GPL.
Questi apparecchi broadband non vengnon tuttora commercializzati in Italia, ma sono ottimi dispositivi a prezzi bassissimi (io ho due router wireless - WR850G e WR850GP - in VPN comprati su ebay a 30€ l’uno!).
stc
17 mag 2006 - 21:32 - #5W Motorola ;) quando faranno un cellulare come il nokia con linux installato lo comprerò ;)…
Almeno qualcosa si muove no?…
Saluti
Leonardo
18 mag 2006 - 14:08 - #6Su un sito americano ho trovato $599!
Quanti saranno gli smanettoni che ci possono mettere le mani sopra?
DIno
18 mag 2006 - 17:58 - #7ovvio, orami il java è dappertutto… volevo solo dire che è molto meglio un set di librerie os independent scritte in c (tipo QT credo) che avere una jvm perennemente attiva.
ovvio che adesso c’è java e tutti usano quello, bisogna anche scendere dalle idee e calarsi nella realtà per fare progetti ‘veri’