The Linux Foundation ha pubblicato i risultati d’un sondaggio effettuato tra 1.900 professionisti sul ruolo dei sistemi operativi nel 2012. L’80% ha scommesso sull’incremento dell’utilizzo di Linux in azienda. La giustificazione è nei tre obiettivi fondamentali dell’informatica contemporanea: cloud computing, big data e “ambiente”.
L’ultimo punto si riferisce all’impatto ambientale delle infrastrutture: un aspetto sul quale Linux è ancora la soluzione preferita. Il sondaggio è stato filtrato per concentrarsi su quegli impiegati che lavorano per società con oltre 500 dipendenti o $500 milioni in introiti annuali. Su Windows Server è previsto un 36% di crescita.
Rispetto alle stime per il 2010, le percentuali dei problemi tecnici ravvisati su Linux sono scesi dal 40% al 20% nel 2011 al 12% per il 2012. Sicurezza e Total Cost of Ownership (TCO) sono i principali vantaggi di Linux — che sono stati citati dal campione. È stata realizzata un’infografica riassuntiva dei risultati del sondaggio.
Via | The Linux Foundation
Bohhhh
20 gen 2012 - 11:28 - #1I sondaggi alla Berlusconi…
e poi
“Rispetto alle stime per il 2010, le percentuali dei problemi tecnici ravvisati su Linux sono scesi dal 40% al 20% nel 2011 al 12% per il 2012. ”
Ci sono 1000 distribuzioni in giro ognuna con problemi e usi diversi come cavolo si fa a sparare dati così non si capisce davvero.
ice
20 gen 2012 - 12:22 - #2Linux in azienda
CERTO
ma in sala server (VmWare è basato su RedHat e in genere sono linux/bsd based gli os delle san)
o come os x i thin-client che poi si connettono a vm Windows
Linux andrà dove non si vede
anche sui tablet Android è talmente indietro che i ablet Pc windows su piattaforma x86 potrebbero rimangiarsi il gap, sopratutto in azienda dove possono trarre vantaggio del fatto di poer usare applicaizoni windows legacy e essere gestiti ramite le gpo di AD
donchisciotte
20 gen 2012 - 12:47 - #3Per ora in tutte le aziende dove ho lavorato (e dove lavorano amici) qui a londra, linux si trova su tutti i desktop (per non parlare dei server).
ci sono anche macchine windows e mac , ma sono decisamente la minoranza.
Bohhhh
20 gen 2012 - 13:29 - #4@donchisciotte
Cioè ma vedete le palle che vi raccontate?
La diffusione di linux in inghilterra è minore che in italia come azzo fai a sparare cavolate del genere per poi difendere cosa non si capisce.
sydneyblue120d
20 gen 2012 - 13:31 - #5@ice cosa intendi con “sui tablet Android è talmente indietro che i ablet Pc windows su piattaforma x86 potrebbero rimangiarsi il gap” ?!!? Puoi fare degli esempi pratici, perché a me risulta l’esatto opposto. Vorrei inoltre farti presente che non sta scritto da nessuna parte che sarà possibile usare le applicazioni legacy su Windows 8 almeno in versione ARM. E se anche fosse possibile nella versione su tablet X86 (ossia Intel…) credo le UI andrebbero come minimo totalmente rifatte per poter essere utilizzabili decentemente tramite touchscreen (o si vuole usare il tablet col mouse?).
ivan ortega
20 gen 2012 - 14:22 - #6“Linux andrà dove non si vede” (Ice)
Linux *continuerà* ad andare dove non si vede.
ice
20 gen 2012 - 14:24 - #7@ #5
HoneyComb era una verisone di passaggio, la prima ed ancora immatura per i tablet
ICS, se ne parla dappertutto, ma ancora è disponibile su pochissimi device effettivamente acquistabili
.
leggi bene il mio post
io scrivo appunto che “ablet Pc windows su piattaforma x86 potrebbero rimangiarsi il gap”
io nemmeno parl dei talbet windows ARM, senza la pletora di applicazioni x86, verrebbero ad esere solo dei grossi windows Phone
donchisciotte
20 gen 2012 - 16:55 - #8@Bohhhhh
scusami , ma di che stiamo a parlare esattamente ?
Io ti sto dando dei dati in prima persona ,IO lavoro quotidianamente su sistemi linux come tutti i miei colleghi sparsi per le aziende di VFX di Londra.
se poi mi porti la tua esperienza in italia dove tutti usano linux , beh si vede che e’ gia troppo che vivo all’estero.
Bohhhh
20 gen 2012 - 17:23 - #9@donchisciotte
TU hai scritto
“Per ora in tutte le aziende dove ho lavorato (e dove lavorano amici) qui a londra, linux si trova su tutti i desktop (per non parlare dei server).”
O sei un sistemista linux quindi lavori solo dove c’è per forza linux o questa affermazione è falsa perché statisticamente è impossibile che tutte le aziende dove hai lavorato utilizzino linux desktop anzi è molto raro vederlo.
“se poi mi porti la tua esperienza in italia dove tutti usano linux ”
Tutti????
Forse vivi su un altro pianeta!
donchisciotte
20 gen 2012 - 17:50 - #10@bohhhh.
Io sono uno sviluppatore (non certo sistemista), ma anche gli artists lavorano su postazioni linux , cosi’ come parte della produzione .
Ti posso citare almeno 4 aziende (le +grandi , controlla pure) che conosco che usano sistemi linux come desktop:
Framestore CFC
MPC
Double Negative
Digital Domain
e avendo lavorato in diverse di queste , ti riconfermo , che usano linux , come desktop .
non e’ che mi importi particolarmente convincerti , ma non capisco come mai ti sia cosi’ difficile capire che solo perche’ tu non hai esperienze dirette , debba essere falso quello che dicono gli altri.
Bohhhh
20 gen 2012 - 18:05 - #11@donchisciotte
Non mi devi convincere
è statisticamente impossibile che tu e i tuoi amici, per casualità, siate capitati in aziende che lavorano con linux desktop.
Poi adesso hai scritto “aziende che conosco” e questo cambia di un bel po’ il senso del tuo primo post.
donchisciotte
20 gen 2012 - 18:13 - #12no , non cambia , ti ho detto fin dall’inizio che le aziende dove ho lavorato usano linux , ed ho aggiunto un’altra che so di per certo che lo usa.
cmq , none e’ che ‘ci siamo capitati per caso’ e’ che in questo ambiente windows non e’ nemmeno considerato come affidabile (per non parlare della configurabilita’ necessaria) ,senza non andresti al cinema a vedere Avatar o SherlockHolmes.
Cheers.
ice
21 gen 2012 - 10:07 - #13@ #12
alla Ferrari/maserati i disegnatori/progettisti usano workstation *nix di IBM
Che vuol dire: che Linux ha un mercato per diventare la scelta d’elezione nel settore cad meccanico!?!?!?
Qunado uno spendeoltre 5.000E di licenza a postazione per il software, sai quanto gliene frega di spenderne altri 150 di una licenza oem Windows….quanto incide in percentuale su una workstation da oltre 5.000E!?!?!
Ti rendi conto che questo è un settore che NON è il tipico desktop aziendale!!?!
Il tipico destop aziendale è quello ceh fa girare MS Office (perchè ad esempio Open/Libre Office ha ancora un supporto embrionale alle tabelle pivot) e il gestionale aziendale
MOlti gestionali aziendali usano .net lato client e MSsql lato server
Alcuni usano anche soluzioni open tipo postgesql, o addirittura java (rendendosi indipendenti dalla piattaforma) e offrendo libertà anche a livello client
Ma solo aziende tipo le amministraizoni pubbliche o le poste potrebbero avere solo terminali web
che a questo punto sarebbero di fatto dei terminali stupidi
perchè?
perchè per Linux non esiste un alternativa di gestione centralizzata che permetta di gestire adevolemnte piccole, medie, grandi ed enormi organizzazioni come è ActiveDirectory con le sue GPO e il bistrattato registry di windows
Kim Allamandola
21 gen 2012 - 12:25 - #14@ice #13
Che gli frega di spendere per una licenza Microsoft è semplice: Windows è un
problema, di uso, di sicurezza, di manutenzione ecc non è il costo della
licenza il problema è quello che il sistema ti costa nell’uso e non ti da.
Non sai quanti pregano ed insultano la Dassault per la sua scelta con Catia v6
di legare il design al PLM? Non sai quanti imprecano contro Catia per non
avere un supporto GNU/Linux? Con la v6 molta gente è passata ad NX perché gira
su GNU/Linux e supporta il PLM che vuoi. Mio caro ice&c il problema non è
avere un’alternativa economica a Windows od AiX od HP-UX è avere un os che
funzioni, che sia gestibile e che non dia problemi.
Quanto ai gestionali… Trovamene uno che non sia scritto coi piedi di un
gatto sbronzo in gabbia con una tastiera sul fondo e ne parliamo eh!
Quanto alla gestione remota infine ti faccio notare che GNU/Linux come in
genere unix è *flessibile* non hai solo AD&c (che poi altro non è che LDAP
+ dns + un po’ di altro in un brodo incasinato) la polizia francese ad es.
gestisce centralmente da Parigi tutte le sue postazioni Ubuntu in giro per
il paese (desktop e server, han abbandonato Windows un po’ di anni fa) e
non mi sembra siano scontenti. Poi che le distro principali non siano molto
attente al deploy remoto (preseed è scomodo, kickstart è limitato, FAI è un
pelo assurdo ecc) o che non si preoccupino di documentare come si deve è un
altro discorso, non a caso fanno corsi a pagamento e vendono software dedicato,
se sei un’attività produttiva puoi permetterlo, anche questo è business.
In ultimo sulla gestione centralizzata: hai notato con la diffusione di
tablet, smartphone, laptop ecc ci siano sempre più macchine personali sulle
lan aziendali fuori da ogni controllo? Hai notato come nelle sicure e
centralizzate reti Microsoft il mulo faccia curiosamente capolino e il
browser ufficiale per le webapp interne (internet exploder) non venga usato
in favore di soluzioni installate/portate a mano (FF/Chrome)? Hai provato ad
impedire questo e verificato cosa accade?
Mi sa di no, mi sa che o non hai mai gestito un’infrastruttura informatica
aziendale o non hai mai provato nulla di non-Microsoft altrimenti avresti
toni molto ma molto diversi.
Bellaz897
21 gen 2012 - 20:56 - #15Ma qui la gente li legge i commenti o no?
donchisciotte ha detto che nelle realtà in cui ha lavorato (che sono legate ai vfx da quanto ho capito, non posti ‘a caso’), usano solo linux, cosa perfettamente plausibile.
Non mi sembra che abbia detto che tutti dovrebbero usare linux, o che, peggio in GB linux è più usato di MS ‘in assoluto’.
sternig
22 gen 2012 - 01:45 - #16Lavoro in Siemens PTD e Linux SUSE è la piattaforma maggiormente utilizzata per i sistemi di telecontrollo più avanzati.
ivan ortega
22 gen 2012 - 11:58 - #17@Bellaz897
donchiscotte usa quel connettivo logico che si chiama implicazione.
Una sorta di “non serve dire esplicitamente le cose” risultando provocatori.
La frecciatina la si vuol lanciare, ma non si vorrebbero reazioni. E quindi così si fa.
Con dei banali fatti (anche se verissimi e indiscutibili), si avvalorano le teorie che si vogliono portare avanti, escludendone altri, magari scomodi, o che pongono nella giusta prospettiva (magari più modesta) l’argomento delle proprie preferenze.
Cose come
1.”ma non capisco come mai ti sia cosi’ difficile capire che solo perche’ tu non hai esperienze dirette , debba essere falso quello che dicono gli altri”
oppure
2.”senza non andresti al cinema a vedere Avatar o SherlockHolmes”
non pongono altre realtà come negative o fasulle, ma le sminuisce, più di quanto meriterebbero.
D’altra parte anche
3.”Non mi sembra che abbia detto che tutti dovrebbero usare linux, o che, peggio in GB linux è più usato di MS ‘in assoluto’ ”
è un aggirare la patata bollente arrivando allo scopo.
Si fa uso di varie proposizioni e in questo modo ci si avvicina maggiormente alle conclusioni che più ci piacciono, escludendo, se mai ce ne fossero, eventuali alternative.
La proposizione 1. la butta sulla falsità su altre proposizioni a monte, però mai particolareggiate: se vado in cerca di aziende dove esiste Linux è ovvio che “in tutto dove ho lavorato” c’è Linux. E nel resto del mondo? Non è “il falso” la questione, ma (tendenzialmente) quello che va per la maggiore, nel rapporto tra questo blog e il mondo reale. Questa è la vera questione (ma mai raccolta, chissà perché?): se Linux è così tanto supportato in certe realtà, non vuol dire che è legge universale. Infatti questo blog sembra più un gazzettino “per i piani alti” che per la massa, messo però in un contesto, a conti fatti, inadeguato. A chi importa, nella massa, del rilascio delle librerie, di quello che fanno le agenzie, i team e le case di produzione, … La massa vuole fare ordine in casa e in ufficio, fare video, foto e musica, cosa, che, dalle riviste in edicola, offrono Windows e Mac, ma Linux, no.
La proposizione 2. è la più esplicita, che appare come sfottò. Però imputo questo traguardo all’incapacità della filiera, posizionata a livello medio, dei sostenitori di Linux. Abbiamo il supporto al basso livello e all’altissimo livello. Dove sta quello centrale? molto curato nel mondo Windows e Mac?
La proposizione 3. sembra essere la tipica proposizione. Narrare numerose “gesta” della “bandiera” Linux è minimizzare l’interlocutore verso quello che all’apparenza si scongiura, per non apparire proprio degli arroganti in maniera così spudorata. Le sue esperienze si incamminano verso l’assoluto, ma questo non si deve mai dire. Non escludo che Linux sia in ascesa, ma il mezzo scalino non è proprio l’evento epocale.
I sostenitori di Linux sono molto diplomatici, ma se conoscessero maggiormente le applicazioni per creatori (e l’esistenza dei creatori stessi) non a livello del film “Avatar”, per gestori di reti, sarebbero più coerenti e utili riguardo il mondo reale.
Bellaz897
22 gen 2012 - 12:47 - #18….
#17
Scusami ma che film ti fai? (amichevolmente s’intende eh…), francamente questa pretesa di vedere doppi significati in una serie di post chiarissimi, come quelli di donchisciotte mi pare assurdo(e anzi, è lui che è stato fin dall’ inizio tacciato come pallaro in malo modo peraltro).
Senza contare che butti nel discorso un monte di roba che non c’entra niente nel discorso, ma vabbè.
Poi beh, se qui ci sono persone che vogliono avere ragione a prescindere è un altro discorso.Onestamente bisticciare su un blog la vedo come una perdita di tempo (e anche noia se non si fosse capito).
ivan ortega
22 gen 2012 - 14:17 - #19Amichevolmente ti consiglio di leggere anche altri libri e riviste. Ne esistono sai? Non esistono solo le dottrine di Stallman e Torvalds.
Non faresti certe domande e non faresti certe sparate.
Per te, tutte le teorie: dalla logica aristotelica, all’antropologia, alla storia, fino al marketing e alla pubblicità odierni, non hanno significato?
E pretendi di costruire un discorso, un enunciato?
Pretendi di sovvertire secoli di cultura?
Quando parli, sai quello che dici?
ivan ortega
22 gen 2012 - 14:21 - #20“e anzi, è lui che è stato fin dall’ inizio tacciato come pallaro in malo modo peraltro”
Proprio da quello, l’unico, a cui hanno dato -1 + -1 = -2 punti.
ivan ortega
22 gen 2012 - 14:24 - #21Logica Stallmaniana:
“Mi dispiace che sia morto, ma sono contento che se ne sia andato”
Questo sì che è un film.
Bellaz897
22 gen 2012 - 15:07 - #22Sisi bravo hai ragione.
ivan ortega
22 gen 2012 - 17:52 - #23Io invece ti ringrazio per avermi fatto rispolverare una cosa che avevo un po’ dimenticato.
j4mes
22 gen 2012 - 18:47 - #24“Logica Stallmaniana:
“Mi dispiace che sia morto, ma sono contento che se ne sia andato”
Questo sì che è un film.”
A me sembra una frase chiarissima. Se tu ci vedi qualcos’altro, il problema potrebbe essere il tuo.
Tutto quel bel discorso sull’implicazione logica, e poi te ne esci con questa frase. Forse “volevi avvalorare le (tue) teorie con dei banali fatti”?
CyberPippo
22 gen 2012 - 20:27 - #25Interessante, una discussione di cui non si capisce il punto della questione… su una notizia di cui si potrebbe anche dire “estica…”
Che blog questo blog!
Kim Allamandola
22 gen 2012 - 22:17 - #26Quel che “Ivan ortega” ed altri non comprendo o non vogliono capire o son
pagati per fingere di non capire, non saprei, è che GNU/Linux avanza sempre
di più a scapito dei vari concorrenti…
Ps anche Ericksson usa GNU/Linux come desktop, per l’esattezza l’Ericksson
Operating Environment sua SuSe custom.
neuromancerita
23 gen 2012 - 15:07 - #27Complimenti a @donchisciotte per la pazienza dimostrata nei confronti di uno che si firma Bohhhhh.
Il colmo, uno porta delle proprie esperienze e questo tizio, sparando sentenze a random, dice che è impossibile.
Anche io, e lavoro in Italia, nelle aziende dove ho lavorato fino ad ora, ho sempre utilizzato GNU/Linux. E molti altri colleghi lo stesso.
In percentuale finora ho visto utilizzare nelle aziende dove ho lavorato, più Linux che Windows. Sui Desktop.
Certo, io sono uno sviluppatore, ma questa è la mia esperienza, non FUD di Bohhhh o di Muhhhhhhh.
neuromancerita
23 gen 2012 - 15:19 - #28Mi ero perso che Bohhhh ha iniziato a firmarsi ivan ortega :D
Scherzo dai, comq complimenti per la dissertazione.
Ora torno a leggermi la dottrina di Torvalds, così forse un giorno riuscirò a sovvertire secoli di cultura…
Jexx
23 gen 2012 - 16:50 - #29Lasciate perdere gli inutili commenti di Ivan Ortega. È solo un troll in cerca di qualcuno con cui litigare.
Ivan, te l’ho già detto, il tuo posto è su Punto Informatico, non qui.
una testimonianza
24 gen 2012 - 20:39 - #30Sono uno sviluppatore di software e lavoro alla Siemens di Genova (ex Orsi Automazioni) e di Linux neppure l’ombra. Utilizziamo prevalentemente windows 7 anche se alcuni settori utilizzano ancora windows xp.
Kim Allamandola
24 gen 2012 - 22:39 - #31@una testimonianza #30
Quale sede? Quella di Corso Europa? Lo chiedo più che altro perché alla
Siemens ci lavorava un amico e quel che mi ha descritto non solo ogni
divisione è un mondo a sé ma addirittura da una sede all’altra cambia il
modo di lavorare, Siemens (MES) di Viale Cembrano sempre a Genova ha un bel
po’ di SuSe e qualche Ubuntu…
una testimonianza
25 gen 2012 - 01:58 - #32Lavoro al Siemens-Microsoft MES Expertise Center, nato appunto in collaborazione con Microsoft, buona serata.
ivan ortega
25 gen 2012 - 09:38 - #33Addirittura !!! “nato in collaborazione”
ivan ortega
25 gen 2012 - 09:45 - #34Kim, Jexx, neuromancerita, CyberPippo, Bellaz897, perché non andate a farvi un giro qui?:
http://tinyurl.com/7b53xk6
Anche qui si potrebbe dire “estica…”
Bellaz897
25 gen 2012 - 16:07 - #35Certo che non sei neanche bravo come troll …
Kim Allamandola
25 gen 2012 - 22:13 - #36@una testimonianza #32
mi hai fatto venire in mente l’inaugurazione, l’avevo quasi rimossa :-) posso
solo chiederti di aggiungere come ti trovi cogli strumenti che hai?
@ivan ortega #33
certo, sennò stuxnet come facevano a farlo? Senza Windows e alcuni prodotti
Siemens non sarebbe stato possibile mettere in ginocchio il programma nucleare
iraniano! Stuxnet ha ancora una volta dimostrato come Windows ed in genere i
prodotti closed-source non andrebbero mai usati, specie per compiti critici,
purtroppo però tra i soldi di chi li produce, gli interessi di chi pensa di
poter sfruttare le loro debolezze, l’ignoranza diffusa, l’inerzia ecc questo
è un concetto che si cerca di abolire gioendo quando da problemi ad altri ed
ululando quando i problemi arrivano in casa!