DARTBox2D è un porting di Box2D, il motore fisico bidimensionale open source di Angry Birds, effettuato con il nuovo linguaggio di Google per il web. A dispetto dell’enfasi di Mountain View, DART non è stato accolto positivamente dagli sviluppatori. Questo potrebbe essere un espediente determinante. Almeno per produrre dei “cloni”.
Il videogioco di Rovio non è open source e quand’anche la società decidesse, accordandosi con Google, di distribuire Angry Birds in DART sul Chrome Web Store… i benefit per gli sviluppatori sarebbero nulli. Non sarebbe comunque possibile, ad esempio, generare dei livelli aggiuntivi. Quello di Google sembra poco più d’un virtuosismo.
La stessa Google ammette, in parte, questa tesi. L’intenzione della società è dimostrare la possibilità di creare dei videogiochi in DART: Box2D non è popolare quanto Angry Birds, ma quest’ultimo non potrebbe esistere senza — e i programmatori lo sanno. Tuttavia, DART sembra condividere il destino di Go. Resterà pressoché ignorato?
Via | Google Open Source
marco82.ta
12 gen 2012 - 11:02 - #1Mi interessa sempre seguire le idee e proposte di google ma, nel caso specifico di DART, mi ricorda troppo la strategia di MS quando iniziarono a girare VBScript e ActiveX.; per quanto questo linguaggio possa dimostrarsi potente è pur sempre qualcosa di supportato solo ed unicamente da Chrom*.
IMHO: La vera innovazione e forza risiede nello sviluppo delle GWT, ma _stranamente_ alcuni aspetti molto importanti vengono rimandati o, semplicemente, ignorati.
Paul_
13 gen 2012 - 16:41 - #2La parentesi su Angry Birds centra veramente ben poco con l’articolo originale.
Tra l’altro Angry Birds è già distribuito sul Chrome Web Store da un bel pezzo.
Anche il paragone con Go è un po’ azzardato.
Dart è molto più vicino ad esempio a CoffeeScript, perché prevede una “compilazione” che traduce il codice Dart direttamente in codice JavaScript.
Il futuro di tutti questi linguaggi alternativi non è mai certo.
Quello che tuttavia è chiaro è il fatto che JavaScript prima o poi verrà sicuramente affiancato da un linguaggio che finalmente risolverà le sue problematiche di fondo. Succederà questo, oppure si troverà un modo per fare evolvere ECMAScript in un’altra direzione, perché allo stato attuale sviluppare applicazioni complesse in JavaScript è veramente un incubo!
0xdeadbeef
14 gen 2012 - 22:01 - #3Premesso che non sto qui a fare l’avvocato difensore di dart, noto che i viaggi di fantasia non mancano:
Affermazione un po’ troppo generica. Quali sviluppatori? Fonte? Avete fatto sondaggi?
Mi unisco all’osservazione di Paul_: che c’entra con la notizia originale?
Supponendo per assurdo che questa eventualità accada, perché ciò dovrebbe essere un problema per gli sviluppatori, dato che si tratta di una pratica non prevista ufficialmente?
Speculazione sulla speculazione iniziale. Fermo un giro e torna alla casella di partenza.