È arrivata la tanto attesa Ubuntu TV è stata svelata al pubblico durante il CES 2012, ancora in corso. Canonical ha anche aperto all’interno del proprio sito ufficiale una pagina dedicata a questo nuovo progetto. Le aspettative sono state un po’ deluse, ci si attendeva un dispositivo a livello hardware, che ancora non si è visto ma che è atteso durante l’anno in corso.
Il nuovo sistema, un mediacenter nello specifico, offre il supporto ai più blasonati servizi online, la possibilità di guardare e registrare film e trasmissioni in streaming e il vantaggio di poterli condividerli con dispositivi Android e iOS. Per quel che riguarda l’interfaccia grafica troviamo una versione di Unity modificata ad hoc.
Il codice sorgente è disponibile solo per gli sviluppatori su Launchpad, per il pubblico si dovrà ancora attendere e con tutta probabilità arriveranno dei PPA ufficiali. All’interno del portale, Canonical ha aperto una pagina apposita per i produttori hardware e per fruitori dei servizi. Per ora sarà disponibile per gli utenti degli USA e Cina, per l’europa ci sarà da aspettare; ne varrà la pena?
Via | Canonical
Masque
10 gen 2012 - 10:11 - #1Tanto attesa da chi? Nemmeno la Apple TV se l’è mai filata nessuno.
MyCrowdFundingBlog . C o m
10 gen 2012 - 14:12 - #2una buona idea ma che speranza ha contro gli standard di Apple, Google, Sony, ecc.?
christian m
10 gen 2012 - 14:17 - #3un altro flop in casa canonical
ju2
10 gen 2012 - 14:29 - #4Vero, il primo è stato creare la distro linux più utilizzata.
Ma per favore.
Almeno aspettate a sputare sentenze.
-.-
10 gen 2012 - 15:34 - #5ubuntuTV ha il potenziale per sfondare se canonical punta tutto sull’integrazione con i servizi esistenti. non mi farebbe schifo l’idea di avere una tv in grado di fare da vettore per tutti i canali che mi interessano senza che nessuno dei provider di servizi televisivi sia effettivamente padrone del mio “elettrodomestico”, cosa che invece succede nel caso di apple/google etc…
lollox85
10 gen 2012 - 15:59 - #6Concordo… però devo anche dire che se in futuro mi trovassi software di questo tipo installato sulla TV, invece dei primitivissimi embedded OS che ci trovo oggi, di certo non mi dispiacerebbe… già solo per fatto di avere così a che fare con un vero SO aggiornabile e configurabile (e quindi non esisterebbe più la rogna del “questo non lo legge, quello non funziona”)… vedremo, ma ad ogni modo dubito che potrà mai essere un successo, così come per i concorrenti
Kim Allamandola
10 gen 2012 - 17:54 - #7IMO credo che le SmartTV (le buzzword fanno fico) andranno sempre più di moda
per un motivo: l’informatica si diffonde sempre più ma le conoscenze “della
massa” a tema informatico restano distribuite più o meno come anni fa.
I tablet come gli smartphone ed anche i netbook han fatto “informatizzare” una
consistente fascia di persone che il computer non sa né vuol sapere cosa sia e
nel contempo han fatto venir la voglia del piccolo&portatile a chi il computer
sa cos’è e lo usa. Man mano che codesti arnesi si son diffusi i nodi sono
venuti al pettine: troppo “complicati” (1) per l’utonto classico e troppo
limitati e fastidiosi per l’utente standard e quello evoluto.
Le aziende pian piano hanno iniziato di malavoglia a correggere il tiro, Intel
ha Spinto sugli Ultrabook per dare qualcosa di leggero e portatile a chi il
computer lo usa, per i tablet ci vorrà ancora un po’, per lo meno sino a che
non ci saranno OS *Desktop* con GUI ed app usabili sui touch: Ubuntu ha aperto
la strada con Unity ma di lavoro da fare ce n’è molto. Questo può soddisfare
la fascia di utenza che sa cos’è il computer, manca qualcosa per l’altra nuova
fascia… Le SmartTV sono la risposta, iper-limitate ma iper-semplici con quel
che l’utonto medio è intelletualmente in grado di digerire facilmente.
Questa mossa è IMO giusta per Canonical per una vasta serie di motivi:
* andare su tutto ed essere open vuol dire essere molto appetibili da chi
produce il ferro, una sola piattaforma “unificata”, stesse (o quasi) librerie,
stesse persone con cui parlare, interfaccie coerenti tra oggetti diversi e
possibilità teorica di “aggiungere” futuri dispositivi con lo stesso stile un
domani, far ciò con software proprietario è iper-rischioso: ci si lega ad un
vendor e da lui si dipende; ma se siamo nell’opensource la unicità e vastità
della piattaforma vuol dire tanti sviluppatori quindi rovescia il rischio
trasformandolo in opportunità;
* Unity2D è realizzata in Qt ed usa molto le QtQuick, queste hanno un po’ di
caratteristiche molto sugose: sono comode e facili (QtQuick/QML) e girano un
po’ su ogni piattaforma esistente (*nix OSX incluso, Windows, cellofoni ecc)
hanno già fatto esperienza su hw piccolo (MeeGo) e sono note da un bel po’ di
gente (la Adobe ci fa i suoi Photoshop, Illustrator, Reader, InDesign ecc ad
esempio) in più Python, il più facile e completo linguaggio di programmazione
moderno ci gira nativamente da anni e viene largamente usato;
* L’ecosistema è iper-rodato, open e stra-noto, stiamo parlando di GNU/Linux
non di un framework che gira sopra Linux ed un mini-userland *nix come Android,
stiamo parlando di un OS che fa girare il 90% dei servizi web del mondo, che
viene usato nel 100% delle università e nel 99.99999% delle aziende. Tutto
questo è molto appetitoso per chi produce TV, Cellofoni ecc vuol dire la fine
degli accordi OEM capestro, vuol dire la fine dei problemi di brevetti, vuol
dire la garanzia di avere una piattaforma che continuerà ad andare avanti nel
tempo ecc.
Ad ogni modo la cosa che aspetto di più come prodotto è un cellofono Ubuntu
based per eliminare Android :-)
lucusta
10 gen 2012 - 21:26 - #8si, Kim, quello che scrivi e’ in parte condivisibile, ma:
1) a mio parere solo i produttori di serie C e D si affideranno a tale soluzione, perche’ quelli di classe A e B preferiscono di gran lunga chiudere qualsiasi possibilita’ di apertura per il loro ferro, solo per il fatto di non incorrere in nessuna diatriba per garanzie sul software di terze parti e soprattutto su qualsiasi diatriba legale su licenze varie e brevetti farlocchi; non rischiano… (parliamo delle royalty MS per android?).
non a caso samsung vende lei stessa le chiavette wifi per i suoi TV, che poi siano rimarchiate e’ un’alta cosa… le vende comunque a 3 volte la concorrenza con pari chip.
2) qualunque cosa sia e’ sempre un framework che gira su linux/ubuntu, ne piu’ ne meno, con il suo database e altro… cose che gia’ ci sono, e che funzionano piu’ o meno bene; cose che sono comunque leggermente piu’ limitanti di altri sistemi (parlo sempre di HTPC, in cui hai un vero OS, e non un OS limitato alla sola interfaccia e qualche funzionalita’).
a mio parere e’ un’ottimissima idea (e non vedo l’ora di testarla), ma non credo che le ubuntuTV, al pari della appleTV, della googleTV potranno mai soppiantare i normali televisori; lo stanno facendo le SmartTV, ma solo perche’ ormai i prodotti medio e alti gamma integrano queste funzionalita’ (ma quanti le usano realmente?).
il fatto e’ che, rifacendomi al punto 1, solo i produttori piu’ scarsi la sfrutteranno, e con “ferro” scadente, offuscando in questo modo le reali capacita’ di questa soluzione, decretandone l’insuccesso.
CyberPippo
10 gen 2012 - 22:29 - #9ah, adesso si! e chi si stacca più dallo schermo!
spero solo che non trasmettano programmi osè con shuttleworth nell’atto di titillarsi i capezzoli
fabrixx2
11 gen 2012 - 00:49 - #10mha a me mi pare che si tenda sempre pi al dio $$$$$$$ da queste parti
tangram
11 gen 2012 - 03:43 - #11MS vuole fare soldi coi desktop: non gli riuscirà, come non è riuscito a Red Hat. Però con questi nuovi tentativi di “business”, magari votati a limitati successi, Ubuntu e derivate restano le distro che hanno reso Linux alla portata di tutti, meno elitario e snob. Gli aspetti positivi (per ora) superano quelli negativi, e permettono all’utente inesperto di avvicinarsi a Linux (e ad altre distro, dopo essersi fatto le ossa con Ubuntu).
zil
14 gen 2012 - 09:58 - #12Il principe delle fogne… era ora che lavorasse… http://www.youtube.com/watch?v=CWnWEKXMw1A