
Gradiator è il primo ed unico generatore di gradienti per GNU/Linux in CSS3. Gli sviluppatori hanno da poco rilasciato la prima versione disponibile per GNU/Linux sotto forma di sorgenti e PPA per Ubuntu e derivate; questo tool farà sicuramente felici gli sviluppatori web che avranno a disposizione un tool “nativo” e di conseguenza non dovranno ricorrere a strumenti esterni.
L’applicazione risulta essere molto semplice ed intuitiva, si possono notare alcune somiglianze con il classico “select color” messo a disposizione da The Gimp. Gradiator di default si presenta con un tema nero molto elegante ed in linea con le applicazioni GNOME come eog e Totem.
Come possiamo notare dalla pagina del progetto, Gradiator è stato creato su Windows con software proprietario, questo piccolo dettaglio spero che non ne pregiudichi l’utilizzo, data anche la bontà del software. Come già affermato è disponibile il tarball con i sorgenti software nella pagina “Download” del progetto, insieme ad un apposito PPA per Ubuntu 11.10 e superiori.
Via | Gradient
Mte90
08 gen 2012 - 17:15 - #1non si capisce cosa è stato generato con programma proprietario visto che poi il programma è rilasciato sotto gpl.
su debian dopo aver installato diverse librerie per launchpad non parte… bah
Daniel_san
08 gen 2012 - 19:47 - #2Secondo me la cosa più fantastica è rilasciare un software per Ubuntu e alla pagina dei download leggere questo:
“Gradiator was made on Windows with proprietary software”
Troppo spassoso!
gabrielgeek93
08 gen 2012 - 20:19 - #3mille seghe mentali … può anche essere stato fatto con un microonde, l’importante è che sia disponibile anche per linux
jmc
09 gen 2012 - 08:40 - #4Ce n’era davvero il bisogno? Voglio dire, non basta questo? http://www.colorzilla.com/gradient-editor/
jmc
09 gen 2012 - 08:41 - #5O anche questo… :D
http://gradients.glrzad.com/
hermes14
09 gen 2012 - 12:14 - #6@ #4 & #5:
Sono rilasciati sotto GPL3? No, il primo ha una licenza proprietaria, il secondo è rilasciato secondo i termini della MIT. Gradiator è un’applicazione desktop “pura”, cosa che non mi risulta siano i due software citati. Quindi sì, ce n’era bisogno - anche se forse non impellente - primo perché qualcuno lo ha sentito e ha agito di conseguenza (sbaglio o è così che è nato il free software?), secondo perché offre qualcosa di obiettivamente diverso.
jmc
09 gen 2012 - 15:01 - #7@hermes14: intendo dire che è inutile averlo come applicazione desktop da installare appositamente, puoi rilasciarlo in GPL3 o quel che ti pare, e farne un servizio web, che a mio parere è anche più comodo…