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Calligra 2.4, la suite per l’ufficio di KDE, in anteprima su Windows

Pubblicato: 08 gen 2012 da Federico Moretti

Calligra 2.4 Beta

Calligra Suite 2.4 Beta 5, l’ultima versione della raccolta di programmi per la produttività di KDE, è disponibile in anteprima su Windows. Il porting è al primo rilascio e di conseguenza non è ancora pronto per un utilizzo quotidiano. In futuro, la disponibilità della suite su Linux e Windows dovrebbe essere (quasi) contemporanea.

Il porting per Windows di Calligra 2.4 è mantenuto da KO GmbH, una società tedesca finanziata da NLnet Foundation: la suite include già Words, Stage, Tables, Flow, Braindump, Karbon e Krita. il processo d’installazione del pacchetto .msi potrebbe richiedere la disponibilità sul sistema dell’ultimo aggiornamento di Windows Installer.

KO GmbH proporrà anche delle nightly build della suite. Al momento, l’installer di Calligra 2.4 prevede tutte le applicazioni: più avanti saranno proposti dei file per l’installazione individuale dei programmi. KDE confida nell’aiuto degli utenti di Windows, per il debugging, perché gli sviluppatori utilizzano principalmente Linux.

Via | KDE News

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44 commenti

Commenti dei lettori

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  • bena-a-li

    09 gen 2012 - 01:22 - #1
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    visto questo,perché in futuro KDE 4.9 in anteprima solo su Windows 8,poi chi sa anche Linux se avrà abbastanza utenza? che pena!

  • andy77

    09 gen 2012 - 09:59 - #2
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    Guarda che il git di calligra è aperto:
    git://anongit.kde.org/calligra.git

    tu ce lo vedi un utente windows a compilarselo?

  • ivan ortega

    09 gen 2012 - 11:21 - #3
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    No, non ce lo vedo proprio.
    Lo vedo invece produrre qualcosa di utile per altre categorie lavorative, culturali, hobbistiche, per nulla autoreferenziali.
    Che esistono, sai?
    Anche se fai finta di non vederle, per chiarissimi motivi.

  • andy77

    09 gen 2012 - 11:59 - #4
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    Provocazione sterile ed inutile.
    Il mio ragionamento era elementare e non richiedeva il tuo intervento, che forse è dovuto al fatto che non hai compreso che stessi rispondendo a bena-a-li.
    Egli lamentava che la prelelease fosse appannaggio dei soli utenti windows, io gli ho ricordato che il git è aperto -> gli utenti linux, abituati a compilarsi i sorgenti potevano fruirne ‘da quel dì’
    diverso il discorso per gli utenti windows, abituati ai binari.

    Saluti…

  • Gallifuoco

    09 gen 2012 - 12:14 - #5
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    In effetti…
    #3 sembra aver mangiato pesante a colazione, non riuscivo nemmeno a capire a cosa si riferisse prima di leggere #4.

    Relax!

  • ivan ortega

    09 gen 2012 - 16:25 - #6
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    @andy77: allora rispondi senza tirare in ballo cose che conosci molto limitatamente.
    Certo “noi” W (e anche OSX) siamo abituati ai binari, ma siamo abituati anche ad avere un programma pronto che ci permetta (noi, la massa) di creare cose: un volantino, una partitura eseguita, un video. Cose che necessitano di un preparazione non comune, comunque. “Voi” oltre al lavoro sul codice non andate, o molto poco, e di questo si nota la mancanza un po’ ovunque.
    L’articolo oltre a non citare che il ***Calligra*** non è altro che il vecchio progetto Koffice abbellito, Una ricerca, partendo da questo, nel sito origine (molto striminzito) non menziona cose eclatanti. Si suppone che faccia cose che gli uguali Libre & Open + qualche altro programmino già noto, fanno.
    Un’occasione forse persa per Stage, il programma per presentazioni, quella di esaltarlo se mai avesse implementato il controllo da tastiera come quella del mouse (da menu, in evidenza), diventando il n.1 su tutti i programmi analoghi di tutti i SO.

  • andy77

    09 gen 2012 - 19:19 - #7
    0 punti
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    Conosco tutto ciò che hai scritto, ma non capisco cosa centri, il tuo commento era e continua ad essere fuori contesto, ecco tutto.

  • Darkat

    09 gen 2012 - 19:23 - #8
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    @ivan ortega: in realtà ti sbagli, Calligra fa effettivamente qualcosa che non fanno libreoffice e ms office, in particolare mi riferisco al fatto che Calligra integra degli strumenti in più non presenti solitamente nelle suite di ufficio: prendiamo il caso di Krita, Karbon e Braindump, tutte utilità “esclusive” integrate nella suite. Non voglio generare flame, solo precisare che effettivamente qualcosa in più lo ha, così come alla fine molte cose mancano ancora.

  • ivan ortega

    09 gen 2012 - 20:48 - #9
    0 punti
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    Si suppone che faccia cose che gli uguali Libre & Open + qualche altro programmino già noto, fanno.

    L’avevo scritto.
    L’hai letto?

  • Jexx

    09 gen 2012 - 23:16 - #10
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    Ivan Ortega, dai post che stai pubblicando, qui su ossblog, si evince che sei solo un troll in cerca di flame. Pertanto sei invitato ad andare a fare i tuoi inutili commenti altrove. Magari su Punto Informatico, che pullula di sciocchi che si divertono a giocare come te.

  • Darkat

    10 gen 2012 - 01:19 - #11
    0 punti
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    @ivan ortega: no ma col cavolo qualche altro programmino già noto, non esiste nessun programma a livello amatoriale che possa paragonarsi a krita ad esempio, i corrispettivi per windows costano un occhio della testa e non parliamo di Braindump, quale sarebbe il “noto” programma che lo sostituisce?? e poi il tuo non ha il minimo senso: “Calligra non ha niente in più alle altre suite…tranne questo e questo che però possono essere sostutuiti da programmi che non sono dentro queste suite” ma che discorso assurdo è?
    Il paragone va fatto sulle suite, senza tirare in ballo programmi esterni sennò grazie a ciccio, allora anche Gimp insieme ad un’altra quarantina di programmi fa le stesse cose di photoshop…

  • ivan ortega

    10 gen 2012 - 10:46 - #12
    0 punti
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    Non dirmi che con Gimp non puoi fare le stesse cose !? E con Draw di Open office organizzare un brainstorming di qualsiasi tipo !?
    Se poi vuoi giocare sul fatto che è in una suite o è diverso per il 5% rispetto agli altri programmi, fa pure, ma ammettilo.
    Per quanto riguarda Windows, gratuiti ci sono Paint.net, Gimp, Pixia, StylePix, RealWorld Paint. Su l’altrop versante Inkscape e anche qui Open Office e Libre, ecc; insomma vai sul sito della Softonic e vredrai che di gratuiti ce ne sono e pure per Mac.
    Se poi vuoi dire che non sono open, allora vuoi innescare la polemica. Ma tu fai cose sull’open o sul fatto che un programma te lo permetta (che sia musica, che sia schedario, che sia grafico, che sia filmato)?
    Se Calligra è così notevole mi si facciano vedere i notevoli lavori e i loro passaggi per ottenerli.
    Riguardo a ciccio se è così, fatelo !!! Mettete tutto in una suite o in un programma unico, dato che è open e non costa un occhio della testa.
    Io penso che tu sia in errore, perché per quanto mi riguarda uso diversi programmini gratuiti (es. grafica) che fanno cose differenti e poi unisco in modo creativo i risultati. Fossilizzarsi *ORA* su una suite limita molto la creatività, se mai la avete. Tempo fa usavo perfino il salvaschermo Seraline per creare artefatti grafici.
    Rimanendo sulla grafica, mai visto nella tua città delle mostre che esponevano “dipinti” fatti con materiali?
    http://www.touching-art.biz/mission.html
    Non esistono solo quadri fatti con Photoshop, olio, tempera, pennarelli, …!!!
    Per quanto riguarda Jexx, invece di scrivere tanto, troppo (invano) come faccio io a dei conclamati ignoranti, lui si limita a mandare altrove chi gli dà fastidio. E poi sarei io il troll.
    Nella vita c’è ben altro che compilare e modificare codici.

  • Darkat

    10 gen 2012 - 14:19 - #13
    0 punti
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    @ivan ortega: no sono un grafico e con photoshop non fai le stesse cose che fai con gimp (ahimè), quest’ultimo è altamente specializzato per l’editing mentre ps offre anche tipi di strumenti più generici per il disegno e altro. Quindi no, non fanno le stesse cose.
    Quale sarebbe il noto programma che invece sostituisce Braindump su windows?
    Paint.net non è paragonabile a krita (krita è mooolto più immenso) e Gimp non ha lo stesso scopo proprio come progettazione. Gli altri ok, ma il punto rimane che NON sono integrati nelle suite.
    Non si può fare il paragone aggiungendo programmi esterni, altrimenti diventa tutto insensato, allora prendiamo paint invece di gimp, e diciamo che paint con altri 40 programmi è uguale a photoshop…non ha il minimo senso!
    Qui si paragonavano delle suite da ufficio, con i loro programmi interni, lasciando stare il discorso su se sia utile o no concentrarsi su altre suite oltre libre office (per me si) allora alla domanda “Calligra offre qualcosa in più rispetto alle altre suite e i loro programmi(INTERNI)?” la risposta è unicamente si, senza ma e bla bla. Poi si possono fare tutti gli altri discorsi.

  • Jexx

    10 gen 2012 - 14:27 - #14
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    Ivan Ortega, non sei solo un troll, sei pure un cafone ignorante. Il tuo posto non è qui e nemmeno su Punto Informatico. Anzi, non ti serve nemmeno una tastiera. Il tuo posto è tra i burini, a pascolare le pecore.

  • ivan ortega

    10 gen 2012 - 15:32 - #15
    0 punti
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    Certo, la risposta è unicamente sì, ma… tu utente qualsiasi, essere umano, che cavolo riesci a tirar fuori da questa immensità di sw?
    Finora ho visto molto poco. I sw open hanno un grosso potenziale, ma chi dovrebbe usarli no: sono solo capaci di strombazzare ai concorrenti “open” “free” “suite”… e poi ???
    Se ha più senso questo!!!?

  • andy77

    10 gen 2012 - 21:21 - #16
    0 punti
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    Visto che vuoi per forza parlare di cose che non centrano nulla con il post qui sul forum, ti rispondo con qualche esempio per rifarti gli occhi:
    http://www.youtube.com/watch?v=eRsGyueVLvQ
    http://www.bigbuckbunny.org/index.php/download/
    http://vimeo.com/5388581
    http://www.youtube.com/watch?v=72jsvyGON6Y

    Per continuare con l’arte che pare ti stia a cuore più di cose meno aleatorie, immagino saprai bene che in ambito closed maya e quintalate di renderer della pixar girano su mainframe linux.
    Tornando all’open source ed a cinepaint, parente stretto di gimp, saprai, vero, che è stato usato per il fotoritocco in film del calibro del signore degli anelli, harry potter, l’ultimo samurai.. solo per citarne alcuni.

    Passiamo all’audio, applicazioni del calibro di ardour dove le vuoi lasciare?
    http://ardour.org/files/mixbus_osx_new.png
    per non citare hydrogen, jack, rosegarden.

    E pure youtube se ne cade di esempi simili, come si può essere tanto ignoranti?

    Poi virgolettiemo questa tua perla, emblematica direi:
    “I sw open hanno un grosso potenziale, ma chi dovrebbe usarli no”
    E chi, di grazia, dovrebbe usarli?
    Sai che nel 90% dei casi open vuol dire libero? sai che libero implica che chiunque “PUO’” (non deve) usarli?
    Dimmi tu se “chiunque” non ha un grosso potenziale, secondo me ce l’ha ed è immenso,
    per definizione.

    Taciamo su tutto il resto, ossia che software open come apache e php fanno girare mezza internet su webfarm interamente fondate su un kernel aperto che chiunque può usare ed usa sfruttandone le immense possibilità.

    Saluti.

  • ivan ortega

    11 gen 2012 - 15:10 - #17
    0 punti
    Up Down

    Non c’entrano nulla?
    Non mi sembra che tu abbia detto che in Stage (cosa che ho tirato fuori e neanche minimamente ti sei chiesto il perché) il controllo e operazioni da tastiera c’è. O cosa ci sia operativamente di diverso in Calligra rispetto ad altre suite. Neanche il sito stesso lo esalta, se mai ci fossero ’ste benedette caratteristiche strumentali. E mi tengo ancora a livelli bassi.
    Nei programmi di scrittura, per esempio, c’è la possibilità di cambiare font senza bisogno di installarlo e di selezionarlo da menù, ma semplicemente trascinando il file del font nel box di testo? Si risparmierebbero tante cose.
    Queste sarebbero caratteristiche notevoli.
    Invece tu mi tiri fuori i video della grossa industria cinematografica.
    Per tagliare corto, dato che ancora una volta mi si tirano fuori i colossi del cinema, dimmi cosa è stato fatto per il singolo utente (che rimane uno) a livello popolare in campo grafico e audiomusicale, e non solo?!
    Dici bene: chiunque ha un potenziale immenso. Ma siete stati proprio voi, del mondo open, sostenitori e creatori di risorse, a dimostrare che questo potenziale non c’è stato.
    (In altre occasioni mi è stato detto che open significa anche poter scegliere e contribuire come si vuole: se i contributi sono stati questi, rientra nella legittimità. Certo ma la cosa non è indiscutibile; è quindi altresì legittimo mandarvi a quel paese perché non avete saputo stare al mondo).
    E dovrei averlo io, singolo utente, a livello home-popolare, per colmare le falle della vostra squadra in 15 anni? Invece di fare ca**ate con Arduino, fate una bella scheda audio, un performante scanner per scansionare libri aprendoli a 90°. Io so completare una canzone, ritoccare una foto, impaginare una rivista. Voi sapete fare e supportare un programma?
    Probabilmente a voi non interessa che lo faccia usando un programma open e magari per questo divulgare il fatto contribuendo ad aumentare la popolazione che si serve dell’open.
    Cari miei, in ambito audiografico sono completo. Sto dando e ho già dato. Saper usare un programma completo e soddisfacente per creare ogni giorno una cosa che piace e sempre nuova, avete la minima idea delle conoscenze che bisogna avere? Se spreco il mio tempo, per esempio, per migliorare, e ce ne sarebbe bisogno, Audacity, non faccio prodotti audiovideografici. Infatti Audacicy e Ardour o programmoni open di animazioni 3D non vengono usati dal comune utente perché sono troppo scarsi, uno skill level troppo elevato, manca di documentazione, manca l’hardware.
    E non facendo prodotti audiovideografici non posso testimoniarne e magari diffondere facilmente la qualità.
    Ma cosa pretendi? di voler piegare secoli di storia, filosofia, psicologia, antropologia, al manifesto open?
    Come puoi essere tanto ignorante TU, a non vedere che manca il supporto al desk-popular?
    E chi di grazia dovrebbe fare quei video che tu hai linkato se non una squadra supportata e autosupportata con competenze di alto livello?
    Dai a me dell’ignorante, quando vi manca pure la cognizione che esistono dei collegamenti alle informazioni. Per esempio la ridicola grandezza di un programma solo per il fatto di essere open. Se poi non lo si usa perché non gira, perché non c’è documentazione, perché non c’è l’hardware, poco importa. Un programma è fatto per essere usato, ciccio, per creare qualcosa anche per gli altri, col gusto degli altri. Cose che TU taci. O per ignoranza. O per intenzione, che è peggio.

  • ivan ortega

    11 gen 2012 - 15:23 - #18
    0 punti
    Up Down

    Se i programmi open vengono usati nelle grosse industrie, nel cinema, nelle scuole, nelle amministrazioni, allora siate circoscritti in quegli ambienti. Non smarronate nel desk popular, se poi “ci si deve arrangiare”. E parlo di gente che deve creare, che sia il filmino delle vacanze o un profilo dei lavori alle arcate dentarie prelevando i dati da un archivio.
    Io nel mio piccolo i lavori li porto a termine. Non mi sembra che voi come milioni di utenti e sostenitori avete fatto lo stesso con l’open.

  • Kim Allamandola

    11 gen 2012 - 17:12 - #19
    0 punti
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    @ivan ortega #18
    Io invece uso solo software opensource con l’eccezione dei driver nvidia, del
    plugin flash, di un paio di codec a/v e del plugin hplib… Conosco un bel
    numero di dummies che ama fare slideshow di foto con Imagination perché con
    Windows e Photostory non si trova più, gente che adora DeVeDe, VLC, Shotwell
    e tanti altri.

    Ad ogni modo, una domanda: se il software open non lo usi che ci fai a leggere
    e commentare qui? Se non ti interessa l’open, non risponde ai tuoi bisogni ecc
    qui l’unica cosa che puoi aver da fare è trollare o sperare che qualcuno
    leggendo i tuoi commenti se è ancora incerto rinvii di qualche tempo il
    definitivo abbandono di Windows, OSX ecc. se non è così spiegami, sono molto
    curioso, sul serio, non per polemica o sarcasmo.

    Nel frattempo sono ben contento di come il software opensource si diffonda
    sempre più ad ogni livello, utente finale incluso, cosa che verifico ogni
    giorno con piacere :-)

  • Darkat

    11 gen 2012 - 17:17 - #20
    0 punti
    Up Down

    @ivan ortega: ma scusa uno che usa il software closed non può usare quello open e viceversa?? ma a me questi sembrano discorsi da stadio.
    Io uso con tranquillità diversi software closed e open e ti posso fare benissimo esempi in cui il software open è migliore di qualsiasi controparte closed, prendiamo come esempio VLC, ormai diventato IL riproduttore video per eccellenza, poi prendiamo Firefox o Chrome(ium), diventati i migliori browser in assoluto, o comunque i più amati dalla maggior parte delle gente. Non parliamo poi dell’uso delle librerie! Le QT, che sono un progetto open, vengono ormai usate su una buona percentuale di programmi commerciali e closed, possiamo citare Maya, possiamo citare Adobe che le usa in diversi programmi ecc…insomma fare discorsi del tipo “tanto i programmi open non sono meglio di quelli closed” mi sembra davvero una cosa senza senso, e lo dico proprio in virtù del fatto che uso entrambe le tipologie e che hanno entrambe successo (ho citato gli esempi prima)

  • andy77

    11 gen 2012 - 19:16 - #21
    0 punti
    Up Down

    > Non c’entrano nulla?

    Esatto, il post del blog parlava della preview per windows di calligra, la prima risposta
    evidenziava come la preview non compilata ci fosse da tempo, e tu in risposta
    al post #1 sei riuscito a tirarti una storia assurda che sull’argomento
    “da quando è disponibile la preview” non ha nulla a che fare.

    > Non mi sembra che tu abbia detto che in Stage (cosa che ho tirato fuori e neanche
    > minimamente ti sei chiesto il perché) il controllo e operazioni da tastiera c’è.
    > O cosa ci sia operativamente di diverso in Calligra rispetto ad altre suite.
    > Neanche il sito stesso lo esalta, se mai ci fossero ’ste benedette caratteristiche
    > strumentali. E mi tengo ancora a livelli bassi.

    Certo che non me lo sono chiesto, era chiaramente off topic, avresti fatto
    meglio ad esordire con qualcosa del tipo “non mi sta bene questo e quest’altro”,
    e da lì si sarebbe potuto seguire un filo logico costruttivo che non sapesse
    di trollata gratuita.

    > Nei programmi di scrittura, per esempio, c’è la possibilità di cambiare font
    > senza bisogno di installarlo e di selezionarlo da menù, ma semplicemente
    > trascinando il file del font nel box di testo? Si risparmierebbero tante cose.
    > Queste sarebbero caratteristiche notevoli.

    Non si risparmierebbe quasi nulla.
    A cosa serve non selezionarlo da un menu se poi devi aprire un filemanager e trascinarlo?
    cosa diamine ci vuole ad installare un font? basca copiare il file in una cartella.

    > Invece tu mi tiri fuori i video della grossa industria cinematografica.
    > Per tagliare corto, dato che ancora una volta mi si tirano fuori i colossi del
    > cinema, dimmi cosa è stato fatto per il singolo utente (che rimane uno) a
    > livello popolare in campo grafico e audiomusicale, e non solo?!
    > Dici bene: chiunque ha un potenziale immenso. Ma siete stati proprio voi, del
    > mondo open, sostenitori e creatori di risorse, a dimostrare che questo
    > potenziale non c’è stato.
    > (In altre occasioni mi è stato detto che open significa anche poter scegliere e
    > contribuire come si vuole: se i contributi sono stati questi, rientra nella
    > legittimità. Certo ma la cosa non è indiscutibile;

    Qui caschi male, quei video sono amatoriali. non c’è nessuna industria dietro.
    E ti dai la zappa sui piedi perhcè sostieni che le persone che ‘dovrebbero’
    utilizzare gli strumenti open non sarebbero capaci.

    > è quindi altresì legittimo mandarvi a quel paese
    > perché non avete saputo stare al mondo).

    Finchè parli in via non personale è leggittimo mandare a quel paese chi ti pare,
    ma questo vuol dire avere un problema, caro mio.
    Il mondo che “non sa stare al mondo” non ti obbliga mica a far nulla.

    > E dovrei averlo io, singolo utente, a livello home-popolare, per colmare le
    > falle della vostra squadra in 15 anni? Invece di fare ca**ate con Arduino, fate
    > una bella scheda audio, un performante scanner per scansionare libri aprendoli a
    > 90°. Io so completare una canzone, ritoccare una foto, impaginare una rivista.

    Hai problemi pure con arduino? Sei messo proprio male.

    > Voi sapete fare e supportare un programma?

    Cavolo, direi!

    > Probabilmente a voi non interessa che lo faccia usando un programma open e
    > magari per questo divulgare il fatto contribuendo ad aumentare la popolazione
    > che si serve dell’open.
    > Cari miei, in ambito audiografico sono completo. Sto dando e ho già dato. Saper
    > usare un programma completo e soddisfacente per creare ogni giorno una cosa che
    > piace e sempre nuova, avete la minima idea delle conoscenze che bisogna avere?

    … Q U I N D I ?

    > Se spreco il mio tempo, per esempio, per migliorare, e ce ne sarebbe bisogno,
    > Audacity, non faccio prodotti audiovideografici.

    Non sprechi alcun tempo, i programmi open sono completi fino allla suffucienza.
    Se non trovi una feature in un programma open, probabilmente è perchè nessuno che
    sia in grado di mettere mano al codice lìha ritenuta utile e nessun bug reporter
    ha ritenuto di dover segnalarne la necessità.
    Il problema è automaticamente risolto.

    > Infatti Audacicy e Ardour o programmoni open di animazioni 3D non vengono usati
    > dal comune utente perché sono troppo scarsi

    “programmoni” e “scarsi” usati nella stessa frase è da incorniciare,
    ma come ragioni? Metti un punto, fà un respiro e articola in senso compiuto, altrimenti
    è davvero difficile seguirti.

    Poi, da quel che io sappia, sia audacity che ardour sono utilizzatissimi;
    il primo in ambito amatoriale, il secondo in quelo professionale.

    > , uno skill level troppo elevato, manca di documentazione,

    False entrambe le cose.

    > manca l’hardware.

    Nonsense.

    > E non facendo prodotti audiovideografici non posso testimoniarne e magari
    > diffondere facilmente la qualità.
    > Ma cosa pretendi? di voler piegare secoli di storia, filosofia, psicologia,
    > antropologia, al manifesto open?
    > Come puoi essere tanto ignorante TU, a non vedere che manca il supporto al
    > desk-popular?

    Il fatto che tu non riesca a vederlo, non vuol dire che manchi.
    L’ignoranza è anche questo.

    > E chi di grazia dovrebbe fare quei video che tu hai linkato se non una squadra
    > supportata e autosupportata con competenze di alto livello?

    Di nuovo,
    supportata ed autosupportata ancora in una stessa frase fa sfuggire il senso di
    ciò che vuoi dire, e fa pensare che tu voglia scrivere per far muovere le dita.
    Puoi controllare chi fa quei video da te, fallo e sorprenditi.

    > Dai a me dell’ignorante, quando vi manca pure la cognizione che esistono dei
    > collegamenti alle informazioni. Per esempio la ridicola grandezza di un
    > programma solo per il fatto di essere open.

    Cosa intendi per ‘grandezza’?
    A me risulta che in dimensione fisica sull’hd i programmi open siano
    ridicolmente più piccoli rispetto a quelli chiusi, e sono numeri.
    E ritorni sull’ignoranza dicendo inesattezze? E’ un paradosso.

    > Se poi non lo si usa perché non
    > gira,

    Non TI gira? a me gira tutto, strano eh?

    > perché non c’è documentazione,

    Riesco a trovare molta più documentazione in un progetto aperto che in uno chiuso.
    Ma che strano, chi se lo sarebbe aspettato!

    perché non c’è l’hardware, poco importa.

    Ancora con l’hardware? vatti a vedere la lista di compatibilità di linux 3.3, vai…

    > Un programma è fatto per essere usato, ciccio, per creare qualcosa anche per gli
    > altri, col gusto degli altri.

    Dimostralo.

    > Cose che TU taci. O per ignoranza. O per
    > intenzione, che è peggio.

    Taccio perchè dici baggianate.

    > Se i programmi open vengono usati nelle grosse industrie, nel cinema, nelle
    > scuole, nelle amministrazioni, allora siate circoscritti in quegli ambienti.

    Fosse anche che vengono usati “SOLO” (volevi scriverlo e ti è sfuggito?) in quegli
    ambiti, non vedo perchè vi ci si debba circoscrivere.
    Fammi capire, dato che cinepaint viene usato nell’industria del cinema, io non ci
    potrei ritoccare un video delle mie vacanze?
    … PERCHE’ !?

    > Non smarronate nel desk popular, se poi “ci si deve arrangiare”. E parlo di gente
    > che deve creare, che sia il filmino delle vacanze o un profilo dei lavori alle
    > arcate dentarie prelevando i dati da un archivio.
    > Io nel mio piccolo i lavori li porto a termine. Non mi sembra che voi come
    > milioni di utenti e sostenitori avete fatto lo stesso con l’open.

    E ti pare male.

    Saluti

  • ivan ortega

    11 gen 2012 - 19:16 - #22
    0 punti
    Up Down

    @Kim
    Il sw open lo usavo ma sono rimasto insoddisfatto dalle prestazioni, in generale. Comunque sono qui perché è stato tirato in ballo Windows, a sproposito; addirittura nell’articolo principale si confidava un aiuto degli utenti Windows per il debugging di Calligra, un fu Koffice. Perché, non ci sono abbastanza Linux/OSS user?
    Mi devo, ancora, tenere informato il più possibile su tutto e fare i debiti collegamenti, perché l’utente qualsiasi, col computer non è altro che il prodotto di tutto quello che gli capita, che sa e che fa. E poi lo si deve gestire.
    Inoltre tutto quello che riguarda l’utenza a livello desktop un po’ ovunque, mi riguarda. Sai, non vorrei che qualcuno si rivolgesse a me, abbagliato dall’open, da Linux. Per fortuna dalle mie parti il lug locale ha avuto la coerenza e la decenza di aver fatto il Day in una scuola.
    Anch’io sarei contento che si diffondesse di più, ma non solo in ambiti di utilizzo, perché quelli ci sono, ma in ambiti umani: si dovrebbe avere la testa, anche quella, più open. Ma forse si glissa più o meno violentemente perché le competenze non sono un granché.
    Io stesso, ripeto, potrei dare un apporto, ma nessuno accetta di seguire quello che consiglia un altro. E io dovrei seguire i loro?
    I progetti vengono fatti, si lasciano nel limbo e… chissà…
    Non la penso così.

  • ivan ortega

    11 gen 2012 - 19:33 - #23
    0 punti
    Up Down

    @Darkat
    Certo che lo può usare. Se è abbastanza bravo e organizzato mentalmente.
    E poi non sono io e quelli come me che inveiscono o fanno sempre raffronti col SO concorrente. Linux e l’open lo conosco molto poco, ma abbastanza per dissuadere l’utente a utilizzare il software di cui parla questo blog, perché con altri SO avrà sempre esaudite le sue richieste, lo so perché so dove andrà a parare dopo 1-2 mesi l’utente sopracitato. Ho avuto anche l’esperienza diretta con un LUG, che non hanno saputo risolvere il mio problema.
    Non ho mai detto che gli open sono peggiori (per alcune categorie vanno benissimo), ma in certi casi sono poco supportati o evoluti. E fare l’esempio della Pixar, e altri, è fuori luogo. Non tutti siamo supportati o siamo un team come la Pixar.

  • andy77

    11 gen 2012 - 20:27 - #24
    0 punti
    Up Down

    @ivan ortega
    > Comunque sono qui perché è stato tirato in ballo Windows, a sproposito;
    > addirittura nell’articolo principale si confidava un aiuto degli utenti Windows
    > per il debugging di Calligra, un fu Koffice. Perché, non ci sono abbastanza
    > Linux/OSS user?

    Se è questa la ragione per cui stai postanto, allora la tua presenza è superflua:
    Non hai compreso quello che nell’ articolo è scritto chiaramente, ossia che dato che gli sviluppatori di kalligra sono utenti linux, si cerca di avere delle segnalazioni di bug in ambiente windows, perchè non è detto che un baco che non c’è su linux non possa apparire sotto windows.

    Paradossalmente quindi la ragione che ti tiene qui a sparare a zero contro l’open è un tentativo degli sviluppatori di fare un prodotto migliore anche per l’ambiente windows usufruendo delle segnalazioni di chi, come hai detto fin’ora, sarebbe poco preso in considerazione?

    …Tutto perchè non hai voluto (non ci credo che non ci arrivi) comprendere il senso del post.

    Davvero, non so se ridere o piangere.

  • ivan ortega

    11 gen 2012 - 21:05 - #25
    0 punti
    Up Down

    @andy77
    Io ho trovato assurdo che si parlasse di Windows in un blog che tratta una filosofia totalmente diversa. E un programma non ancora compilato. Cos’era? Uno sfottò?
    Non era affatto off-topic pensare di avere uno slide show evoluto con in più l’interattività della tastiera, senza diventare matti a far andare ovunque la freccettina col mouse. Si possono fare giochini e piccole applicazioni didattico-informative.
    [font] ormai tutto si fa trascinando, e poi i font si potrebbero tenere dove si vuole o organizzarli in librerie come si fa con le cartelle.
    Quei video sono sì amatoriali… ma farò una ricerca per vedere se quello che casca male non sia tu. Se quei team (o altri) non sono mai serviti a qualche major. Sulla rivista Computer Arts si legge che molti piccoli team hanno fatto cose per case molto più grandi.
    Sto parlando sempre in via non personale, ma non ho nessun problema: consigliando un programma non parlo mai degli avversari, è solo una perdita di tempo. Queste cose le fanno i relatori dei LUG. Probabilmente sono frustrati dalla grosse fetta di utenti che hanno gli altri. O per aver qualcosa da dire.
    Nessun problema con Arduino, dico solo il basso livello dei progetti in ballo.
    Ah, sapete fare e supportare un programma… Vedo come è messo Audacity.
    Se poche cose entrano, poche cose sono utili.
    Usi una cornice troppo piccola per l’elenco di cose e loro caratteristiche che avevo fatto.
    Grandezza nel senso di quanto è valido (un programma).

    Il resto lo lascio perdere. Ne riparlerò volentieri quando ne saprai di più.

    (”Dimostralo”… questo è il massimo!!!)

  • ivan ortega

    12 gen 2012 - 10:22 - #26
    0 punti
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    @Andy77
    Dove, questo prodotto è migliore? Dato che sapete fare e supportare i programmi “che fate” dove sono le differenze? Dove c’è l’innovazione? Dove sono gli strumenti che non hanno gli altri? Le tabelle comparative!? Cavolo, sono state fatte 3 suite: Open, Libre, Calligra; a parte il numero delle applicazioni all’interno, che differenza c’è?
    Passi anche l’interfaccia grafica che può incidere sulle preferenze dell’utente, ma la si descriva.

  • ivan ortega

    12 gen 2012 - 11:28 - #27
    0 punti
    Up Down

    Inoltre, ma che ci fa questo
    http://www.ossblog.it/post/9265/corel-aftershot-pro-un-nuovo-programma-per-il-fotoritocco-su-linux
    in un blog dedicato all’open?
    Certo che siete delle autentiche banderuole!
    E poi vi lamentate di chi “spara a zero”. Lo dite voi.
    Mentre non è altro che un dire le cose come sono.
    Se vi dà fastidio certe cose che volete nascondere, allora non fatele.
    Aftershot - per il nome: una scopiazzatina all’avvento dei programmi che ruotano attorno alla macchina fotografica; per il contenuto: un’altra ad Aperture per Mac, un’altra a Lightroom di Adobe, con una spruzzatina di Photoshop.
    Anche di questo… se ne sentiva il bisogno?
    Comunque ho capito un’altra cosa: Linux e open - tutto nello stesso calderone. Nessuna differenza.

  • ivan ortega

    12 gen 2012 - 11:44 - #28
    0 punti
    Up Down

    Un’altra cosa.
    Se il lodevolissimo progetto open significa non solo sw gratuito (a parte lo spazietto dedicato alle donazioni che si trova spesso nei siti dei programmi) ma anche che ci si può mettere le mani e migliorarlo, come mai questa moltitudine di programmi che fanno più o meno la stessa cosa?
    Di milioni che siete, possibile che non ce ne sia stato uno che ha introdotto delle novità significative? Guardate che il “fare questo per ottenere quello” non è coperto da copyright.
    Che significato ha il progetto open se poi nessuno lo distingue dagli altri?
    Tanto vale, come dico nel post sopra scritto, elogiare il sw solamente gratuito, anche Linux, qualora facesse per noi.

  • Kim Allamandola

    12 gen 2012 - 13:54 - #29
    0 punti
    Up Down

    @ivan ortega #28
    premesso che i tuoi commenti a mio avviso dimostrano l’intento di trollare e
    propagare fud e visto l’andazzo sarebbe opportuno ci convincessi che le tue
    motivazioni sono altre, per esempio spiegandoci come mai leggi un blog a tema
    di Opensource se dell’Opensource non ti interessa nulla e non lo usi.

    Venendo al punto: perché esistono tanti software duplicati: la risposta è molto
    semplice perché chi li ha fatti li ha voluti più o meno diversi da altri già
    esistenti od in sviluppo. L’essere open permette di “duplicare” programmi
    senza reinventare la ruota e permette a chi duplica di prendere tante piccole
    buone idee dai colleghi.

    Sulle novità significative ti cito cosine come Internet le cui tecnologie sono
    opensource, ti cito python, ruby, il C, il C++, ed il 99% dei linguaggi di
    programmazione esistenti che sono open, ti cito NMap, Wireshark, Chrome, Vim,
    la zsh, mplayer, ffmpeg, sane, simple-scan, … la stragrande maggioranza delle
    innovazioni è opensource, anche quelle che software non sono. Sai la scienza in
    genere ha come principio di base la condivisione…

    In ultimo sul significato di un progetto open se non lo distingui da uno closed
    è molto semplice: quello open lo puoi modificare, puoi scovarci le backdoor che
    puntualmente appaiono nei software proprietari, ultimi casi di Apple, RIM e
    Symbiam, puoi farlo sviluppare da altri se chi lo produceva prima chiude, puoi
    migliorarlo ed adattarlo alle tue esigenze (o farlo fare a terzi). Se il sw è
    gratis ma non open non puoi far nulla di tutto questo.

    Comunque tranquillizzati, stiamo tornado al medioevo, ma l’opensource è una
    necessità tecnica quindi non lo puoi fermare, forse in 100 anni di oscurantismo
    autoritario puoi nasconderlo ma prima o poi si ritorna li. Nel frattempo GNU/Linux
    e l’opensource in generale si diffonde sempre di più.

  • andy77

    12 gen 2012 - 14:58 - #30
    0 punti
    Up Down

    @ivan ortega
    > Io ho trovato assurdo che si parlasse di Windows in un blog che tratta una
    > filosofia totalmente diversa. E un programma non ancora compilato. Cos’era? Uno
    > sfottò?
    >
    No, ma Dimostra il tuo modo ristretto di vedere le cose,
    l’open source è per tutti, anche per chi usa un sistema operativo proprietario
    >
    > Non era affatto off-topic pensare di avere uno slide show evoluto
    [..]
    >
    Fuori contesto off topic, nel momento in cui tu pretendi di rispondere
    ad un messaggio (non al post principale) parlando di cose che con il
    messaggio al quale stai rispondendo non centrano nulla
    (è la terza volta che te lo dico)
    >
    > [font] ormai tutto si fa trascinando, e poi i font si potrebbero tenere dove si
    > vuole o organizzarli in librerie come si fa con le cartelle.
    >
    E infatti con un trascinamento si installano, dove vuoi, almeno da queste
    parti, non so in windows.
    Questo dimostra come per noi sia superflua la funzionalità che sbandieravi.
    >
    > Quei video sono sì amatoriali… ma farò una ricerca per vedere se quello che
    > casca male non sia tu.
    >
    …magari la prossima volta informati prima di parlare,
    la ricerca, insomma, falla prima, risparmiamo tempo.
    >
    > consigliando un programma non parlo mai degli avversari, è solo una perdita di
    > tempo.
    > Queste cose le fanno i relatori dei LUG. Probabilmente sono frustrati
    > dalla grosse fetta di utenti che hanno gli altri. O per aver qualcosa da dire.
    >
    Libero di credere ciò che vuoi, ma pecchi di supponenza.
    >
    > Nessun problema con Arduino, dico solo il basso livello dei progetti in ballo.
    >
    http://www.youtube.com/watch?v=sLVXmsbVwUs
    http://hacknmod.com/hack/make-a-uav-spyplane-using-the-arduino/
    http://antipastohw.blogspot.com/2008/10/using-inputshield-to-make-open-source.html
    …per non parlare della domotica.
    >
    > Ah, sapete fare e supportare un programma… Vedo come è messo Audacity.
    > Se poche cose entrano, poche cose sono utili.
    >
    No, se poche cose sono utili -> poche cose entrano,
    confondi causa ed effetto.
    >
    > (”Dimostralo”… questo è il massimo!!!)
    >
    E’ il minimo, finchè non lo dimostri.
    Sarò libero di fare un programma per le mie esigenze?
    No? Dimostralo (e due).
    >
    > Dove c’è l’innovazione?
    >
    Ti hanno già risposto, ti tiro in ballo il social network per eccellenza, facebook,
    interamente basato su strumenti open source.
    Parliamo di webkit, il miglior motore html esistente oggi, alla base del
    90% degli smartphone, derivato da khtml di kde e migliorato da apple, ma ancora
    opensource.
    Android, derivato da linux, oggi rientrato nel kernel principale.
    Il grid computing, ci sono esempi che saltano fuori come funghi e tu stai
    ancora a chiederci dove sia l’innovazione.
    >
    > Dove sono gli
    > strumenti che non hanno gli altri?
    >
    Che domanda, OPEN = APERTO = A DISPOSIZIONE DI TUTTI
    >
    > Passi anche l’interfaccia grafica che può incidere sulle preferenze dell’utente,
    > ma la si descriva.
    Qui non ti seguo
    >

    >
    > Inoltre, ma che ci fa questo
    > http://www.ossblog.it/post/9265/corel-aftershot-pro-un-nuovo-programma-per-il-
    > fotoritocco-su-linux
    > in un blog dedicato all’open?
    > Certo che siete delle autentiche banderuole!
    >
    No, sei tu che vedi cose che non esistono.
    >
    > E poi vi lamentate di chi “spara a zero”. Lo dite voi.
    > Mentre non è altro che un dire le cose come sono.
    > Se vi dà fastidio certe cose che volete nascondere, allora non fatele.
    >
    Non c’è nulla da nascondere, come si potrebbe in ambito open?
    Non ci arrivi proprio eh?
    >
    > Aftershot - per il nome: una scopiazzatina all’avvento dei programmi che ruotano
    > attorno alla macchina fotografica; per il contenuto: un’altra ad Aperture per
    > Mac, un’altra a Lightroom di Adobe, con una spruzzatina di Photoshop.
    > Anche di questo… se ne sentiva il bisogno?
    > Comunque ho capito un’altra cosa: Linux e open - tutto nello stesso calderone.
    > Nessuna differenza.
    >
    Questo è puro trollaggio, stavolta non raccolgo la provocazione.
    >
    > Un’altra cosa.
    > Se il lodevolissimo progetto open significa non solo sw gratuito (a parte lo
    > spazietto dedicato alle donazioni che si trova spesso nei siti dei programmi) ma
    > anche che ci si può mettere le mani e migliorarlo, come mai questa moltitudine
    > di programmi che fanno più o meno la stessa cosa?
    >
    Immagina che si debba fare una pizza, ed immagina che tutti possano metterci le
    mani e migliorarla, LA STESSA PIZZA.
    che pizza avresti ?
    bravo, uno schifo.
    Quindi chiedo allo chef “che ne dici, può andar bene se aggiungiamo questo”?
    Se sta bene, la pizza rimane una, altrimenti prendo la ricetta (=codice aperto)
    e creo la “mia” miglior pizza.
    Ed in quel caso avrai due pizze simili, per due gusti diversi.
    >
    > Di milioni che siete, possibile che non ce ne sia stato uno che ha introdotto
    > delle novità significative?
    >
    No, non è possibile, come ti ho detto prima, semplicemente tu non le conosci.
    …forse perchè non le andiamo a sbandierare,
    proprio perchè non siamo (come dici tu) “delle piccole banderuole”
    >
    > Che significato ha il progetto open se poi nessuno lo distingue dagli altri?
    >
    Eh? come puoi contraddirti a distanza di poche righe? Rileggiti almeno.
    Se siamo “milioni” (tue parole), evidentemente qualcuno lo distingue.
    >
    >
    Saluti, ma questa volta per sempre.

  • ivan ortega

    12 gen 2012 - 15:20 - #31
    0 punti
    Up Down

    L’unico modo per dissipare le tue fud (soprattutto la “f”… che io abbia ragione) è di documentarsi sul serio.
    Il perché leggo questo blog l’ho spiegato in un post precedente.
    Trovare quei più o meno è una vera impresa. Ma se non lo fanno neanche i creatori!!!?
    Vedasi Calligra.
    Mediator9 della Matchware, quello è un bel programma illustrato bene. Tempo fa c’era anche una tabella che mostrava le differenze con HTML e Flash, tutte a vantaggio di Mediator. Ora pare che non ci sia più (o sono io che non ci sono riuscito) e forse il motivo è ovvio: ci sarà stata una protesta perché le caratteristiche del sw della Matchware oscuravano enormemente quelle degli altri 2 (potendo fare tutte le cose di uno e dell’altro più tante altre).
    Giusto i linguaggi di programmazione… Qui surrealmente dovreste proprio fare un salto indietro di vent’anni, ai linguaggi di programmazioni di quando c’era il Commodore64 e l’Amiga, orientati alla grafica, alla musica, al suono, ecc.
    Quando si scriveva:
    box (0,0,20, 20) per disegnare un quadrato
    tri (3000,2,3,4,5,500) per generare un suono flautato a 3000Hz per mezzo secondo (i numeri in mezzo sarebbero l’inviluppo ADSR)
    Ora ho fatto esempi banalissimi, ma pensa a una cosa del genere molto più evoluta, che potenzialità avrebbe. Queste idee andrebbero bene per la condivisione? O si condivide solo quello che sta bene a voi?
    Bah, la differenza tra open e closed penso che non la sappia neanche la redazione di ossblog dal momento che ha pubblicato l’uscita di Corel AfterShot Pro. Come dire, basta che giri su Linux…
    Quindi?
    Dici che non lo posso fermare?
    Ma al contrario, vorrei dare il mio contributo, e qui nei miei numerosi post ne ho dato un piccolo assaggio. Ma se non li leggete nemmeno e rivolgersi a voi è come ottenere un visto dall’ambasciata Russa…

  • ivan ortega

    12 gen 2012 - 16:08 - #32
    0 punti
    Up Down

    Ecco, bravo andy77, rientra nella camicia di forza. per sempre!!!

  • Kim Allamandola

    12 gen 2012 - 20:37 - #33
    0 punti
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    @ivan ortega #31
    Se l’hai spiegato mi è sfuggito e non lo trovo, puoi linkarlo? Il resto del
    tuo post non lo capisco: l’Amiga era un bel prodotto ma non esiste più mentre
    i linguaggi di programmazione citati sono usati dal 99% delle applicazioni
    *che esistono* oggi (e non da oggi) software proprietario incluso. Le GUI
    dichiarative ti ricordo che esistono tutt’oggi con QML (Qt, OpenSource usate
    anche dalla Adobe per i suoi famosi Photoshop, Illustrator ecc).

    Mio caro Ivan, certo che ti puoi fermare, ma non ritengo che tu abbia risposto
    né fugato i miei dubbi, anzi ogni tuo post che leggo li rafforza.

    Ad ogni modo il software opensource è ovunque e si diffonde sempre più,
    nonostante tutti i tentativi degli esponenti del mondo closed e
    l’inconsapevole aiuto di parti della comunità open quindi non preoccuparti
    troppo, la Microsoft in quattro anni al massimo sarà un player marginale e
    la Apple resterà sempre nella sua nicchia.

  • ivan ortega

    12 gen 2012 - 22:30 - #34
    0 punti
    Up Down

    Post #22 + questo:
    Linux e l’open lo conosco molto poco, ma abbastanza per dissuadere l’utente a utilizzare il software di cui parla questo blog, perché con altri SO avrà sempre esaudite le sue richieste, lo so perché so dove andrà a parare dopo 1-2 mesi l’utente sopracitato. Ho avuto anche l’esperienza diretta con un LUG, che non hanno saputo risolvere il mio problema.
    Non ho mai detto che gli open sono peggiori (per alcune categorie vanno benissimo), ma in certi casi sono poco supportati o evoluti.

    Linguaggi tipo questi:
    http://recensioni.ebay.it/Simons-apos-Basic-tool-utilita-retrocomputer-Commodore-64?ugid=10000000004900409

    Inoltre cose tipo Logo, Pilot, ecc
    http://www.bombjack.org/commodore/applications/PILOT_for_the_Commodore_64.pdf
    (in particolare il capitolo 19)

    http://www.ebay.co.uk/itm/Commodore-C64-Basic-Lightning-Oasis-New-/110701081514

    http://www.bombjack.org/commodore/applications/White_Lightning_and_BASIC_Lightning_Supplement.pdf

    http://www.bombjack.org/commodore/applications/GeoBasic_Programming_Manual.pdf

    http://www.bombjack.org/commodore/applications/Laser_BASIC_Instruction_Manual.pdf

    http://www.bombjack.org/commodore/applications/COMAL_80_for_the_Commodore_64.pdf

    http://www.bombjack.org/commodore/amiga/amiga-commodore/Amiga_BASIC.pdf

    Ora si dovrebbero leggere centinaia di pagine di manuali.

    Dubbi su cosa, in particolare?

    4 anni al massimo…. …. ?
    L’OS dovrebbe fare quello che ho detto io.
    A meno che MS si accontenti di fare assistenza agli utenti con quello che hanno adesso, senza novità in nessun settore e Apple aumenti un poco.
    E gli utenti (soprattutto MS) si dovranno accontentare dei prodotti 2011-2012 per i giorni a venire.
    Succederà un bel casino.
    O !
    (a meno che) l’open diventerà “proprietario” di quasi tutto e lo renderà open.
    Solo che dopo saranno cazzi per l’assistenza.
    A meno che…

  • Kim Allamandola

    12 gen 2012 - 23:06 - #35
    0 punti
    Up Down

    @ivan ortega #34
    Mi spieghi cosa hai espresso nel tuo post #34? Perché non ci capisco nulla!
    Posto che di utenti ex-Microsoft né ho passati parecchi e non mi risultano
    lamentele o problemi, solo due su almeno un centinaio non sono contenti e
    questi non usano sostanzialmente il computer, sono di quelli che dicono che
    non vogliono l’informatica ma la devono usare per lavoro.

    Posto che cosine come internet girano su software opensource, posto che i
    linguaggi che hai citato sono spazzatura o insuccessi del passato che non
    hanno mai permesso di far nulla di decente mentre linguaggi open come Python
    e librerie grafiche come Qt/QML raggiungono livelli di facilità eguali ai
    linguaggi che mi citi e permettono di fare roba seria. Si devono leggere
    centinaia di pagine di manuali? Bé sai oggi l’informatica è un pelo più
    complessa di allora… I giochini dell’Amiga avevano ad esempio una grafica
    un pelo diversa da quelli attuali, i software dell’Amiga erano giusto un
    pelo diversi da quelli odierni… Siamo nel 2012, non nel 1994!

    Mi spieghi cosa fai con Windows che non puoi fare con Ubuntu? E sopratutto mi
    spieghi perché frequenti questo blog giacché dici di saper ben poco del mondo
    open (e quindi presumo non usi GNU/Linux correntemente) il post #22 che hai
    citato è un crogiolo di incoerenze da cui l’unico quadro che puoi trarre è
    quello (senza offesa eh!) del finto tecnico che ha imparato a far qualcosa
    alla $organo_riproduttivo_di_canide_maschio e di fronte ad un cambiamento vi
    spara a zero contro terrorizzato di vedere la sua immagine di “tecnico”
    demolita, altro non vi so leggere…

  • ivan ortega

    13 gen 2012 - 12:15 - #36
    0 punti
    Up Down

    Smettiamola di tirare in ballo internet; la totalità degli utenti si servirà di questo ma quello che fa è è diversificato e totalmente differente. Lo vuoi capire una buona volta, o no?
    Che siano spazzatura o insuccessi è una tua opinione abbastanza discutibile se non è supportata da indagini. Se magari non si sia voluto tagliare le gambe ad un avanzamento di programmatori un po’ troppo numerosi, quindi invadente (facilità, qualità, potenza di creazione) oppure che non si sia stati proprio in grado, per incapacità, di costruire un software che coprisse tutti i campi interessati nell’uso del computer (grafica, audio, gestione, ecc) che permetesse di riassumere decine o centinaia di righe di codice in un solo comando, con molteplici parametri, espresso col linguaggio comune.
    M’è parso un po’ strano che nel giro di pochissimi anni si sia passati dai manualetti di max. 100 pagine a tomi di 700-1000 pagine, che non ha nascosto l’evidente incapacità nei primi tempi dei programmatori riguardo alla funzionabilità e stabilità dei programmi.
    E’ comprensibile che tu non comprenda quello che dico, magari hai vissuto solo di riflesso l’epoca Commodore che, a pensarci bene, è proprio lì che è nato l’open, e di quelli più facilmente accessibili; un qualcosa senza definizione. Un fatto poi che ti è sfuggito è che quei linguaggi non avevano bisogno di essere compilati.
    Ma se poi mi citi solo i giochini dell”Amiga il riflesso è pure molto limitato.
    Mi parli di Qt/QML. Solo Qt è una libreria, e usa il C++. Il QML è usato per progettare interfacce utente, principalmente per dispositivi mobili.
    Se Pyton, Qt, QML, sono così facili eguagliando quelli che ho citato, come mai tante interfacce di programmi open sono così scarne? E dove è il trattamento del suono, del video e delle immagini (come entità), dei numeri, del testo, delle informazioni, ecc?
    E come mai ci sono così tante beta, instabilità in diversi programmi?
    Come dici tu, faranno roba seria, ma non ancora sono all’altezza. Per il livello dei programmatori? per il livello degli utenti? Non mi pare che le riviste italiane trattino i vari campi di attività in maniera equa.
    No, l’informatica di oggi non è più complessa. E’ la quantità e qualità delle variabili che è aumentata e il modo di accesso cambiato. Se la creazione di un oggetto non me la si semplifica è un open a metà. Un open “a patto che…” mi suona strano.
    Ma capisci il significato di quello che hai detto riguardo a quei 4 anni?
    Pensi che l’open faccia quello che non ha fatto in 15 anni?
    Pensi che basti che Windows e Mac si riducano o si stabilizzino a nicchia di utenze, mentre l’open proceda come ha sempre fatto?
    Se dovessimo fare delle percentuali, tra quattro anni, a quanto poniamo l’apporto all’utenza Windows e OSX? Al 15?
    E fa 30.
    L’open? al 40? (di più potrebbe?)
    Il rimanente 30, da chi viene occupato?
    Tu non capisci quello che dico, mi imputi incoerenze, ma se tu conoscessi i programmi Windows e Mac, come io conosco quelli Linux e open, non mi faresti certe domande che QUELLE dimostrano che il finto tecnico terrorizzato alla $organo… in realtà sei tu.
    Tu sei molto informato ma solo delle cose che interessano a te, e pretende di collocarsi nella società e di avere pure dei consensi. Ridicolo!

  • ivan ortega

    13 gen 2012 - 14:21 - #37
    0 punti
    Up Down

    Se magari non si sia voluto tagliare le gambe ad un avanzamento di programmatori un po’ troppo numerosi, quindi invadente

    [errata corrige]

    Se magari non si sia voluto tagliare le gambe ad un avanzamento di programmatori un po’ troppo numerosi, quindi invadente ad una organizzazione dell’utenza maggiormente desiderata …

  • ivan ortega

    13 gen 2012 - 15:23 - #38
    0 punti
    Up Down

    “I giochini dell’Amiga avevano ad esempio una grafica
    un pelo diversa da quelli attuali, i software dell’Amiga erano giusto un
    pelo diversi da quelli odierni… Siamo nel 2012, non nel 1994!”

    Certamente.
    Allora, tutti quei linguaggi e librerie votati alla grafica di interfacce, oggi più evoluti, di cui si serve l’open, perché sono rimasti nel 2002?
    Lo sai che oggi, nel 2012, si è andati oltre questa interfacce grafiche? Oggi si cura, nella trasposizione al computer, anche il design dell’oggetto usato.

    http://www.mcdsp.com/images/stories/products/mc/v5/mc2000_mc202_s_nh.jpg
    http://www.soundonsound.com/sos/sep10/articles/drum-prog.htm
    http://www.sonicstate.com/news/2009/01/15/wnamm09-acoustic-drum-software-updated/
    http://tinyurl.com/7uxna2s
    http://www.wonderhowto.com/how-to-use-video-transitions-pinnacle-studio-314143/
    http://www.youtube.com/watch?v=HHr7tAo-ZlY&feature=related
    http://www.youtube.com/watch?v=HHr7tAo-ZlY&feature=related
    http://www.youtube.com/watch?v=ZG5AIKCsDh0
    http://en.audiofanzine.com/search/images/groove+agent++++3.html
    http://www.youtube.com/watch?v=GqpMmDkLzWw
    http://www.youtube.com/watch?v=zM8gwuOQ6jM&feature=related
    http://www.apple.com/it/ilife/imovie/#audio-editing
    http://www.apple.com/it/ilife/garageband/#flex-time
    http://www.apple.com/it/finalcutpro/

  • MarcoGe

    13 gen 2012 - 17:51 - #39
    0 punti
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    …Ho osato leggere tutti i suoi post, ma questo non sa nulla del mondo open (e ve l’ha pure detto), e contemporaneamente sta postando come un forsennato falsità (ovvio, non conosce l’argomento).

    Vi prego, smettetela di dargli corda, lo conoscete il detto no?
    Mai discutere con un idiota, chi vi guarda potrebbe non comprendere la differenza.

  • MarcoGe

    13 gen 2012 - 17:53 - #40
    0 punti
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    …Piuttosto, per ritornare invece in argomento uscendo da questa polemica inutile:
    http://www.kubuntu.org/news/calligra-2.3.86

  • ivan ortega

    13 gen 2012 - 18:50 - #41
    0 punti
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    MarcoGe, elencami le falsità e smentiscimi con link.
    Dare dell’idiota è troppo facile.
    Per anni, tanta gente conoscendo questo detto, non s’è azzardata a discutere con un buon numero di idioti del sw libero lasciando loro la strada libera.
    E adesso se ne subisce le conseguenze.

  • Kim Allamandola

    14 gen 2012 - 11:04 - #42
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    Dimmi, Amiga è un’azienda di successo che domina il mercato? Il Basic in una
    o qualunque delle sue incarnazioni è un linguaggio usato in ogni campo con
    profitto, ad esempio supera il Python che è usato dallo sbarbatello che vuole
    “imparare a programmare” a Youtube al calcolo del volo di Ariane, magari le
    sue GUI superano le Qt usata da Photoshop a KDE passando per Unity2D?

    Sulla complessità dei manuali due cose: oggi la sintesi non va purtroppo più
    di moda, il metodo USA porta a scrivere molto più del necessario disperdendo
    l’argomento e complicandolo, porta al classico Operaio Modello Ford® che non
    sa fare un tubo e si crede di saper tutto. La seconda cosa è che dall’Amiga
    ad oggi mi dicono ci siano state un po’ di evoluzioni, mi fai tu un po’ di
    parti con un cad parametrico, me le analizzi con qualche prodotto fem, me le
    renderizzi per i clienti e fai la messa in tavola con un’Amiga? Mi fai un po’
    di fotoritocco o dtp moderno? Un po’ di videogiochi 3D?

    Ancora di più mi convinco che tu appartenga alla categoria dei falsi tecnici
    che han giocato da giovani con qualcosa senza sapere nulla di esso ma con una
    discreta soddisfazione personale ed oggi non ammettono che la loro “conoscenza”
    in realtà non esista.

    Sulle conseguenze del software libero… Ti faccio notare che senza non ci
    sarebbe Internet, Google, Youtube, Facebook, i desktop moderni, Android ecc.
    l’hw sarebbe legato al software ed ogni volta che cambi computer saresti come
    ai tempi dell’eniac che perdi tutti i software ed i dati e devi “reimmetterli”
    come se oggi tale concetto ancora esistesse ad ogni modo sino a che non
    porterai un argomento serio raccolgo l’invito di MarcoGe e nel frattempo mi
    godo il mio Ubuntu ridendo ogni volta che finisco un lavoro in meno della
    metà del tempo di un Windows/Apple user e mi godo le sue bestemmie nel
    contempo.

  • ivan ortega

    15 gen 2012 - 11:24 - #43
    0 punti
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    No, Amiga non è un’azienda di successo che domina il mercato. Ma neanche l’open (eccetto una parte molto esigua). Quindi abbassa la cresta.

  • Kim Allamandola

    15 gen 2012 - 21:52 - #44
    0 punti
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    No, non domina, è solo il motore che fa girare o cmq permette di usare il 99%
    di tutto ciò che esiste di informatico… L’Amiga mi dicono faccia piacere ai
    soli appassionati ed il Basic nelle sue varie incarnazioni mi dicono faccia
    girare (oggi) solo spazzatura piena di problemi…

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