The Lives They Lived (lett. “le vite che hanno vissuto”) è una rubrica del magazine di The New York Times: il numero domenicale, pubblicato a Natale, ha proposto un riassunto della vita di Dennis Ritchie. È il creatore di C, che è morto nella prima metà dell’ottobre di quest’anno. Una delle grandi personalità che ci hanno lasciati.
Il titolo assegnato al numero su Ritchie non poteva essere che hello, world: il testo stampato a video dal primissimo esempio di The C Programming Language, il libro scritto a quattro mani da Ritchie e Brian Kernighan. Quella frase – spesso, con una sintassi diversa – è diventata il simbolo ricorrente degli esempi di programmazione.
Il 2011 porta via con sé un intero “mondo” di persone che hanno contribuito alla realizzazione delle tecnologie del presente. L’ultima in ordine di tempo è stata Jacob Goldman — il creatore di Xerox Lab, morto settimana scorsa. Ritchie e Goldman sono legati da UNIX, il sistema operativo che ha stimolato la nascita dell’open source.
Via | The New York Times
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27 dic 2011 - 13:04 - #1Non trovo l’articolo
http://www.nytimes.com/interactive/2011/12/22/magazine/the-lives-they-lived.html
c-coder
02 gen 2012 - 09:56 - #2E’ qui:
http://www.nytimes.com/interactive/2011/12/22/magazine/the-lives-they-lived.html#view=dennis_ritchie
lucusta
05 gen 2012 - 01:21 - #3Jacob Goldman; dobbiamo a quest’uomo l’interattivita’ che abbiamo dei nostri personal computer odierni ed i loro OS… ed il tutto senza dargli il giusto merito..