Rilasciato kmod1, un nuovo modo per gestire i moduli del kernel

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Tux Lo scopo di libkmod è quello di fornire una maggiore granularità nella gestione dei moduli del kernel. Poter effettuare l’inserimento e la rimozione dei moduli con poche righe di codice C è una modalità di gestione estremamente potente. Il suo successo sarebbe un risultato importante nell’ambito dello sviluppo di basso livello. Inoltre il rilascio di kmod colma una delle lacune presenti nella “lista dei desideri“.

Siamo solamente alla prima versione, è quindi troppo presto per fornire un giudizio completo ma, a mio parere, gli elementi per un grande successo ci sono tutti. Ad esempio è gia possibile rimuovere ed aggiungere moduli, ricavare la lista di quelli caricati, estrarre informazioni quali initstate, refcount, holders, sections, address e persino filtrare l’elenco con l’ausilio della blacklist. Il tutto senza utilizzare programmi esterni.

Un classico utilizzo di questa API potrebbe essere un udev modificato. Udev legge i dati per verificare l’hardware a disposizione e tenta di caricare i moduli necessari. Questo si trasforma in centinaia di chiamate al programma esterno modprobe, e in molti casi, la chiamata determina solo che il caricamento del modulo è già avvenuto o magari era già compilato nel kernel. Di sicuro la latenza e l’occupazione di memoria verrebbero diminuite sensibilmente.

Via | Politreco

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