
Hewlett–Packard ha pensato di fare un doppio “regalo” di Natale agli sviluppatori della comunità: webOS, il sistema operativo Linux–based acquisito insieme a Palm nel 2010, diventerà open source. E così Enyo, il framework dedicato alla creazione delle applicazioni. È la scelta migliore, accantonati gli ambiziosi progetti per webOS.
Nell’annuncio di HP non è citata quale licenza adotterà il rilascio di webOS ed Enyo come open source. È probabile che la società stia valutando la compatibilità delle licenze dei singoli componenti per evitare dei problemi legali. Adesso, però, l’obiettivo si sposta su un altro aspetto: c’è davvero uno spazio per webOS sul mercato?
Rispetto a Tizen, il progetto open source annunciato dalle “ceneri” di MeeGo – nato a sua volta dal fallimento di Moblin – webOS è una soluzione più simile ad Android. La necessità di un’alternativa a Google è sentita, il problema è sempre stato come realizzarla. webOS ha le carte in regola per il successo: speriamo non le sprechi.
Via | HP webOS Developer Blog
GinPB
10 dic 2011 - 11:18 - #1Io penso che sia stata la scelta migliore, non solo ci sara’ un alternativa reale ad Android (intendo per i produttori) ma anche la possibilita’ di vedere un nuovo sistema molto promettente. Penso che webOS sia senza ombra di dubbio il miglior sistema in commercio per tablet, ovviamente sto parlando bugs aparte.
ice
10 dic 2011 - 11:46 - #2si fa presto a dire opensource, molto dipenderà da quale licenza verra scelta e quali porzioni di codice verranno effettivamente rilasciate
.
Rispetto a Tizen la piattaforma esiste già ed ha già dato prova di essere molto competitiva
A questo aggiungiamo che WebOs è stata la prima a puntare a html5 e css per la creazione delle app, quindi chi volesse iniziare a sviluppare avrebbe una rapidissima curva di apprendimento
.
Aggiungo che è vero che Android è cresciuto tantissimo nel frattempo, ma ha l’enorme spada di damocle di Oracle e Microsoft. E Google non ha ancora preso una decisione ufficiale sulla protezione legale della piattaforma a tutela dei manufacturer
.
Aggiungo:
sarà interessante sapere se HP metterà i brevetti di Palm in qualche no-profit a a garanzia e gestione del progetto
una sorta di Mozilla Foundation
A quel punto la stessa Google se se la vedesse male con MS e Oracle potrebbe benissimo decidere di abbandonare Android e passare a WebOS
il kernel è molto simile
su webos possono già girare le app java per Android
e di fatto Google guadagna sul traffico verso i suoi servizi cloud, non percepisce nulla dall’acquisto di un terminale Android se questo non viene usato per accedere a internet
romfladef
10 dic 2011 - 15:07 - #3Visti i trend del periodo (Adobe per Flex e Oracle per OpenOffice.org) non sarebbe affatto male se webOS fosse donato ad Apache: tra le righe, però, HP lascia intendere che non avverrà nulla di tutto ciò. Almeno all’inizio, lo sviluppo continuerà a restare nelle mani della società. Un po’ come il percorso di Qt tra Trolltech e Nokia. Proprio Mozilla, peraltro, ha già in mente la propria soluzione: bisognerà attendere che all’annuncio seguano i fatti. Dubito che webOS sarà GPL, ad esempio… però, resto convinto che sia la scelta migliore che potessero fare!
webosphone.it
10 dic 2011 - 17:59 - #4Sicuramente questa è un’ottima notizia che fa piacere ricevere come regalo di natale :D, perchè webos è “meglio” di meego o tizen o come si chiama, perchè ha un’eco sistema già attivo e funzionante, ha una comunità attivissima, perchè è meglio di android: bhe se lo avete usato e provato lo sapete già non ha paragoni come comodità d’uso potenza e via dicendo, l’unico attiale pregio di android è che la gente lo usava perchè era “libero” (cosa non vera), bhe ora lo sarà webos, quindi l’unico grosso problema è che per il primo periodo (spero che da qui a 6 mesi/ 1 anno qualcuno si convinca ad adottarlo per i propri device) solo chi è già possessore di device webos potrà beneficiare di questa decisione; bisogna solo far capire ai developer (che a quanto pare non tutti hanno capito) che questa decisione non può che essere un miglioramento comunque, prima la situazione era, non si sa cosa accadrà; ora potenzialmente si potrà mettere webos ovunque, quindi se se la gioca bene (cosa che non ha fatto in passato, ma si spera nel contributo della comunità) può sicuramente diventare qualcosa di ancora più bello e farsi valere nel mondo mobile (HP punta più sui tablet è poco intenzionata a riprovarci con gli smartphone)
ekerazha
11 dic 2011 - 12:22 - #5Comodità d’uso? Matias Duarte, il lead designer dell’interfaccia di WebOS, è passato a Google l’anno scorso… probabilmente in Android Honeycomb e Ice Cream Sandwich c’è già il suo zampino.
Potenza? Non è un trattore.
Android non è libero? L’Apache License è un licenza free ed open-source. Così come lo è la GNU GPL.
darkat
11 dic 2011 - 16:02 - #6@ekerazha: evidentemente potenza era riferito all’efficenza del sistema sull’hardware, e sono pienamente d’accordo, webos è decisamente più fluido e manegevole ma non solo di android anche di iOS…
Sul fatto che android sia libero ci sono tutt’ora discussioni in ballo, tra cui lo stesso Stallman -> http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=15688#axzz1gEqRJAm6 quindi direi che il discorso non è così scontato. Credo che di fatto meego/Tizen sia “più” open ad esempio. Bisogna rendersi conto di cosa significa nella sua completezza open, non solo aver i sorgenti (in ritardo di 1 anno) ma anche poter collaborare al progetto, cosa che non mi sembra succeda in android, è un open farlocco se così’ si può dire.
In ogni caso trovo WebOS davvero lo stato dell’arte degli smartphone e tablet, è un vero peccato che HP non abbia saputo cogliere le opportunità
ekerazha
11 dic 2011 - 18:09 - #7Allora si dice “efficienza” e non “potenza” (che non ha senso). Sulla fluidità non mi esprimo perché non ho mai tenuto in mano un device con WebOS, ma bisogna vedere quali compromessi sono presenti.
Il fatto che Android sia libero è un dato di fatto comprovato dalla sua licenza e non c’è nulla da discutere al riguardo. Android utilizza il kernel Linux con licenza GNU GPL che è una licenza free e opensource. Il resto utilizza la licenza Apache License che è free ed open source. Possono esserci alcuni driver proprietari inseriti da alcuni produttori, così come ci possono essere distribuzioni GNU/Linux che installano driver proprietari per la compatibilità con alcune periferiche, così come un domani un produttore potrebbe utilizzare WebOS con driver proprietari… questo c’entra ben poco con la licenza di Android in sè. Non c’è nessun sofismo da fare sulla “completezza dell’open” e non c’è alcuna clausola di “collaborazione” nelle licenze free ed opensource… se non ti sta bene come viene gestito un progetto (che sia Android o qualsiasi altro progetto dove magari vuoi fare delle modifiche che non vengono accettate dai maintainer), scarichi i sorgenti (di Android 2.x, 4.x, quello che c’è) e crei il tuo fork. Questo è essere open-source.
darkat
12 dic 2011 - 00:43 - #8@ekerazha: no, non è una questione di sofismi, è una questione molto pratica, se Google rilascia i codici di android 3 ad 1 anno di distanza dalla sua commercializzazione e non permette ad esterni di collaborare al progetto, mentre ci sono altri progetti X che invece permettono di collaborare direttamente attraverso la communità e interagire con le scelte e contemporaneamente avere “sempre” a di sponibilità dei sorgenti in ogni momento (come la quasi totalità dei programmi sotto linux) allora tale progetto X è tecnicamente molto più open di quanto lo è Android. Non mi sembra un sofismo, mi sembra abbastanza pratica la cosa
ekerazha
12 dic 2011 - 12:36 - #9Android 3.0 non era stato distribuito in modo completamente open-source perché alcune parti non erano rifinite e Google ha deciso così. Inutile far notare che allo stesso tempo Android 2.x (la versione utilizzata da tutti gli smartphone) era perfettamente disponibile (come lo è ora Android 4.x), scaricabile e “forkabile”. Nessuno mette in dubbio che ci siano progetti più aperti alla collaborazione esterna, ma questo non ha nulla a che fare con l’essere open-source, è solo un qualcosa in più che esula dalla licenza.
darkat
12 dic 2011 - 16:30 - #10ma infatti, almeno per me, il discorso riguarda il paragone tra le due piattaforme, di norma non mi faccio problemi a giudicare se una cosa e open o no sinceramente, se funziona bene per me va benissimo, pero tra i 2 sistemi che ho provato, webOS mi sembra migliore e se HP rispetta le intenzioni dichiarate dovrebbe essere anche maggiormente open. Tutti motivi per cui preferirlo (tralasciando il discorso sul monopolio che google sta acquistando sul web e quelle menate li)