In precedenza avevamo parlato della possibilità da parte del team di GNOME di utilizzare una variante delle Overlay Scrollbar. Il prodotto di Andrea Cimitan ha conquistato il team di GNOME, ma che a causa di alcune patch introdotte per l’utilizzo su Ubuntu, non è potuto arrivare ed entrare nei repository upstream. Per sopperire a questa mancanza, chergert, ha realizzato una variante delle Overlay Scrollbars, le Translucent Scrollbars.
Come possiamo vedere dal video qua sopra, i due prodotti si assomigliano sicuramente anche se lo sviluppatore di GNOME, ha voluto metterci un po’ di suo per differenziarsi dal prodotto Canonical. Le Translucent, risultano essere più minimalistiche e meno invadenti, anche se il funzionamento di base resta lo stesso.
Il team di GNOME sta svolgendo un ottimo lavoro per migliorare l’usabilità del proprio prodotto, e pare venire incontro ad una delle mancanze di GNOME “puro”: delle nuove scrollbars. Le Overlay Scrollbars hanno conquistato gli utenti Ubuntu, vediamo se questa variante del team di GNOME conquisterà i propri utenti.
Via | Came for the beer, stayed for the Freedom
ivan ortega
10 dic 2011 - 10:07 - #1Le solite stilosità alla Mac
romfladef
10 dic 2011 - 10:20 - #2GNOME Shell e Unity arriveranno a essere talmente simili da notare la differenza soltanto per il colore: blu da una parte, viola dall’altro… a me le scrollbar di Cimitan piacciono, specie l’ultima variante più “squadrata”. Ma che senso ha riproporle con un nome del genere su GNOME Shell? Sembra una gara a chi la fa più lontano e in questo caso la figuraccia è di GNOME.
Kim Allamandola
10 dic 2011 - 11:25 - #3@romfladef #2
per una volta sei nel mio caruggio su Gnome Shell che copia Unity :-)
ekerazha
10 dic 2011 - 11:52 - #4GNOME rischia ben poche figuracce nei confronti di Ubuntu, considerando che Ubuntu si è abbeverata per anni (ed in parte continua ad abbeverarsi) alla fonte di GNOME.
In generale, va dato atto a Ubuntu di aver contribuito a rompere alcuni schermi, ma con risultati spesso mediocri. Unity ha contribuito al pensionamento della vecchia interfaccia di GNOME, ma GNOME Shell (che comunque era già in cantiere) è superiore. Upstart ha contribuito al pensionamento del vecchio init, ma systemd è superiore. Ubuntu ormai, dalle notifiche al global menu ai pulsanti delle finestre a sinistra, è diventata una copia mal riuscita di MacOS X. Tranne la task bar, quella è una copia mal riuscita da Windows 7.
g_g
10 dic 2011 - 12:45 - #5Ma sono identiche alle scrollbar della chat di facebook, altro che ubuntu.
#2 se si copia/prende spunto da un idea buona per migliorare anche il proprio prodotto si fa una figuraccia? Bene abbiamo capito tutto di opensource, condivisione di idee, mondo dei brevetti, ecc…
lollox85
10 dic 2011 - 13:18 - #6Io continuo semplicemente a non capire perchè Gnome e Canonical non si siedono 10 minuti ad un tavolo e trovano un accordo su come procedere… cioè all’inizio poteva avere un senso (cioè per loro, mica per gli utenti) la nascita diUnity e di tutto il resto, ma ormai che cacchio di senso ha continuare questa specie di guerra idiota a chi ce l’ha più lungo? E che cacchio lavorate insieme dove possibile e spostate le risorse risparmiate verso progetti sicuramente più importanti (LibreOffice e GIMP tanto per cominciare)
0xdeadbeef
10 dic 2011 - 16:11 - #7@romfladef
Si e no. E’ già possibile adesso, volendolo, farle apparire simili. La differenza è data da quel che c’è sotto: in questo la shell offre possibilità di personalizzazione nettamente superiori.
Queste scrollbar sono carine, si possono pure inserire. Ma non è che rivoluzionino l’usabilità. E soprattutto non c’è bisogno di scrivere un nuovo engine per farle.
@lollox85
Ma guarda, non c’è mica bisogno di sedersi intorno a un tavolo per questo. Le modalità per collaborare ad ogni progetto sono già definite, quindi basta semplicemente farlo e smetterla con le superca**ole (filtro maledetto!) di marketing. Come fosse antani, del resto.
io&me
10 dic 2011 - 17:08 - #8mi spiegate perchè ogni nuovo stupido dettaglio, in questo caso le scrollbars, debba fare notizia?
abral
10 dic 2011 - 17:09 - #9Ma non sono tale e quali alle scrollbar di Elementary?
http://www.linuxuser.co.uk/wp-content/uploads/2011/04/Elementary-OS-Fig1.jpg
Shiba
10 dic 2011 - 20:37 - #10Scompaiono come quelle di Lion. Non so, per ora preferisco quelle di Ubuntu.
winebar
10 dic 2011 - 22:58 - #11@lollox85: Red Hat è il maggior contribuente alla GNOME foundation. Puoi facilmente capire perchè praticamente mai è succcesso che alla fondazione hanno accettato modifiche provenienti da Ubuntu, tipo gli indicatori unificati. Red Hat in pratica fa il bello e cattivo tempo, probabilmente è anche il motivo per cui hanno sviluppato la GNOME fallback. Non era così complicato creare un’interfaccia simile alla Shell senza il compositing.
@io&me: Semplice. Dimostra ch l’inventiva ormai sta sparendo. Ormai per inventiva si intende un qualcosa di insensato insieme a qualcosa di copiato da Mac OS, che per giunta, essendo creato solo per certi componenti (magic mouse, trackpad in questo caso), può “permettersi” le scrollbar in quel modo. Non risco a capire il motivo per cui si tendono a copiare queste buffonate nonstante si dica che l’interfaccia è votata al desktop. Ovviamente, date le dichiarazioni del recente passato, Ubuntu non conta, dato che nel 14 entrerà nel mercato tablet e smartphone (e “noi” facciamo da beta tester).
cynic
11 dic 2011 - 10:27 - #12winebar mostrami le tue trollate e ti diro’ chi sei
ivan ortega
11 dic 2011 - 10:37 - #13cynic, vattele a cercare. Anzi, va a lavorare.
cynic
11 dic 2011 - 10:45 - #14ivan ortega io a lavorare ci vado grazie. piuttosto tu mi sembri poco avvezzo al mondo del lavoro visto che mi dici di andare a lavorare di domenica. curioso
Alex_PK
11 dic 2011 - 13:03 - #15Copiate da quelle di Android, ma male. Almeno quelle di Android si ingrandiscono quando hai tanto da scrollare, in modo da poterle prendere e trascinare più velocemente.
Stanno cercando di copiare lo stile usato nei dispositivi touchscreen ignorando completamente chi “ancora” usa mouse e tastiera. Magari tra 5 anni avremo tutti touchscreen (ma anche no), ma oggi come oggi sono proprio stupide come “innovazioni” su un desktop.
0xdeadbeef
11 dic 2011 - 15:56 - #16@winebar
Gentilmente evitate di ripetere le sciocchezze che sentite, tra l’altro senza nemmeno verificarle, da un personaggio che bada molto all’effetto ma poco alla sostanza. Per le persone che hanno voglia di informarsi in maniera seria su quanto accaduto tra canonical e gnome negli ultimi tempi:
http://psankar.blogspot.com/2011/03/gnome-vs-canonical-freedesktoporg.html
http://blogs.gnome.org/bolsh/2011/03/11/lessons-learned/
Buona lettura, per chi ne ha voglia.
Kim Allamandola
11 dic 2011 - 22:31 - #17@cynic #12
Curioso, winebar ha citato cose vere (RH è il maggior contributor di Gnome e
che l’innovazione scarseggia) a questo ha aggiunto delle opinioni sue che
condivido un larga parte, tu esci dicendo in una riga che è un troll… Ah
sul lavorare di domenica ti faccio notare che talvolta agli informatici tocca
lavorare quando gli altri sono a casa per non interrompere servizi “critici”…
@Alex_PK #15
Le scrollbar di Ubuntu prendono spunto da Android come lo fa Unity con la
sottile barra alta orizzontale ed il launcher dal lato lungo dello schermo,
Google e Canonical negli anni hanno un design sempre più condiviso e vanno
sempre più daccordo. Questo pare un fatto difficile da vedere per molti in
questo blog…
@0xdeadbeef #16
Il post di psankar cita come motivazioni al rifiuto da parte del team di Gnome
degli indicatori, già divenuti standard freedesktop le seguenti motivazioni:
* Non si integrano in Gnome-Shell
* Ci sono dipendenze verso GTkApplication
* Canonical non è aperta al dialogo
* Gnome non ha bisogno degli indicatori
Al punto uno direi che ci sarebbe molto da dire visto che gli indicatori sono
nati *prima* di GnomeShell; al punto due direi che ci si possa lavorare, al
punto tre sono daccordo, del resto come può un team che non dialoga con nessuno
aspettarsi disponibilità diverse da fuori? All’ultimo punto rilevo che Gnome
s’è riscritto gli indicatori, uguali ma diversi (ovvero incompatibili) quindi
forse di bisogno ne aveva…
Che Canonical ami far le cose in casa è un dato di fatto, che ami i lanci ad
effetto mediatici anche. Si può essere o meno daccordo con tali linee di
condotta fatto stà che Canonical con Ubuntu ha avuto ed ha un successo sinora
ineguagliato da tutte le altre distro e che il team di Gnome è uno dei più
chiusi e RedHat-centrici che ci siano in giro.
La mia personale opinione è che per la “chiusura” delle parti sia del genere
il merlo dice al corvo che è più nero e per le altre motivazioni si torni al
vecchio detto della volpe e l’uva: ad RH/Gnome brucia che Canonical abbia avuto
un successo mastodontico usando un bel po’ di loro prodotti che loro stessi in
anni di lavoro non sono riusciti a far sfondare. In ultimo si, Freedesktop come
la LSB hanno molti problemi ma di standard c’è bisogno quindi o li si scrivono
o si cerca di migliorare e partecipare a quelli esistenti; lo standard
personale ricorda molto lo stile di una nota azienda con sede a Redmond.
0xdeadbeef
12 dic 2011 - 02:19 - #18Non proprio. E’ nato prima lo standard, su una funzionalità che nessuno è obbligato ad includere (e che infatti nessuno include tranne Unity, strano che sia diventata standard). Quindi lo standard cade nel dimenticatoio. Poi arriva la shell, poi l’implementazione di libappindicator.
Cosa??? Loro hanno in mente modifiche e dovrebbero essere gli altri ad andarli a cercare? Perché, sono troppo timidi?
Gnome non s’è riscritto un bel niente. Le icone in alto a destra sono disegnate da dei semplici script js che sfruttano clutter, ognuna nella maniera che preferisce. Può essere un’icona o quel che vuole. Anzi, è possibile modificare il modo in cui le icone appaiono semplicemente applicando dei ClutterEffect al volo. Quindi non c’è bisogno di alcuna libreria, peraltro esterna, per avere una stupida icona sul pannello. Specialmente se implementata nell’ambiente e non nell’applicazione.
Che qualunque progetto OSS richieda discussione e partecipazione per accettare un lavoro, è un altro dato di fatto. Che non sopporti di essere comandato di fare questo e quello da personaggi esterni, è un altro dato di fatto. Che se ignori tutto questo e fai comunque come ti pare ti mandano a quel paese in coro, è un altro dato di fatto. Che te lo meriti è un altro dato di fatto.
Sai, c’è una spiegazione banale per questo, e cioè che RedHat ha semplicemente assunto degli sviluppatori gnome. Così come ha fatto Novell, che infatti di gnome non si è mai lamentata. E’ normale che le persone dentro un progetto decidano per il progetto.
Canonical cosa vuole fare, rimanere a guardare e continuare ad assumere grafici? Shuttleworth faccia altrettanto e la smetta di lagnarsi. Specialmente in un periodo dove ci si domanda come retribuire chi contribuisce ai progetti OSS, e dove si diffondono social web apps che contano le commit delle persone. Di hacker gnome che usando ubuntu ce ne sono diversi, non c’è che da scegliere. Cosa aspetta?
Stupidate da ragazzini. A livello di home desktop suse è sempre stata più diffusa, perfino prima che subentrasse Novell e prima che arrivasse Canonical. Prima ancora Mandrake era anche più diffusa. Eppure con loro non c’era mai stato alcun problema. Mi domando perché.
ivan ortega
12 dic 2011 - 09:50 - #19@cynic - hai ragione, di domenica nessuno lavora. hai ragione anche di quanto io sia avvezzo al mondo del lavoro. infatti non lavoro: mi diverto a fare cose che mi appassionano tanto (e per questo sono molto bravo) e ci guadagno pure. probabilmente tu lo soffri. poverino.
cynic
12 dic 2011 - 12:36 - #20ah immagino i soldi che stai facendo allora! stai diventando ricco sfondato! o piu’ sfondato che ricco. cosa fai? disegni sui marciapiedi?
non ti preoccupare per me. magari passo e ti assumo per pulire i cessi.
ivan ortega
12 dic 2011 - 14:15 - #21Le tue fantasie raccontale ad un psicanalista. Uno Bravo, però!!! Inoltre…
Non sei capace di lavarti da solo?
0xdeadbeef
12 dic 2011 - 15:25 - #22Ma non c’è un moderatore su questo sito?
ivan ortega
12 dic 2011 - 16:17 - #23Se ci fosse, prima di moderare gli altri, dovrebbe moderare sé stesso: post #8.