Wayland è presto diventato «l’oggetto del desiderio» degli utenti di Linux, a volte soltanto per l’insoddisfazione sviluppata nei confronti di X.Org. Nonostante non esistano dei desktop pronti a implementarlo, il lavoro sul display server continua alacremente: i programmatori si sono confrontati rispetto alla dichiarazione del DPI.
A livello predefinito, Wayland imposta il DPI a 96: è la stessa scelta effettuata da X.Org (e persino da Windows). Rispetto ad altri display server, però, Wayland non ammette la modifica manuale del valore preimpostato: non sembra un limite riconducibile all’avanzamento dei lavori. La variazione non è prevista, né lo sarà in futuro.
Questa scelta ha fatto discutere: Windows 8, ad esempio, ha rivalutato l’opzione della modifica manuale al DPI — rimuovendo il limite a quattro dimensioni preimpostate e permettendo qualunque valore. Perché, allora, Wayland dovrebbe fare un passo indietro? La risposta non è così semplice e gli sviluppatori hanno ragioni differenti.
Daniel Stone, programmatore su X.Org e Wayland per Collabora, ha seguito il dibattito degli sviluppatori di Fedora proponendone un riassunto per tentare di “centrare” il punto. In sintesi, il display server non supporterà la variazione del DPI perché adatterà automaticamente la dimensione dei caratteri alla risoluzione del monitor.
La questione è particolarmente complicata già dai presupposti: il problema riguarda la Extended Display Identification Data (EDID) nel rapporto col server grafico. Per scongiurare i problemi di X.Org, gli sviluppatori intenderebbero adottare una soluzione dinamica, che non richieda dei complicati “aggiustamenti” alla configurazione.
Matthew Garrett parla d’una soluzione euristica — facendo del sarcasmo su «un’antica parola africana». In sostanza, bloccare il valore del DPI a 96 è la migliore tra le scelte effettuabili. Non significa che risolva il problema. La EDID non basta a determinare la risoluzione del monitor e, perciò, esisteranno sempre delle eccezioni.
Via | Daniel Stone
Anonymouscc
07 dic 2011 - 15:16 - #1Federico, sei una super ca**ola continua :)
romfladef
07 dic 2011 - 15:49 - #2Il discorso meriterebbe un libro, non un articolo, a sé. È difficile rendere in poche righe una polemica che fa bestemmiare tra loro quelli chiamati a risolvere il problema… e, in effetti, se non s’è direttamente coinvolti è difficile capirci qualcosa. Uno degli intervenuti, Federico Mena Quintero, stigmatizza la complessità del tema sostenendo che i più non sanno neppure di cosa si tratti: non mi sono lasciato intimorire, benché Quintero abbia ragione, e ho provato a esporre comunque i principi generali del dibattito. Se la mia è «una superc***ola», però, mi piacerebbe vedere cosa si direbbe di pubblicazioni accademiche riguardo a concetti molto più semplici. Ricordo una dispensa sull’economia del petrolio, ad esempio, che avrebbe fatto impallidire Bakunin per la retorica. Era pesante pure per me.
Paul_
07 dic 2011 - 16:05 - #3Ma dove avete letto che i DPI su Windows si potranno cambiare soltanto da Windows 8 in avanti?
Questa cosa è una bufala totale, i DPI su Windows si possono tranquillamente modificare anche su Vista / Seven.
In realtà su Windows la cosa è più complessa. Gli applicativi di nuova generazione su Windows non vengono più realizzati in Windows Forms, ma in WPF (Windows Presentation Foundation).
Quest’ultimo effettua il rendering di ogni frame dell’applicativo attraverso le DirectX, piuttosto che in GDI/GDI+.
Avendo spostato il tutto sulle DirectX, la modifica dei DPI diventa un’operazione banale.
Il sistema operativo sceglie delle impostazioni globali, (tipicamente anche su Windows il valore è a 96×96, ma si può cambiare dal pannello di controllo), poi ogni applicativo WPF può modificare questo valore a proprio piacimento.
Paul_
07 dic 2011 - 16:10 - #4E anche su Windows 7 i DPI possono essere impostati a piacimento, la percentuale è libera e va dal 100% al 500% con intervalli di un 1%.
romfladef
07 dic 2011 - 16:25 - #5Su Windows 7 i DPI possono essere impostati a 96, 120 e non ricordo quali siano gli altri due valori preimpostati: credo 72 e 140, ma non vorrei sbagliarmi. Non è possibile scegliere i 100, perché il valore viene approssimato a quello più vicino: in pratica, torna a 96. Con Windows 8 ho notato il ritorno del pannello di controllo in stile XP che mostra una scala graduata e in cui scegliendo il 104% di percentuale s’impostano i caratteri a 100 DPI, senza che siano reimpostati al valore approssimato. Quello su cui hai ragione è la seconda parte: WPF permette d’impostare qualunque valore e, infatti, Wine configura i caratteri a 100 DPI senza problemi. Ma il pannello di controllo di Windows 7, se non si agisce sul registro di Windows, sono sicuro che li riporti a 96. Ho imprecato per mesi a sistemare i caratteri delle VM perché avessero la stessa dimensione di quella su Linux. Vista non credo abbia lo stesso problema, ma non lo ricordo: XP e Windows 8 permettono qualunque configurazione. Insomma, il problema è il pannello di controllo per Windows 7. Ma era soltanto un esempio dell’utilizzo di quel valore.
romfladef
07 dic 2011 - 16:27 - #6* anzi, non soltanto WPF (che non dovrebbe essere già incluso in Wine). Sono proprio le API di Windows. Potrebbe essere, banalmente, un bug di Windows 7… ma SP1 non lo risolve.
Paul_
07 dic 2011 - 16:54 - #7@romfladef
Non sono sicuro di avere capito bene il problema che dici, comunque il pannello con la scala graduata che dici essere presente solo Windows 8 è anche su 7.
Da li è possibile tranquillamente impostare il valore dei DPI che si preferisce.
http://imgur.com/LCgeP
romfladef
07 dic 2011 - 17:03 - #8Sì, sì… con Aero attivato anziché in una finestra di dialogo a parte è sulla destra della finestra “unica” del Pannello di Controllo. Se Aero è disabilitato, come su Windows Server 2008 R2, ha esattamente la stessa modalità di visualizzazione di Windows XP. La differenza è che Windows 8 non reimposta la dimensione al riavvio, se è fuori dal range. Windows 7 Ultimate a 64-bit, invece, lo fa di sicuro. Ammesso di non agire in qualche modo sul registro per impedirlo. Sempre che non sia “posseduta” da qualche demonio la copia che utilizzo io! ;)
Kim Allamandola
07 dic 2011 - 17:33 - #9Bene, vedo che l’***** (termine censurato per via della legge contro la
diffamazione) del team Gnome (ovvero, IMO di RH) è contagiosa. Già che ci
siamo perché non realizzate distro blindate Apple-style? Dopotutto tanti
utenti possono avere gusti e sistemi diversi dai vostri e questo è
chiaramente inaccettabile!
Grrrrrr
cynic
07 dic 2011 - 18:24 - #10forse a kim allamandola e’ sfuggito che il flame e’ partito dalle fedora lists. forse gli è sfuggito che a sviluppare wayland è soprattutto intel. e forse gli è sfuggito anche che il concetto stesso di *DPI* non ha senso nella realta’ per cui bisognerrebbe eliminarlo totalmente.
ma e’ piu’ divertente rompere le scatole con le distro wars. se domani rh dichiarasse che respirare fa bene alla salute, kim allamandola direbbe che è inaccettabile. mi domando quando la smettera’ con questo noioso ritornello e con le scuse più patetiche e insensate per giustificarlo.
kim allamandola per un po’ ti si sopporta, ma non hai idea di quanto hai scassato adesso
Henryx
07 dic 2011 - 19:21 - #11#10
Forse ti e` sfuggito che il discorso dei DPI e` particolarmente sentito da coloro che hanno problemi di vista e forzandolo a 96 DPI in quel contesto equivale a non vedere una beneamata (tanto che ho amici che, non conoscendo questa funzionalita`, preferiscono usare una risoluzione non nativa del monitor)
Enrico
cynic
07 dic 2011 - 19:47 - #12#11
e quindi? se compro un dispositivo embedded non voglio che i caratteri prendano mezzo schermo di default. a te devono interessare 3 concetti: misura di default che dipende dalla dimensione dello schermo, possibilita’ di ingrandire i caratteri, possibilita’ di rimpicciolirli. di quanto e’ il dpi non te ne deve fregare niente
guiodic
07 dic 2011 - 19:56 - #13Quindi la conclusione è, siccome non sappiamo come calcolarlo, sarà sempre 96 dpi. Geniale. E questo doveva essere il nuovo sistema grafico per i dispositivi mobili?
0xdeadbeef
07 dic 2011 - 20:51 - #14Vorrei evidenziare una frase in particolare:
Il che non vuol dire che bloccherà la dimensione effettiva dei caratteri - che diventa indipendente dal dpi - ma che sceglie quella ideale automaticamente.
In generale non mi pare una brutta idea ma ciò implica che gli schermi dei cinesi - compresi quelli delle tv che colleghi al computer - che non implementano EDID nella maniera corretta sono fuori dai giochi. Ma quotando Adam Jackson:
Qui ci sarebbe da fare un lungo discorso sulle colpe di imprenditori che vendono robaccia fatta in maniera poco trasparente pur di vendere in gran volumi; sulle colpe dei consumatori disposti a comprare qualunque cosa purché costi poco; sulle aziende fallite per fare la corsa al ribasso dei prezzi; e sul perché ormai i privati disposti a fare ricerca e innovazione sono rimasti in pochi.
Ma il discorso è triste e si andrebbe troppo fuori tema.
0xdeadbeef
07 dic 2011 - 21:05 - #15Anzi, sul discorso di prima riguardo alle tv: potrei sbagliarmi ma mi pare che la maggior parte di queste non riportano alcuna informazione EDID.
ekerazha
07 dic 2011 - 22:33 - #16Curioso come Kim Alla Mandorla si indegni per l’eventuale impossibilità di personalizzare i DPI con Wayland ed allo stesso tempo sostenga interfacce come Unity che fanno dell’impossibilità di personalizzazione il loro cavallo di battaglia.
Paul_
07 dic 2011 - 23:50 - #17Una delle osservazioni più giusta a mio avviso è stata fatta da cynic.
In realtà all’utente finale il concetto di DPI/PPI non interessa assolutamente, quello che importa è che alla fine il server grafico Wayland in una maniera o in un’altra implementi il concetto di resolution independence e dia la possibilità di ingrandire o ridurre gli elementi grafici indipendentemente dalla risoluzione dello schermo.
0xdeadbeef
08 dic 2011 - 00:37 - #18Ma infatti cynic ha ragione. Tutta la discussione sul thread non è sul fare o meno questo passo, è sul come.
Tra l’altro è un bel po’ che gnome non permette di modificare i dpi (da gnome 2.x, solo xfce continua a farlo) e adesso all’improvviso sono di importanza vitale? Suvvia…
romfladef
08 dic 2011 - 01:02 - #19Il discorso è effettivamente molto complesso. Abbandonare il concetto di DPI, come suggerirebbe Garrett, è una scelta interessante: la parentesi su Windows ha evidenziato il problema principale (come nel 2007 sottolineava Quintero). Il DPI è basato sul sistema anglosassone, mentre la maggioranza delle persone è abituata alla misurazione decimale. Windows, per l’impostazione del DPI, utilizza le percentuali rispetto al valore predefinito: un espediente sui generis, perché 104% equivale a 100 DPI. Siccome le risoluzioni dei monitor sono aumentate e il rapporto tra le dimensioni non è limitato a 4:3, ma prevede il 16:9, le modalità predefinite non bastano più. La soluzione “euristica” d’impostare tutto a 96 DPI è quello che in gergo definiremmo un workaround. Superare il concetto del DPI è come rimuovere lo screensaver per un locker dello schermo: tutti ci provano, ma nessuno ha ancora proposto una soluzione convincente. C’è un aspetto da sottolineare: Canonical è stata la prima ad annunciare il passaggio a Wayland, Intel ha investito sul progetto… eppure è Red Hat a mantenerne lo sviluppo.
Kim Allamandola
08 dic 2011 - 21:08 - #20@0xdeadbeef
Proprio perché si sà che i dati edid non sono affidabili o non vi sono proprio
non mi piace l’idea di basarsi su questi! Ricordi i tempi in cui si metteva
sempre la mano su xorg.conf? Quando han cominciato a dire che non serviva, che
era meglio lasciar far tutto ad X quanti problemi son usciti?
Lascia pure 96DPI di default, lascia pure che i DPI ottimali siano scelti in
automatico, ma almeno per i prossimi anni non levare la possibilità di
correggere a mano!
Ps agli utenti di Gnome Tweek Tool: avete provato a regolare lo scaling dei
font con il mouse? Se non lo avete fatto, una volta constatato l’impossibilità
di farlo, prendete la GUI corrispondente di Gnome2, regolate i DPI e ditemi
quale è più intuitivo e comodo. Si, so se si può usare la tastiera per far
scorrere le slider come per usare dconf a mano.
@ekerazha #16
Hai mai aperto CCSM? Unity è rigida ma *configurabile* non è immediato farlo
perché cambiando paradigma è *opportuno* forzare l’utente ad imparare un nuovo
concetto di desktop e solo dopo averlo compreso e metabolizzato far si che
ognuno possa personalizzare e giudicare con cognizione di causa. Ti ricordi
come furono diffusi i tuberi in Europa? Mandarono i soldati a buttarli nel
letame vietando ai contadini di rimuoverli, all’epoca non piaceva, oggi non
averli sarebbe quasi inconcepibile. Unity ha un design chiaro e motivato,
Gnome Shell, a parte copiare Unity, non ha alcun design va avanti come un
agglomerato di idee diverse, qualcuna buona e molte discutibili, che per
l’utente finale sono come l’RH dei tempi antichi: a pochi piace molto, ai più
risulta scomoda se non odiosa.
Poi per carità, non vi piace il concetto di DPI? Nessun problema! Ma i font me
li voglio poter regolare *anche* a mano. Con dei numeri più intuitivi dello
scale decimale di Gnome3, grazie. Unity ti permette di spostare il launcher, di
fare quicklist a piacere, di riordinare i lanciatori, gli indicatori, cambiare
le dimensioni, le trasparenze ecc ecc ecc non lo mette in bella vista per le
ragioni sopra elencate ma non *impedisce* di farlo!
ekerazha
09 dic 2011 - 10:47 - #21CCSM è il configuratore di Compiz, non è un configuratore specifico per quell’aborto di Unity, inoltre non viene nemmeno installato di default. Se vogliamo usare il tuo curioso approccio, diciamo che è opportuno forzare gli utenti a non modificare i DPI.
0xdeadbeef
09 dic 2011 - 12:50 - #221. Avere i dpi fissi non esclude la possibilità di ridimensionare i font. E avere due parametri discrezionali per regolare solo e unicamente la stessa cosa è incontestabilmente stupido.
2. Dimmi ora chi ha bisogno di mettere mano a xorg.conf (l’eccezione è quando usi i mediocri driver nvidia, già superati non per prestazioni ma per qualità da nouveau.) Dimmi se la situazione non è migliorata rispetto a prima. Eppure seguendo il tuo approccio di paura non si sarebbe dovuto far nulla. E i bug si risolvono, per questo li si riporta.
3. 96 DPI è una misura fallback di riferimento, perché devi avere a che fare con periferiche vecchie come stampanti, tv, etc. Se non sono configurabili dovrei regolare i DPI? No, dovrei comprare roba decente, come ho sempre fatto per schede, router etc. E’ di ora di finirla di dire che linux deve supportare qualunque porcheria perché windows lo fa, qui ci serve hardware con specifiche di riferimento (gli anni ‘90 insegnano.) Si, come per Apple, azienda detestabile ma per altri motivi. E posso dirlo grazie a un maledetto sforzo di razionalizzazione a cui tu sembri allergico.
4. Su RH, oltre a non perdere occasione per diffamarla anche senza motivo - come anche cynic ha detto - continui a dare tue opinabilissime impressioni personali spacciandole per verità assolute - come ekerazha ha detto in più di un’occasione. Per ognuna di queste esistono centinaia di professionisti - si, anche RHCE e sviluppatori JBoss, perché RH è collegata al mondo reale - che la pensano diversamente. Vuoi mettere il tutto sull’altro piatto della bilancia? Ecco, hai capito.
5. Non che il confronto non mi piaccia, ma solo quando ha senso. E un prerequisito è l’avere degli argomenti razionali e pertinenti. Quindi con questo spero di chiudere qui, perché di argomenti razionali e pertinenti non ne hai. Come in tutte le altre discussioni in cui ti sei infilato. Niente di personale, ma ho altro da fare.
Nota 1. Gnome 2.x non permette di modificare i dpi, a meno che non usi una versione patchata. Se non te ne sei accorto fino ad ora vuol dire che non hai avuto nessun problema a configurare i font.
Nota 2. Gnome Tweak Tool qui funziona da dio come il resto della distro (F16 con gnome 3.2.1), quindi non so di cosa parli. Hai trovato un bug? Vedi punto 2.
Kim Allamandola
09 dic 2011 - 15:22 - #23@0xdeadbeef #22
Sul tuo punto 1 ok, ma l’attuale scaling di Gnome 3 usando valori decimali
rende assai scomodo valutare la dimensione dei font. Come scritto nel
precedente commento non vi piace la definizione di DPI? Bene, fate come vi
pare ma lasciate la possibilità di regolare la dimensione dei font con dei
semplici interi comodamente. Circa il bug di Gnome Tweak tool è presto detto:
se provi ad impostare un fattore di scala dei font col mouse non ci riesci;
nel momento in cui sposti lo slider la finestra si ridimensiona spostandotelo
ancora, la soluzione è portare il focus sullo slider ed usare le frecce della
tastiera, gran bella cosa considerando che su Gnome2, almeno nelle versioni
compilate dalle principali distro ti bastava andare nelle impostazioni dei
font e c’era una bella spinbox con i DPI impostabili a manina. Dai una letta
a questo post: http://is.gd/1DZquD quando ne hai voglia.
Sul punto 2, no oggi *molto raramente* metto mano ad xorg.conf ma i primi
tempi mi sono sbattuto un bel po’ per far andare tutto; ciò fa parte del
normale andare delle cose e mi stà bene: ogni cambiamento richiede degli
sforzi prima di vedere i benefici. Ma con xorg puoi sempre usare xorg.conf!
Non ti han levato la possibilità di farlo! È questo il mio punto.
Idem è per Gnome3: mi va bene che all’inizio per forzare la metabolizzazione
di un nuovo paradigma mi rendi scomoda la vita se voglio cambiare qualcosa,
ma un conto è scomodo, un conto è praticamente impossibile (patcharti e
ricompilarti te il codice); un conto è se mi modifico un file di testo od un
paio di poco o nulla documentate chiavi di [dg]conf, un conto è se proprio non
ho altra strada che cambiare il codice!
Sul tema di RH certo, le mie sono opinioni personali, supportate dai fatti che
osservo e che ho vissuto e vivo, ho usato RH dalla 8 sino alla 9c, poi Fedora
sino alla core 4 quando stufo dei problemi degli rpm prima e di yum+rpm dopo
mi son lanciato prima su Debian poi su Gentoo per tornare a FreeBSD e Solaris
dopo poco. Da allora le rare volte che metto le mani su una RH/CentOS/UBL ecc
mi vengono i nervi. Non è che mi son svegliato una mattina e ho decise che RH
non mi piace!
ekerazha
09 dic 2011 - 15:44 - #24Perché gli altri invece dicono le cose a seconda di come si svegliano la mattina? Io ho usato Red Hat dalla 6.0, passando per le cugine RPM (SuSE, Mandrake), Fedora, Slackware, FreeBSD, Ubuntu, OpenBSD, Arch, OpenSolaris ecc. ecc. ecc. personalmente riesco ad utilizzare senza grossi fastidi ognuno di questi sistemi… e pure Ubuntu prima che adottasse Unity… ma Unity è veramente un cesso, a cominciare dalla barra laterale che sui sistemi con schemi piccoli porta a lunghi scorrimenti per andare a pescare tutte le applicazioni aperte… con Gnome Shell vai nell’hot corner in alto a sinistra e ti ritrovi comodamente a scegliere tra le varie applicazioni in esecuzione. Come usabilità non c’è paragone, Gnome Shell vince 10 a 0.
Kim Allamandola
09 dic 2011 - 16:01 - #25@ekerazha #24
Slackware, FreeBSD, Ubuntu, OpenBSD, Arch ed OpenSolaris sono cugine rpm-based
di Fedora? Cavoli non me ne sono mai accorto! :D
Mandrake ai tempi era la distro per i dummy; li è rimasta, SuSe era l’eterna
seconda e da li non è che sia cambiata molto, RH era La distro professionale
e Debian come Slackware erano le distro per gli smanettoni. Mancava una distro
che mettesse d’accordo tutti. Ubuntu dal mio punto di vista ha fatto questo ed
RH pur avendo dato molti contributi all’opensource non ha saputo fare lo stesso
andando anzi in tempi recenti in una direzione a mio avviso sul genere evirarsi
per far dispetto alla moglie.
Slackware come Arch come Gentoo e FreeBSD non fanno oggi per me per questioni
di tempo, OpenBSD ha 2 pkg in croce e dei port ben poco usabili, OpenSolaris
penso tu sappia benissimo che è morto e che OI/IllumOS non riescono ad andare
avanti come OS *desktop*. Lato server uso spesso tutt’ora Nexenta al posto di
Osol, ma lato desktop non ho che Ubuntu. A differenza tua ho grossi fastidi su
tutti i sistemi citati:
* FreeBSD, Arch e Gentoo richiedono troppo tempo per restare aggiornate
* Slackware come Debian non van bene per l’utente domestico
* OpenBsd come NetBSD come DragonFly non han nulla di un desktop modero
* OpenSolaris è stato ucciso da Oracle
* Fedora ha per esperienza troppi problemi e non è adatta all’utente domestico
* SuSe idem come sopra, cosine come lo scroll del touchpad ci sono di default
a differenza di Fedora ma è sempre poco adatta sia a me che al luser di turno.
Ripeto Ubuntu pur con tanti problemi è l’unico OS/distro con cui mi trovo per
il più ampio ventaglio di cose, uso Nexenta, uso Open e FreeBSD per compiti
specifici ma come OS general porpouse sia per server “veloci” o che non sono io
a mantenere, sia per desktop dallo sviluppatore all’utente alle prime armi non
trovo altro al di fuori di Ubuntu. Il suo successo direi che prova che non sono
il solo a pensarla così…
ekerazha
09 dic 2011 - 16:46 - #26Io ho parlato di SuSE e Mandrake (citate tra parentesi quando ho parlato di “cugine RPM”), rileggi bene e fatti meno viaggi nella mente.
Mica tanto “rimasta” visto che non esiste più. Al giorno d’oggi “la distro per i dummy” è probabilmente Ubuntu.
Se devi fare un transparent firewall, bastano e avanzano.
Il suo successo lo ha avuto prima di adottare Unity, ora la sua popolarità è in discesa (ed anche DistroWatch sembrerebbe confermarlo). Prova a pensare al perché la gente sta migrando a Mint e Fedora.
0xdeadbeef
09 dic 2011 - 20:01 - #27Questa teoria secondo cui per ridimensionare i font avere dei valori interi è meglio che averli decimali si commenta da sola. Comunque ripeto, dover aggiustare due valori è troppo. E ripeto anche che il tweak tool a me funziona.
L’ho letto, è la trollata di uno che è partito prevenuto. Suppongo che tu abbia letto anche la risposta di Emmanuele Bassi, vero?
La definizione di DPI su X non trova riscontro nel mondo reale. E’ inutile farci affidamento, non corrisponde. Anzi, non è la stessa nemmeno tra driver e driver.
Gnome Shell si chiama così perché è customizzabile usando script e gli si può impartire un’istruzione in qualunque momento. Quindi non vedo quale codice gli dovresti cambiare. L’idea dovrebbe piacerti dato che scriveresti qualunque cosa, anche applicazioni complesse, con script python. Con la differenza che qui c’è js.
Non per fare del celhopiulunghismo ma io ho usato RH dalla versione 6 - quella con cui ha sfondato per davvero - e sono rimasto sempre soddisfatto. Con Fedora ho avuto qualche sussulto nelle versioni iniziali, ma non con RHEL. Adesso le trovo perfette entrambe. Un’altra persona, un’altra esperienza, un’altra impressione.
Ubuntu è la nuova dummy, quindi come possa mettere tutti daccordo è un mistero, un viaggio di fantasia da esaltati. RH non ha saputo fare lo stesso? Non ci ha nemmeno provato. Del resto perché dovrebbe? Ha già professionisti e aziende come clienti, direi che ha abbastanza introiti. Molti più di quanti ne avrà mai canonical.
brunoliegibastonliegi
10 dic 2011 - 11:23 - #28Dimmi ora chi ha bisogno di mettere mano a xorg.conf …. IO continuamente.
Sì, lo ammetto ho un televisore 32″ con un hardware penoso se volete vi lascio le coordinate bancarie per aiutarmi a prendere hardware decente.
Non critico chi ha voluto togliere xorg … ma mi permettete di dire che ero più comodo prima? e tanto che ci siamo grub2? che vantaggi ci ha portato? … per quanto rimarrà ancora di moda /etc/fstab ?
Kim Allamandola
10 dic 2011 - 12:21 - #29@0xdeadbeef #27
Scusa ma quando passi da 96 DPI a 97 DPI di quanto ti cambia la dimensione dei
font? Quando passi lo scaling dei font di Gnome3 da 1 ad 1.1 di quanto ti
cambia?
Ho letto il commento di Emmanuele Bassi e non sono daccordo: che i DPI non
siano qualcosa di “reale” a livello di pixel del monitor mi stà bene, fatto
stà che posso comodamente cambiare un valore numerico, che sia un numero puro
come una funzione bizzarra campata in aria, e vedere ingrandire i font un po’
come vedo cambiare la dimensione dei font in un word processor, semplice ed
intuitivo. Poi per l’ennesima volta per carità, non chiamarli DPI chiamali
pippo e calcolali come vuoi, basta che per me la regolazione sia fattibile a
mano come coi DPI.
Su Gnome-Shell non so che “personalizzazioni” trovi, io trovo un brodo senza
un design dietro e se premetti, opinione personale, in python ci scrivo sia
script che programmi complessi, al contrario se vedo una riga di js comincio
a fumare. Javascript, come tutti gli *ml mi stanno sullo stomaco né più né
meno dei linguaggi con sintassi C-C++-Java-like. Mi piace yaml, mi piace la
zsh, mi piace python, mi irrita che QML sia più simile ai css che non a yaml
così per dire.
Unity è un pezzo di software pensato, disegnato e coerente. È scomodo da
personalizzare per ragioni già citate. Gnome-Shell ricorda un po’ il motivo
dell’insuccesso di KDE all’ennesima potenza: KDE è “troppo complesso” per
l’utente finale medio, ma almeno ha un design, Gnome-Shell è ancora più
complesso e per giunta non ha un design coerente.
Ubuntu è per i niubbi, vero, ma ha un comodo alternate, un desktop che va bene
dall’idiota a chi ha in automatico al login un gterm con tre tab e nel launcher
gVim (con cui scrivo anche i commenti qui), gnome-terminal, gtkterm e firefox.
la mia zsh corrente la trovi qui: lp:~spacexplorer/+junk/myenv e questo è il
mio ambiente, quindi si Ubuntu mi va bene e va bene pure al niubbo.
In ultimo su RH che non vuole il desktop: c’hai presente la volpe e l’uva? No
perché se un’azienda non è interessata ai desktop mi spieghi perché investe un
pacco di risorse in Gnome? Che Gnome lo trovi sui server (si, su quelli fatti
da soggetti che sarebbe opportuno castrare per evitare di portare avanti certe
linee genetiche c’è). RH è il più grosso contributors di Gnome, e Gnome mi
dicono sia un desktop.
@brunoliegibastonliegi #28
Almeno xorg.conf lo puoi sempre usare, non hanno levato il suo supporto!
Quanto a grub2… Bah, non mi piace ma ho imparato a conviverci… Maledicendo
ogni giorno Oracle per aver demolito Opensolaris, maledicendo un certo numero
di sviluppatori per le loro idee ma del resto non sono in grado io di farmi un
OS personale e chi lo scrive ha tutto il diritto di far quello che vuole, io
ti quoto rivendicando il diritto di inc*****mi per certe cose.
0xdeadbeef
10 dic 2011 - 13:01 - #30@brunoliegibastonliegi
Capisco che non è colpa tua il fatto di essere nato in una società che ti abitua male e che ti crea delle false necessità. Che ti fa dire «io questo devo averlo per forza» anche se non te lo puoi permettere.
Furbi i cinesi, hanno trovato i punti deboli del consumismo e se ne sono fatti beffe.
@Kim Allamandola
Parecchio
Parecchio. Ma forse non mi sono spiegato, a me non piace neanche aggiustare dimensione + scaling.
Ancora una volta, regolare la dimensione dei font è possibile. Se l’hardware è decente non vai incontro a nessun effetto collaterale.
Tutto. Puoi cambiare qualunque dettaglio e aggiungere nuova roba con js + clutter api. In alternativa puoi sempre usare script fatti da altri.
Tutt’altro. KDE non ha un design, non ha uno scopo, se non quello di dire all’utente «trovatelo da solo». E’ diventato più complesso, macchinoso e pesante per niente. Ti rendi conto?
HAHAHAHA
http://www.redhat.com/rhel/desktop/
Ti sembra il desktop per power user? Da avere come elettrodomestico? Per gente che se non mette linux allora si scarica windows dal mulo? A me no.
Kim Allamandola
11 dic 2011 - 22:06 - #31@0xdeadbeef #30
Non è colpa del singolo se i grossi produttori fanno spazzatura ben lucidata e
tonti commerciali si fanno abbindolare, vero, non del tutto perché molti sembra
che abbiano il fiuto per la spazzatura ma è un altro discorso, il fatto è che
se ti trovi con un certo hw farlo cambiare perché da problemi è difficile,
specie di questi tempi, specie se si tratta di roba “semplice” come dei monitor.
Su tutti i sistemi che ho provato un punto in più nei DPI cambia molto che non
un decimo nello scaling di Gnome3, poi che non ti piaccia dover regolare
alcunché mi stà bene, e sono con te, ma dato che la possibilità di regolare a
mano nel caso in cui qualcosa non sia come dovrebbe visto anche il suo basso
costo gradisco mantenerla…
Le personalizzazioni in js come ritoccare dei css come già detto mi fanno
venire il nervoso, e l’assenza di design, le cose che appaiono e scompaiono,
le comodità volutamente introdotte senza uno scopo chiaro di Gnome-Shell me
lo fanno venire ancora di più… Certo, è un gusto personale.
Sul design di KDE invece non sono della tua opinione: KDE4 non ha “innovato”
con uno schema coerente il design di KDE3, questo ok, ci sono stati anche un
bel po’ di tira e molla a cominciare dall’orrido menù o dalla virgola in alto
a dx che non ricordo come si chiami ma il design del desktop è rimasto più o
meno lo stesso. C’è sempre la barra, più “ricca”, il menù è diventato una cosa
oscena ma è sempre dov’era prima, si sono aggiunti i plasmoidi e quella specie
di virgola ecc. Il design è sostanzialmente evoluto, IMO in peggio, ma sempre
su una linea è rimasto. Unity ha stravolto il design con obbiettivi ben chiari,
Gnome-Shell ha stravolto il design con obbiettivi ignoti.
Non capisco infine cosa dici col link di RH: RH è noto per dire di non aver
interesse nel desktop GNU/Linux, ed è noto per essere il maggior contributor
del più diffuso desktop GNU/Linux. RH non ha mai sfondato come desktop. Queste
tre cose non ti sembrano la volpe e l’uva? Sul commento infine di cosa mi
sembra ti rispondo subito: mi sembra una porcheria. Cose come la spatial view
di Nautilus dimostrano come vi siano idee malate in termini di usabilità, lo
stile nel suo complesso è obsoleto e difficile da evolvere (devi stravolgerlo
per modernizzarlo), del resto come ti ho fatto notare il successo di GNU/Linux
sul desktop lo si deve ad Ubuntu, che usa grosse parti create da RH, certo, ma
le usa e le confeziona in modi che RH non sembra in grado di fare.
0xdeadbeef
13 dic 2011 - 01:59 - #32Ti fanno venire il nervoso perché sei prevenuto. L’assenza di design me la devi dimostrare, come mi devi dimostrare che non c’è uno scopo. Perché io ho visto spunti geniali di progettazione, design e usabilità, e quel che guardavo era la shell, non certo unity. Cose che appaiono e scompaiono non le ho viste, non sono solito bere davanti alla mia postazione.
I plasmoidi fanno schifo, si dimostrano inutili e paradossalmente non scalano, specialmente su un desktop che avrebbe dovuto avere la vocazione all’essere connesso. Il fatto che si sia modernizzato, anzi, appesantito il tutto per rimanere come prima, è un dato di fatto. Così come lo stesso si può dire di unity, che peraltro ha anche un’interfaccia fissa del cavolo. Ma che schifezza è? Poi ci si lamenta del fatto che si vedono solo cose viste e riviste, trite e ritrite.
Secondo me lo capisci, eccome. Non si tratta di home desktop, ma da sistema client o da ufficio per aziende. Lo dico anche se non capirai lo stesso, perché non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.
Questo si che è un parere tecnico. Strano che il mercato, i professionisti e le aziende non la pensino come te.
Kim Allamandola
16 dic 2011 - 12:23 - #33@0xdeadbeef #32
Non vedi cose che appaiono e scompaiono? Hum, usi GnomeShell per curiosità?
Perché l’intera shell è pensata per avere elementi a scomparsa, anche Unity
ha il launcher a scomparsa, ma questo scompare solo quando una finestra ci
va sopra ad es. Sul design, si piccoli elementi interessanti, esercizi teorici
da corso universitario ci sono, ma il design *globale* qual’è? Far fare agli
utenti via estensioni?
Che i plasmoidi faccian schifo son daccordo, non uso Kde da eoni per come si è
evoluta, ma per lo meno Kde ha mantenuto una struttura nel suo desktop.
Circa il desktop di RH la mia opinione è semplice: han ragione quegli ex-Sun
che dicevano e dicono che è tempo di cambiare per il desktop enterprise, chi
la pensa sulla tua linea se anziché cominciare con RH avesse cominciato con
HP-UX, AiX, Irix, … sarebbe ancora su una qualche variante di CDE e direbbe
che non serve altro, le motif vanno stra bene, il resto sono zucchero per
l’utente domestico. In parte è vero, in parte non lo è; se io son prevenuto
circa Gnome Shell tu lo sei circa il concetto di desktop: non noti come oggi
*troppi* “lavoratori” vogliano il loro portatile personale perché ciò che
passa il convento non lo tollerano, non vedi quanti smartphone personali vanno
a zonzo in azienda? Io tra avere spazzatura in LAN e installare un desktop
moderno gradisco la seconda, la lotta contro i mulini a vento la lascio ad
altri.
Che le aziende vogliano RH è assai discutibile, giusto all’OpenSource
conference di quest’anno, la prima in Italia, ho visto tante Ubuntu, qualche
Mac e qualche Windows XP, persino lo stand di red hat non aveva utenti rh…
Ah, certo, RH è professionale, sui desktop personali non c’è… Dov’è che ho
già sentito questa storia? Mi pare negli anni ‘90 quando le big di UNIX, SUN
a parte, pensavano che UNIX fosse finito e Windows fosse il futuro…