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Ubuntu App Developer e la creazione di programmi in Qt, grazie a QML

Pubblicato: 05 dic 2011 da Federico Moretti

Ubuntu App DeveloperIl rilascio di Ubuntu/Oneric ha determinato l’inserimento delle librerie grafiche di Qt tra i pacchetti fondamentali per il desktop. Canonical è intenzionata a migliorare il supporto al prodotto di Nokia per aumentare le potenzialità di Ubuntu App Developer, la piattaforma dedicata allo sviluppo di programmi per il Software Centre.

Nello specifico, Jono Bacon ha partecipato ai Qt Developer Days 2011 di San Francisco per illustrare il processo d’invio delle applicazioni a My Apps: il sistema di gestione per la disponibilità dei programmi nel Software Centre di Ubuntu. L’interesse di Canonical è orientato soprattutto a QML, il linguaggio introdotto dalle Qt 4.7.

Bacon non prende in considerazione il dibattito sull’utilizzo delle Qt in Unity: l’intervento è servito a stimolare lo sviluppo e l’invio di applicazioni al Software Centre di Ubuntu. L’infrastruttura del desktop non è in discussione, né è stato menzionato il rapporto di Unity sulle Gtk+. Canonical privilegia QML per la semplicità.

Con una grande capacità di sintesi, Bacon associa il tradizionale ciclo di sviluppo in Qt alle applicazioni più complesse e QML alla portata di programmi più elementari. Guardando al futuro, Qt5 dovrebbe assottigliare le differenze tra i metodi: Canonical intende avvantaggiarsi delle novità previste per tutte le varianti di Ubuntu.

Rispetto alle Gtk+ le Qt permettono una maggiore interoperabilità delle applicazioni con desktop differenti. Non è tanto una questione di portabilità, garantita pure dalle Gtk+, quanto d’armonizzazione dell’interfaccia grafica: Kubuntu, ad esempio, predilige i programmi in Qt. Al contrario, Xubuntu e Lubuntu risultano “appesantiti”.

Ambendo ad approdare su smartphone e Internet–Connected Television (ICTV), Ubuntu ha la necessità d’ampliare l’offerta di applicazioni del Software Centre per competere, tra gli altri, con Android Market. Qt e QML sono delle risorse importanti: l’entusiasmo degli sviluppatori per My Apps potrebbe portare a conseguenze interessanti.

Via | jonobacon@home

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12 commenti

Commenti dei lettori

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  • Kim Allamandola

    05 dic 2011 - 11:32 - #1
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    Per quanto abbia usato per anni GTk+, dopo i recenti comportamenti di RH, anche
    se le GTk3 non mi dispiacciono, anche se la pur solo ventilata possibilità di
    un vero backend html5 che mi interessa assai (ventilata perché la soluzione
    attuale è un incrocio tra un POC ed un aborto) mi trovo interessato a Qt.

    Non credo che le Qt possano rimpiazzare le GTk su due piedi, l’uso di QtCore
    non mi piace, QML per quel che ho visto è iper-limitato e limitante ma ad ogni
    modo se le Qt riusciranno nel passaggio totale alla community da poco iniziato
    potrò mettere una lapide sopra le GTk e scordarmele!

  • Profilo di romfladef

    romfladef

    05 dic 2011 - 11:59 - #2
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    Finché non è stato pubblicato GNOME Shell, io avrei persino suggerito l’abbandono delle Gtk+ in favore di Qt su GNOME. Ora aspetto giusto d’avere il tempo per “giocare” con Broadway e il supporto ai CSS: per le mie capacità, scarse in ambito di programmazione, QML è sicuramente più intuitivo. Le Qt5 dovrebbero abbattere quei limiti che citava anche Bacon, infatti gli sviluppatori di KDE puntano molto sulla transizione delle interfacce a QML… e, secondo me, l’interfaccia di Ubuntu sugli smartphone avrà molto a che vedere con quest’ultimo.

  • medeo

    05 dic 2011 - 12:27 - #3
    0 punti
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    ormai l’ho capito: è inutile leggere i post, l’unica cosa senzata da fare è cliccare l’ultimo link e leggere la notizia direttamente alla fonte, poi magari tornare qui e leggere i commenti.
    Se sbaglio allora spiegatemi che cavolo significa in italiano “Rispetto alle Gtk+ le Qt permettono una maggiore interoperabilità delle applicazioni con desktop differenti. Non è tanto una questione di portabilità, garantita pure dalle Gtk+, quanto d’armonizzazione dell’interfaccia grafica: Kubuntu, ad esempio, predilige i programmi in Qt. Al contrario, Xubuntu e Lubuntu risultano “appesantiti”.”

  • Profilo di romfladef

    romfladef

    05 dic 2011 - 12:53 - #4
    0 punti
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    Significa che Unity, GNOME Shell (installato su Ubuntu) e KDE possono indifferentemente utilizzare le Qt e le Gtk+, mentre Xubuntu e Lubuntu che non hanno Unity – e funzionano con le sole Gtk+ – dovrebbero installare un linguaggio aggiuntivo, risultando “appesantiti”. Mi riferisco ovviamente all’installazione standard, perché se aggiungi Skype (o VirtualBox, ecc.) su Xubuntu o Lubuntu devi provvedere comunque a risolvere le dipendenze con le Qt e, perciò, il discorso salta. Se ti prendi la briga di provare tutte le varianti di Ubuntu e d’installare i meta–pacchetti predefiniti, che io normalmente aborro, capirai di che parlo.

  • Profilo di romfladef

    romfladef

    05 dic 2011 - 12:59 - #5
    0 punti
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    E, soprattutto, le Qt supportano i temi delle Gtk+… ma non viceversa. Bisognerebbe utilizzare QtCurve e “castrare” Oxygen su KDE (a meno che non s’utilizzi Oxygen–Gtk, che però è valido soltanto per armonizzare le interfacce in Gtk+ su KDE) per avere qualcosa di simile. Se installi le Qt su Xubuntu e Lubuntu, parlando di varianti ufficiali, vanifichi lo scopo di mantenere un desktop leggero. Non mi sembra un discorso così astruso: basterebbe chiedere, magari evitando quest’arroganza gratuita e inappropriata.

  • Kim Allamandola

    05 dic 2011 - 13:45 - #6
    0 punti
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    @romfladef #4,5
    Che Unity, Gnome-Shell e KDE possano girare sulle Qt mi giunge nuova: KDE è un
    layer sopra le Qt (KdeLibs) quindi ok, Unity2D ok, Nautilus o la stessa Gnome
    Shell non mi risulta, né nelle versioni compilate da Ubuntu né nel configure
    delle source… Cosa intendi per possono usare indifferentemente Qt e GTk? Dici
    la velocità di caricamento di un’app Qt vs GTk (che cmq è differente anche se
    di poco se usi Unity2D od Unity 3D ad es) o del fatto che le Qt possono emulare
    il tema GTk (anche se qualche differenza si nota, la verione Qt è persino più
    carina).

    Se quel che proponi è *riscrivere* le app GTk in Qt (XFCE, LXDE ecc inclusi)
    non mi pronuncio per ora: se la community dimostrerà di avere la forza di far
    evolvere non solo mantenere il progetto senza più zampini di Nokia allora sarà
    interessante anche se non certo un lavoro da poco…
    Può essere una buona occasione per rivedere la base di codice per separare come
    si deve il core dalla GUI, per accorgersi di cosa è “poco portabile” tra le
    lirerie, può anche essere un’occasione per non avere più rischi di sorprese by
    RH od altre aziende sullo stile delle GTk3 buttate di corsa con le Gtk2 nel
    gabinetto, ma per ora IMO è veramente troppo presto per una simile mossa…

    C’è ancora da vedere cosa faranno le Qt con Wayland o qualsiasi altro X o sua
    variazione sul tema verrà fuori nei prossimi anni, c’è da vedere col totale
    passaggio alla community quanti sviluppatori ci saranno, quali saranno gli
    obbiettivi ecc.

  • Profilo di romfladef

    romfladef

    05 dic 2011 - 14:16 - #7
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    No, no… un attimo. Non vorrei che per spiegare un concetto banale passasse poi qualcosa di davvero assurdo (e in quel caso capirei la critica). La cosa è molto più semplice: Ubuntu prevede l’installazione di Qt dai meta–pacchetti predefiniti. Questo significa che il sistema di base, “pulito”, prevede già le Qt all’atto della prima installazione. Kubuntu non potrebbe non prevederle perché KDE è disegnato sulle Qt, ma ha bisogno delle Gtk+ per alcune applicazioni predefinite — quindi, sia Ubuntu che Kubuntu hanno già entrambe. Xubuntu e Lubuntu, invece, non installano le Qt perché non le prevedono nel sistem di base, utilizzando soltanto le Gtk+.

    Premesso questo, ho voluto sottolineare la questione della portabilità delle Gtk+ per evitare la solita querelle su quale sia la soluzione migliore: sia le Gtk+, sia le Qt sono ugualmente portabili sui principali sistemi. Il vantaggio di Qt è nel fatto che inserite in un ambiente che prevederebbe le Gtk+ si possono integrare meglio a livello visivo. Questo per quanto riguarda l’interoperabilità.

    Insomma, il discorso era proprio terra–terra. Xubuntu e soprattutto Lubuntu sono concepiti per essere leggeri: Xfce adesso ha assunto un significato diverso per chi non apprezza GNOME Shell, ma è una questione più complicata. Portare anche le Qt su quelle due varianti significherebbe installare un bel po’ di pacchetti che per l’uso quotidiano sarebbero inutili. Questo per quanto riguarda la “pesantezza”.

    Poi possiamo parlare di tutto, ma il significato di quel paragrafo era elementare: le Qt si vedono meglio in un ambiente Gtk+ di quanto facciano le Gtk+ in un ambiente Qt, ma Xubuntu e Lubuntu richiederebbero ~500Mb in più per niente con le Qt.

  • Profilo di barra

    barra

    05 dic 2011 - 15:30 - #8
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    Riscrivere le GTK non avrebbe senso, sarebbe necessario riscrivere tutte le gnomelibs, cosa impossibile (avete presente quante righe di codice di cui si parla?).

    Semplicemente Canonical potrebbe iniziare a prendere le distanze da GTK e gnome ed iniziare a spingere lo sviluppo d nuovi applicativi QT. Ne ho già parlato altrove, un Unity media player (basato su lenses e QT), un unity browser (webkit+lenses) sarebbero un modo semplice per sviluppare nuovi applicativi che tengano lato core tecnologie già esistenti e mature e che con qml potrebbero essere sviluppate molto rapidamente!

  • Profilo di romfladef

    romfladef

    05 dic 2011 - 16:13 - #9
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    Ma, infatti, era proprio un discorso che avrei evitato… quello delle Gtk+ sì/no/forse. L’interesse di Canonical per le Qt, come sottolineavo nell’articolo, non ha attinenza (almeno, nella circostanza) col desktop in sé. È soltanto un tentativo d’ampliare l’offerta del Software Centre, motivata a mio avviso dall’espansione di Ubuntu su smartphone e ICTV. Il discorso s’è spostato nei commenti perché una frase male interpretata m’ha “costretto” a entrare nel merito delle mie affermazioni per giustificare una frase che, poi, era molto più semplice di quanto si potesse pensare.

    Io avrei abbandonato proprio le Gtk+, a suo tempo, soltanto perché GNOME s’era trasformato in una bagarre priva di stimoli e nuove idee: la situazione rispetto agli ultimi rilasci di GNOME2 è radicalmente cambiata e il lavoro alle Gtk+3 per quanto mi riguarda è convincente!

    Certo che un desktop Qt–centrico a partire da Unity non mi dispiacerebbe: penso che Canonical sfrutterà qualcosa di simile per gli smartphone e, com’è successo coi netbook, potrebbe approdare successivamente al desktop. Quella che fatico a rielaborare è sempre la visione d’insieme: toglie di qua, aggiunge di là… di sicuro hanno una strategia precisa che conosceremo soltanto step-by-step, quindi i giudizi andrebbero sospesi finché non sarà tutto più chiaro.

  • florixanno

    05 dic 2011 - 16:42 - #10
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    vuoi vedere che alla nascerà una gubuntu per i fanatici di gnome3 e a poco a poco ubuntu verrà dirottato verso le qt con applicazioni scritte ex novo (senza scomodare kde) ^_^

    google con android ha buttato tutti i layer grafici di linux e ha utilizzate delle librerie proprie..

  • winebar

    05 dic 2011 - 19:35 - #11
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    “Rispetto alle Gtk+ le Qt permettono una maggiore interoperabilità delle applicazioni con desktop differenti.”

    E non solo: le QT le ritrovi praticamente uguali su tutti i SO supportati da Nokia (dalla community appena termina il passaggio di testimone). Le GTK+ invece su Windows non sono molto stabili su windows (un mio collega all’uni ha faticato, e non poco, a installare le GTK+ per poter usare geany).

  • Profilo di romfladef

    romfladef

    05 dic 2011 - 20:13 - #12
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    @winebar Un netto miglioramento delle Gtk+ su Windows arriverà con le Gtk+3, a mio avviso. Il problema è che al porting lavora una persona sola e nei ritagli di tempo: prevedo uno sviluppo paragonabile a quello di The GIMP 2.8 (forse le vedremo su Windows nel 2014, di questo passo).

    @florixanno Siamo sicuri che non esista già?

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