Dopo appena due settimane dal rilascio ufficiale dei sorgenti di Android 4.0.1, nome in codice Ice Cream Sandwitch, il team di Androidx86 ha già provveduto ad effettuarne un porting per piattaforma x86. Ad appena una settimana dal rilascio della versione 3.2, ecco che il team ci sbalordisce mettendo a disposizione un’immagine (seppur per sviluppatori) di ICS.
Ad ora però, la versione è compatibile solamente coi processori AMD Fusion, nonostante il progetto sia orientato in generale per la piattaforma x86. Questa versione è orientata agli sviluppatori, quindi può essere considerata una vera e propria “developer preview” non adatta ad un uso “comune”. Quindi questa versione rimarrà solamente per una determinata fascia di utenti, la prossima release quella per il pubblico, sarà basata sulla versione 4.0.1.
La situazione della versione 4.0.1 è però piuttosto complessa, in quanto il team è a disposizione solamente di alcuni driver: quelli per il Wi-Fi, multitouch e i processori AMD. Il lavoro quindi impiegherà quindi parecchio tempo e numerose risorse, il lavoro è tanto e il team dice di considerare la possibilità di aiutare il progetto in differenti modi. All’interno del gruppo di discussione Chih-Wei Huang, uno sviluppatore del team Android x86 ha affermato che AMD supporta questo progetto con donazioni di dispositivi, supporto tecnico a differenza di Intel che si rifiuta di aiutare il progetto.
Via | Android x86
Dedo87
02 dic 2011 - 20:08 - #1E’ normale che Intel non supporti questo progetto, deve pensare a Tizen OS.
Avrei però sinceramente preferito che anche AMD pensasse a Meego/Tizen OS invece qui sta aiutando Android… chissà perchè
winebar
03 dic 2011 - 12:51 - #2@Dedo87: Un po’ di tempo fa aveva dichiarato che sarebbe entrata nel team di sviluppo di MeeGo, ma probabilmente dopo l’uscita di Nokia devono aver deciso di fare marcia indietro perchè avevano capito che il progetto si sarebbe spento in poco tempo.
Inoltre Intel non aiuta gli sviluppatori di AndroidX86 perchè prima aveva MeeGo e quindi non aveva particolari interessi, mentre adesso Google ha dichiarato che appena usciranno in nuovi processori Atom, verranno supportati da Google. Quindi Intel facendo da attore “passivo” otterrà dei grossi vantaggi, dato che potranno essere creati tablet con Atom, magati molto più ottimizzati di quelli Android adesso sul mercato (dato che il chip X86 da supportare è uno solo).